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Martusciello da vice a capo allenatore : c’è già un precedente

Martusciello da vice a capo allenatore : c’è già un precedente.

Sono tempi tumultuosi per la Lazio, poiché l’annuncio delle dimissioni di Maurizio Sarri ha gettato l’ambiente nel caos. La notizia ha destato particolare sorpresa, considerando che il vice allenatore, Martusciello, non solo ha scelto di non dimettersi, ma è stato indicato come il successore naturale di Sarri, secondo un accordo con il Presidente Lotito (LEGGI QUI).

Martusciello, un vice allenatore storico di Sarri, sembra essere destinato a ripetere la storia già vissuta ad Empoli. Nel corso della sua unica stagione come capo allenatore con il club toscano nella stagione 2016/17, ha preso il posto di Marco Giampaolo (alla fine della stagione precedente).

Tuttavia, il suo mandato ad Empoli è stato segnato da un destino amaro: la clamorosa retrocessione in Serie B.

La scelta di Lotito di promuovere Martusciello a capo dell’organico tecnico è stata accolta con dibattiti e discussioni appassionate tra i tifosi laziali. Molti si chiedono se questa mossa sarà in grado di risollevare le sorti della squadra o se per il tecnico anche questa volta sarà una debacle.

Intanto nell’allenamento di oggi ci arrivano nuove informazioni riguardanti la sua prima trasferta da allenatore in carica (LEGGI QUI).

Martusciello non segue Sarri : il motivo che ha spinto il tecnico a rimanere

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Martusciello non segue Sarri : il motivo che ha spinto il tecnico a rimanere.

Martusciello ha deciso di rimanere alla Lazio a seguito delle dimissioni presentate da Maurizio Sarri. Sarri, l’ex capo tecnico, sarà sostituito appunto dal suo vice, forse fino a giugno (LEGGI QUI).

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, un motivo in particolare ha motivato Martusciello alla permanenza. Il neo tecnico ha deciso di non cedere alla pressione dei giocatori, una mossa che ha dichiarato anche a Sarri, il quale non ha preso la notizia con grande favore… solo questo o anche divergenze interne ?

Lazio, il ritiro è già finito ? La decisione presa da Lotito

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Lazio, il ritiro è già finito ? La decisione presa da Lotito

I biancocelesti sono di ritorno a casa. Questa è la decisione presa da Claudio Lotito, il presidente del club.

Secondo  Gianluca Di Marzio, il ritiro che era stato originariamente indetto da Lotito dopo la sconfitta della Lazio contro l’Udinese, ha avuto una durata molto breve, solo un giorno.

 

Dimissioni Sarri, i dettagli dell’accordo per la rescissione : una fortuna per Lotito

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Dimissioni Sarri, i dettagli dell’accordo per la rescissione : una fortuna per Lotito.

Il quotidiano “Il Messaggero” ha svelato i retroscena dell’intesa raggiunta tra Sarri e Lotito. L’ex tecnico continuerà a percepire il suo stipendio fino al 30 giugno. Inoltre, è stato annullato l’ulteriore anno di contratto che lo avrebbe legato alla Lazio con un emolumento annuo di 4 milioni di euro netti, bonus compresi.

La decisione rappresenta un sollievo per il presidente Lotito, come evidenziato dal quotidiano. Infatti, avrebbe rappresentato un onere gravoso per la società la rescissione anticipata di un contratto di un tecnico con uno stipendio così elevato.

Lazio, Martusciello stupisce tutti ? Contro il Frosinone possibile cambio modulo

Lazio, Martusciello stupisce tutti ? Contro il Frosinone possibile cambio modulo.

Il mondo Lazio si trova attualmente in una situazione di incertezza e tensione, con le dimissioni di Maurizio Sarri. La panchina, ora, è stata affidata al vice, Martusciello, il quale, in modo inaspettato, non ha presentato le sue dimissioni, sollevando interrogativi sulla sua relazione con Sarri e sulle divergenze interne.

Martusciello si trova ora di fronte a una sfida : riunire un gruppo teso e frammentato, cercando di ristabilire l’armonia e la fiducia nello spogliatoio. Il compito non è solo tecnico ma richiede anche una gestione delle dinamiche interne delicate (LEGGI QUI LA NOSTRA ESCLUSIVA SULLO SPOGLIATOIO SPACCATO).

