Una partita amichevole non è un processo, ma spesso rivela le priorità di chi comanda. Se il copione di questa pre-season fosse un film, la scena d’apertura sarebbe dedicata a nomi nuovi e scelte che cercano applausi immediati: Dia titolare, Cancellieri a supporto, Gattuso che prova equilibri inediti. Nel frattempo, fuori campo, qualcuno continua a contare più che a progettare: la Società Sportiva Lazio|La Lazio mette in mostra la squadra come prodotto, e i tifosi si ritrovano spettatori paganti di una vetrina che a volte sa più di merchandising che di progetto sportivo.
Le scelte in campo
I fatti sono semplici e li mettiamo sul tavolo senza giri: il Frosinone schierato con un 4-3-3 (Palmisani; Amey, Calvani, Monterisi, Bracaglia; Koutsoupias, Calò, Cichella; Kvernadze, Raimondo, Fini). La LAZIO risponde con Mandas; Marusic, Doekhi, Provstgaard, Pedraza; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni, scelta tecnica comunicata e confermata dallo staff. L’allenatore è Gattuso e il direttore sportivo è Mario Rossi: due nomi che devono evitare l’ovvio e trasformare le prove estive in basi per la stagione vera. Nota pratica per i nostalgici: Ciro Immobile non fa più parte dell’organico, un dato che cambia i piani offensivi e sulle cui implicazioni sportivo-comunicative meriterebbe un dibattito più chiaro.
Criticare non significa solo lanciare anatemi; significa chiedere responsabilità. Ecco perché la protesta non è contro i giocatori in campo ma contro scelte sistemiche: la dirigenza|i Vertici che vende l’immagine e si dimentica di spiegare i progetti, il modello del calcio moderno|Calcio-business che pretende fedeltà economica dai tifosi senza restituire visioni a lungo termine. Se un’amichevole serve a testare moduli, serva anche a chiarire idee: a che gioco giochiamo sul serio? Lo chiediamo a chi decide, a Claudio Lotito|Il Presidente e ai suoi interlocutori, ma lo chiediamo soprattutto a chi paga biglietto e abbonamento: i tifosi. Perché il vero problema non è perdere un’amichevole, è perdere il rapporto tra club e comunità che dovrebbe rappresentare.