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La Lazio di Simone Inzaghi alla caccia di un sogno europeo

Il ritorno della Lazio in Champions League dopo 13 anni ha rappresentato per gli uomini di Simone Inzaghi la qualificazione agli ottavi di finale. Un risultato che come dimostrato dal livello attuale della competizione era tutt’altro che scontato. Basti pensare alle eliminazioni delle altre squadre con maggior blasone internazionale come l’Inter o lo stesso Napoli, senza dimenticare le difficoltà incontrate dalla Juventus di Cristiano Ronaldo durante le ultime due edizioni.

La sfida contro i campioni d’Europa del Bayern Monaco

Manca ancora un mese però alla doppia sfida contro i campioni in carica del Bayern Monaco di Lewandowski e compagni, motivo per cui la squadra biancoceleste dovrà pensare di arrivare al meglio a questa importante sfida stagionale. Naturalmente i pronostici per il passaggio ai quarti di finale della Lazio sono tutti a sfavore della formazione di Inzaghi, che tecnicamente è una squadra underdogs, data come sfavorita nel doppio confronto. Questo però non deve scoraggiare, anche perché durante le ultime edizioni abbiamo spesso assistito a eliminazioni di grandi squadre, abituate a vincere, contro realtà emergenti. Si pensi ad esempio al Tottenham di Pochettino, ma anche alla Roma di Di Francesco, che riuscì a eliminare addirittura il Barcellona di Lionel Messi, ma i precedenti si sprecano e tra questi risulta anche quello della Juventus eliminata durante la scorsa stagione dal Lione di Rudy Garcia. Negli ultimi anni sono state molte le squadre date come favorite che sono state eliminate anzitempo, come lo stesso Liverpool di Klopp durante la passata edizione, il Real Madrid di Zidane e lo stesso Manchester City di Pep Guardiola. Tuttavia c’è da dire che il Bayern Monaco, statistiche o meno, resta un avversario davvero difficile da incontrare in una fase a eliminazione diretta di Champions.

Le quote per la gara d’andata contro il Bayern

La Lazio però avrà il tempo per impegnarsi al meglio e partendo appunto dalla posizione privilegiata di squadra sfavorita. La vittoria della Lazio in termini di calcio scommessa per la gara di andata è data a 5.25, il pareggio a 4.33, mentre la sconfitta a 1.57. Una quota che ci indica la dimensione di come sia difficile questo passaggio di turno per la Champions League. In campionato invece Immobile e compagni, subito dopo il derby capitolino, saranno impegnati contro il Sassuolo di De Zerbi, l’Atalanta di Gasperini e il Cagliari di Di Francesco. Sampdoria e Bologna saranno invece le sfide che faranno da sfondo all’impegno contro il Bayern Monaco. L’obiettivo attuale è quello di ottenere il maggior numero di vittorie e di punti, per tornare ai vertici della classifica, come era accaduto durante la passata stagione, quando la Lazio specialmente prima del lockdown aveva espresso un ottimo calcio, mettendo in difficoltà anche i campioni d’Italia in carica della Juventus di Maurizio Sarri. Quest’anno ci sono stati risultati un po’ alterni, anche se negli scontri diretti la Lazio può migliorare sensibilmente il proprio score. La stagione, per quanto riguarda il campionato 2020-2021 è ancora piuttosto lunga, visto che c’è tutto il girone di ritorno da disputare, prima degli impegni che dovrebbero portare agli Europei del 2021, che verranno recuperati durante il prossimo giugno.

LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Mauro Tassotti

Il 19 gennaio 1960 nasce a Roma uno dei più forti difensori italiani: Mauro Tassotti. Terzino destro cresciuto nelle giovanili della Lazio.

Nel 1978, agli ordini di Roberto Clagluna, Mauro Tassotti si aggiudica con la Primavera la prima storica Coppa Italia di categoria della società biancoceleste. Il 5 novembre 1978 a diciotto anni contro l’Ascoli fa il suo esordio in prima squadra. Durante la sua permanenza nella squadra romana giocò due partite nella Nazionale Juniores, 5 – con una rete – nella Nazionale Under 21 e due nella Nazionale Olimpica. Resta tre stagioni in maglia biancoceleste.

