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LA NOSTRA STORIA L’ex attaccante Paolo Franzoni

LA NOSTRA STORIA Paolo Franzoni nasce a Livorno il 15 gennaio 1948. Inizia a giocare nel 1965/66 nella Reggiana in serie B. L’anno dopo passa in serie A con il Torino. Nel 1967/68 torna in serie B al Livorno, poi l’anno dopo è al Como e nel 1969/70 al Piacenza. Nel novembre del 1971 è ceduto al Sorrento, quindi passa al Brindisi per una stagione.

Paolo Franzoni nella stagione 1973/74 passa alla Lazio. Dopo un paio di panchine fa il suo esordio in biancoceleste il 9 dicembre 1973, in un derby e sotto di un gol. Maestrelli lo fa entrare all’inizio del secondo tempo al posto di D’Amico. Al 46′ Frustalupi lancia Garlaschelli che dalla destra rovescia in area e Franzoni batte in tuffo di testa Conti entrando nel mito biancoceleste.

Resta nella Lazio un’altra stagione. In biancoceleste vince il Campionato Under 23 e lo Scudetto nella stagione 1973/74. Nel 1975/76 passa all’Avellino. Gioca quindi nella Ternana e termina la carriera in serie C al Piacenza. Divenuto allenatore nella stagione 1981/82 guida il Sorrento in serie C2. Nel 2014 è il responsabile di una squadra giovanile di Livorno. Quindi siede sulla panchina di Gioventù Brindisi, Sant’Elena Quartu, Civitavecchia, Alghero e Bolzano.

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LA NOSTRA STORIA L’ex attaccante Lorenzo Bettini

LA NOSTRA STORIA Lorenzo Bettini nasce a Villanuova sul Clisi (BS) il 15 gennaio 1931. Era soprannominato ‘Nasella’.

Dopo gli esordi nella squadra del paese Bettini passa al Brescia dove esordisce in serie B nel 1949/50. Dopo due stagioni lo acquista la Roma ma, al termine del campionato, lo cede in prestito al Palermo. Tornato alla Roma nella stagione 1953/54 viene ceduto all’Udinese. In Friuli trova come compagno lo svedese Selmosson e i due costituiscono un formidabile tandem d’attacco. Nell’estate del 1955 la Lazio riesce a superare la concorrenza di altre importati società e acquista Bettini e Selmosson. Il giocatore torna a Roma per la terza volta. Nel 1957 viene ceduto all’Udinese dove resta per quattro stagioni. Nel 1961/62 si trasferisce all’Inter. Non viene però confermato e a novembre del 1962 passa al Modena. Nel 1963/64 scende in serie B con l’Alessandria con cui chiude la carriera dopo tre stagioni. Durante la sua carriera gioca cinque partite con la Nazionale B. È deceduto a Gavardo (BS) il 22 gennaio 2008.

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LAZIO CREMONESE Patric: “Gol atteso da tempo. Gara vinta con grande mentalità”

LAZIO CREMONESE Patric: ”Attendevo da tanto tempo questo gol. È da tanto che sto qui e volevo segnare da molto, mi auguro che possa farne altri. Tutte le partite vanno affrontate con la mentalità giusta, anche contro le squadre di Serie B che possono essere insidiose. L’abbiamo fatto ancora una volta, segnando due gol nella prima mezz’ora e ottenendo la qualificazione ai quarti. Ogni partita è la più importante, se dai fiducia agli avversari ti possono fare male. Non devi mai dare certezze agli avversari. Una dedica speciale? Sicuramente alla mia famiglia, la cosa più importante per me. Siamo molto uniti e quindi la dedica è naturalmente per loro. Cerco di adattarmi in tutti i ruoli. Preferisco giocare da terzo di difesa, ma anche quando devo fare il quinto il mister sa che sono pronto”. Così Patric Gabarron ai microfoni di Lazio Style Radio.

LAZIO CREMONESE ADEKANYE: “Peccato per il fuorigioco sul gol. Ciro è una leggenda”

Lazio Cremonese Adekanye soddisfatto della sua prova e molto emozionato per aver fatto coppia con un calciatore come Immobile.

