SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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I terzini in vendita: quando la Lazio confonde il mercato con il supermercato

Due laterali sul mercato, una società impantanata nei conti e una dirigenza che resta muta: il tifoso paga e guarda la squadra svendere identità e stabilità.

Fa impressione vedere che quella che doveva essere una catena a sinistra solida sembri invece il reparto in saldo di un grande magazzino: due elementi che fino a ieri erano elogiati come risorse ora appaiono sul conto vendita. Secondo i fatti disponibili, Il Portoghese ha saltato la preparazione per problemi fisici che, nella testa della gente, suonano più come un segnale di malumore che come semplice acciacco; allo stesso tempo Il Pellegrino pesa sul bilancio per il suo ingaggio e diventerebbe cedibile se qualcuno bussasse con decisione. È la cronaca: giocatori che possono andar via e una società che, nei fatti, li tratta come cartucce di mercato.

La verità non detta dalla comunicazione ufficiale

Il punto non è tanto che un giocatore possa volere nuovi stimoli o che uno stipendio sia considerato ingombrante: succede in ogni club. Il problema è che Il Club e La Dirigenza — con Il Patron come figura simbolica di questa gestione — continuano a vendere narrazioni rassicuranti: “incedibili”, “progetto”, “fiducia”. Peccato che il linguaggio dei comunicati non paghi i biglietti né ripari a una fascia sinistra che scricchiola. Il direttore sportivo ha il compito pratico di gestire le offerte e i riscatti; i tifosi hanno invece il diritto di sapere se le scelte sono dettate dalla strategia tecnica di Gattuso o dalle esigenze di cassa di un sistema che predilige il bilancio alla continuità di squadra.

Questo non è piagnisteo da curva: è la frustrazione di chi si sente cliente e spettatore di una squadra trasformata in vetrina. Vendere giocatori non è peccato, ma farlo senza progetto e senza spiegazioni pubbliche lo diventa agli occhi di chi ogni settimana paga abbonamento, trasferta e speranze. Se Il Portoghese e Il Pellegrino devono partire, che sia per migliorare la squadra o per raddrizzare i conti; ma che non si usi lo sfogo dei singoli come alibi per una politica che lascia i tifosi all’oscuro. Alla fine, la domanda resta: questa dirigenza vuole costruire o solo monetizzare pezzi della rosa finché c’è qualcuno disposto a comprare?

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