SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter11+1326
4Milan11+1024
5Como 190711+1024
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Napoli-Lazio 1-1: Belahyane e Mandas top, Frattesi e Noslin brillano, Pedraza male

Napoli-Lazio finisce 1-1: un pareggio che nasce da equilibrio...

Gattuso: sono orgoglioso dei miei ragazzi dopo Napoli-Lazio; Frattesi è tra i pochi giocatori come lui in Europa

Nel post partita di Napoli-Lazio, gara dell’11ª giornata di...
PUBBLICITA

Lotito: “Mi auguro che Felipe recuperi per domenica”. E su Keita e de Vrij…

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Da quando Claudio Lotito è divenuto presidente della Lazio ha dovuto affrontare una maledizione: la Juventus. Anzi, l’ha ereditata. Dal 2013 su quattro finali (tra Coppa Italia e Supercoppa) ha sempre perso, incassando dieci reti e segnandone solo una....

Da quando Claudio Lotito è divenuto presidente della Lazio ha dovuto affrontare una maledizione: la Juventus. Anzi, l’ha ereditata. Dal 2013 su quattro finali (tra Coppa Italia e Supercoppa) ha sempre perso, incassando dieci reti e segnandone solo una. In campionato però la vittoria ai biancocelesti manca da ben 14 anni. Domani all’Olimpico il copione sarà tutto da scrivere, ma nonostante le incognite della «nuova» Signora, per il sor Claudio la sfida resta un tabù. Il presidente biancoceleste ha rilasciato una lunga intervista a Libero.

Presidente, una parentesi: lei che è un guru dei bilanci ci spiega come sia possibile che il Psg possa spendere 400 milioni per due giocatori? «Eh, si vede che ce li hanno (ride)».

Sì però certe regole sembra debbano rispettarle sono i club italiani: «Ma guardi, a livello europeo esistono delle normative Uefa uguali per tutti, a livello nazionale sono tutte diverse».

Ad esempio? «La nostra Serie A si è dotata di alcuni parametri funzionali alla massima trasparenza della competizione: l’indice di liquidità, l’indice di indebitamento, il costo del personale e il Fair Play Finanziario. Certo, quando poi dico che c’è bisogno di un processo di armonizzazione delle normative tra tutti i Paesi europei intendo proprio evitare certe disparità. Una cosa su tutte: i trattamenti fiscali».

Detto in soldoni? «Gli investimenti sono sempre bene accetti perché arricchiscono il sistema, l’importante è che avvengano nel rispetto e nell’uniformità delle regole».

Ma lei non pensa che vadano introdotti dei tetti di spesa o limiti al monte ingaggi? «La mia filosofia è che debba essere garantita la libertà di spesa dei privati in base alle loro disponibilità pur individuando un certo range. Altrimenti significherebbe ammettere che più denaro equivalga a più vittorie».

Be’ presidente, però il Real Madrid è il secondo club più ricco al mondo e ha vinto 6 trofei in 2 anni: «Ma questo fa parte della vita. Ci saranno sempre i poveri e i miliardari, ma il risultato è il frutto di un coacervo di componenti, tra cui anche gli investimenti, che permettono la buona riuscita di un progetto. All’interno di certi limiti tutti vanno messi nella condizione di esprimersi al meglio e di differenziarsi secondo le proprie filosofie e le proprie capacità di spesa. Poi che vinca il migliore».

Cambiando argomento, nella sfida di Supercoppa di domani non ci sarà il Var, da lei sempre sostenuto. Eppure non tutti lo guardano di buon occhio: «Sì, sono un convinto fautore. È uno strumento indispensabile per poter garantire maggiore serenità e oggettività alle decisioni dell’arbitro, senza sostituirne le competenze. Certo, poi nessuno pensa di aver trovato la panacea di tutti i mali».

Però è un bel passo avanti: «Dura lex sed lex. Strumenti del genere permettono di risolvere dei problemi e di garantire maggior merito nell’attribuzione dei risultati sportivi».

Lei di pronostici non ne fa mai specie al cospetto della Juve, che negli ultimi anni le ha negato parecchie gioie. Ma stavolta che sensazioni ha? «Non faccio previsioni, sono sicuro che se la squadra dovesse riuscire a rimanere determinata, unita e volitiva potrebbe fare una grande prestazione».

Cosa dirà ai suoi calciatori? «Poco o nulla. Il vero motivatore è il nostro tecnico. Io parlerò alla squadra prima della partita e mi aspetto solo di trovare il giusto livello di stress agonistico, quello sano però».

E la Juve? La vede indebolita rispetto al passato? «Non è mai indebolita. Ha una ferocia agonistica senza pari in Italia. Peraltro l’ho detto anche apertamente ad Agnelli».

Cosa? «Che hanno un’organizzazione bulgara. Sanno valorizzare gli uomini nella loro interezza e il fatto che abbiano perso qualche giocatore importante non vuol dire che non ne abbiano trovati di migliori».

Felipe Anderson sarà in campo? «Lo speriamo tutti. Gli stiamo mettendo a disposizione i migliori professionisti per consentirlo».

Keita e De Vrij rinnovano? «Presto chiariremo tutto, ho piena fiducia nel direttore Tare».

LEGGI ANCHE DELL’INCONTRO PER KEITA IN PROGRAMMA DOPO LA SUPERCOPPA

METTI ‘MI PIACE’ ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

DIVENTA NOSTRO FOLLOWER ANCHE SU TWITTER

Esplora gli argomenti Scopri altre notizie correlate
Cambia impostazioni privacy