Lazio Cremonese Adekanye a Lazio Style Channel: “Ho segnato in fuorigioco, potevo aspettare un pochino prima di andare in profondità. Jony ha fatto una grande partita oggi, mi ha servito bene. Quando ho saputo di partire titolare con Immobile ero molto contento perché Ciro per me è una leggenda. Un sogno giocare con un calciatore come lui. La partita è stata molto più facile con uno con le sue qualità. Ora abbiamo il Napoli con la possibilità di andare sempre più avanti. E’ un onore far parte di questa squadra anche se non gioco molto: puntiamo il record delle 11 vittorie. Tutti mi aiutano a migliorare e mi sono sempre stati vicini”.

LAZIO CREMONESE INZAGHI: “Quest’anno bellissima alchimia tra squadra, tifosi e staff”

Lazio Cremonese Inzaghi gongola per l’ennesima vittoria della squadra: stavolta è il turno della Coppa Italia con i quarti raggiunti.

Lazio Cremonese Inzaghi ha parlato in conferenza post gara: “Ho avuto le risposte che volevo in una partita a cui tenevamo molto. Sia chi ha giocato dall’inizio chi è subentrato ha dato il massimo. Quest’anno si è creata una bellissima alchimia con squadra, tifosi e staff. Sappiamo che non sarà facile mantenere questi ritmi ma noi dobbiamo continuare a migliorare tutti i giorni negli allenamenti. Cataldi ha un piccolo problema al polpaccio che si trascina da prima di Brescia così come Correa. Il polpaccio è un muscolo delicato, sta smaltendo il problema vediamo se rischiarlo con la Sampdoria. Radu e Lulic non erano in grado di giocare stasera: Lulic non ci sarà sabato, vedremo Radu. Leiva ci sarà con la Sampdoria. Su Jony ci conto molto: avrà un’altra chance sabato sabato”.

LAZIO CREMONESE Acerbi: “Gara senza storia. Obiettivo Champions”

LAZIO CREMONESE Acerbi: “Io cerco sempre di dare il massimo, mi piace giocare e voglio aiutare i miei compagni. Quella di oggi è stata una gara senza storia. In campionato è bello vincere, ci sono tante partite in casa, ora ci attende la gara contro la Samp che è un’ottima squadra. Con i giocatori che abbiamo è più facile. Cercheremo di arrivare a maggio nella posizione che ci qualifica alla prossima Champions League, che è il nostro obiettivo. Pensiamo partita dopo partita”. Così Francesco Acerbi al fischio finale ai microfoni della Rai.

LAZIO CREMONESE LE PAGELLE – Patric+Parolo+Immobile+Bastos: un poker per i quarti!

Lazio Cremonese le pagelle: ancora una vittoria per il team di mister Inzaghi. Raggiunti i quarti di Coppa Italia dove siamo attesi dal Napoli.

LAZIO (3-5-2)

Proto 6 – In porta con la pipa in bocca: così ha vissuto la gara il secondo portiere della Lazio. Nessun pericolo da sventare per lui.

Bastos 6,5 – Non rischia nulla in copertura e si fa notare nell’area della Cremonese prendendosi il rigore del 3-0 di Immobile e siglando il quarto gol di testa.

Luiz Felipe 6 – Non messo a dura prova dagli avanti della Cremonese ha vita facile nel cuore dell’area biancoceleste. Al 61′ Djavan Anderson 6 – Non corre pericoli così come tutti i compagni della retroguardia.

Acerbi 6,5 – Partita di normale amministrazione per il nostro leone: la Cremonese non può essere un cliente che può impensierirlo. Onnipresente.

Patric 7 – Libero da compiti difensivi si fa notare in fase propositiva sbloccando la gara. Per lo spagnolo è il primo gol con la maglia della Lazio. Da premiare.

Parolo 6,5 – Marco segna il suo primo gol stagionale in biancoceleste forse con una carica su portiere avversario che l’arbitro e il Var non ravvisano.

