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Simeone alla Lazio, il Cholo rivela: “I tifosi me lo chiedono. Ecco cosa gli rispondo”

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Simeone alla Lazio, un’operazione possibile. Al momento sulla panchina della Prima Squadra della Capitale siede saldamente Maurizio Sarri. Ma per il futuro non si esclude che il suo posto possa essere preso dall’attuale allenatore dell’Atletico Madrid. Il quale è rimasto legato all’ambiente, dove da calciatore ha vissuto stagioni importanti, culminate con la conquista dello Scudetto.

Sotto il profilo delle individualità, è stata la più forte in cui ho giocato“, spiega a La Gazzetta dello Sport sulla squadra del 2000. Dove c’era una folta colonia di suoi connazionali: “Ma c’erano anche altri giocatori fortissimi. Ogni allenamento era una battaglia. Una volta Mancini si arrabbiò perché non gli passai la palla dopo che era scattato. Gli dissi che non sarebbe mai arrivato sul lancio, ma lui rispose che avrei dovuto fargli un passaggio dietro la linea della difesa. Aveva ragione“.

Tanti uomini, che in campo diventavano un solo giocatore: “Non eravamo grandi amici, ma da quel gruppo sono venuti fuori dei buoni allenatori. Io e Veron non ci prendevamo, non ci parlavamo. Però quando scendevamo in campo, ci capivamo al volo. Basti pensare all’assist che mi fece per il gol con cui battemmo la Juve a Torino. Quella rete fu decisiva per la vittoria dello Scudetto“.

E quando si parla di una possibile avventura come tecnico in Italia, non chiude la porta. “Sì ci ho pensato – ammette – Ho 53 anni e forse potrò allenare per altri 5. Di sicuro il nostro è un mestiere stressante. Però poi basta qualche giorno di vacanza per farti tornare la voglia di campo, che per noi è come una droga. Spesso incontro tifosi di Inter e Lazio che mi chiedono di tornare. Chi può saperlo? Di sicuro mi farebbe molto piacere“.

Adesivi Suor Paola Emanuela Orlandi, vergogna giallorossa senza fine (FOTO)

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Adesivi Suor Paola Emanuela Orlandi. Ed è solo l’ultimo capitolo. Purtroppo ancora una volta i tifosi della Terza Squadra della Capitale hanno dimostrato che, quando c’è da dare contro ai rivali biancocelesti, si può (e forse si deve) non guardare in faccia a niente e a nessuno. Ricordiamo, a questo proposito, le innumerevoli offese alla memoria di Vincenzo Paparelli. O, più di recente, le scritte che inserivano il laziale all’interno della comunità ebraica o Lgbt (quasi come fosse un delitto farne parte). Ma stavolta si è andati ben oltre.

Suor Paola ridacce Emanuela Orlandi“. Questo il contenuto (inqualificabile) di alcuni adesivi comparsi in giro per Roma. Un modo per mettere la nota religiosa, tifosissima della Lazio, in relazione con il caso della 15enne scomparsa nel 1983. Lo scopo, forse, deriderla dopo le critiche che aveva espresso sulle bestemmie sull’inno dell’Europa League prima di Roma-Feyenoord. E chi se ne frega delle richieste di rispetto di Pietro Orlandi, fratello della giovane. La cui famiglia sta oltretutto soffrendo da decenni la mancanza di notizie sulla sua sorte.

Non osiamo immaginare cosa sarebbe successo se a realizzare quegli adesivi fosse stato un sostenitore della Lazio. Probabilmente il Tg1 ci avrebbe aperto la prima edizione disponibile. I media, televisivi e non, sarebbero stati inondati di articoli sui laziali fascisti e violenti. E chissà, magari, la politica avrebbe promosso un’interrogazione in Parlamento. E invece, quando si tratta di ‘loro’, tutto viene derubricato a goliardia e passa sotto silenzio, come se non fosse successo nulla. Probabilmente sarà così anche in questo caso. Ma la speranza di sbagliarci è l’ultima a morire. Vedremo.

 

adesivi suor paola emanuela orlandi

Il mondo degli arbitri è sotto shock ! Denunciati Rocchi, Valeri ed Orsato

De Meo, L’assistente arbitrale ha denunciato il designatore Rocchi e altri due arbitri ovvero Orsato e Valeri come riportato dall’Ansa.

