Olivera, l’ex giocatore della Juventus, ha condiviso alcune osservazioni guardando avanti alla prossima partita della squadra di Allegri contro la Lazio.
Olivera si è recentemente rivolto a Juventusnews24, nel corso dell’intervista ha discusso anche la partita tra Lazio e Juventus. Ecco il suo parere in materia.
Riguardo alla partita Lazio-Juventus, Olivera ha dichiarato che si prevede una sfida difficile. Secondo lui, Igor Tudor (l’attuale tecnico della Juventus) impone uno stile di gioco molto aggressivo, puntando sull’approccio uomo su uomo. Questo si distingue nettamente dallo stile più orientato alla zona di Maurizio Sarri. Olivera ha sottolineato che le squadre aggressive piacciono a Igor e che per la Juventus adesso ciò potrebbe rappresentare un problema significativo.
Per l’intervista completa di Olivera su Juventusnews24, si prega di fare riferimento al link fornito.
Lazio, il nuovo corso di Igor Tudor è iniziato ieri a Formello ed è tanta la curiosità per vedere all’opera questo giovane tecnico di cui si parla un gran bene. C’è voglia di ripartire e far vedere il vero valore della Lazio che con Sarri, per via di un radicalismo tattico troppo esagerato, in aggiunta a delle incomprensioni mai risolte fra tecnico e squadra, hanno portato la Lazio a corto di reti.
Il dato di Tudor con il Verona
I tifosi della Lazio e la dirigenza si aspettano da Tudor un cambio di rotta per tornare di nuovo a segnare, proprio come quel Verona che, nella stagione 2021-2022 era una macchina da goal, alla pari delle big del nostro campionato di Serie A.
Infatti nella stagione 2021-2022 la formazione gialloblu mise a segno ben 62 gol in 35 partite di Serie A. Soltanto l’Inter con 75 reti, Lazio e Napoli con 68, fecero meglio.
Da evidenziare che Tudor subentrò alla quarta giornata di campionato dopo l’esonerò di Di Francesco. Nella statistica totale, quel Verona fu il quinto attacco del campionato insieme all’Atalanta con 65 reti messe a segno. Fonte
Il campionato di Serie A è tornato in scena dopo la pausa dedicata alle partite delle nazionali. Il palcoscenico è adesso tutto per la super sfida Lazio-Juventus, nella quale la squadra di Allegri cerca la vittoria.
Nella serata prè-Pasqua, la Serie A presenta un match molto emozionante tra Lazio e Juventus. Entrambi i team cercano di guadagnare punti cruciali; i biancocelesti per risalire in classifica, e i bianconeri per consolidare la loro posizione per i prossimi match di Champions League. Questo match tanto atteso si terrà dopo l’interruzione per le partite delle nazionali.
Il fischio d’inizio è previsto per le ore 18 e la partita sarà trasmessa su Dazn. Gli appassionati potranno seguire l’azione live o on demand attraverso l’app o il sito ufficiale, utilizzando una Smart TV, un PC, uno smartphone, un tablet o una console.
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Gli ultras dell’Inter sono usciti in difesa di Francesco Acerbi, il giocatore coinvolto in un presunto insulto razzista a Juan Jesus durante la partita di domenica sera a San Siro. La loro posizione è stata annunciata tramite una storia pubblicata sul profilo Instagram ufficiale della Curva Nord.
“La Curva Nord sostiene Francesco Acerbi!” si legge nel loro comunicato. “La questione del presunto insulto razzista di un nostro giocatore a Juan Jesus è diventata di dominio pubblico, oggetto di discussioni su giornali, televisioni e social media da giorni. Non abbiamo modo di sapere cosa si siano detti i giocatori in campo, ma conoscendo Acerbi dubitiamo fortemente che lui abbia pronunciato quelle parole.”
Il comunicato continua descrivendo Acerbi come un “uomo che ha combattuto e sconfitto il cancro, un uomo di poche parole e che si è sempre dimostrato un professionista serio“. L’ulteriore messaggio chiarisce che, se l’insulto razzista dovesse risultare essere vero, gli ultras si dissocerebbero: “Ovviamente se l’insulto razzista fosse confermato, ci distanzieremmo da tutto ciò. Ma senza prove concrete, noi rimaniamo al fianco del nostro Acerbi“.