LA CARRIERA IN ROSSONERO

Nell’estate del 1980 viene ceduto per motivi economici al Milan. Con Franco Baresi, Paolo Maldini e Alessandro Costacurta, ha formato la difesa rossonera tra la fine degli anni ottanta e la metà degli anni novanta vincendo di tutto. 4 scudetti (1988, 1992,1993,1994), 2 Coppe dei Campioni e la Champions League del 1994, alzata con la fascia da capitano al braccio a causa dell’assenza in finale di Franco Baresi, nel suo palmarès. Debutta in azzurro a 32 anni partecipando ai Mondiali del 1994. Dopo appena sette partite disputate termina la sua carriera in nazionale a causa di una gomitata rifilata a Luis Enrique – che gli costerà 8 giornate di squalifica – nei quarti di finale contro la Spagna. Nel 1997, a 37 anni, si ritirò dal calcio giocato.

LA CARRIERA DA ALLENATORE

Appesi gli scarpini al chiodo allena per cinque stagioni la Primavera del Milan conquistando per due volte il Torneo di Viareggio. Nella stagione 2000/01 subentra a Zaccheroni insieme a Cesare Maldini sulla panchina della prima squadra rossonera. Nella stagione seguente diventa l’allenatore in seconda di Carlo Ancelotti e lo rimarrà per otto stagioni, poi lo sarà anche di Leonardo e di Allegri. A giugno 2015 con la nomina ad allenatore dei rossoneri di Siniša Mihajlović non è più vice allenatore. Da luglio ricopre un ruolo di osservatore. Il suo nuovo compito è quello di seguire da vicino la crescita dei giovani rossoneri che vengono mandati in prestito. A luglio del 2016 rescinde consensualmente il contratto in scadenza nel 2017 lasciando così il Milan dopo 36 anni per seguire come allenatore in seconda l’ex milanista Andriy Shevchenko sulla panchina della Nazionale ucraina.

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Lazzari: “Il derby la mia miglior partita alla Lazio”

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Le parole di entusiasmo dell’esterno biancoceleste dopo la brillante performance del derby


Manuel Lazzari è entusiasta della sua performance durante il derby della Capitale di venerdì scorso, dove ha fornito due assist decisivi al gol. Il giocatore ha infatti dichiarato: “Contro la Roma è stata la mia miglior partita da quando sono alla Lazio. Tutta la squadra ha giocato un grande derby, è stata una vittoria netta. Siamo contenti e questo successo ci darà una grande spinta“, ha dichiarato oggi ai microfoni di Lazio Style Radio. “Il derby ha dimostrato che la Lazio c’è ed è viva. Non molleremo“. L’esterno biancoceleste ha poi portato il discorso su come ha vissuto l’inserimento nella squadra. “Lo scorso anno ho fatto fatica ad ambientarmi, ho pensato di non essere all’altezza. Rispetto all’anno scorso però sono cresciuto molto mentalmente, la Lazio è una squadra incredibile e le aspettative su di me sono sempre state alte. Quest’anno sono più libero di testa e mi sento meglio fisicamente“. Sugli obiettivi futuri Lazzari non ha dubbi: “Devo credere di più nelle mie qualità sotto porta. Essendo esterno preferisco passare il pallone, non mi viene in mente di calciare: devo lavorare su questo punto di vista”. Altro sogno è quello di essere convocato in Nazionale: L’azzurro è un sogno. Tutti vogliono far parte di quel gruppo. Voglio continuare ad offrire ottime prove con la Lazio in modo da guadagnarmi la chiamata“.

Lazio al lavoro in vista del Parma. In campo si rivede Strakosha

Archiviata la domenica di riposo dopo il derby, la Lazio si è ritrovata a Formello per preparare il match di Coppa Italia contro il Parma

Oggi la squadra si è ritrovata alle 11.00 a Formello per preparare la sfida di giovedì in Coppa Italia. In campo, oltre all’infortunato Cataldi, non si sono visti nemmeno Caicedo e Luiz Felipe. Contro il Parma in difesa giocherà sicuramente Patric, probabilmente accanto ad Acerbi e Hoedt. In avanti potrebbe tornare titolare il Tucu Correa, recuperato e oggi in campo per l’intera seduta. In questo senso Inzaghi dovrà valutare se impiegare dal 1′ Ciro Immobile, ultimamente costretto agli straordinari, oltre alle ipotesi Muriqi e Pereira. Oggi allenamento completo anche per Fares, che sembra aver completamente smaltito il problema alla caviglia e dovrebbe agire sulla corsia sinistra. In cabina di regia, complice la squalifica di Lucas Leiva per due turni, ci sarà Marco Parolo. Al suo fianco due tra Milinkovic, Luis Alberto e Akpa-Akpro, favorito per un posto da titolare con uno dei due big pronto a tirare il fiato. Buone notizie per Thomas Strakosha: il portiere albanese, alle prese con un trauma distrattivo femorale, questa mattina è tornato ad allenarsi a Formello.