DE MEO E LA DENUNCIA

Shock nel mondo arbitrale, l’assistente De Meo avrebbe denunciato il designatore Rocchi e altri due arbitri vale a dire Orsato e Valeri. Il motivo di questa drastica decisione è riconducibile a Milan-Empoli dello scorso 7 Aprile, quando De Meo aveva presentato il verbale con le critiche nei confronti dei vertici Aia durante la presidenza Trentalange, che ha incrinato il rapporto tra De Meo e Valeri, facendo aprire un indagine alla procura.

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CALCIOMERCATO LAZIO – LUKA ROMERO LASCIA LA CAPITALE

 

Calciomercato Lazio, Luka Romero non rinnoverà, decisivo il no di Lotito

Calciomercato Lazio. Romero ha svolto ieri l’ultimo allenamento coi biancocelesti, l’argentino lascerà il club a parametro zero a Giugno.

CALCIOMERCATO LAZIO – LUKA ROMERO

Il futuro in biancoceleste di Luka Romero è terminato ieri. Il classe 2004 ha svolto l’ultimo allenamento con mister Sarri. L’argentino lascerà Roma, per unirsi alla sua Nazionale per i Mondiali sub20, l’esordio ci sarà Sabato 20 Maggio contro l’Uzbekistan.

IL MANCATO RINNOVO

Come riportato dal Messaggero, Luka Romero a fine mondiali non farà rientro nella Capitale, ma con il suo agente Ramadani dovrà trovarsi un altro club, vista la mossa decisiva di Lotito nel non rinnovare il contratto alle condizioni dell’agente (niente commissione di 5 milioni).

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LAZIO – SARRI E IL NUOVO PATTO SPOGLIATOIO 

 

 

Lazio, Sarri incoraggia lo spogliatoio : “Abbiamo 4 finali, non gettiamo tutto al vento”

In casa Lazio è andato in scena a Formello un confronto acceso tra Sarri e la squadra. Il mister come riportato dal Messaggero e dal Corriere dello Sport non vuole rendere vano il lavoro degli ultimi mesi.

LAZIO – LE PAROLE DI SARRI ALLA SQUADRA

Secondo le due fonti, Sarri avrebbe avuto un confronto di mezz’ora con i suoi giocatori a Formello: “Abbiamo 4 finali, non gettiamo tutto al vento“. L’allenamento sarebbe iniziato in ritardo ieri mattina perché era necessario un chiarimento vero, dopo la Caporetto di San Siro. Oggi per i ragazzi invece giorno libero.

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LAZIO – PARLA MILINKOVIC

Milinkovic, il Sergente si difende dall’accusa di scarso impegno

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Milinkovic è stato tra i protagonisti in negativo di Milan-Lazio. Dal ritorno dal Mondiale (disputato sottotono, anche per colpa di qualche guaio fisico), il suo rendimento è mutato in peggio. Qualche lampo (come il gol su punizione al Monza), ma in genere un giocatore lontano parente di quello ammirato nelle stagioni precedenti. E anche ieri in quel di San Siro la sua prestazione è stata tutt’altro che da ricordare.

E non è mancato chi ha sospettato che dietro questa sua involuzione possano esserci vicende extra campo. Il riferimento è in particolare alla questione legata al rinnovo. In parole povere, si ritiene che il ragazzo non veda l’ora di lasciare la Lazio e che stia giocando male (magari dietro consiglio del suo procuratore) per far pressione sul presidente Lotito, affinché si convinca a darlo via ad un prezzo abbordabile.

Accuse che il serbo, attraverso i suoi social, ha immediatamente rispedito al mittente. Caricando al contempo l’ambiente per il rush finale della lotta per la Champions. “Mancano 4 partite – ha scritto – e per noi devono essere come 4 finali. Indosso questa maglia dal 2015 e ho sempre cercato di dare il massimo. E così farò ancora, perché, come sapete tutti, io sono fatto così. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo, dobbiamo farcela“.

Zaccagni, l’ironia di Biasin: “Peccato non sia italiano”

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Mattia Zaccagni sta decisamente vivendo con la maglia della Lazio la stagione della sua consacrazione. Lo dimostrano i 10 gol (come Immobile) e i 7 assist in 31 apparizioni in campionato. Numeri impressionanti, che di norma gli varrebbero la maglia della Nazionale, magari con un posto da titolare. Sfortunatamente però c’è chi non la pensa allo stesso modo, a dispetto di un undici azzurro carente in particolare nel suo ruolo.