Dalla trasferta a Frosinone, Martusciello potrebbe portare una ventata di aria fresca con un cambio di modulo, passando dal consolidato 4-3-3 al più flessibile 4-2-3-1. Questa modifica tattica potrebbe dare nuove prospettive alla squadra, fornendo maggiore equilibrio e varietà nel gioco.

A centrocampo, il duo composto da Guendouzi e Rovella potrebbe essere la scelta prediletta, ma a seconda delle esigenze della partita e dalle condizioni fisiche dell’ex Monza, Martusciello potrebbe optare per la versatilità di Cataldi o l’esperienza di Vecino. Questa flessibilità consentirebbe alla Lazio di adattarsi meglio alle situazioni di gioco.

In attacco, Ciro Immobile sarà la punta di diamante, supportato dagli esterni Felipe Anderson e Zaccagni. Un cambio significativo potrebbe riguardare il posizionamento di Luis Alberto, che potrebbe tornare al suo ruolo naturale, più vicino alla punta e con meno incarichi difensivi e di ripiego. Questo potrebbe dare al fantasista spagnolo maggiore libertà creativa e una maggiore presenza nelle zone decisive del campo.

La partita contro il Frosinone sarà un banco di prova cruciale per Martusciello e la nuova impostazione tattica. La Lazio si trova ad affrontare una fase di transizione delicata, ma il cambio di guida potrebbe essere la svolta necessaria per riportare la squadra a lottare per un piazzamento europeo.

 

Nuovo allenatore Lazio, Rambaudi si propone : “Ecco la mia ricetta per ricompattare la squadra”

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Nuovo allenatore Lazio, Rambaudi si propone : “Ecco la mia ricetta per ricompattare la squadra”.

Nel corso del programma “Cose di Calcio”, condotto da Debora Carletti e Flavio M. Tassotti, l’ex giocatore biancoceleste Roberto Rambaudi ha svelato un interessante retroscena legato alla possibile sua presenza sulla panchina della Lazio, nei giorni scorsi. Durante l’intervista, Rambaudi ha condiviso la sua visione su come ricompattare l’ambiente del club, offrendo una sorta di “ricetta” per affrontare il momento delicato che la squadra sta attraversando.

Rambaudi si è dichiarato pronto a prendere in mano le redini della squadra e ha manifestato la sua attesa per una chiamata ufficiale dalla Lazio. Secondo l’ex calciatore, il momento attuale richiede un impegno collettivo per trasformare la squadra in un vero e proprio gruppo coeso. Ha espresso la convinzione che in un momento così cruciale, chiunque sia chiamato a guidare la Lazio dovrebbe concentrarsi sul presente, lavorando intensamente per risolvere le problematiche esistenti.

Nelle sue dichiarazioni, Rambaudi ha sottolineato la necessità di far diventare la Lazio una squadra unita, poiché attualmente sembra mancare questa coesione. Ha considerato la situazione attuale simile a un déjà vu con la Roma quando De Rossi si unì al club, notando un calo di motivazioni e la presenza di troppe ambiguità all’interno dell’ambiente. Secondo l’ex biancoceleste, la chiarezza è la chiave per superare le difficoltà attuali e riportare la squadra sulla strada del successo.

La sua prospettiva su una possibile esperienza sulla panchina della Lazio è stata accolta come una dichiarazione di disponibilità e di interesse a contribuire attivamente al cambiamento. Ora, la palla è nel campo della società laziale, che dovrà valutare attentamente le proposte e le soluzioni offerte da figure come Rambaudi per affrontare questa fase cruciale nella stagione del club.

Calciomercato Lazio, Lotito e Fabiani pronti per il nuovo ciclo : in estate rivoluzione della rosa

Calciomercato Lazio, Lotito e Fabiani pronti per il nuovo ciclo : in estate rivoluzione della rosa.

Nel cuore della Capitale, un terremoto ha scosso la piazza laziale con l’inaspettata decisione di Maurizio Sarri di dimettersi dal suo ruolo di allenatore della Lazio.

L’annuncio ha lasciato i tifosi increduli e ha generato un’ondata di incertezza sulla direzione futura del club.

Il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Angelo Fabiani, tuttavia, si preparano a traghettare la squadra verso una nuova era, annunciando una rivoluzione estiva che coinvolgerà sia lo staff tecnico che la rosa.