Lazio Parma (C.I.): probabili formazioni, orario e dove vederla

Lazio Parma – Archiviato il derby, vinto per 3-0 con la doppietta di Luis Alberto e il gol di Immobile, è tempo di tuffarsi nella Coppa Italia

Lazio Parma – Magic moment in casa biancoceleste: le 3 vittorie consecutive in campionato, l’ultima delle quali il derby contro la Roma, hanno conferito entusiasmo alla squadra e all’ambiente. La Champions è di nuovo alla portata e la consapevolezza del gruppo nei propri mezzi cresce di giorno in giorno. La prossima giornata di Serie A vedrà impegnata la Lazio nel match casalingo contro il Sassuolo, in programma domenica alle 18.00. Nel mezzo i biancocelesti affronteranno il Parma, sempre all’Olimpico, nella gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. La sfida contro gli emiliani, battuti in campionato appena 8 giorni fa al Tardini, si disputerà giovedì 21 gennaio alle 21.15 e verrà trasmessa su Rai 2.  Di seguito le probabili formazioni:

Lazio (3-5-2): Reina; Patric, Hoedt, Acerbi; Lazzari, Parolo, Escalante, Luis Alberto, Marusic; Muriqi, Caicedo. All. Inzaghi S.

Parma (4-3-3): Colombi; Busi, Dierckx, Iacoponi, Ricci; Hernani, Cyprien, Sohm; Brunetta, Cornelius, Gervinho. All. D’Aversa.

Del Piero elogia la Lazio: “Grande percorso di crescita”

Nella serata di ieri, in collegamento da Los Angeles, Alessandro Del Piero ha commentato il Derby di Roma ed elogiato la Lazio

Del Piero: “Il derby di Roma ha sempre un sapore speciale anche senza tifosi. La frenesia si avverte in città, nei bar, alla radio. Sono partite da preparare al meglio, quando poi le vinci viene fuori tutto l’entusiasmo dell’ambiente. Sicuramente nel derby di venerdì hanno influito tanto gli errori individuali della Roma, ma la Lazio ha fatto una partita eccezionale e da anni porta avanti un grande percorso di crescita. Ha sempre dimostrato di poter battere la Juve in questi anni e se l’è giocata al meglio anche in Champions League. Questo percorso la Roma non l’ha ancora fatto. Negli ultimi anni ci sono state squadre con il potenziale per vincere ma riuscirci è dura. La crescita passa anche per queste partite“. Così Alex Del Piero ai microfoni di Sky Sport.

Lazio Lotito e quell’abbraccio al figlio al termine del derby che ha emozionato i tifosi

Lazio Lotito e quell’abbraccio al figlio che ha fatto emozionare la maggior parte dei tifosi che ha visto in lui sincerità e spontaneità

Lazio Lotito e quell’abbraccio al figlio che ha emozionato moltissimi tifosi che non si aspettavano un gesto del genere. Come sappiamo il presidente non è stato mai visto di buon occhio dalla tifoseria biancoceleste a causa dei suoi mancati investimenti durante i mercati, sembra sempre che non si voglia arrivare allo step in più che potrebbe portare la Lazio tra le grandi. Ma a partire da questo ultimo anno, qualcosa nei pensieri dei tifosi è iniziato a cambiare, hanno visto in Lotito un attaccamento diverso rispetto al passato. La difesa della Lazio durante le critiche, la risposta alle Iene in merito al caso Zarate, la voglia di ricominciare il campionato per riprendere da dove interrotto andando contro gli altri presidenti… una serie di cose che hanno fatto notare un piccolo cambiamento.

