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Maurizio Sarri: all-in di un impiegato diventato grande

Quella di Maurizio Sarri, neo tecnico della Lazio, è una storia fatta di sacrifici, fatica e obiettivi ben chiari in mente

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maurizio sarri

La notizia è ufficiale da qualche giorno: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. Quella del tecnico toscano è la classica storia da usare come esempio per descrivere il cammino di chi ce l’ha fatta.

Un mantra per giovani e non solo, una storia di coraggio, sprezzo del pericolo, rischi, sacrifici e, naturalmente, un’ambizione fuori dal comune. Sarri e il calcio, il calcio e Sarri, un rapporto che non decolla nell’immediato in adolescenza.

La passione c’è e il suo passato da calciatore tra i dilettanti lo testimonia, ma ben presto Maurizio capisce che quella porta che in troppi vogliono varcare è troppo stretta, in linea con il più classico degli “Uno su mille ce la fa”. A 30 anni inizia a dedicarsi alla panchina ma, il pane, lo porta a casa in virtù del suo impiego, quello di dipendente della Banca Toscana.

ALL-IN

Il calcio, però, la fa da padrone nella testa di Sarri, pertanto 10 anni dopo (nel 1999) lascia il lavoro per immergersi esclusivamente nella sua vocazione. La strada è dura e gli schiaffi in faccia si fanno sentire ma il carattere è più forte di ogni cosa. Così partendo dal Valterna (club toscano di Eccellenza) inizia la sua scalata. Corre l’anno 2000 quando, sulla panchina della Sansovino (club di Eccellenza), ottiene la promozione in C2 in appena 3 stagioni.

Con gli aretini conquista inoltre la Coppa Italia D e la stagione successiva approda in C2, ma lo fa sulla panchina della Sangiovannese. Pronti via ed è subito promozione in C1 che, per lui, si traduce in un doppio salto che l’anno successivo gli apre le porte della Serie B, al Pescara. Da qui una serie di alti e bassi che lo portano a galleggiare tra Serie B e Serie C sulle panchine di Arezzo, Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria e Sorrento.

IL SOGNO CHE SI AVVERA

La svolta arriva quando Sarri viene chiamato ad allenare l’Empoli in vista della stagione 2012-2013, conclusa con il quarto posto e la sfortunata eliminazione ai playoff contro il Livorno. L’anno dopo è quello buono e la sensazione è che qualcosa, nella sua carriera, stia davvero iniziando a muoversi. L’Empoli chiude al secondo posto centrando di diritto la promozione in Serie A. Per Maurizio è un sogno che si avvera. Un sogno, certo, come fanno tutti i bambini e i ragazzi innamorati di questo sport.

Quello di Sarri, però, è un sogno di spessore superiore, perché lecito e semplice è sognare (al netto dei sacrifici per emergere in tenera età) da bambini, ma decisamente più difficile è farlo a 40 anni suonati. Una scelta, quella del classe ’59, presa in barba alla paura, all’incertezza del futuro, con la consapevolezza di non poter sbagliare e di non avere un salvagente. Una sorta di all-in sulla sua vita, una scommessa sul fatto che il calcio sarebbe diventata la fonte della sua quotidianità. Umiltà, dedizione, pochi peli sulla lingua e tanta, tanta gavetta. Il resto è storia nota.

Maurizio Sarri

Maurizio Sarri sulla panchina dell’Empoli

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Calciomercato

Brandt Lazio, trattativa saltata. I retroscena dell’affare (VIDEO)

Su Julian Brandt Lazio e Milan avevano messo gli occhi nella sessione di calciomercato in corso. La trattativa coi biancocelesti è però ufficialmente saltata

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brandt lazio
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Brandt Lazio, una combo che fino a qualche settimana fa sembrava destinata a diventare uno degli affari più interessanti del calciomercato 2021. Dall’inizio della sessione estiva, infatti, i biancocelesti si sono messi sulle tracce del classe ’96 tedesco trovando però un muro rappresentato dai 25 milioni chiesti dal Borussia Dortmund.

