SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter11+1326
4Milan11+1024
5Como 190711+1024
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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Luis Alberto, l’ex tecnico Tejada: “Già da giovane aveva una qualità superiore agli altri giocatori. La Lazio…”

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate A suon di ottime prestazioni (e qualche gol), Luis Alberto, in questo primo scorcio di stagione, è riuscito a far ricredere un po’ tutti coloro che, solo un anno fa, erano suoi detrattori. Di lui ha parlato il suo ex...

A suon di ottime prestazioni (e qualche gol), Luis Alberto, in questo primo scorcio di stagione, è riuscito a far ricredere un po’ tutti coloro che, solo un anno fa, erano suoi detrattori. Di lui ha parlato il suo ex allenatore Ramon Tejada.

Queste le parole di Tejada, allenatore per tre anni di Luis Alberto: “Segnava grandi gol, partiva soprattutto da sinistra e si accentrava con l’altro piede, pungendo col destro. Caratteristica migliore? Fare assist! Si è sempre distinto per questo, era fondamentale. E ogni giocata era vitale per la squadra”.

INTROVERSO, MA CORAGGIOSO

“Gli davamo sempre il 10. Con quel numero si sentiva diverso, importante. E’ introverso, timido. Ma coraggioso! E’ un buon amico, gli sono molto affezionato. L’ho allenato per tre anni, dalla Juvenil A fino al Siviglia Atletico, la squadra B (2008-2011). Era il più giovane di tutta la rosa. Aveva una qualità superiore rispetto agli altri giocatori. La sua tecnica e i suoi rapporti coi compagni presagivano un gran futuro del calcio. Aveva una grande voglia di imparare, di migliorarsi giorno dopo giorno. Sempre. Rispettava noi allenatori, aveva attitudine al sacrificio”.

UN AMICO STRARIPANTE

“Sì, ho ottimi rapporti con lui, anche con la sua famiglia. Mi ha sempre mostrato gratitudine, forse un po’ eccessiva a dire il vero, ma è un amico. Gli augurerò sempre il meglio. Ha dei valori, è una brava persona. Amava il 10, ma se un giorno indossava un altro numero non si preoccupava. Gli interessava più la prestazione, giocare bene. Quello sì. E’ un fantasista, ma può fare la seconda punta o la mezz’ala. Già da ragazzo era straripante”.

IMPORTANTE PER LA LAZIO

“Nell’ultimo passaggio è… brutale. E’ cresciuto tatticamente, la sua voglia di vincere l’ha aiutato molto. Come la sua capacità di verticalizzare, è la cosa che salta subito agli occhi quando lo vedi giocare. Per le qualità che ha può crescere in qualunque squadra. Ma per il calcio italiano è importante avere in rosa uno come lui. La Lazio lo farà crescere sia sul piano offensivo che difensivo”.

LA NAZIONALE

“Sarebbe un sogno vederlo in Nazionale! Un motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Spero faccia una buona stagione, ogni momento è buono per una chiamata“.

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