Cataldi 6 – La partita non è stata probante ma Danilo dimostra sempre di avere geometrie a centrocampo di tutto rispetto. Al 61′ André Anderson 6 – Entra a partita già decisa si diverte insieme alla squadra in quello che può essere definito un allenamento.

Berisha 6 – Un’altra occasione per lui dopo i deludenti spezzoni in Europa League: non brilla ma gioca una partita dignitosa. Urge mettere benzina nelle gambe.

Jony 7 – Suo l’assist per l’1-0 di Patric, ancora lui serve Parolo per il 2-0. Non c’è due senza 3 e infatti suo anche il passaggio sul gol di Bastos.

Adekanye 6 – I compagni cercano di servirlo in tutti i modi per farlo segnare lui non li premia. Si impegna molto ma si vede che è ancora molto acerbo.

Immobile 6,5 – Gol numero 109 per lui, superato bomber Giordano. Nessun aggettivo per lui, solo applausi. Dal 72′ Minala s.v.

Inzaghi 7 – Cambiano gli interpreti ma non i risultati. Certamente la partita non era impegnativa ma anche con le riserve la Lazio vola. Quarti di Coppa Italia raggiunti e Napoli prossimo avversario sul cammino verso l’ennesima finale.

CREMONESE Palombi cuore Lazio: “Olimpico casa mia, Inzaghi un padre”

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CREMONESE Palombi cuore Lazio. Il giovane attaccante scuola biancoceleste, in forza ai grigiorossi, confessa le emozioni del ‘ritorno a casa’.

CREMONESE Palombi cuore Lazio. Quella di oggi non sarà una giornata come le altre per il giovane attaccante prodotto del vivaio biancoceleste. Ci sarà anche la sua famiglia questo pomeriggio, sugli spalti dell’Olimpico, ad assistere alla gara tra la sua attuale squadra e quella del suo cuore. Giocherà da titolare il classe ’96, il cui cartellino è ancora di proprietà dei capitolini. A supportarlo i genitori e la sorella Claudia, calciatrice della Lazio femminile. Una famiglia lazialissima: soprattutto papà Gianni, tifoso nei momenti più importanti della storia biancoceleste e dal quale i figli hanno ereditato la fede. Oggi però tiferanno tutti per la Cremonese. Simone sarà infatti un avversario che gli uomini di Inzaghi dovranno tenere in grande considerazione. Ottime finora le sue prestazioni in grigiorosso: gol pesanti, contro Crotone e Frosinone, e soprattutto continuità in campo, mantenuta nonostante diversi cambi alla guida tecnica. Oggi ce la metterà tutta per aiutare la sua squadra a proseguire il cammino in Coppa Italia. Ma anche se il risultato dovesse essere diverso, lui e la sua famiglia, ne siamo certi, non ne saranno affatto dispiaciuti.

Intanto Palombi ha rivelato tutte le sue emozioni per questo ‘ritorno a casa’: L’Olimpico è casa mia, ho vissuto tante emozioni con questa maglia. La Lazio lotterà fino all’ultimo per la vetta della classifica. Noi, però, non partiamo battuti. Inzaghi è stato come un padre, mi ha fatto crescere tanto. Grazie a lui ho esordito in Seriie A e in Europa League”. 

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Filippo Inzaghi sulla Lazio e Simone: “Un grande modello per gli allenatori”

Filippo Inzaghi sulla Lazio e il fratello Simone – Entrambi stanno vivendo un bellissimo momento a livello calcistico

Filippo Inzaghi sulla Lazio e il fratello Simone – I due sono quasi coetanei e spesso si sono incontrati da avversari sul campo. Ora però, entrambi allenano due squadre facendo parlare di loro, già perché se Simone sta portando la Lazio in alto, lo stesso sta facendo suo fratello Pippo in Serie B con il Benevento, la sua squadra si trova al primo posto. In una lunga intervista il fratello maggiore ha parlato così della Lazio e di Simone:

“Simone è un modello per tutti gli allenatori, non soltanto per me. In questo momento è uno dei migliori a livello europeo, chi sta ottenendo e ha ottenuto i suoi risultati? Riesce a gestire sia gli uomini in campo che a lavorare tatticamente, un allenatore dei nostri tempi. Veniamo spesso messi in paragone o confrontati, noi ci sentiamo ogni giorno e non facciamo altro che parlare di pallone, qualche volta anche dei miei nipoti”.

