Da eroe del 26 Maggio 2013 a capitano della Lazio il passo è stato tanto breve quanto scontato. Alla fine ha vinto il volere dello spogliatoio e ancor di più dei tifosi che, da quel famoso derby di Coppa Italia, hanno eretto Senad Lulic a idolo incontrastato di tutto il popolo biancoceleste.
Il 2017 non era iniziato bene per Lulic ma è finito benissimo. Il giocatore aveva saltato la prima sfida dell’anno col Crotone per la squalifica inflittagli dal giudice sportivo dopo la celebre frase su Rudiger: “Vendeva calzini a Stoccarda, ora fa il fenomeno”. Il bosniaco commentò sarcasticamente quella squalifica di 20 giorni: “Ho saltato Crotone, Natale e S. Stefano…”. Un anno fa ci si poteva scherzare, ma quest’anno, con il boxing day, la squalifica sarebbe stata sicuramente più pesante. In tutto il 2017 Lulic ha collezionato ben 11 assist e 3 gol. Numeri impressionanti alla faccia di chi dice che il giocatore è tecnicamente mediocre. Cuore, muscoli, cervello e una buona tecnica di base. Lulic alla sua prima da capitano ha potuto alzare il primo trofeo stagionale: la Supercoppa Italiana. Per buona pace di Biglia che ha scelto il Milan per vincere…
Elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Inzaghi. In campionato è sempre partito titolare in questa stagione, eccetto contro il Crotone in cui è stato preservato per la Coppa Italia. Tra lui e il tecnico piacentino c’è grande feeling, tanto che in un video di qualche mese fa Felipe Anderson lo sfotteva dicendo che sembravano padre e figlio. Poco ci manca. Eccetto quello screzio a Bologna, di cui poi Lulic si è scusato e ha addirittura pagato la cena a tutta la squadra, tra i due c’è un legame molto forte. Non è un caso che da quando Inzaghi siede sulla panchina biancoceleste il rendimento del numero 19 sia diventato costante. Nelle ultime gare ha messo a segno anche due reti, di cui quella contro la Fiorentina di ottima fattura. Il nostro auspicio è che nel 2018 possa alzare altre coppe. UOMO DI FIDUCIA. VOTO: 7,5
Fabrizio Piepoli

VARGIC – Arrivato in sordina nel mercato di gennaio della scorsa stagione (senza tuttavia poter essere utilizzato), Ivan Vargic, portiere croato classe ’87, ha destato subito perplessità negli addetti ai lavori. Innanzitutto per l’esborso economico affrontato per portarlo a Roma: quasi 2 milioni di euro. Poi per le sue doti: portiere acerbo, nonostante la non più giovane età, apparentemente non pronto per un palcoscenico importante come la Serie A. Lo stesso Club Manager biancoceleste Angelo Peruzzi, si vocifera abbia da subito bocciato il portiere croato. Solo la “scomparsa” di Marchetti e l’addio di Berisha hanno fatto in modo che il buon Vargic scalasse le gerarchie di casa Lazio arrivando a diventare il vice-Strakosha. Promosso dunque, ma non sul campo. Per lui in questo 2017 esordio in casa contro l’Inter in una partita inutile e malamente persa. Poi 2 presenze in Europa League con prestazioni a dir poco imbarazzanti. Il dubbio è lecito: ma è veramente un portiere? Di sicuro resta il fatto che la Lazio necessita di un vero secondo estremo difensore. MIRACOLATO. VOTO: 4,5
MARCHETTI – Che fine ha fatto Federico Marchetti? Era uno dei punti fermi dell’11 biancoceleste, poi qualche infortunio e l’esplosione di Thomas Strakosha lo hanno fatto sparire dai radar del calcio che conta. La sua ultima presenza è datata 5 febbraio 2017, quando la Lazio sconfisse a domicilio il Pescara con un roboante 2-6. Poi un nuovo infortunio ed il buio. Tante voci su di lui, da problemi famigliari a dissidi con la proprietà. La richiesta di cessione, interessi dalla Premier e dalle neopromosse in Serie A mai concretizzati. Non convocato per il ritiro di Auronzo e fuori dal progetto tecnico di mister Inzaghi, il portiere di Bassano del Grappa a 34 anni da gennaio sarà libero di firmare per un altro club, vista la scadenza del suo contratto a giugno 2018. I tifosi gli augurano di tornare a calcare palcoscenici importanti, e non chiudere una carriera comunque più che dignitosa nel dimenticatoio. Per il momento: Chi l’ha visto? DESAPARECIDO. VOTO: N.G.