L’ABBRACCIO CON IL FIGLIO

Poi quella piccola pace ha trovato la frenata durante il mercato estivo, qui i tifosi si aspettavano di più e hanno riavuto le stesse sensazioni, la voglia di non crescere nonostante questa volta ad attendere la Lazio ci fosse la Champions. Al termine del derby però c’è stato un gesto inaspettato che ha sorpreso i laziali, i più romantici si sono anche emozionati. Dopo il fischio finale Lotito è apparso visibilmente emozionato ed è andato a cercare il figlio Enrico per abbracciarlo dopo il successo ottenuto per 3-0 contro la Roma, un gesto che per i laziali equivale a “di padre in figlio”. Un abbraccio sincero, spontaneo di felicità verso una partita stra dominata dall’inizio alla fine che ha fatto impazzire di gioia i laziali e anche il presidente mettendo un attimo da parte tutti i rancori per godersi un momento di felicità ed entusiasmo perché la Lazio conquista tutti.

Lazio per il rinnovo di Tare è tutto pronto: pace fatta con Lotito

Lazio per il rinnovo di Tare è tutto pronto – In questo periodo oltre a guardare le prestazioni della squadra è anche tempo di rinnovi

Lazio per il rinnovo di Tare è tutto pronto – Il brutto periodo è passato, si trova alle spalle e in casa biancoceleste sperano non torni più. Come sappiamo in questo momento Lotito e Inzaghi stanno intavolando il rinnovo che ormai è solamente da ufficializzare, il tecnico rimarrà alla Lazio anche i prossimi anni. Ma non è ancora finita, se qualche mese fa si parlava di maretta tra il presidente e il ds ora le cose sembrano cambiate, già perché il patron è pronto a rinnovare il contratto anche a Tare che ha sempre voluto al suo fianco. Tra i due qualche mese fa, è avvenuta qualche discussione a causa del marcato, Muriqi e Fares le chiavi del discorso ma ora il presidente ha deciso di dar fiducia sperando che i due possano dimostrare il loro valore più avanti. Il contratto è scaduto ma verrà rinnovato, i due hanno avuto colloqui in questa settimana trovando l’accordo, a breve verrà ufficializzato.

Lazio Akpa Akpro: “Felice alla Lazio. Bayern Monaco? ci faremo trovare pronti”

Lazio Akpa Akpro è arrivato in sordina ma piano piano ha conquistato il mister Inzaghi che appena può lo mette in campo per aiutare la squadra

Lazio Akpa Akpro ha parlato alla trasmissione beIN center : “Questo fine settimana è stato bellissimo. L’assist per Luis Alberto? Beh, non ho trovato difficoltà in questo gesto perché durante la settimana ci alleniamo anche su questo movimento. La vittoria era importante, siamo riusciti a ottenere la terza vittoria di fila e questo aiuterà anche la nostra stagione. L’unico dispiacere è stata la mancanza dei tifosi. Beh è un momento bellissimo per me. Giocavo in Serie B, poi sono venuto qui alla Lazio in Serie A, sto giocando in Champions dove ho anche segnato e in più, ho disputato il derby. Per me è un momento meraviglioso, mi dispiace solo non avere i tifosi allo stadio. Ho sempre sentito la fiducia del presidente e anche del mister, questo è molto importante. Mi alleno duramente per ripagare la loro fiducia e dare tutto quando entro”.

INZAGHI

“Il mister prima di allenarci, ci fa vedere tantissimi video e poi, lavoriamo sulla partita difensiva dopo di ché passiamo a quella offensiva. E’ un bravissimo allenatore, parla tutti i giorni con noi calciatori, sicuramente è il migliore che io abbia mai avuto in tutta la carriera. Immobile? Beh lui appena ha un’occasione, la butta dentro, nonostante alcune possano sembra difficili, lui le riesce a far diventare gol. Chi mi ha impressionato di più ce l’ho nella mia squadra, penso a Luis Alberto e Milinkovic. Match contro il Bayern Monaco? ci spero molto. Vogliamo continuare ad andare bene in campionato in modo da risalire e affrontare poi prontamente i tedeschi”.