Scudetto: “Scudetto? Raggiungere la Champions, sarebbe tantissimo, un traguardo straordinario. La Juve ha più panchina, anche lì ha molta qualità e credo che alla lunga verrà fuori e farà la differenza. Reputo anche l’Inter superiore. Certo, sognare poi, non costa nulla, sopratutto se poi ripenso a cosa dicevano di Simone due mesi fa e a inizio stagione“.

Immobile: “Chi reputo il migliore attaccante del momento e mi piace di più? Sicuramente Immobile. Lui è il numero uno, si sta superando, non sta facendo cose nella norma. Ovviamente se fosse straniero, verrebbe elogiato di più e tutti ne parlerebbero. Lui oltretutto non segna e basta, ma aiuta anche la squadra, lavora per loro. Aiuterà la Nazionale agli Europei, è sicuro”.

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ESCALANTE ALLA LAZIO

Inzaghi pronto a diventare il tecnico con più presenze nella Lazio

Inzaghi pronto a diventare l’allenatore con più presenza nella Lazio, riuscirebbe a entrare anche in questa statistica della storia

Inzaghi pronto a diventare l’allenatore della Lazio con più presenze di sempre. Quando iniziò la sua avventura in biancoceleste, nessuno poteva mai immaginare che oggi la Lazio e soprattutto Simone Inzaghi potessero raggiungere questi storici traguardi. Ma quest’anno, la storia della Lazio sta cambiando grazie soprattutto a questo allenatore. Sono tanti i record battuti dalla banda del mister piacentino e nessuno ha intenzione di fermarsi, il prossimo potrebbe essere proprio lui. Con la partita di oggi infatti, Simone, siederà per la 182ima volta sulla panchina biancoceleste e con le 20 partite di campionato che mancano, riuscirà a raggiungere il primo in questa speciale classifica, Dino Zoff a quota 202 panchine con la Lazio, primato assoluto. Se oggi dovesse passare il turno in Coppa Italia, andrebbe poi a giocarsi anche i quarti e a quel punto supererebbe il mito Zoff portandosi al primo posto, sarebbe un altro traguardo raggiunto.

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LOTITO CHIAMA IL NIPOTE DI LENZINI

CALCIOMERCATO LAZIO Escalante: visite mediche in corso

CALCIOMERCATO LAZIO Escalante è a Roma e si sta sottoponendo alle visite mediche

CALCIOMERCATO LAZIO Escalante – Nella serata di ieri, Gonzalo Escalante è approdato a Roma per iniziare la nuova avventura con la maglia biancoceleste. Il centrocampista ha firmato un contratto di quattro anni a 1,5 milione a stagione. Anche se in questo momento sta svolgendo le visite mediche di rito, il suo innesto e la sua avventura in biancoceleste dovrebbe incominciare a partire da giugno prossimo. Infatti il calciatore, dovrebbe tornare poi nella sua squadra, l’Eibar e finire la stagione con loro. Manca ormai solo l’ufficialità ma è questione di ore e poi Escalante sarà un nuovo calciatore biancoceleste.

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RIFINITURA ANTI CREMONESE

Il presidente Claudio Lotito telefona a Lenzini per scusarsi

Il presidente Claudio Lotito dopo le polemiche dei giorni scorsi telefona ad Andrea Lenzini, nipote del presidente del primo scudetto biancoceleste Umberto, per scusarsi.

Il presidente Lotito chiama Lenzini per scusarsi. A svelarlo è lo stesso Andrea Lenzini tramite i social: “Questa sera ho ricevuto la telefonata del presidente Claudio Lotito al quale ho fatto i complimenti per la nostra LAZIO e per il lavoro svolto. Lui mi ha detto che non era proprio quello il senso del suo discorso sulla presidenza UMBERTO LENZINI, ha espresso dispiacere per i malumori arrivati dalle sue parole male interpretate.