Stiamo parlando del ct Roberto Mancini, che, dopo avergli concesso una fugace chance, si è poi improvvisamente rifiutato di riconvocarlo. E senza spiegarne nel dettaglio il perché. “Se un giocatore è bravo, io lo chiamo – ha dichiarato – Se non ho convocato Zaccagni, è perché ho dei motivi più che validi“. Parole su cui, al termine di Milan-Lazio, il giornalista Fabrizio Biasin ha ironizzato su Twitter: “Davvero bravo. Peccato non sia italiano, farebbe davvero comodo agli azzurri“.

Marcos Antonio ko: si allunga la lista degli infortunati in casa Lazio

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Marcos Antonio ko. Piove sul bagnato per i biancocelesti dopo la trasferta di San Siro. Il ko contro il Milan, il terzo nelle ultime quattro gare, ha clamorosamente riaperto i giochi per la Champions. Ora il quarto posto, ultimo utile per la qualificazione e attualmente occupato dall’Inter, è distante solo un punto. Servirà dunque una vera impresa nei restanti quattro impegni per non gettare al vento un sogno che fino a poche settimane sembrava già in cassaforte. Ad essa però Maurizio Sarri si avvicinerà con le forze sempre più contate.

L’ultima a preoccupare è nelle ultime ore Marcos Antonio. Il brasiliano era infatti arrivato alla gara con i rossoneri non in perfette condizioni, avendo concluso con i crampi la sfida precedente con il Sassuolo. Le assenze nel ruolo avevano però spinto il tecnico a schierarlo anche ieri. Con risultati disastrosi: secondo quanto riporta Il Messaggero, nel corso del match, avrebbe sentito dolore alla caviglia sinistra. E al fischio finale avrebbe lasciato lo stadio zoppicando vistosamente.

Le sue condizioni verranno quindi valutate con molta attenzione già a partire da oggi. La speranza è che si tratti di nulla di grave. Probabilmente solo un forte affaticamento dovuto all’essere stato costretto a giocare due volte di fila in pochi giorni dopo che nel corso della stagione era stato impiegato con il contagocce. Si spera dunque che con un pò di riposo lo si possa recuperare per la gara casalinga di venerdì prossimo contro il Lecce. Nella quale in regia deve già fare a meno di Vecino e, forse, anche di Cataldi.

Milan Lazio, a rischio l’arrivo dei tifosi biancocelesti a Milano: cosa è successo

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Milan Lazio, imprevisto durante l’esodo dei tifosi biancocelesti verso Milano. In queste ore infatti diverse linee ferroviarie che dovevano accompagnarli non stanno funzionando come dovrebbero. Centinaia al momento i sostenitori bloccati e impossibilitati a proseguire il viaggio. E il nervosismo non manca, anche perchè difficilmente la soluzione arriverà prima del fischio d’inizio della gara. Alla base del contrattempo, un problema occorso al treno partito dalla stazione Tiburtina, in questo momento fermo a Firenze.

Per fortuna, i tifosi a bordo sono riusciti a ripartire con un altro convoglio. Un’interruzione dell’energia elettrica tra Tiburtina e Settebagni ha invece causato lo stop di un altro treno tra Fidene e Capena. I tecnici sarebbero in questi minuti al lavoro per le riparazioni del caso, ma il disguido ha portato a notevoli ritardi sulla circolazione. I tempi di percorrenza, fa sapere Trenitalia, sarebbero aumentati fino a 120 minuti. Nonostante i convogli possano essere deviati sulla linea convenzionale Orte-Roma.

Uribe alla Lazio, biancocelesti vicinissimi al primo colpo per la prossima stagione

Uribe alla Lazio, ci siamo. O almeno così fanno sapere dal Portogallo. Per la precisione, il quotidiano ‘Record’ rivela che il club del presidente Lotito sarebbe vicinissimo a chiudere l’acquisto. Il profilo circola da qualche settimana nell’orbita biancoceleste. Nato nel 1991, professione mediano, è legato al Porto fino al prossimo giugno. Almeno per il momento, visto che la trattativa per il rinnovo non è nemmeno stata avviata. Se la Lazio riuscisse ad assicurarselo, non dovrebbe quindi sborsare per il cartellino nemmeno un centesimo.

