Buone notizie dall’infermeria: Dele‑Bashiru è vicino al rientro e potrebbe tornare utile già per la trasferta di Venezia, mentre Nicolò Rovella non sarà disponibile. Un doppio aggiornamento che, pur nella semplicità dei numeri, obbliga Gennaro Gattuso a ripensare soluzioni pratiche e di equilibrio per le prossime uscite.
La prima conseguenza è ovvia e positiva: un’opzione in più in attacco. Dele‑Bashiru porta caratteristiche fisiche e dinamiche che permettono di alternare moduli senza stravolgere l’ossatura. In una partita contro una squadra che a Venezia spesso si dispone a difesa bassa e ripartenze verticali, la capacità di cambiare ritmo e di incidere sulle fasce può risultare decisiva. Non è detto che parta titolare, ma il suo ingresso a gara in corso diventa una carta valida per spezzare difese affollate o recuperare palla più alto.
Il problema opposto riguarda il centrocampo: l’assenza di Rovella lascia un vuoto nel ruolo di regista/trequarti basso che Gattuso dovrà colmare con scelte di squadra e non solo con aggiustamenti individuali. È plausibile che il tecnico opti per un mediano più di rottura o per una coppia che compensi l’assenza del giocatore con maggiore esperienza nella gestione dei ritmi. Questo pesa soprattutto nelle letture di gara: con Rovella disponibile la Lazio può permettersi più fraseggio e progressioni costruite; senza di lui, la squadra rischia di essere più diretta e di affidarsi maggiormente alle giocate delle punte e delle mezzali.
Per Gattuso la questione è anche di gestione: il calendario non concede pause e recuperare uomini funziona come multiplo vantaggio, perché consente di dosare i minuti dei titolari in vista dei prossimi impegni di campionato e coppa. Un Dele‑Bashiru utilizzato a intermittenza può dare freschezza alle fasce senza costringere Gattuso a forzare inserimenti a centrocampo che la condizione fisica ancora non supporta.
Infine la lettura tattica della gara: contro il Venezia la Lazio dovrà essere brava a non cadere nel tranello del pressing alto e delle ripartenze. Il rientro di un elemento offensivo con brio permette di variare la catena di sinistra o destra, alternando uno schema più largo a scelte più centrali. Al netto delle conferme e degli esperimenti che il mister potrà fare a Formello, la sensazione è che Dele‑Bashiru non sia solo un ricambio, ma una scelta che apre micro‑scenari in partita e che attenua, almeno sul breve periodo, l’impatto dell’assenza di Rovella.
Il verdetto finale lo darà il campo, ma per una Lazio che cerca continuità la semplice disponibilità di un elemento in più può trasformarsi in vantaggio tattico e gestionale. Gattuso lo sa: ora tocca a lui trasformare il recupero in punti.
