Josip Šutalo è entrato in campo all’Olimpico con la maglia biancoceleste; il suo esordio è stato reso possibile dal trasferimento in prestito dall’Ajax avvenuto il 22 agosto 2026, con opzione di acquisto definitivo. Il match Lazio–Milan, disputato il 12 settembre 2026, si è chiuso sul 2-2 e Šutalo è partito titolare in difesa.

In campo si è notata innanzitutto la compostezza. Šutalo ha gestito la palla con tranquillità, ha scelto bene i tempi delle coperture e non si è fatto sorprendere nelle transizioni, mostrando letture difensive rapide e una predisposizione alla marcatura che si integra con chi già occupa la linea. Non sono state giocate spettacolari, ma intelligenti e spesso decisive per spegnere i tentativi avversari prima che diventassero pericolosi: è esattamente il tipo di performance che serve quando si cerca concretezza.

Contemporaneamente, Danilho Doekhi è stato operato al secondo metacarpo della mano sinistra il 12 settembre 2026 (osteosintesi con placca e viti) ed è stato escluso dalla lista per Lazio–Milan; lo stop è stimato in circa 3-4 settimane. Doekhi non ha potuto accompagnare la gara, e Šutalo ha preso parte al match come difensore aggiuntivo accanto ai centrali titolari.

Lo spogliatoio ha registrato il debutto come un elemento positivo: la foto post-partita e le parole del giocatore, che si è detto soddisfatto, hanno contribuito a un’atmosfera di fiducia. I compagni lo hanno accolto con calore, gesto che vale tanto quanto i minuti giocati: l’inserimento umano è già avvenuto e questo facilita il processo di apprendimento tattico richiesto da Gattuso. Una difesa funziona anche grazie alla comunicazione e al sostegno reciproco, e da questo punto di vista l’esordio è stato più di un passo tecnico, è stato un piccolo investimento nello spirito della squadra.

Per Gennaro Gattuso la notizia pratica è duplice. A livello numerico aggiunge profondità in un reparto dove alternanza e affidabilità sono fondamentali, specie con i doppi impegni e la necessità di variare assetti. A livello tattico, avere un profilo come Šutalo — che sa giocare la palla senza rischiare e coprire gli spazi con attenzione — permette di pensare a soluzioni diverse, dalla gestione più alta della linea fino alla possibilità di cambiare coppie centrali in funzione dell’avversario senza perdere solidità.

L’esordio non trasforma Šutalo in certezza, ma lo trasforma in opzione concreta. Per la Lazio è il tipo di buona notizia che si misura nei giorni e nelle settimane: se saprà confermare la continuità vista all’Olimpico, Gattuso avrà un’arma in più per scegliere e preservare la retroguardia. I biancocelesti osservano con interesse e speranza pragmatica: l’Aquila ha appena guadagnato un nuovo elemento su cui poter contare.