Tra i giocatori in bilico, troviamo nomi che hanno legato il loro destino all’ex tecnico Sarri, come Casale e Hysaj, che potrebbero seguire le sue orme verso nuove avventure calcistiche. Il legame forte con l’allenatore potrebbe spingere questi calciatori a cercare nuove sfide altrove, contribuendo alla ridefinizione della squadra.

Un altro nome sulla lista dei cedibili sembra essere Kamada, un giocatore che, nonostante le aspettative, non è mai riuscito a trovare spazio nel progetto calcistico della Lazio sotto la guida di Sarri. La sua partenza potrebbe essere inevitabile, portando con sé la promessa di un futuro più brillante altrove.

La situazione più delicata riguarda Felipe Anderson, la cui permanenza dipenderà da un rinnovo contrattuale imminente. Se non verranno trovati accordi, il calciatore brasiliano potrebbe lasciare il club a parametro zero, generando un vuoto significativo nella rosa laziale.

Il timore più grande, però, è legato al capitano Ciro Immobile. Le voci provenienti dal quotidiano “Il Messaggero” suggeriscono un interesse da parte di club arabi nei confronti del prolifico attaccante. La possibile partenza di Immobile rappresenterebbe una perdita devastante per la Lazio, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per la leadership che il giocatore ha instillato nel gruppo.

La Lazio, dunque, si trova di fronte a una sfida cruciale nell’assemblare una squadra competitiva per la prossima stagione. Lotito e Fabiani dovranno navigare tra le onde del mercato estivo con astuzia, cercando di trattenere i talenti chiave e reclutare nuovi giocatori in grado di alimentare il desiderio di successo della tifoseria biancoceleste.

L’addio di Sarri segna la fine di un capitolo nella storia della Lazio, ma il futuro si presenta come una tela bianca pronta ad accogliere nuovi protagonisti.

ESCLUSIVA | Lazio ora lo spogliatoio è spaccato in 2 : chi erano i pro Sarri

ESCLUSIVA | Lazio ora lo spogliatoio è spaccato in 2 : chi erano i pro Sarri.

Il mondo laziale è stato scosso dalle inaspettate dimissioni di Maurizio Sarri, il timoniere che aveva generato aspettative e speranze nella tifoseria biancoceleste. Con il suo addio, la panchina è ora affidata a Martusciello, il vice dell’ex mister. Tuttavia, le tensioni e le divisioni all’interno dello spogliatoio si stanno rivelando come una vera e propria spaccatura.

Secondo fonti raccolte in esclusiva dalla nostra redazione laziochannel.it, lo spogliatoio è diviso in due fazioni distinte: da una parte i “Pro Sarri” e dall’altra i “Contro Sarri”. Una divisione che, ancor prima delle dimissioni, aveva creato un clima teso e incerto all’interno del club capitolino.

I “Pro Sarri”, come riportato in precedenza, erano coloro che avevano cercato in tutti i modi di convincere Sarri a restare alla guida della squadra fino a Giugno(LEGGI QUI). Da quel che abbiamo saputo, tra i giocatori di questo schieramento, i giocatori che avrebbero fatto la richiesta di rimanere a Sarri sarebbero :

I nuovi arrivati che sembravano entusiasti di lavorare sotto la guida di Sarri. Il difensore Hysaj, fedelissimo del tecnico, emerge come uno degli elementi di spicco di questa fazione e Lazzari. Anche gli spagnoli rigenerati da Sarri facevano parte di questa corrente.

Dall’altra parte più di qualche giocatore aveva chiesto al tecnico delle modifiche sul metodo di allenamento e soprattutto una elasticità per quanto riguardasse l’aspetto tattico, richieste che però non sono mai arrivate nonostante gli scarsi risultati ottenuti dalla squadra. Questa divergenza interna rappresenta una sfida importante per Martusciello, chiamato a gestire non solo l’aspetto tecnico della squadra, si parla già di un cambio modulo, ma anche a cementare nuovamente l’unità dello spogliatoio.

 

L’INDISCREZIONE | Martusciello traghettatore : cosa è emerso dal colloquio con Lotito

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L’INDISCREZIONE | Martusciello traghettatore : cosa è emerso dal colloquio con Lotito.