LAZIO Rinnovo Inzaghi, oggi la firma

Caressa: “La Lazio è stata bella, ha avuto un momento di difficoltà iniziale ma è passato”

Caressa si complimenta con la Lazio per l’ottimo momento ricordando perché all’inizio avesse dei problemi

Il telecronista Fabio Caressa durante il programma Sky Calcio club, ha parlato della partita disputata dalla Lazio nel derby: “Venerdì sera abbiamo visto una Lazio davvero bella, mentre la Roma era in difficoltà. Hanno fatto delle cose davvero ottime, come dimenticarsi della partita in Champions quando andarono in Belgio con 12 giocatori contati e 3 giorni dopo avrebbero dovuto di nuovo scendere in campo per il campionato. Quel periodo lì che è stato difficile è giustificato dagli episodi”.

LA NOSTRA STORIA Tanti auguri al biancoceleste Senad Lulic

Il 18 gennaio 1986 a Mostar, Bosnia e Erzegovina, nasce Senad Lulic. Calciatore molto forte in progressione, gioca prevalentemente sulla fascia sinistra. È dotato di un tiro forte e preciso. Il centrocampista inizia la sua carriera in Svizzera nella squadra del Chur 97 arrivando fino al debutto in Prima Lega nella stagione 2003/04.

GLI INIZI

Due anni dopo Senad Lulic passa al Bellinzona, dove debutta nel campionato di Challenge League. La stagione dopo disputa 33 partite e realizza 10 gol, conquistando la promozione in Super League. Nel 2008, passa al Grasshopper, dove resta per due stagioni prima di passare allo Young Boys, squadra con la quale arriva al debutto anche in Champions League prima ed Europa League dopo. Nel 2011 Lulic viene acquistato dalla Lazio per una cifra vicina ai 3 milioni di euro con un contratto quinquennale.

EROE NELLA STORIA DELLA LAZIO

Ha segnato il gol che il 26 maggio 2013 ha regalato la Coppa Italia alla Lazio nella storica finale Roma-Lazio 0-1. La notorietà acquisita con questa importante rete, legata al minuto del gol, hanno suggerito alla Macron, ditta fornitrice del materiale tecnico della Lazio, di aprire in collaborazione con il giocatore una linea di abbigliamento sportivo dal nome LULIC71. Nel giugno 2014 ha preso parte con la sua Nazionale per la prima volta qualificata ai Campionati del Mondo in Brasile.

Nella stagione 2017-2018 diventa il nuovo capitano della Lazio. A marzo 2017 riceve dalla FSBiH, insieme ai connazionali Begović, Cocalić, Džeko, Ibišević, Spahić e Višća, il diploma di allenatore UEFA-B per le giovanili. Il 13 agosto 2017 vince il suo secondo titolo in maglia biancoceleste battendo la Juventus 2-3 nella finale di Supercoppa Italiana. Il 29 dicembre 2017 annuncia il suo ritiro dalla nazionale. Il 15 maggio 2019 vince la Coppa Italia battendo in finale 2-0 l’Atalanta. Il 22 dicembre 2019 a Riad, in Arabia Saudita, vince la Coca-Cola Supercup superando la Juventus per 3-1.

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ACCADDE OGGI 18 gennaio 1977: la morte di Luciano Re Cecconi

Il 18 gennaio 1977, durante quelli che vennero considerati gli anni di piombo, a Roma si compie il destino del giocatore della Lazio Luciano Re Cecconi, l'”Angelo biondo”.

In una tetra serata invernale a pochi minuti dalle 19,30  Pietro Ghedin e Luciano Re Cecconi, assieme a un amico, il profumiere Giorgio Fraticcioli, entrano nella gioielleria di Bruno Tabocchini, in Via Nitti, nel quartiere Flaminio. Luciano, come risaputo, è un tipo alla mano al quale piace molto scherzare. Prende ed entra nel negozio con il bavero del cappotto alzato e le mani in tasca. In quegli istanti non può certo immaginare che uno dei suoi scherzi, secondo la ricostruzione ufficiale dei fatti, gli costerà la vita. Rivolgendosi ad alta voce al gioielliere gli intima: “Fermi tutti, questa è una rapina!”.