Siccome nel tempo ho imparato un po’ a conoscerlo posso credergli. Io sono uno che crede nella buona fede delle persone. Credo che se un presidente di una società come la Lazio, prende in mano il telefono, mi telefona e dice certe cose, lo fa perché vuole fare chiarezza in primis con me. Infatti nel tempo, specialmente con me, ha sempre speso parole di elogio su Umberto Lenzini. Io direi di fare un passo avanti… FORZA LAZIO SEMPRE”.

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LA NOSTRA STORIA Il centrocampista Odoacre Pardini

LA NOSTRA STORIA Odoacre Pardini nacque a Pietrasanta il 14 gennaio 1905. Inizia con la Lucchese dove milita dal 1920 al 1924.

Nell’estate 1924 Pardini arriva alla Lazio con cui gioca come difensore-centrocampista prima di tornare alla Lucchese probabilmente in prestito. Nel 1926 è nuovamente alla Lazio dove resta per sette stagioni fino al 1933. A Roma veniva chiamato “‘Morbidone’. Passa poi al Pisa per disputare il campionato di 1^ Divisione 1933/34.

Un solo anno per poi tornare a Roma dove, in attesa di un nuovo contratto, si allena con la Lazio. Firma in seguito nuovamente con il club biancoceleste dove gioca altri due anni prima di ritirarsi dal calcio giocato. Con la Lazio vince la Coppa Fornari. Dal 1938 al 1941 allena il Pontedera. Oltre che ottimo calciatore fu alpinista, nuotatore, pugile e velocista. Muore a Pietrasanta nel dicembre del 1977.

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LAZIO FORMELLO Rifinitura anti Cremonese: le ultime

LAZIO FORMELLO Primo allenamento settimanale ed è già tempo di rifinitura per i ragazzi di Inzaghi, domani in campo all’Olimpico contro la Cremonese per gli ottavi di finale di Coppa Italia.

LAZIO FORMELLO Subito rifinitura per Inzaghi e i suoi ragazzi. Domani alle ore 18 si torna in campo contro la Cremonese per l’esordio stagionale in Coppa Italia. Assenti sicuri Leiva e Marusic squalificati, a loro si aggiungono, come dichiarato dallo stesso Inzaghi, Lulic, Correa, Radu e Lukaku. Altri due assenti nella rifinitura odierna. Si tratta di Strakosha e Caicedo. Probabile in porta la presenza di Proto. Per il resto ampi spazio al turnover, con Berisha, Jony, Patric (da esterno destro), e Bastos quasi certi di una maglia. Con loro Luiz Felipe, Parolo e Cataldi e probabilmente gli stakanovisti Acerbi e Immobile. In cerca di spazio anche Adekanye e Andrè Anderson, che comunque dovrebbero partire dalla panchina, ma troveranno sicuramente spazio a gara in corso. Possibile che uno tra Luis Alberto e Milinkovic parta dall’inizio. Vavro tornerà tra i convocati.

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COPPA ITALIA LAZIO CREMONESE Inzaghi: “Importante l’approccio. Abbiamo varie assenze”

COPPA ITALIA LAZIO CREMONESE Mister Inzaghi ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel alla vigilia della sfida valida per gli ottavi di finale della competizione di cui i biancocelesti sono detentori.

COPPA ITALIA LAZIO CREMONESE Inzaghi: “Sappiamo cosa rappresenta per noi la Coppa Italia. Abbiamo vinto l’ultima edizione, ma in passato abbiamo giocato una finale con la Juventus nel 2017 e disputato una semifinale nel 2018 con il Milan. Vogliamo ricominciare al meglio il nostro percorso in Coppa Italia con una gara da approcciare nel miglior modo possibile”.

QUATTRO ASSENTI SICURI

Dobbiamo avere voglia di vincere a prescindere dall’avversario che affronteremo e dalla manifestazione in cui ci misureremo. Abbiamo qualche problema dopo la prestazione impegnativa si sabato scorso. Stefan Radu, Senad Lulic, Joaquin Correa e Jordan Lukaku non prenderanno parte alla partita con la Cremonese. Domani ci sarà la rifinitura e poi deciderò l’undici da schierare”.

