Con circa 4.500 rinnovi la Lazio segna il peggior risultato in 22 anni: un dato che va oltre i numeri e racconta una crisi di fiducia tra le curve e la società, con effetti immediati sull’Olimpico.
La Società Sportiva Lazio|Biancocelesti ha chiuso il precampionato con tutte vittorie nelle amichevoli: merito dell’allenamento e dello spirito, ma il valore del percorso va misurato con avversarie più impegnative e obiettivi chiari da parte della dirigenza.
La Questura di Bologna smentisce il divieto di trasferta per i tifosi della Lazio, ma tra voci, fughe di notizie e silenzi della dirigenza resta lo stesso problema: chi decide e chi risponde ai tifosi?
Un cambio di modulo all'80' durante l'amichevole con il Frosinone non è genio tattico: è una fotografia della confusione e delle priorità sbagliate di chi guida la squadra. E mentre l'allenatore prova, chi paga berrà ancora la stessa medicina.
Iscriverti al canale WhatsApp della Lazio è facile e gratuito, ma quel ping quotidiano non dovrebbe sostituire responsabilità, trasparenza e rispetto per chi paga. Un commento critico sul mestiere di comunicare nel calcio moderno.
È il compleanno di Alessandro Murgia|Murgia, celebrato dalla Società Sportiva Lazio|la Lazio. Un gesto semplice, che però rivela molto più di una cartolina social: la capacità della dirigenza|la dirigenza di usare il passato come coperta per i guai del presente.
Il portale propone «tre pacchetti speciali» per le aziende: più che un servizio ai tifosi, può essere letto come la scelta di trasformare la passione biancoceleste in spazio pubblicitario. Critica dura alla gestione e alle priorità del club.
Un'amichevole che ha scatenato più riflessioni su poteri e privilegi che sul risultato. Il tecnico: «Ce la siamo giocata, ma il trattamento non è stato equo». Chi tutela davvero le piccole realtà del calcio italiano?
La Lazio chiude la preparazione con la vittoria sul Frosinone, ma tra passerelle estive e organizzazione societaria restano dubbi sulla sostanza. I tifosi chiedono meno scenografie e più responsabilità a chi decide.
Una doppietta di Mattia Zaccagni regala un sorriso alla squadra, ma non cancella le distanze tra tifosi e chi governa la Lazio. Tra precampionato, proclami e bilanci sventolati, a pagare restano sempre gli stessi.
La battuta di Silvio Baldini sul ruolo di ct non è solo umorismo da panchina: mette in luce il divario tra chi decide e chi paga il biglietto. Non è una denuncia puntuale, ma un sospetto sul sistema che mette il marketing prima della responsabilità sportiva.
Due laterali sul mercato, una società impantanata nei conti e una dirigenza che resta muta: il tifoso paga e guarda la squadra svendere identità e stabilità.
Un’inchiesta inglese, rilanciata da un sito italiano, segnala un presunto risarcimento a sei cifre pagato dalla UEFA a una persona descritta come «l’amante» di Gianni Infantino. È il genere di notizia che dovrebbe accendere allarmi istituzionali, non passare tra un comunicato e l’altro.
L’ex attaccante Pedro ha espresso cordoglio per la morte di Jorge Messi: un gesto semplice che smaschera la distanza tra la compassione individuale e la macchina dei club. Se la squadra è una famiglia, perché certe famiglie restano sempre chiuse in salotto?
La Società Sportiva Lazio porterà la nuova terza maglia in campo allo Stirpe contro il Frosinone: debutto in una gara non ufficiale che solleva più dubbi sul piano della comunicazione e delle priorità societarie che sul valore tecnico del capo.
La Juventus non mette veti: Miretti torna sul radar della Società Biancoceleste. Dietro l’interesse c’è più bisogno di soluzioni economiche che un piano sportivo credibile. Gattuso applaude; la squadra rischia di continuare a galleggiare tra prestiti e opzioni senza risposte concrete a difesa e attacco.
Un annuncio per investigatori privati sulla pagina di tifosi rivela più di una svista: è il simbolo di una comunità sacrificata sull'altare del profitto, mentre «La Squadra-Business» preferisce il bilancio alla cultura sportiva.
Il Piano Economico Finanziario per il Flaminio svela cifre da vertigine: 437,5 milioni, solo 10 del proponente e scadenze che arrivano al 2114. Trasparenza? Zero. Rischio? Per altri.
Il tecnico under 18 parla di atteggiamento e lavoro. Peccato che le parole si scontrino con scelte societarie e dirigenziali che sembrano guardare altrove. Un appello alla concretezza più che ai proclami.
Taty Castellanos firma una doppietta e rilancia la sua carriera in Inghilterra; intanto alla Lazio si apre il dibattito sulle scelte di mercato e sull'enfasi ai bilanci rispetto ai progetti tecnici.