La Lazio dal canto suo aveva optato per un prestito di circa 4 milioni con diritto di riscatto fissato a 22. Brandt è stata la prima scelta fin dall’arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina biancoceleste, alla luce della sua duttilità nel ricoprire sia il ruolo di mezz’ala che quello di esterno di attacco nel 4-3-3.

BRANDT LAZIO, SOGNO INFRANTO

Nelle scorse settimane un’indiscrezione della Gazzetta dello Sport aveva lasciato aperti diversi spiragli nell’ottica del raggiungimento di un accordo e, la sensazione, è che le parti potessero trovare un punto di incontro. Nelle ultime ore, però, i sogni dei tifosi di vedere Brandt con la maglia della Lazio si sono definitivamente infranti.

A fare chiarezza è stato lo stesso giocatore che, ai microfoni di Rtl, ha fatto presente la propria volontà di rimanere al Borussia : “Fa piacere l’interesse di altri club ma non ho mai detto di voler andar via. Non credo che lascerò Dortmund. A fare seguito alle parole del jolly tedesco, inoltre, l’intervento dell’A.d. del BVB Joachim Watzke, che ha sottolineato l’importanza del giocatore per il club e la volontà di trattenerlo.

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Brandt Lazio

ADANI NUOVO COMMENTATORE DI FIFA 22

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FIFA 22 Adani nuovo commentatore tecnico

In vista dell’uscita di Fifa 22 Adani è stato scelto come nuovo commentatore tecnico della versione italiana del videogioco calcistico di Ea Sports

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FIFA 22 Adani, un binomio destinato a entusiasmare i numerosi utenti del videogioco sul calcio by Ea Sports. Reduce dall’addio a Sky Sport, annunciato in occasione della semifinale di Euro2020 tra Inghilterra e Danimarca, l’ex Inter si appresta dunque a vivere una nuova avventura. Una nuova avventura all’insegna della conoscenza, l’entusiasmo e la carica che negli anni Lele Adani ha trasmesso agli appassionati di calcio e che adesso verrà convertita in modalità console.

L’ANNUNCIO DI EA SPORTS

A darne notizia è stata proprio Ea Sports che ha posto l’accento proprio sul bagaglio di conoscenze del noto opinionista: “Adani è stato scelto per la sua esperienza in materia di calcio unita a uno stile di commento energico e coinvolgente”. La telecronaca del gioco, invece, sarà affidata a Pierluigi Pardo.

FIFA 22 adani
Fifa 22 Adani

BASIC, DUELLO LAZIO-NAPOLI

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OLIMPIADI Francia e Germania eliminate. Umiliazione blues

Tra le più grandi delusioni delle Olimpiadi Francia in testa dopo l’eliminazione da Tokyo 2020 per mano dei padroni di casa del Giappone

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Sul fronte calcio, tra le più grandi sorprese delle Olimpiadi Francia, Argentina e Germania eliminate dal torneo. Transalpini fatti fuori dal Giappone padrone di casa che si è imposto per 4-0 nell’ultima partita del gruppo A. A sancire il roboante successo nipponico le reti di Kubo, Saki, Miyoshi e Maeda. Seconda umiliazione nel giro di 30 giorni per il calcio francese, già reduce dall’eliminazione a Euro 2020 per mano della Svizzera.

NON SOLO FRANCIA

Anche la Germania dice addio alle Olimpiadi dopo il pareggio per 1-1 contro la Costa D’Avorio. Ai teutonici non sono infatti bastati i 4 punti in 3 partite per raggiungere i quarti di finale. Delusione, dopo il trionfo in Copa America, anche in casa albiceleste. Argentina fuori da Tokyo 2020 dopo il pareggio per 1-1 contro la Spagna che sancisce l’arrivo a pari punti con l’Egitto. Ai quarti però volano gli africani in virtù di una migliore differenza reti.

Olimpiadi Francia
Olimpiadi Francia

SARRI, UN PENSIERO PER I TIFOSI

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