È la prima volta che Gustav Isaksen, giocatore della Lazio, vive un’esperienza con la nazionale maggiore della Danimarca. Ha descritto l’emozione e l’intensità della settimana trascorsa con la squadra, un’esperienza che culminerà in due partite da disputare. Le sue parole sono state riportate da Avisen.dk.
“La settimana ha avuto un inizio piuttosto movimentato. Pensavo di tornare a casa da mia ragazza a Copenaghen, tuttavia, un’inaspettata chiamata di Hjulmand ha cambiato i miei piani e mi ha fatto mettere in valigia le scarpe da calcio“, racconta Isaksen.
Secondo il calciatore, la decisione di non essere convocato subito all’inizio è stata giusta, in quanto considera che Dreyer e Skov Olsen abbiano avuto performance migliori nella stagione. “Tuttavia, il mio obiettivo era indubbiamente di essere selezionato per la nazionale maggiore e penso di aver giocato abbastanza bene per un periodo piuttosto lungo“, aggiunge.
Per Isaksen, l’ambiente in squadra è positivo: “Il gruppo in Nazionale è davvero buono e tutti i giocatori sono molto forti anche sul campo. Il livello di allenamento è estremamente alto”. Il giocatore afferma di essere completamente coinvolto in questa settimana cruciale e di cercare di apprendere il più possibile.
Nel corso di una recente intervista a Radio Olympia, l’ex calciatore e allenatore Walter Novellino ha espresso le sue opinioni sulla recente situazione del Lazio. Il fulcro della sua analisi ha riguardato l’addio di Maurizio Sarri e l’arrivo di Igor Tudor come il nuovo allenatore della squadra.
Novellino ha affermato: “Dal mio punto di vista, sembra che i giocatori della Lazio non fossero più inclini a seguire le direttive di Sarri. Purtroppo, gli infortuni hanno aggravato le difficoltà dell’allenatore che, nonostante ciò, ha dimostrato il suo valore. Avrei preferito vedere un maggiore impegno da parte di Lotito in questo periodo difficile, tentando di convincere Sarri a rinunciare alle sue dimissioni. Nonostante la presenza di una squadra solida, c’era una mancanza di unità d’intenti per raggiungere gli obiettivi importanti. Sarri, un allenatore di grande esperienza, ha compreso che soltanto con le dimissioni avrebbe potuto incitare un cambiamento. Adesso, la responsabilità ricade tutta sui giocatori.”
Sulle prestazioni della squadra sotto la guida di Tudor, Novellino ha osservato: “Ho seguito con grande interesse il Marsiglia di Tudor. Ammiro il modo in cui costruisce le sue squadre, focalizzandosi su marcature a uomo nelle zone di competenza dei vari giocatori. Si tratta di un allenatore molto determinato, forse anche troppo. Sono convinto che la sua scelta sia stata eccellente.”
Riguardo al futuro do Lazio, Novellino ha concluso affermando: “Credo che Tudor possa fornire il sussulto necessario a Immobile per riprendere la sua forma. Immobile, come capitano, ha subito critiche ingiuste. Ci sono altri giocatori importanti come Felipe Anderson e Zaccagni che stanno pagando una situazione non corretta nei loro confronti. Sono giocatori di grande talento con responsabilità di spicco nel gruppo. Nonostante la confusione nell’ambiente Lazio al momento, sono convinto che si possa ripartire valorizzando i giocatori di maggiore qualità.”
La Serie A si prepara per uno scontro decisivo al termine della pausa per le partite di nazionali. La Lazio affronterà la Juventus consecutivamente sia nel campionato che in Coppa Italia, rendendo l’incontro ancora più emozionante ed importante.
Le due formazioni si stanno preparando per una battaglia di alto livello, dato il contesto critico in cui si trovano. Nessuna delle due squadre sta attraversando un periodo di forma positiva, quindi l’esito dell’incontro non è mai stato così di incerto.
