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Gattuso prova a spiegare Ivanovic: ma Società Sportiva Lazio|La Lazio resta in balia delle improvvisazioni

Dalla conferenza post‑amichevole con il Frosinone è arrivata una spiegazione tecnica di Gattuso su Ivanovic, ma i tifosi reclamano coerenza: la gestione di mercato continua a sembrare teatro, non piano.

Di Bruno De Leonardi10 Agosto 2026 - 02:0955 secondi fa 2 min di lettura
Gattuso prova a spiegare Ivanovic: ma Società Sportiva Lazio|La Lazio resta in balia delle improvvisazioni

Rino Gattuso, alla fine dell’amichevole contro il Frosinone, ha provato a mettere un po’ d’ordine attorno al caso Ivanovic: un chiarimento tecnico, misurato, di chi vive la panchina e gestisce uomini. Punto fermo: la dichiarazione è avvenuta in conferenza stampa dopo la partita — fatto semplice, verificabile — ma la sensazione che resta è un’altra. Non è tanto la parola dell’allenatore a mancare, quanto un progetto credibile che la sorregga. Quando a parlare è il campo, va bene; quando a parlare è soltanto l’ufficio stampa, quel che arriva ai tifosi è spesso fumo nei fari.

Il chiarimento non cancella l’improvvisazione

La spiegazione di Gattuso sul dossier Ivanovic somiglia a una toppa tecnica su un vestito strappato: forse aggiusta l’orlo, ma non risana il tessuto. In questo contesto entrano in gioco responsabilità chiare: la proprietà, la dirigenza, il direttore sportivo. Società Sportiva Lazio|La Lazio e la sua dirigenza|La Dirigenza di Palazzo dovrebbero smettere di trattare il mercato come un comunicato promozionale e iniziare a gestirlo come un esercizio di responsabilità che riguarda tifosi, bilanci e risultati sul campo. Il direttore sportivo Mario Rossi è il ruolo deputato a trovare soluzioni tecniche e sostenibili; se il problema è la strategia, allora non basterà spiegare, servirà decidere.

Il problema è anche più ampio: nel paradigma del calcio moderno|Il Calcio Moderno le mosse si misurano in click e titoli, non in lungimiranza. Così, ogni annuncio sul calciomercato diventa show e ogni retromarcia diventa giallo. Ai tifosi, però, interessa poco la narrativa: vogliono coerenza tra spesa e prestazioni, chiarezza sul ruolo dei giocatori e rispetto per il tempo che dedicano alla squadra — trasferte, abbonamenti, biglietti. È legittimo chiedere che Club e dirigenti smettano di trasformare decisioni tecniche in scenette pubblicitarie e inizino a rispondere di scelte concrete. Nessuno pretende miracoli, ma almeno una bussola.

Se Gattuso ha spiegato com’è andata con Ivanovic, benissimo: il passo successivo è che quella spiegazione diventi pratica quotidiana. Altrimenti resterà soltanto l’ennesimo siparietto, con la palla che riparte dal centro e la sensazione che a decidere non sia il campo, ma le priorità del palazzo. E mentre si discute, la curva si spazientisce: non è rabbia personale, è desiderio di serietà. Chi gestisce la squadra — dalla proprietà fino alla dirigenza|La Dirigenza di Palazzo — dovrebbe ricordarselo prima di darci un’altra spiegazione pronta per il comunicato ufficiale.

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