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Federsupporter chiede trasparenza sul Flaminio: criticità su tempi, costi e vincoli nel progetto di ristrutturazione

Di Vittorio Chirico9 Agosto 2026 - 21:4930 secondi fa 2 min di lettura
Federsupporter chiede trasparenza sul Flaminio: criticità su tempi, costi e vincoli nel progetto di ristrutturazione

Il futuro dello Stadio Flaminio continua a suscitare interrogativi e riflessioni, soprattutto alla luce delle ultime osservazioni sull’iter di ristrutturazione proposto. Alfredo Parisi, presidente di Federsupporter, ha recentemente espresso forti perplessità riguardo non solo ai costi ma anche ai vincoli legati a questo storico impianto romano.

Secondo quanto riportato da www.lazionews24.com, uno dei nodi principali riguarda le tempistiche troppo strette concesse per l’esame della documentazione da parte dell’associazione. Parisi ha evidenziato come questo limite abbia ridotto drasticamente la possibilità di un coinvolgimento attivo, in un procedimento in cui è fondamentale il confronto con tutti i portatori di interessi collettivi.

Un altro aspetto cruciale è la natura giuridica dello Stadio Flaminio. L’impianto è infatti riconosciuto come bene monumentale e opera di interesse culturale secondo il D.Lgs. 42/2004, collocandolo all’interno del demanio culturale del Comune di Roma. Ciò comporta vincoli inderogabili di tutela, con un regime di indisponibilità che non può essere ignorato nella pianificazione di qualsiasi intervento.

Sul fronte economico, la cifra stimata per la ristrutturazione – che si aggira tra i 430 e i 480 milioni di euro – rende imprescindibile un’attenta valutazione del Piano Economico-Finanziario (PEF). Per Parisi, il PEF non deve essere relegato a semplice formalità, ma rappresenta la base per un bilanciamento trasparente tra investimenti e benefici pubblici, garantendo la sostenibilità e la correttezza dell’operazione.

A complicare ulteriormente il quadro, la Soprintendenza guidata da Daniela Porro ha segnalato che lo studio archeologico presentato nelle fasi preliminari risulta «piuttosto breve, sommario e poco approfondito», chiedendo maggiore attenzione e approfondimento a tutela del patrimonio storico e culturale che lo Stadio Flaminio rappresenta.

L’intera vicenda mette in luce come la riqualificazione di un luogo simbolo della città di Roma debba procedere con grande cautela, rispettando non solo gli aspetti tecnici ed economici, ma anche quelli culturali e amministrativi. Il progetto sarà quindi chiamato a confrontarsi con queste criticità prima di prendere forma definitiva, in un dialogo che dovrà necessariamente includere tutte le parti coinvolte.

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