Giuliano Giannichedda, che ha giocato sia per la Juventus che per la Lazio, ha commentato la situazione attuale della squadra bianconera, guidata da Allegri, in un’intervista con Notizie.com. Secondo Giannichedda, la forma fisica dei giocatori della Juventus è fondamentale e attualmente non è al meglio.
Ha infatti dichiarato: “Questa situazione dipende dalla forma dei giocatori. Prima erano tutti al 100%. Poi quando perdi due centrocampisti su tre come McKennie e Rabiot e Vlahovic è altalenante puoi andare in fatica. La Juventus per fare bene deve avere tutti gli undici effettivi al massimo. Ora sanno anche gli avversari che contro la Juventus possono giocarsela“. L’equilibrio del risultato finale risiede quindi non solo sulle abilità tattiche delle squadre, ma anche sulla condizione fisica dei giocatori.
L’amministratore delegato della Juventus, Maurizio Scanavino, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club bianconero, durante la quale ha discusso la performance corrente della sua squadra e gli obiettivi che spera di raggiungere questa stagione. Inoltre, ha lanciato un avvertimento specifico al club rivale, la Lazio.
Scanavino ha dichiarato: “Nel contesto del nostro core business, il calcio, questa stagione è iniziata con un sacco di entusiasmo e una corsa di successi. Adesso però ci troviamo in una fase un po’ complicata. A volte, le nostre prestazioni in campo non sono state all’altezza, ma ci sono stati anche momenti in cui abbiamo giocato molto bene senza riuscire a ottenere i risultati che ci meritavamo.
Nonostante questo, l’amministratore delegato ha espresso fiducia nel team e nell’allenatore, affermando che stanno tutti lavorando assieme per superare questi ostacoli: “Non ci abbattiamo, c’è grande fiducia nella squadra e nell’allenatore. Stiamo lavorando tutti insieme per trovare la soluzione e tornare ai nostri livelli standard il più presto possibile”.
Infine, Scanavino ha delineato gli obiettivi che la Juventus si è posta per la stagione in corso. Questi includono la qualificazione per la Champions League e il raggiungimento della finale di Coppa Italia. Con quest’ultimo obiettivo, l’amministratore delegato della Juventus ha lanciato un avvertimento a una specifica squadra rivale: la Lazio.
La Lazio è in missione in Brasile, alla ricerca dei potenziali talenti del calcio. Una piccola delegazione del club biancoceleste ha intrapreso un viaggio verso il paese sudamericano, lo scopo principale dei quali è quello di scoprire nuovi giovani giocatori che potrebbero aggiungere valore alla loro squadra in futuro.
Tra i membri della delegazione c’è anche Enrico Lotito, che è stato accolto dall’ex attaccante Amarildo. Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media locali, in particolare a Ei Tv, riguardo alla potenziale collaborazione con le squadre brasiliane.
Lotito ha espresso il suo apprezzamento verso il paese ospitante: “Voglio ringraziare il presidente per averci ospitato in questo bellissimo centro. Questo è anche un modo per fare una futura collaborazione con tutte le squadre del Brasile“. Con queste parole, ha sottolineato il potenziale per una collaborazione a lungo termine tra il club italiano e le squadre brasiliane.
Il medico della Lazio, Fabio Rodia, è recentemente intervenuto durante un’intervista con Lazio Style Channel. Ha discusso della presente situazione medica dei giocatori della squadra biancoceleste, in modo particole di Ivan Provedel.
Rodia ha elogiato Provedel per i progressi significativi che sta facendo dopo l’infortunio. Nonostante la gravità di esso, in soli nove giorni il portiere ha fatto notevoli passi avanti. Ha sottolineato che si spera di avere Provedel in tempo per la partita del derby. Fonte
Mattéo Guendouzi, un centrocampista biancoceleste, ha offerto uno spettacolo durante l’allenamento con la nazionale francese. Fu convocato all’ultimo minuto per sostituire l’infortunato Griezmann. È durante quest’allenamento che Guendouzi ha mostrato le sue fantastiche abilità calcistiche.
Ha decisamente segnato il gol in una partitella, il che ha causato un grande trambusto tra i giocatori. La sua esultanza dopo il gol era molto inusuale e particolare.