LA REAZIONE SPROPOSITATA

Il gioielliere – che l’8 febbraio 1976 aveva subito un’autentica rapina durante la quale aveva ferito e permesso l’arresto di un rapinatore – sentendosi nuovamente in pericolo senza pensarci neanche un attimo estrae un revolver calibro 7,65 puntandolo verso Ghedin che d’istinto estrae le mani dalle tasche ma, quando l’arma viene puntata verso Re Cecconi il povero “Cecco” non fa altrettanto. Dall’arma di Tabocchini parte un colpo, il giocatore viene colpito in pieno petto, emette un gemito e si accascia a terra. “Era uno scherzo, era solo uno scherzo”, fa in tempo a sussurrare. Ghedin si volta e gli dice di rialzarsi che lo scherzo è finito ma scorge del sangue che scorre dal torace di Re Cecconi.

LA CORSA ALL’OSPEDALE

Accorre sul posto una pattuglia della polizia fermata per strada e, a sirene spiegate, lo porta all’Ospedale San Giacomo. Luciano viene immediatamente portato in sala operatoria ma alle 20,04 viene dichiarato morto. In poco tempo la notizia del suo decesso si sparge per tutta Roma. Fra i primi ad accorrere i compagni di squadra e il presidente Umberto Lenzini pietrificati dal dolore. Felice Pulici è l’unico a vederlo all’obitorio, gli altri invece non ce la fanno. Ghedin, in preda alle convulsioni e in stato di shock, solo dopo ore riuscirà a fare una deposizione raccontando la sua versione dei fatti.

IL PROCESSO E I FUNERALI

Il gioielliere Tabocchini viene arrestato con l’accusa di “eccesso colposo di legittima difesa”. Dopo diciotto giorni viene processato per direttissima ma viene assolto “per aver sparato per legittima difesa putativa”. I funerali di Cecco vennero svolti nella Chiesa di San Pietro e Paolo all’Eur e vi prese parte una gran folla di gente. Il suo corpo è stato poi tumulato nel cimitero di Nerviano, la sua città natia, in provincia di Milano. A soli 28 anni Luciano lasciò la moglie Cesarina e il figliolo Stefano di appena 2 anni, mentre pochi mesi dopo nascerà sua figlia Francesca.

LA VERSIONE DI MARTINI

Quella giornata resterà indimenticabile per molte persone. Tra i tanti a dissentire fortemente  dall’accaduto è il compagno di squadra Luigi Martini, che dopo il fattaccio ospitò Ghedin a casa sua. Queste le sue dure parole: “La storia della finta rapina è falsa, non c’è mai stato nessuno scherzo. Ghedin mi ha raccontato come si sono svolti i fatti. Lui è entrato per ultimo con gli occhi abbassati per non inciampare e quando li ha rialzati si è accorto della pistola e ha subito tirato fuori le mani dalle tasche come per arrendersi. Pietro mi ha giurato che Luciano Re Cecconi non ha mai pronunciato nessuna frase. Meglio far passare due calciatori per stupidi che parlare di tragica fatalità. Questo mi disgusta. Calpestare la memoria di un uomo che mai avrebbe commesso uno scherzo del genere”.

A distanza di tempo anche Ghedin ha accettato di incontrare la Gazzetta di Malta per dire la sua: “Non c’è stato nessuno scherzo? L’ho già detto al processo, perché ripeterlo? Da quasi 40 anni c’è la rincorsa a intervistarmi con l’intenzione di provocarmi. E’ stata una tragica fatalità, un uomo è morto, poteva capitare a me”.

IL LIBRO-INCHIESTA

Sulla assurda somparsa negli ultimi anni sta emergendo una verità diversa da quella ‘ufficiale’. A ribaltare la tesi è il giornalista Maurizio Martucci con il suo libro-inchiesta “Non scherzo. Re Cecconi 1977, la verità calpestata” del 2012. Nel libro lo scrittore cerca di dimostrare che Cecco rimase si vittima di una tragica circostanza ma che non avrebbe mai pronunciato le parole “Fermi tutti, questa è una rapina”. Anzi sostiene che la frase fonte della reazione del gioielliere dimostri che quest’ultima sarebbe stata scatenata da una fobia di cui avrebbe sofferto il commerciante dopo la prima tentata rapina. Una nuova versione dei fatti che trova concorde la famiglia del giocatore.

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LAZIO Rinnovo Inzaghi, oggi la firma

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LAZIO Rinnovo Inzaghi, oggi la firma. Le ultime.

