Una doppietta di Mattia Zaccagni regala alla squadra la vittoria nell'ultima amichevole, ma il sorriso sul campo non cancella le domande che restano sulle scelte della proprietà e della dirigenza. Gattuso prova soluzioni, Mario Rossi lavora, ma il sistema continua a presidiare la Lazio.
Zaccagni pareggia Ratkov nella tabella dei marcatori del precampionato, ma più che numeri contano luci, applausi e la solita scenografia societaria. Un commento duro sulla distanza tra campo e manager.
Un coro e una vittoria in amichevole non cancellano la sensazione che a Formello si stia più a recitare che a costruire. Tra lodi in curva e responsabilità rimandate, serve più sostanza e meno teatro da pre-campionato.
Il grido di ‘inguardabile’ rivolto al Bologna dal Corriere dello Sport è un colpo di scena da salotto: utile per i titoli, inutile per chi aspetta spiegazioni dalla proprietà. La vera discussione è un’altra: la Società Sportiva Lazio e la sua dirigenza non possono limitarsi a contemplare il declino altrui mentre sul campo si costruisce poco e male.
Ultima amichevole contro il Frosinone che più che un test sembra un promemoria: la squadra arriva al via del campionato con assenze che alimentano critiche sulla gestione societaria. Tavares è l'ultimo nome a saltare; il problema però appare più sistemico.
Cinque vittorie in precampionato, qualche formazione provata e un calendario che passa sopra ai veri problemi: la sensazione è che La Lazio faccia spettacolo mentre chi decide resta a guardare.