MILINKOVIC Il Sergente ammazza big, Juve e Inter ko

Lazio Inter ha emesso una sentenza: Milinkovic è l’ammazza big avendo segnato gol decisivi contro Juventus e Inter

SignorSi, signore… tutti ai piedi di Milinkovic, il centrocampista d’acciaio che sta trascinando la Lazio con il suo strapotere fisico. Il numero 21 biancoceleste ieri sera è stato il migliore in campo, non solo per il gol decisivo, ma soprattutto per le giocate e per come ha vinto il confronto a distanza contro Brozovic, Barella ed Eriksen. Il serbo ha disputato una partita di sacrificio e di qualità, essendo onnipresente sia in fase difensiva che in quella offensiva. Già dopo 9 minuti ha fatto capire a Padelli di avere un piede caldo, pronto a buttare giù la porta, vedi la sassata che si è infranta sulla traversa. Poi tanta quantità nel mezzo, facendo valere i suoi centimetri nelle palle alte e nelle sponde aeree. Ma agli occhi di tutti è balzato il gol del 2-1.

DOPO LA JUVENTUS ANCHE L’INTER CADE SOTTO I SUOI GOL

Sergej ha messo il suo timbro in entrambe le sfide scudetto disputate all’Olimpico. Il 7 dicembre 2019 siglò il gol del 2-1 contro la Juventus. Lancio millimetrico di Luis Alberto, aggancio di destro al volo e sinistro ad incrociare che non lasciò scampo al numero 1 bianconero. Ieri, 16 febbraio 2020, si è ripetuto, nella stessa porta, sempre con il sinistro, ma questa volta nell’angolo opposto. Chapeau.

MATURITA’ SBOCCIATA

Cosa significa tutto ciò? Dopo un’estate turbolenta in cui le mille voci di calciomercato lo volevano lontano da Formello, il serbo si è lasciato tutto alle spalle e ha acquisito una maturità da veterano, mai vista prima d’ora. Continuità, prestazioni di alto livello, tanto lavoro per la squadra ed incursioni e insrimenti che lo hanno portato a siglare gol pesanti. Ha cambiato il suo modo di giocare rispetto agli hanno scorsi, gli sono stati attribuiti più compito anche in fase di non possesso, ciò fa capire quanto Inzaghi punti sul numero 21 e si affidi alle sue grandi qualità. Un Sergente di ferro, un Sergente ammazza big.

Marco Corsini

DIACONALE IN ESTASI “COME NEL 1974 E NEL 2000”, LEGGI LE SUE PAROLE