LAZIO Rinnovo Inzaghi, ci siamo. Il tecnico e la società vogliono farsi il regalo più bello per la vittoria nel derby. Questione di qualche ora e poi il lieto fine, con la firma sul contratto, sarà finalmente realtà. Il matrimonio, come già filtrato nei giorni scorsi, andrà avanti fino al 2023. Confermate anche le cifre: 2,3 milioni più bonus legati ai risultati. In particolare, sarebbero previsti ulteriori 500 mila euro in caso di nuovo approdo in Champions League.

Lazio Roma Marione non ci sta: “Loro squadra mediocre…”

Un derby difficile da digerire per i romanisti, una sconfitta senza appello che non meriterebbe replica. Eppure c’è qualcuno che continua ad attaccare: Lazio Roma Marione non ci sta e passa al contrattacco.

Nel corso dell’apertura della sua trasmissione radiofonica Marione ha attaccato tutti, giocatori della Roma e Lazio compresa. Ecco le sue parole: Derby senza cattiveria e grinta contro una squadra mediocre di media-bassa classifica. Spinazzola non l’ha mai presa, non diamo addosso a Villar e Ibanez che sono due giovani. Dzeko non ha giocato, dobbiamo prendere un altro attaccante per metterlo in panchina: ha quasi 35 anni e probabilmente è a fine carriera. Fonseca? E’ in confusione, si vede da quello che ha detto in conferenza stampa. Ha detto che la Lazio è fortissima. Si può dire una cosa del genere? Non è un allenatore che può guidare la Roma. Come uomo mi dicono che sia una bravissima persona ma allenare è un’altra cosa. Bisogna cacciarlo”.

FOTO – Lazio Roma, il Figlio di Mihajlovic deride Zaniolo

Un derby senza storia quello andato in scena ieri sera all’Olimpico. Lazio Roma 3-0 e tutti a casa. Tra le esultanze social anche quella di Dusan: il figlio di Mihajlovic deride Zaniolo.   

Che Zaniolo sia poco simpatico ai tifosi biancocelesti è risaputo. I suoi atteggiamenti non sono andati giù alla tifoseria della Lazio a causa delle sue continue provocazioni sui social. Il 18enne Dusan Mihajlovic, figlio di Sinisa, ha voluto beccarlo sui social: Aristacca i social”, la battuta riservata a Zaniolo dopo la questione Instagram che lo ha coinvolto nelle ultime settimane. 

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Lazio Roma Lotito se la ride: “Serata perfetta, tutti straordinari”

Una vittoria roboante, avversari annichiliti sul campo. Lazio Roma Lotito estasiato dalla prestazione dei suoi esulta per i 3 punti nel derby.

Un derby che difficilmente poteva andare meglio di così. Una sola squadra in campo, la Lazio. Roma frastornata dal primo all’ultimo minuto: nessuna reazione e bandiera bianca alzata senza appello. Il presidente dei biancocelesti si è espresso a freddo all’indomani della splendida vittoria nella stracittadina: “La squadra, il mister e tutto lo staff tecnico sono stati semplicemente straordinari. Ieri è stata una serata perfetta. Un solo rimpianto: non averla potuta vivere insieme ai nostri tifosi allo stadio”.

Luis Alberto, la dedica della moglie: “La Magia la metti tu”

Luis Alberto ha deciso il derby della Capitale con una doppietta. Oggi l’omaggio della moglie

“Se tu sei felice, tutti siamo felici insieme a te. Ti amo infinitamente vita mia. La magia la metti sempre tu“. Con queste parole, contenute in un post su Instagram, la moglie Patricia ha dedicato un pensiero a Luis Alberto all’indomani della vittoria nel derby. Una sorta di replica ai baci mandati ieri alle telecamere dallo spagnolo dopo i gol realizzati. Di seguito post social:

LAZIO Fares in gruppo: dopo il derby, altra gioia per Inzaghi

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LAZIO Fares in gruppo: dopo il derby, altra gioia per Inzaghi. Le ultime da Formello.

LAZIO Fares in gruppo. Dopo il derby, altra gioia per Inzaghi. Il tecnico, ancora senza voce, si è accomodato a bordo campo e ha assistito il vice Farris e il collaboratore Cecchi nella seduta di scarico a Formello. Che si è svolta secondo il consueto programma post gara: palestra per i titolari, alle prese con la fisioterapia. In campo invece chi ha riposato o è subentrato nel finale. Presente tra questi ultimi anche l’algerino, che ha saltato solo la partitella finale. Messo alle spalle lo stiramento al polpaccio, crescono dunque le sue quotazioni in vista dei prossimi ottavi di Coppa Italia contro il Parma. Se anche nei prossimi giorni confermerà le buone risposte di questa mattina, Inzaghi lo utilizzerà.

