Non si può star tranquilli in casa Lazio. Neppure il tempo di godersi il (meritato) primo posto in classifica che a Formello suonano i campanelli d’allarme per un possibile nuovo blocco o limitazione del mercato invernale. Per evitare queste situazioni, secondo quanto riportato dai quotidiani odierni, in primis il Messaggero, la società biancoceleste si starebbe muovendo per piazzare i propri gioielli. Tra questi c’è Edoardo Motta, portiere classe 2005, arrivato appena otto mesi fa ma già risultato fondamentale nella scorsa annata sportiva dopo l’infortunio di Ivan Provedel. L’estremo difensore biellese è stato acquistato dal presidente Claudio Lotito ad un milione di euro soltanto, mentre ora il valore del suo cartellino potrebbe essere superiore ai 10 milioni.

Le ottime prestazioni della passata stagione, ricordando soprattutto la grande prestazione in semifinale di Coppa Italia che con quattro rigori parati all’Atalanta valse alla Lazio la finale della competizione nazionale (e la futura Supercoppa Italiana), hanno attirato i riflettori sul giovane portiere. Questa enorme crescita lo renderebbe la plusvalenza ideale per il club, che ha urgente bisogno di fare cassa per rientrare nei parametri dell’indice di liquidità (Costo del Lavoro Allargato) e finanziare i riscatti di altri giocatori, come Sutalo e Frattesi.

Queste tuttavia rimangono supposizioni giornalistiche di dubbia attendibilità, la Lazio infatti non ha la minima intenzione di privarsi a gennaio di Motta. Privarsi oggi di uno dei migliori talenti emergenti del calcio italiano che, nonostante la giovanissima età, ha dimostrato una maturità e una freddezza fuori dal comune sarebbe un grosso errore. Stabilmente nel giro dell’Italia Under 21, rappresenta l’eccellenza della scuola dei portieri italiani, un profilo che tutte le grandi squadre storicamente tendono a blindare. Il mister Gennaro Gattuso e il ds Angelo Fabiani sanno di avere in casa un elemento di assoluta affidabilità e forti di un accordo blindato fino al 30 giugno 2030, sanno di poterne per farne il pilastro della porta biancoceleste per i prossimi anni. Certo, al momento il titolare è Christos Mandas (2001) più grande e più esperto, ma cedere a gennaio Motta interromperebbe una programmazione fin qui lungimirante tra i pali.