PALOMBI TORNA ALL’OLIMPICO

Rivedrò con piacere Massimo Rastelli, è stato importante per me perché giocavamo spesso in attacco insieme a Piacenza, mi serviva molti assist. È un tecnico molto preparato e molto bravo, le sue squadre sono sempre molto organizzate. Ritroverò con piacere anche Simone Palombi che con me è cresciuto molto a livello giovanile ed insieme abbiamo vinto molto. Denis Vavro tornerà tra i convocati dopo 40 giorni di assenza, non è pronto per giocare e continueremo a monitorarlo nei suoi progressi”.

LEGGI ANCHE LE PAROLE DI RASTELLI>>>CLICCA QUI

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COPPA ITALIA LAZIO CREMONESE Rastelli: “Lazio squadra fortissima”

COPPA ITALIA LAZIO CREMONESE Massimo Rastelli, allenatore dei lombardi è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida valida per gli ottavi di finale del trofeo.

COPPA ITALIA LAZIO CREMONESE Rastelli: “Domani mi aspetto una prova di personalità e di carattere. Ho ritrovato la squadra al meglio, vogliamo onorare al meglio la Coppa Italia, soprattutto per il percorso che ci ha portati qui. Sappiamo però che affrontiamo una squadra fortissima come la Lazio, che viene da 10 vittorie di fila e sta esprimendo una condizione fisica e mentale pazzesca. Abbiamo resettato tutto e siamo ripartiti da zero. Cercheremo di portare avanti il lavoro intrapreso, sarà fondamentale l’interpretazione. Conteranno ovviamente i risultati, domani e soprattutto in campionato”.

LEGGI LE PROBABILI FORMAZIONI DEL MATCH>>>CLICCA QUI

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LAZIO CREMONESE Probabili formazioni — Ampio turnover per Inzaghi

LAZIO CREMONESE Probabili formazioni — In vista del match di domani, valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia, il tecnico biancoceleste sembra intenzionato a fare largo uso del turnover. In difesa, probabile l’impiego di Bastos a scapito di Radu, con Acerbi inamovibile e Luiz Felipe a completare il reparto. In corsia agiranno Patric e Jony, rispettivamente al posto di Lazzari e Lulic. Sembra destinata a cambiare totalmente anche la linea mediana, dove mancheranno con tutta probabilità Leiva, Milinkovic e Luis Alberto a beneficio di Cataldi, Parolo e Berisha. In avanti confermata la coppia anti Napoli composta da Caicedo e Immobile.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Bastos; Patric, Parolo, Cataldi, Berisha, Jony; Immobile, Caicedo. All. Simone Inzaghi.

CREMONESE (3-5-2): Agazzi; Ravanelli, Bianchetti, Terranova; Zortea, Arini, Castagnetti, Deli, Migliore; Ciofani, Ceravolo. All. Massimo Rastelli.

LAZIO Diaconale si scaglia contro i gufetti: “Sono tutti morti, anche quelli laziali”

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Dopo le polemiche per la ‘Lazietta’ del primo atto, nella seconda uscita della sua ‘rubrica’ il portavoce della Lazio Diaconale si scaglia contro i ‘gufetti’.

LAZIO Diaconale si scaglia contro i ‘gufetti’. Queste le parole del portavoce biancoceleste nel secondo editoriale della sua ‘rubrica‘:

“Taccuino biancoceleste

La moria dei gufetti

Sabato sera i gufetti che avevano soppiantato i tordi sugli alberi dei Lungotevere sono stramazzati al suolo. La Protezione animale, prontamente accorsa, ha sentenziato che a provocare lo straordinario fenomeno non era stata una improvvisa epidemia aviaria ma il risultato di Lazio-Napoli. I gufetti, semplicemente, non avevano retto il fallimento dei loro malocchi.