Infatti, Guendouzi ha optato per un bacio al pallone come parte della sua celebrazione. Quest’ultimo atto gli ha attirato non solo una moltitudine di sorrisi ma anche l’ammirazione dei suoi compagni di squadra. Un vero momento di unione di squadra in cui Guendouzi ha brillato.
Lazio Juve di Coppa Italia resterà per sempre una delle più belle partite a cui abbiamo assistito. Quel Lazio Juventus di Coppa rimarrà sicuramente scalfito nelle menti dei tantissimi supporters biancocelesti che erano presenti in quella fredda notte di fine gennaio a Roma.
Giusto per essere democratici, quella partita – ahimè – se la ricorderanno anche i tantissimi tifosi juventini che, senza mancargli di rispetto, non potranno mai dimenticare quegli ultimi (otto) minuti di una partita che regalò ai pionieri capitolini la finalissima contro gli eterni rivali della Roma.
Negli anni Lazio e Juve si sono scontrate diverse volte nella coppa nazionale e anche nella Supercoppa e, seppur non può essere paragonata al più blasonato Inter-Juventus, la sfida tra biancocelesti e bianconeri appassiona sempre tantissimi tifosi italiani perché rappresenta due squadre che fanno dello stile e della signorilità alcuni dei loro tratti distintivi.
Quella fu una gara davvero emozionante perché la vincemmo dopo un tourbillon di emozioni. All’andata, seppur sfavorita, la formazione di Mister Petkovic riuscì ad agguantare un pareggio nel finale grazie ad una preziosa rete di Stefano Mauri, che riportò in equilibrio il risultato, dopo il vantaggio dei bianconeri siglato dal difensore Peluso.
Valeva ancora la regola dei gol segnato fuori casa e quindi nella gara di ritorno era la Juventus che doveva fare la partita. Ciononostante la Lazio attraverso una prova caparbia e garibaldina, riuscì a passare in vantaggio grazie alla rete del Tata Gonzalez nei primi minuti del secondo tempo.
Ovvio che l’armata bianconera avrebbe espresso tutto il suo potenziale alla ricerca di un pareggio che però tardava ad arrivare. Comunque era nell’aria che la zampata della vecchia signora prima o poi sarebbe arrivata, e fu così che Arturo Vidal, sfruttando un errore della difesa biancoceleste, al novantunesimo mise a segno il gol del uno pari riportando tutto in perfetto equilibrio.
Quando tutti sugli spalti credevano che i tempi supplementari fossero lo scenario più prevedibile, ecco che sull’imminente capovolgimento di fronte, la Lazio guadagnava un calcio d’angolo sotto la tribuna Monte Mario. Soltanto i più ottimisti avrebbero creduto che Sergio Floccari di testa avrebbe gonfiato la rete riportando i nostri in vantaggio. Ma fu proprio così: dopo appena due minuti dal gol bianconero, la Lazio si è riportava subito in vantaggio. APOTEOSI ALL’OLIMPICO!!!
Tutta la gioia di Marchetti dopo il ‘miracolo’ sportivo. Sullo sfondo Marchisio in ginocchio.
Mancavano soltanto tre minuti alla fine del match e la Lazio aveva la qualificazione in tasca. Era fatta. Mancava solo l’ultima azione di gioco e poi sarebbe stato Finale! Ormai era cosa fatta. Soltanto altri tre fottuti minuti di gioco dividevano la Lazio dalla finale di Coppa Italia. Però fu talmente tanta la paura che per la legge d’attrazione ecco che la Juve stava di nuovo pareggiando il conto delle reti, ma questa volta il gol del due a due avrebbe qualificato la formazione di Antonio Conte, per la regola dei gol in trasferta.
La Lazio, come si dice qui a Roma – però meglio non dirlo – diciamo che dopo il gol di Floccari aveva paura e non ce la faceva più a sopportare quella pressione causata proprio da un goal inaspettato. Quel gol di Floccari che di fatto aveva provocato uno scossone talmente forte che aveva imbambolato i giocatori in campo. La Juve dal canto suo sapeva che sarebbe uscita entro i prossimi due minuti di gioco e allora con tutte le forze rimaste cercò di realizzare un gol che gli avrebbe consentito di accedere alla finale.