Proprio quest’aspetto è forse quello che più di tutti ha intrigato i biancocelesti. Oltre al suo ruolo di primo piano nello scacchiere del tecnico (ex laziale) Sergio Conceiçao. Sulle sue tracce in realtà, scrive il quotidiano lusitano, c’era anche il Flamengo, ma la trattativa ha subito uno stop. Colpa forse delle richieste di Uribe, circa 3 milioni di euro a stagione. Una cifra non da poco anche per la Lazio, che però potrebbe avvicinarcisi. Per un innesto di esperienza e qualità in vista di una prossima stagione che si preannuncia impegnativissima.

Armando Izzo, il difensore del Monza condannato per calcioscommesse

Armando Izzo finisce in grossi guai. E’ arrivata infatti ieri la sentenza di primo grado per il caso che lo vede coinvolto. I giudici hanno disposto a suo carico una condanna a 5 anni di reclusione. Le accuse contestate sono concorso esterno in associazione camorristica e frode sportiva. Reati ai quali il calciatore, attualmente militante nel Monza, si è sempre dichiarato estraneo. L’implicazione sarebbe relativa ad alcuni episodi di calcioscommesse avvenuti circa 10 anni fa.

A condurre le indagini il pm Maurizio De Marco, da tempo impegnato nella lotta contro la camorra. Durante la sua requisitoria in aula, aveva chiesto che a Izzo fossero comminati 4 anni e 10 mesi. Lo accusava infatti di aver partecipato alla combine del match tra Modena e Avellino, conclusosi con la vittoria per 1-0 della squadra emiliana. Il difensore, spiega il magistrato, sarebbe stato ‘spinto’ dalla camorra a dare il proprio contribuito all’illecito. Che risalirebbe al 2014, due anni prima dell’avvio delle indagini.

All’epoca Izzo militava proprio nel club irpino. Insieme a lui, riporta l’Ansa, sono stati condannati anche il cugino, capo di un clan di Secondigliano, e un affiliato a quest’ultimo. Per entrambi i giudici hanno decretato una pena di un anno e mezzo di reclusione. La vicenda rischia di macchiare l’ottima stagione di Izzo, che veleggia con il Monza verso la salvezza. Il calciatore potrà comunque fare ricorso, sperando in un verdetto di tutt’altro tipo.

Mourinho verso il deferimento, ecco cosa rischia l’allenatore della Roma

Mourinho contro Chiffi, si muove la giustizia sportiva. Il Procuratore Federale Chinè avrebbe infatti avviato un’indagine sulle parole del tecnico portoghese nei riguardi dell’arbitro di Monza-Roma. Com’era prevedibile, quello sfogo davanti ai cronisti in sala stampa al termine della gara ha fatto parecchio rumore. E ora lo Special One potrebbe pagarne, carissime, le conseguenze. Non si esclude infatti che possa andare incontro anche ad una squalifica. Al vaglio ci sarebbero al momento le immagini e gli audio delle dichiarazioni. Dopodichè, saranno formalizzate le accuse contro Mourinho e la Roma, quest’ultima per responsabilità oggettiva.

Entrambi saranno quindi chiamati, con il deferimento, a risponderne nelle aule del Tribunale Federale Nazionale. E che al tecnico possa essere comminato uno stop dall’attività è un’ipotesi da non sottovalutare. Di recente infatti il portoghese è già stato ‘appiedato’ per due giornate dopo la lite con il quarto uomo di Cremonese-Roma Serra. Ora un nuovo provvedimento potrebbe costringerlo a saltare lo scontro diretto Champions contro l’Inter, in programma sabato prossimo all’Olimpico. Anche se tra le possibilità vi è anche quella che ‘Mou’ possa cavarsela patteggiando una multa.

MOURINHO CONTRO CHIFFI, LE PAROLE DEL PORTOGHESE

Chiffi è il peggior arbitro che abbia mai incontrato nella mia carriera. Non ha influenzato il risultato, però è scarso. Orribile sotto il profilo tecnico, per niente empatico, non crea rapporti ed espelle un giocatore che scivola perchè è stanco. La Roma purtroppo, diversamente da altre squadre, non ha la forza per dire che non vuole certi arbitri. E a volte mi sembra che non ne abbia nemmeno la voglia. Deve crescere sotto questo livello. Io ho smesso di lavorare gli ultimi 20 minuti, perchè sapevo che altrimenti mi sarebbe arrivato un rosso. E’ una cosa che mi succede sempre con questo arbitro. Per questo, per proteggermi, sono sceso in campo con un microfono“.

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MILAN LAZIO PROBABILI FORMAZIONI

Milan Lazio probabili formazioni, tornano tutti i titolari per chiudere il discorso Champions

Milan Lazio probabili formazioni. La 34ª giornata di Serie A mette in menù degli scontri potenzialmente decisivi per la lotta Champions, non solo la sfida di San Siro, ma anche Roma Inter ed Atalanta Juventus.

MILAN LAZIO PROBABILI FORMAZIONI

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Kjaer, Theo Hernandez; Krunic, Tonali; Saelemaekers, Bennacer, Leao; Giroud. Allenatore: Stefano Pioli.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Romagnoli, Casale, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri.

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NAPOLI CAMPIONE – I COMPLIMENTI SOCIAL DELLA LAZIO

 

 

Il Napoli è campione d’Italia, arrivano i complimenti social della Lazio

Il Napoli è matematicamente campione d’Italia. I partenopei con il pareggio di Udine firmato Oshimen si regalano il loro terzo scudetto della storia, a distanza di ben 33 anni dall’ultima volta.

La festa partenopea è impazzata anche per le strade di Roma (LEGGI QUI). A complimentarsi con la squadra di Spalletti sui social, anche la Lazio.

NAPOLI CAMPIONE – IL POST DELLA LAZIO

https://twitter.com/OfficialSSLazio/status/1654224432905486336

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MOURINHO FRECCIATA ALLA LAZIO

Lazio Sassuolo, Dionisi : “Non siamo riusciti a pareggiare anche se lo meritavamo”

Il tecnico del Sassuolo, Alessio Dionisi, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta della sua squadra contro la Lazio.

LAZIO SASSUOLO – DIONISI

Ce ne torniamo a casa con la consapevolezza di aver fatto una partita alla pari contro la seconda in classifica. Non siamo riusciti a pareggiare anche se lo meritavamo, peccato non essere partiti bene“.

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MOGGI CONSIGLIA TARE ALLA JUVE

 

 

Moggi e il consiglio alla Juventus : “Nuovo Ds ? Io prenderei Tare”

Intervistato da Radio Bianconera, Luciano Moggi, ha parlato dei papabili nomi per il prossimo direttore sportivo bianconero, parlando anche di Igli Tare della Lazio.

JUVENTUS – MOGGI CONSIGLIA TARE

Giuntoli faticherà a uscire dal Napoli. A me piacciono quei direttori che non dicono di aver agito in proprio, ma l’hanno fatto con la collaborazione dei presidenti, esponendosi. A me piace molto Tare. Magari non si muoverà dalla Lazio, ma io proverei a prenderlo“.

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MOURINHO CHE FRECCIATA ALLA LAZIO

 

Mourinho frecciata alla Lazio : “Squadra che ha fatto malissimo in Europa e che gioca una partita a settimana non siamo noi”

La Roma non va oltre l’1-1 contro il Monza. Mourinho nel post partita attacca tutti, dalla società all’arbitro, non risparmiando neanche una frecciatina a Lazio, Inter ed Atalanta.

MONZA ROMA – MOURINHO

Giocano con orgoglio, sta nel DNA della squadra. Gente che gioca ma non ha ancora la qualità di giocare a questi livelli, per noi è difficile. I ragazzi però hanno fatto il massimo. Un risultato che è adatto alla partita. Se dico che il Monza meritava non è così. Giocare con il peggior arbitro che ho incontrato nella mia carriera è dura e ho affrontato tanti arbitri che sono scarsi. L’arbitro non ha avuto grande influenza nel risultato però è scarso: tecnicamente orribile, non è empatico, non crea rapporti con nessuno, da un rosso a un giocatore che scivola perché è stanco morto al minuto 96. Non abbiamo la forza che hanno anche altre squadre, non possiamo dire che noi non vogliamo determinati arbitri. Ho smesso di lavorare negli ultimi 20 minuti perché sapevo che sennò mi sarebbe arrivato un rosso come quando arriva sempre con lui. La Roma deve crescere anche a questo livello. Ci sono squadre che dicono che non vogliono questo arbitro, ma la Roma non ha questo potere. Sabato volevo stare con i miei pochi giocatori in campo contro una squadra forte contro l’Inter. Non volevo prendere il rosso ma avevo una grande voglia di prenderlo. Però ho deciso di non farlo“.