Contrariamente alle voci circolate nel tardo pomeriggio di ieri, la Lazio ha chiarito che non ha alcuna intenzione di sollevare Martusciello dall’incarico dopo le dimissioni di Maurizio Sarri, come da comunicato ufficiale uscito pochi minuti fa.

Il club come riporta Alfredo Pedullà avrebbe deciso che la decisione di far sedere Martusciello in panchina durante la trasferta a Frosinone sabato non è solo circostanziale, ma potrebbe estendersi nel tempo, a seconda dei risultati ottenuti.

Nella serata di ieri, il presidente Claudio Lotito ha tenuto un colloquio con Martusciello per discutere della situazione attuale e del futuro della panchina laziale. Sebbene il percorso dipenda dai risultati delle prossime partite, ha sottolineato la volontà di mantenere una certa continuità tattica, evitando stravolgimenti radicali nella gestione della squadra.

La Lazio, nel frattempo, ha considerato diverse opzioni, tra cui la possibilità di affidare la squadra a Igor Tudor o l’affascinante suggestione di Miroslav Klose. Tuttavia, l’opzione di Martusciello sembra al momento la più probabile fino a Giugno, poiché il club ha scartato la candidatura interna di Rocchi.

Lotito ha contattato Reja ! La sorprendente risposta dell’ex allenatore

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Lotito ha contattato Reja ! La sorprendente risposta dell’ex allenatore.

La Lazio è alla ricerca di un nuovo allenatore e tra i potenziali candidati per guidare la squadra fino a giugno è emerso il nome di Reja. Questa notizia è stata resa nota dal quotidiano Repubblica.

In seguito alla decisione di Maurizio Sarri di dimettersi, la Lazio sta vivendo momenti concitati. Lotito avrebbe contattato Reja, ex CT dell’Albania, per sondare la sua disponibilità a guidare la squadra fino a giugno.

Tuttavia, l’allenatore ha gentilmente rifiutato l’offerta.

Sarri non è più l’allenatore della Lazio, panchina a Martusciello : il comunicato ufficiale del club

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Sarri non è più l’allenatore della Lazio, panchina a Martusciello : il comunicato ufficiale del club.

IL COMUNICATO

“La S.S. Lazio rende noto che Maurizio Sarri ha rassegnato le proprie dimissioni da allenatore responsabile della prima squadra.

La Società ringrazia il tecnico per i traguardi raggiunti e per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune umane e professionali.

Contestualmente, il Club comunica di aver deciso di affidare la guida tecnica a Giovanni Martusciello”.

Sarri a Giugno su una nuova panchina ? Ci sono le avance di un top club

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Sarri a Giugno su una nuova panchina ? Ci sono le avance di un top club.

Le dimissioni di Maurizio Sarri hanno certamente scosso il mondo del calcio. L’ex allenatore della Lazio sembra aver suscitato l’interesse inaspettato di un club della Liga, anche se la notizia è ancora da confermare.

In Spagna, un club avrebbe manifestato interesse per l’ex tecnico biancoceleste. Secondo quanto riportato da Mundo Deportivo, si tratta del Barcellona che sembra aver identificato in Sarri la figura ideale per guidare la squadra nella prossima stagione.

 

Confermato il ritiro della Lazio a Formello

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Confermato il ritiro della Lazio a Formello.

La Lazio resterà in ritiro nonostante l’agitato corso degli eventi della giornata precedente. Complice l’inaspettata decisione di Maurizio Sarri di rassegnare le proprie dimissioni, le nuvole sul cielo del club si sono fatte ancora più dense. Tuttavia, la squadra continuerà a rimanere all’interno del centro sportivo di Formello, visti gli ultimi sviluppi della stagione.

La decisione di rimanere in ritiro era stata presa nelle ore che seguivano l’incontro tra Lazio e Udinese. Questo è riportato dal Corriere dello Sport, che riporta anche l’approvazione di Sarri a tale decisione.

Tuttavia, l’istantanea decisione dell’allenatore di lasciare il club ha drasticamente cambiato la situazione. Nonostante tutto ciò, il ritiro è stato confermato

Polveriera Lazio, i giocatori non hanno gradito le dimissioni di Sarri e puntano il dito contro Lotito

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Polveriera Lazio, i giocatori non hanno gradito le dimissioni di Sarri e puntano il dito contro Lotito.

La Lazio è attualmente nel bel mezzo di un vero e proprio caos a causa delle dimissioni dell’allenatore Maurizio Sarri. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, una delegazione di senatori ha tentato di fermarlo quando il direttore sportivo Fabiani ha comunicato la sua decisione di dimettersi ai giocatori.

Successivamente, ci sono state tre ore di discussioni tra la squadra e il presidente Claudio Lotito. Durante questo incontro, sembra che il tono delle discussioni sia stato alquanto acceso. L’atmosfera era già tesa da lunedì, quando, in seguito all’annuncio di un ritiro punitivo dopo la sconfitta con l’Udinese, alcuni componenti della rosa si sarebbero inizialmente rifiutati.

 

Lotito sceglie il nuovo tecnico Lazio per la prossima stagione: l’annuncio da Formello

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha in mente un solo candidato per il ruolo di allenatore nella prossima stagione: Alberto Gilardino. Questa informazione è stata resa nota da un report del Corriere dello Sport.

Il club si trova a dover affrontare un futuro incerto dopo le dimissioni recenti di Maurizio Sarri. Il duo Lotito e Fabiani stanno lavorando per risolvere le complessità che si pongono di fronte a loro per la fine della stagione. Non sembra fuori discussione neppure l’ipotesi di un traghettatore, nel caso in cui si rendesse necessario. Ciononostante, a partire da luglio, il nome che compare in cima alla lista per il ruolo di coach è quello di Gilardino.

Ex attaccante di squadre di Serie A come Milan e Fiorentina, Gilardino è attualmente il tecnico del Genoa. Ma la Lazio ha in mente anche un’alternativa, nel caso in cui l’affare con Gilardino non dovesse andare in porto. A far da piano B è Raffaele Palladino, attualmente alla guida del Monza.

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Lazio e Roma cambiano allenatore. Quando capitò l’ultima volta?

Dopo Mourinho e Sarri, sia la Roma che la Lazio hanno cambiato allenatore nel giro di pochi mesi.

Un esonero e delle dimissioni, due modi diversi di concludere le esperienze, ma con lo stesso risultato. Un evento simile non si verificava dalla stagione 2015/16, quando entrambe le squadre romane avevano rivoluzionato le loro panchine: Spalletti al posto di Garcia per la Roma e Inzaghi al posto di Pioli per la Lazio.

Champions League: Barcellona 3-1 Napoli, Azzurri sono eliminati dalla competizione

L’esperienza del Napoli nella Champions League si è conclusa con una sconfitta amara. I campioni d’Italia salutano la competizione agli ottavi di finale, permettendo al Barcellona di avanzare ai quarti.

In Catalogna, la squadra allenata da Xavi esce vittoriosa con un punteggio di 3-1. Questo risultato, sommato al pareggio precedentemente raggiunto al Maradona, rende gli spagnoli i vincitori effettivi.

A determinare l’esito della partita sono state le reti segnate da Lopez e Cancelo nei primi 17 minuti di gioco, seguite da un gol di Lewandowski. La rete segnata da Rahmani al 30′ è stata purtroppo inutile per i napoletani.

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Sarri si dimette, Fiore anticipava l’esonero: «Diverse volte me l’aspettavo…»

Stefano Fiore, ex calciatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo le dimissioni di Maurizio Sarri avvenute nella mattina. Intervenendo sui microfoni di Tvplay, Fiore ha discusso i recenti sviluppi nella gestione tecnica del club romano.

Sulle dimissioni dell’allenatore toscano, Fiore non sembra particolarmente sorpreso. Ha infatti sottolineato come Sarri, nelle ultime settimane, abbia più volte criticato giocatori e società con le sue dichiarazioni. Nonostante il suo gesto di dimissioni sia piuttosto audace, l’ex centrocampista biancoceleste si aspettava un esonero. Tuttavia, è noto che il presidente della Lazio, Claudio Lotito, non abbia l’abitudine di licenziare gli allenatori.

Secondo Fiore, Sarri ha dimostrato di essere ormai stanco del contesto romano, una piazza particolare che ha evidenziato segni di sofferenza nel tecnico. Inoltre, si era creato un forte malinteso tra lui e la società sin dalle sessioni di mercato precedenti. Se da una parte Sarri resta uno degli allenatori più capaci, dall’altra ha mostrato dei limiti, soprattutto in difesa. La Lazio da lui guidata ha infatti subito sempre gli stessi gol, con un reparto arretrato spesso vulnerabile.

In merito alla questione del possibile sostituto, Fiore sembra vedere più fattibili i nomi di Tommaso Rocchi e Miroslav Klose. La Lazio potrebbe aver bisogno di un traghettatore in questa fase, ma gli obiettivi stagionali non sono tutti persi. Infatti, il club romano può ancora puntare all’accesso alle competizioni europee ed ha una semifinale di Coppa Italia da disputare. Riguardo un possibile arrivo alla Lazio di suo amico Massimo Oddo, Fiore non ha voluto anticipare nulla.

Infine, Fiore ritiene che il prossimo allenatore dovrà avere un minimo di esperienza e sarà chiamato a innescare un nuovo progetto. Nello specifico, sarà fondamentale trovare una figura che possa ricompattare l’ambiente e stimolare i giocatori, chiamati ora a dare delle risposte. Secondo Fiore, serve qualcuno che rappresenti la Lazio a tutto tondo, in grado di progettare il futuro del club.

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Lazio: Focus su Martusciello, il Vice di Sarri – Profilo ed Idee Strategiche

Maurizio Sarri non ricopre più il ruolo di allenatore della Lazio. Nei momenti frenetici finali a Formello, sono state prese delle decisioni decisive riguardanti le dimissioni e il confronto. Ricade su Giovanni Martusciello il compito di guidare i biancocelesti almeno fino a giugno. Come ex vice di Sarri e con precedente esperienza su una grande panchina, Martusciello tenterà di migliorare le sorti di una squadra attualmente in crisi e sotto le aspettative.

C’è la possibizzazione che Martusciello stia considerando alcuni cambiamenti tattici, forse cambiando il modulo. Durante una conferenza stampa dopo la sconfitta contro l’Udinese, ha aperto alla possibilità di passare al modulo 4-2-3-1, affermando: “parleremo della possibilità di addestrarci in questo modo nel corso della settimana”. Pur rimanendo fedele alle idee del suo predecessore, ha anche lavorato con un altro grande allenatore italiano, Luciano Spalletti.

Martusciello ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2006, dopo aver giocato per squadre come l’Empoli, Il Cittadella e il Catania. È stato vice allenatore dell’Empoli Primavera fino al 2009, dopodiché è stato promosso a far parte dello staff tecnico della prima squadra. Ha lavorato come secondo allenatore dal 2010, collaborando con diversi allenatori, tra cui Pillon, Carboni, Giampaolo, Aglietti e Sarri.

Nella stagione 2016/2017, è stato promosso prima allenatore dell’Empoli dopo la partenza di Giampaolo. Tuttavia, la stagione si è rivelata sfortunata per la squadra toscana, che è retrocessa in Serie B. Martusciello non è stato confermato dopo aver ottenuto 8 vittorie, 8 pareggi e 22 sconfitte nel campionato.

Il suo prossimo incarico è stato all’Inter, la sua prima esperienza in una grande squadra. Ha lavorato con Luciano Spalletti dal 2017 al 2019, poi ha conseguito un’esperienza di rilievo al fianco di Sarri, trionfando nel campionato con la Juventus nel 2019/2020. Dal 2021, è stato coinvolto nel progetto biancoceleste insieme a Sarri, ma nelle ultime ore Sarri ha deciso di fare un passo indietro.

Questa decisione apre una grande opportunità per Martusciello, poiché la Lazio ha bisogno di una forte leadership almeno fino a giugno. Se otterrà buoni risultati, potrebbe addirittura iniziare a parlare di una possibile riconferma con la società.

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Perquisizione Guardia di Finanza a Milan: possibile sanzione da Uefa

Nella casa del Milan, c’è stata una giornata di visite indesiderate. La Guardia di Finanza ha fatto una visita inaspettata a Milanello.

Hanno bussato alle porte per effettuare una perquisizione all’interno della sede. Il loro obiettivo era di fare chiarezza su determinate questioni.

Il motivo del loro arrivo riguardava le operazioni di cessione del club. In particolare, hanno indagato sulla transizione dal fondo Elliot a Redbird, di Jerry Cardinale.

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