Palla a centrocampo verso Giovinco che cerca il triangolo, Ciani che si perde la marcatura, l’attaccante riceve palla ritrovandosi solo davanti a Marchetti. In quel momento tutti insieme noi laziali abbiamo fatto in modo che il portierone biancoceleste respinse quel dannato pallone che, ancora più sfortunatamente, cadde sui piedi di Marchisio il quale solo davanti alla porta e senza nessun ostacolo, clamorosamente indirizzava la palla al di fuori della porta.
Se per il tiro di Giovinco abbiamo invocato tutti i santi possibili e inimmaginabili, chissà cosa abbiamo pensato quando la sfera è andata sui piedi del capitano bianconero che – incredibilmente – non c’entrava lo specchio della porta, regalando di fatto l’accesso alla finale alla nostra cara amata Lazio.
8 minuti di adrenalina pura. 8 minuti non adatti a chi soffriva di cuore. 8 minuti di vera goduria sportiva. Quel Lazio Juve di Coppa Italia me lo ricorderò per sempre così.
La Società Sportiva Lazio ha reso noto il programma per l’acquisto dei biglietti per la semifinale di Coppa Italia Frecciarossa contro la Juventus, in programma per martedì 23 aprile alle ore 21:00. Di seguito sono riportati i dettagli relativi alla prelazione, alla vendita libera e ai settori disponibili:
1) PRELAZIONE
– Data e orario: dalle ore 12:00 di venerdì 22 marzo fino alle ore 24:00 di domenica 24 marzo
– Punti vendita: online tramite il circuito Vivaticket e punti vendita Vivaticket
– Chi può partecipare: tutti gli abbonati del campionato stagione 2023-2024
– Codici necessari per l’accesso alla prelazione: codice abbonamento digitale con la Millennovecento, codice abbonamento digitale con la Eagle, codice abbonamento tradizionale cartaceo
– Posti non confermati: saranno messi in vendita libera per tutti dalle ore 16:00 di lunedì 25 marzo
2) VENDITA LIBERA
– Data e orario: dalle ore 16:00 di lunedì 25 marzo fino alle ore 21:00 di martedì 23 aprile
– Punti vendita: online tramite il circuito Vivaticket e punti vendita Vivaticket
3) VENDITA VINCOLATA DELLA CURVA MAESTRELLI
– Per la prima settimana di vendite fino alle ore 12:00 di venerdì 29 marzo, la Curva Maestrelli sarà acquistabile solo dai possessori delle Fidelity Millennovecento e Eagle Card. Dalle ore 16:00 di venerdì 29 marzo sarà in vendita libera senza alcun vincolo.
– Chi può partecipare: possessori delle Fidelity Millennovecento e Eagle Card
– Punti vendita: online tramite il circuito Vivaticket e punti vendita Vivaticket
Per l’accesso allo Stadio Olimpico, saranno previsti diversi punti di ingresso a seconda del settore del biglietto.
Si ricorda che per l’acquisto fisico dei biglietti è necessario presentare un documento di identità, mentre il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro. Sono disponibili anche biglietti ridotti per categorie specifiche.
È possibile effettuare il cambio nominativo dei biglietti solo il giorno della partita, cliccando sul link fornito.
Per informazioni riguardanti l’esposizione di striscioni non censiti dall’Osservatorio, è necessario inviare una richiesta tramite modulo apposito alla mail indicata.
Si ricorda che i dettagli riportati sono soggetti a variazioni e si consiglia di consultare il sito ufficiale della Società Sportiva Lazio per eventuali aggiornamenti.
La Lega Serie A ha da poco ufficializzato la data del derby della Capitale. I padroni di casa saranno i ‘cugini’ giallorossi mentre la Lazio giocherà in trasferta.
Sabato 6 aprile ore diciotto è la data da segnare sul calendario. La stracittadina si giocherà nel secondo pomeriggio alla Stadio Olimpico di Roma. La comunicazione della data del derby è uscita insieme agli altri anticipi e posticipi della Serie A. (se ti interessa sapere le altre gare clicca qui sul link).
Ancora da decidere invece la modalità della vendita dei biglietti di Roma Lazio.