LA FRECCIATA AD INTER, LAZIO ED ATALANTA

Tanti infortuni? Quando tu hai una squadra con 30 giocatori uguali non devi mai avere giocatori infortunati. Minuto 60 cambi, minuto 70 cambi. Oggi gioca Dzeko e Lautaro e prossima partita Correa e Lukaku. Questo non siamo noi. Squadra che ha fatto malissimo in una competizione europea e che giocano una partita alla settimana non siamo noi, squadre che non si qualificano per le competizioni europee non siamo noi. Noi siamo l’unica squadra che non ha la rosa per stare dove è. Siamo in semifinale, abbiamo giocato un’eliminatoria in più contro il Salisburgo, siamo in campionato a lottare per alti posti e poi è normale che ci sia accumulazione. Basta che vedi quante partite ha giocato El Shaarawy negli ultimi anni a confronto con quest’anno, così come Smalling. Questa è stanchezza ai limiti e per questo sono con loro fino all’ultimo minuto di questa stagione. Per me è un orgoglio lavorare con questi ragazzi qui“.

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LAZIO SASSUOLO – LE PAROLE DI ANDERSON

 

 

 

 

Lazio Sassuolo, Anderson : “La mia migliore stagione, siamo vicini ad un obiettivo, ma dobbiamo farlo passo passo”

La Lazio batte il Sassuolo grazie ad un Felipe Anderson in splendida forma. Il brasiliano ha parlato così ai microfoni di Sky Sport.

LAZIO SASSUOLO – FELIPE ANDERSON

Il mister ci ha detto dove abbiamo sbagliato ma ci ha incoraggiato. Perché se vediamo dove siamo abbiamo qualità, obiettivi da raggiungere. Quindi non possiamo mollare perché abbiamo perso due partite. Oggi abbiamo vinto, è una buona gara e dobbiamo continuare così. Classifica? Non guardiamo le prossime cinque partite, dobbiamo guardare solo alla prossima. Non possiamo sprecare il lavoro fatto in questi due anni. Siamo vicini ad un obiettivo ma dobbiamo farlo passo passo. E se ce la facciamo sarà una grande vittoria per tutti. Miglior stagione? Sì. Sono tornato che avevo giocato poco, avevo detto che ero migliorato molto. Ora lo sto facendo vedere in campo, ringrazio tutti per la fiducia. Siamo vicini ad un grande traguardo, molto importante“.

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LAZIO SASSUOLO – PARLA SARRI

Lazio Sassuolo, Sarri : “Buona partita, per la Champions ci sarà da soffrire”

Lazio Sassuolo. I biancocelesti reagiscono alle due sconfitte consecutive e sono più vicini all’obiettivo Champions. A Dazn le parole di mister Sarri.

LAZIO SASSUOLO – SARRI

Oggi la squadra ha fatto una buona partita. La prima mezz’ora è una delle migliori dell’anno. Dispiaceva arrivare a fine primo tempo sopra di un gol solo. davanti c’era una squadra con grande abilità tecnica. Sapevamo che quando dovevamo abbassarci ci avrebbero fatto soffrire, non abbiamo concesso molto abbiamo sofferto dal punto di vista della supremazia. Una prova qualitativa per almeno 30/40 minuti ottima.

Io come dico sempre a livello di organico non siamo tra le più forti e se vogliamo diventare una grande squadra dobbiamo farlo con il collettivo. Il nostro limite è la mancanza di ricambi di altissimo livello nel reparto offensivo che è quello che decide le partite. Io penso che se riusciamo ad arrivare tra le quattro vuol dire che siamo andati oltre le individualità e ci siamo arrivati col collettivo. Ma c’è ancora molto da soffrire.

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CHI ANDRA IN CHAMPIONS ? PAROLA ALL’ALGORITMO

 

 

Chi andrà in Champions ? L’algoritmo della verità vede come favorita la Lazio

La corsa Champions della Lazio, a sei giornate dalla fine, sta entrando nel vivo. Sono sempre sei le squadre in corsa per 3 posti (Napoli già qualificato). Un algoritmo (FiveThirtyEight) ha svelato secondo l’intelligenza artificiale, studiando calendario, rosa ed infortuni ed altri impegni (coppe europee) le percentuali di qualificazione alla prossima Champions, con la Lazio nettamente favorita.

LAZIO IN CHAMPIONS – L’ALGORITMO

  1. Lazio 77%
  2. Juventus 72 %
  3. Milan 59%
  4. Roma 42 %
  5. Inter 32 %
  6. Atalanta 18 %

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LAZIO IN CHAMPIONS – IL PREMIO DI LOTITO