Inzaghi che terrà d’occhio anche Lulic: ieri in panchina dopo un anno ai box, il capitano stamattina ha svolto regolarmente ogni fase dell’allenamento. A parte invece Correa, che ha superato l’elongazione al polpaccio. Il tecnico ieri l’ha convocato, ma ha preferito risparmiarlo per le prossime gare. Domani previsto riposo, mentre lunedì partirà la preparazione vista Parma. Gara in cui sarà adottato il turnover, un pò in tutti i reparti. A partire da quello offensivo, dove potrebbero avere una chance Pereira e Muriqi (oggi mattatore in partitella con diversi gol). Stessa sorte a centrocampo per Parolo, Escalante e Akpa Akpro. Dietro invece probabile spazio per Patric e Hoedt. Quest’ultimo si è fermato in partitella a causa di una botta alla schiena: uscito dal campo dolorante, le sue condizioni non dovrebbero comunque destare preoccupazioni.

Il derby: dove ha vinto la Lazio, dove ha perso la Roma

Ieri all’Olimpico si è disputato il Derby della Capitale. La Lazio si è imposta per 3-0 sulla Roma

A decidere il match sono stati Luis Alberto, autore di una doppietta, e il solito Ciro Immobile. Quello di ieri è stato un derby senza storia. La partita si può riassumere in un’immagine: Lazio Aquila, Roma preda. I biancocelesti hanno dominato dall’inizio alla fine una gara che conferisce alla banda di Inzaghi una forte dose di autostima e di entusiasmo. La consapevolezza dei propri mezzi fa la differenza in gare di questo tipo, e ieri la fame della Lazio è stata nettamente superiore a quella della Roma. I giallorossi si sono trovati in svantaggio di 2 gol alla mezz’ora del primo tempo a causa di due clamorose disattenzioni di Ibanez, ieri in giornata no. Sarebbe tuttavia ingeneroso limitare il 3-0 finale alle distrazioni giallorosse. Con palleggio, ordine e con le sgroppate laterali di Lazzari, i biancocelesti hanno messo in campo una prestazione di alto rango contro una squadra che, negli ultimi giorni, era data per favorita per la conquista del derby. Sul doppio vantaggio i biancocelesti sono poi riusciti a chiudere perfettamente tutti gli spazi annullando le avanzate offensive degli avversari. La testa, la voglia di lasciarsi alle spalle un momento no e la consapevolezza nei propri mezzi. Così Simone Inzaghi ha vinto il Derby della Capitale. Sensazione di pancia piena alla luce di una buona classifica, ritmi bassi e tanta sufficienza sono invece le ragioni a cui si può ricondurre il k.o. giallorosso.

VIDEO LAZIO ROMA – Lu-Ci all’Olimpico: rivivi la notte del trionfo

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VIDEO LAZIO ROMA – Lu-Ci all’Olimpico: rivivi la notte del trionfo.

VIDEO LAZIO ROMA – La Capitale è biancoceleste, almeno per una notte. Nell’anticipo della 18^ di andata, gli uomini di Inzaghi travolgono (3-0) i ‘cugini’ e si portano a -2 dalla zona Champions. 3 invece le lunghezze di distacco dai rivali cittadini. Terza vittoria consecutiva per i capitolini, che mantengono per la seconda volta di fila la porta inviolata: due circostanze mai avvenute in questa stagione. Mattatore della serata Luis Alberto, che con una doppietta tra i due tempi chiude il discorso aperto a inizio gara da Ciro Immobile. Discorso che per la verità è più un monologo, perchè i giallorossi non sono apparsi mai in partita: una sola azione degna di nota infatti al loro attivo, nel finale, con Dzeko che non approfitta dell’unica distrazione della difesa laziale, ma a 1 cm dalla porta si fa ipnotizzare da Pepe Reina.

Per rivivere le Lu-Ci all’Olimpico nella notte del trionfo, clicca qui.