Segui laziochannel.it per sapere quando ci sarà la vendita.
Ivan Provedel, il portiere della squadra di calcio della Lazio, ha partecipato alla presentazione della settima tappa della Junior TIM Cup | Keep Racism Out. Questa è undicesima edizione del torneo di calcio giovanile a 7, promosso dalla Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano.
L’evento ha avuto luogo allo Stadio Olimpico di Roma, dove Provedel e Riccardo Pagano, un giocatore della Roma, hanno incontrato i giovani partecipanti al torneo. Entrambi i calciatori hanno sottolineato l’importanza dei valori che il calcio dovrebbe promuovere.
“La gioia dei ragazzi nel praticare lo sport che amano e nello stare insieme è certamente il messaggio più importante che può arrivare verso le varie forme di discriminazione,” ha espressamente detto Provedel. Ha aggiunto che rispetto, educazione e la capacità di vivere all’interno di un collettivo devono essere alla base dello sport.
Alessio Tacchinardi, ex calciatore della Juventus, ha condiviso con Igor Tudor, il nuovo allenatore della Lazio, molti anni di carriera tra il 1998 e il 2005. Hanno vissuto insieme molte esperienze che li hanno legati in modo speciale.
Tacchinardi, parlando con il Corriere della Sera, ha rivelato il suo desiderio di lavorare un giorno con Tudor. Per l’inizio della sua nuova avventura con la Lazio, Tudor ha scelto di affidarsi a uno staff composto da suoi connazionali, un dettaglio che ha attirato l’attenzione di Tacchinardi. Ha anche commentato il rendimento di Tudor negli anni passati e le sue aspettative per il resto della stagione: “Raccoglie sempre molti punti, con tutte le squadre che ha allenato. Ama un calcio fisico e aggressivo, che coinvolge il pubblico”.
Tacchinardi ritiene Tudor molto diverso da Maurizio Sarri, il precedente allenatore della Lazio, e prevede che Tudor cercherà di gettare le basi per la prossima stagione nelle prossime partite. Secondo Tacchinardi, questo spiegherebbe la decisione della Lazio di puntare su Tudor fin dall’inizio, dandogli l’opportunità di iniziare una nuova era con alcuni mesi di anticipo.
Con l’arrivo di Tudor, le gerarchie precedenti perderanno valore nel nuovo progetto Lazio. Tudor valorizza il lavoro più del nome del giocatore, una convinzione che ha maturato durante il suo tempo alla Juventus, un club che non si accontentava di vincere salvo poi scomparire.
Tacchinardi ha anche espresso preoccupazioni sulla figura di Luis Alberto. Secondo lui, Alberto potrebbe aver bisogno di adattarsi alle richieste di Tudor o di eccellere in un ruolo diverso. Il destino del giocatore sarà quindi evidente fin da subito. Tacchinardi descrive Tudor come una persona schietta e onesta, caratteristiche che aveva anche quando era un giovane giocatore alla Juventus.
L’Italia arriva negli USA : speciale incontro con Jannik Sinner.
Durante il primo allenamento della squadra italiana di calcio negli Stati Uniti, un ospite d’eccezione si è presentato. Si tratta di Jannik Sinner, attualmente impegnato nel Masters 1000 di Miami, Florida.
Il noto tennista ha scambiato con la squadra numerosi momenti di condivisione, immortalati in diverse foto e seguiti da un clima di generale entusiasmo.
Il tecnico della squadra, Spalletti, ha poi preso Sinner come esempio di autodisciplina e motivazione davanti alla squadra, affermando: “Facile parlare di autodisciplina e motivazioni, basta prendere un pezzetto di lui”.
Del tennista parla con grande rispetto e ammirazione, sottolineando come la sua figura possa essere un modello di riferimento.
Anche il portiere Gigi Buffon ha voluto esprimere il suo apprezzamento nei confronti di Sinner, dicendo: “Ti seguiamo sempre con grande orgoglio, è bello. Anche i miei figli ti seguono, tutti parlano di tennis. È bellissimo”
Infine, è stato reso disponibile un video che documenta l’incontro tra Sinner e la nazionale italiana di calcio.
Vik Lalic, ex compagno del neo tecnico della Lazio, