Ai microfoni dei media serbi ha parlato il centrocampista della Lazio Sergej Milinkovic sul Mondiale. Di seguito riportiamo le sue parole dopo la sconfitta e l’eliminazione con il Brasile.
Milinkovic sul Mondiale: “Abbiamo fatto del nostro meglio in tutte le partite dei Mondiali e volevamo andare agli ottavi, era il nostro obiettivo principale. La partita contro la Svizzera ci ha lasciato un segno profondo, abbiamo cercato di recuperare e vincere contro il Brasile, ma non ce l’abbiamo fatta. Usciamo a testa a testa. Posso sempre fare meglio, affronto ogni gara con il desiderio di giocare nella maniera migliore possibile. Riguardo la partita contro il Costa Rica, posso ritenermi soddisfatto. Riguardo all’altra non tanto, mentre con il Brasile ho dato il massimo. Abbiamo fatto un buon secondo tempo, ci siamo preparati come in ogni partita. Come valuto me stesso? Su una scala da uno a dieci, mi darei sette e mezzo o otto. Volevo segnare, era l’obiettivo, ma ho lavorato anche per gli altri. La squadra può contare su di me nei prossimi incontri, non vedo l’ora di ricevere la prossima chiamata della Nazionale”.


Per tutti l’omone barbuto che in coppia con Terence Hill tirava mazzate a destra e a manca negli spaghetti western degli anni ’70. Ma in realtà grande
Carlo a soli 11 anni si trasferisce a Roma con tutta la famiglia. Si iscrive al liceo e a un corso di nuoto, risultando brillante in entrambe le attività, tanto che ad appena 17 anni si iscrive all’università. Terminata la guerra la famiglia cambia di nuovo città e finiscono a Rio de Janeiro. Tornato a Roma riprende sia gli studi che l’attività in piscina dove mostra ben presto il suo valore. Nonostante gli exploit sportivi ottiene la laurea in giurisprudenza e, inoltre, viene notato dal mondo del cinema. Grazie al suo fisico viene scritturato come comparsa in “
Nel 1967 dopo tanta gavetta assume il ruolo di protagonista nel western “