Molti di questi gufetti erano provenienti dal Nord e speravano in un passo falso dei biancocelesti in grado di favorire la corsa verso il vertice della classifica delle squadre settentrionali. Altri venivano dalla sponda romana occupata dai “cugini” (a proposito, auguri sinceri di pronta guarigione a Nicolò Zaniolo) ed avevano motivazioni più che comprensibili. Un piccola parte, infine, era composta dagli ultimi esemplari degli aquilotti gufizzati. Cioè di quel sempre più ridotto numero di laziali masochisti che se non piangono, criticano e si lamentano non si divertono. E che avevano prima preso a pretesto la battuta sulla “Lazietta” per pronosticare la fine dell’avventura dei ragazzi di Inzaghi senza capire che il termine non voleva essere una valutazione di merito sulle squadre del passato ma solo la constatazione di come gli avversari consideravano la società di quelle epoche.

Poi si erano inalberati per la definizione “occasionale” data dal Presidente Claudio Lotito allo scudetto del ’74 senza rendersi conto che proprio l’occasionalità ha reso l’evento eccezionale, straordinario, meraviglioso ed ha trasformato i suoi artefici nei simboli dell’orgoglio laziale. E, infine, si erano fatti venire il mal di pancia per i riferimenti, sempre del Presidente, allo scudetto del 2000, diretti non a criticare i campionissimi dell’epoca ma a rilevare che la finanza applicata al calcio può portare a risultati importanti ma può anche produrre fallimenti completi. La finanza è, per definizione, un rischio.

Naturalmente la scomparsa dei gufetti è solo temporanea. Presto o tardi torneranno. Per questo i tifosi laziali hanno il dovere di stare con stare con i piedi ben saldi per terra. Senza però rinunciare alla libertà di sognare e di volare in alto!”.

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LAZIO Cataldi: “Scudetto? Non ne parliamo seriamente. Futuro?…”

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Il centrocampista della Lazio Cataldi in una lunga intervista tra sogno scudetto e prospettive per il futuro.

LAZIO Cataldi ai microfoni di ‘Radio Anch’Io Sport’: “L’estate 2018 rientravo dallo sfortunato prestito a Benevento, la Lazio aveva fatto grandi acquisti ma io ero convinto di me stesso. Me la volevo giocare almeno fino a gennaio, mi sono messo sotto, ho lavorato, parlato col mister e col ds e ho dato il massimo. Ho cercato di aiutare la squadra e le cose sono andate sempre meglio. Sono contento della scelta che ho fatto, spero di continuare così. Se penso a un trasferimento? Non voglio cambiare aria, vorrei impormi con questa maglia che porto sin da bambino” 

“Stare in panchina non è facile, ma penso che il nostro centrocampo sia il più forte d’Italia dopo quello della Juve. Magari non gioco ogni domenica, ma si può dare una mano anche entrando dalla panchina, lavorerò di più per cercare di guadagnare più spazio”.

Poi sulle possibilità Scudetto: “Sicuramente fare 10 vittorie di file è stata una cosa inaspettata, non si parte con in mente quell’obiettivo. Le cose sono andate bene, ci abbiamo creduto fino all’ultimo in tutte le partite e stiamo portando a casa i frutti di quello che creiamo. All’inizio non era così, non sfruttavamo tutte le nostre occasioni da gol. Scudetto? Nello spogliatoio si scherza in maniera goliardica, ma non mai abbiamo parlato seriamente di questo. Stiamo facendo bene, il nostro obiettivo rimane la Champions che ci siamo prefissati a inizio campionato. Tenevamo tanto anche all’Europa League, ma siamo usciti e quindi adesso stiamo mettendo anima e corpo negli allenamenti per raggiungere il quarto posto. Poi se quando mancheranno 5 giornate saremo ancora lì vicini, allora ci proveremo. Ma per ora pensiamo partita dopo partita”.

Sugli arbitri: “Sono cambiato molto caratterialmente, prima ero più focoso. Discutevo e non ragionavo molto, preso dalla partita e dai momenti. Ora sono cresciuto, anche se ultimamente prendo tanti cartellini pur non volendolo (ride, ndr). Gli arbitri sono tranquilli, fare il loro lavoro è complicato ma sono dei professionisti come noi e si comportano come tali. Come possiamo sbagliare noi calciatori, possono farlo anche gli arbitri. A loro va tutta la nostra comprensione per quello che fanno. Dobbiamo cercare di farli lavorare al meglio in campo per fargli gestire meglio i momenti difficili”.

Su Lazio-Atalanta, la svolta della stagione: “Dentro lo spogliatoio, dopo quel primo tempo, ci siamo guardati tutti in faccia cercando di rimanere lucidi per riprendere la partita. L’Atalanta è fortissima, in quel momento loro ci avevano fatto 3 gol ma noi pensavamo di avere le carte in regola per fargliene altrettanti Ci siamo riusciti e questo ci ha dato la scossa. Adesso crediamo in quello che facciamo fino all’ultimo, abbiamo vinto tante partite nei finali e ormai non è più un caso. La Lazio non molla e i risultati ci stanno dando ragione. L’eliminazione dall’Europa League un vantaggio? Potrebbe esserlo, ma a me piace portare la Lazio in giro per l’Europa. Quindi è brutto essere usciti. Era un girone impegnativo ma eravamo favoriti, abbiamo buttato la qualificazione pagando le due sconfitte immeritate contro il Celtic. Dispiace, ma adesso abbiamo altro in testa”.

Sui giovani italiani: “I giovani rispetto a qualche anno fa sono più agevolati. La loro voglia di giocare emerge di più, anche se è giusto che gli allenatori facciano delle scelte a prescindere dall’età. Ci sono dei gruppi che fanno dell’esperienza la loro arma migliore: la Lazio è metà e metà, abbiamo giocatori d’esperienza e giovani fortissimi”.

Infine un commento sull’infortunio di Zaniolo“Stavo guardando la partita, per queste situazioni non esiste colore della maglia che tenga. L’ho conosciuto in un piccolo stage della Nazionale, mi dispiace molto e non trovo neanche le parole. Spero si possa riprendere presto. Gli faccio un grosso in bocca al lupo”.

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Lazio Giordano su Immobile: “Complimenti, sei un ottimo bomber”

Lazio Giordano su Immobile che lo ha da poco raggiunto nella classifica dei bomber storici biancocelesti

Lazio Giordano su Immobile – Con la rete realizzata contro il Napoli, Immobile è arrivato a quota 108 con la maglia della Lazio come uno dei più grandi attaccanti di questa società, Bruno Giordano. L’ex attaccante è stato intervistato e ha parlato così su Immobile:

“Si merita tutto, sta andando molto bene. 108 gol non sono assolutamente pochi, ha dovuto metterci sacrificio, impegno e fatica nel lavoro, per questo gli dico bravo. Non mi dispiace che mi abbia superato, il tempo sì sa, fa cambiare le cose. Anzi, sono contento per lui e sopratutto per la Lazio, grazie a questa punta potrà andare sempre più in alto. Ciro rafforza la tradizione dei grandi attaccanti”.

“Un paragone tra noi due? Beh molto difficili, abbiamo caratteristiche diverse e ovviamente ora il calcio è molto diverso da quello di un tempo, specialmente per le punte. Prima era molto più difficile realizzare i gol, ma non lo dico io, ma i numeri. Andiamo a prendere Riva che io reputo l’attaccante italiano più forte di sempre, lui è riuscito a fare 150 gol e con il tempo lo hanno superato in molti. Però non sto dicendo che Ciro non sia straordinario”.

All’inizio non era ben visto, la Lazio aveva appena perso Klose e lui aveva il compito di sostituire una grande punta oltre che persona come il tedesco. Io l’avevo comunque difeso anche se ammetto, non pensavo potesse raggiungere questi livelli. Sotto porta è molto più freddo e riesce a sbagliare pochi gol. Sicuramente avrà acquisito esperienza, in più la Lazio gioca per lui, gli servono i palloni giusti per metterlo nella condizione migliore di realizzare dei gol”.

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