SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Inter11+1528
3Roma11+2127
4Milan11+1024
5Como 190711+823
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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Il doodle di Google. Auguri a tutte le mamme

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate I figli o il lavoro. E’ il bivio davanti al quale si trovano spesso le donne italiane, che, spesso a causa di servizi che non sostengono adeguatamente la maternità, fanno più fatica a conciliare la realizzazione professionale con quella...

I figli o il lavoro. E’ il bivio davanti al quale si trovano spesso le donne italiane, che, spesso a causa di servizi che non sostengono adeguatamente la maternità, fanno più fatica a conciliare la realizzazione professionale con quella personale: e così su 10 persone inattive tra 25 e 54 anni, quasi quattro sono mamme. I calcoli, che confermano con la statistica un problema sotto gli occhi di tutti, sono della Fondazione studi consulenti del Lavoro e cadono proprio in concomitanza con la Festa della mamma.

Lo scenario italiano, ricorda lo studio, è già di per sé sfavorevole per chi nasce donna: i dati Eurostat ci posizionano all’ultimo posto nell’Ue a 13 con il 54% del tasso di attività, con il differenziale più alto fra maschi e femmine (-20%). Il 73,8% degli inattivi (sostanzialmente tre su quattro), quindi, è di sesso femminile. Ma la percentuale appare ancora più sconcertante se si pensa che i due terzi di questi sono mamme. Un altro modo per dimostrare il forte svantaggio per le donne tra i 25 e i 54 anni che hanno figli è confrontarle con quelle che non li hanno: la quota di inattive sul totale della popolazione che non lavora e non cerca lavoro è del 28,7% per le donne che non hanno anche il ruolo di madri, mentre sale al 37,5% (per l’appunto quasi 4 su 10) per le mamme.

Svantaggio nello svantaggio è poi quello di coloro che vivono nel Mezzogiorno, dove la percentuale delle mamme inattive sale al 56,7%. I motivi per i quali le donne madri rinunciano al lavoro emergono da un questionario Istat: a domanda precisa, il 47,6% delle mamme dichiara di essere inattiva per motivi familiari. Avere un figlio minore, ovviamente, pesa ancora di più e infatti la quota sale al 53,4%. Discorso analogo si può fare in merito alla cosiddetta sottoccupazione. Nel part-time, per esempio è la soluzione individuata da tante donne, che quindi si rassegnano a rinunciare a una parte della propria realizzazione professionale per seguire i figli: in Italia il 7,5% è occupato part-time, contro il 33,5% delle donne. Fra queste, le mamme occupate part-time raggiungono la quota del 37%. Ancora una volta, infatti, sono i motivi familiari quelli che spingono a diminuire l’orario di lavoro: raggiungono il 43,9% per le mamme che hanno figli minori, contro il 15,6% di quelle che hanno ragazzi ormai grandi.

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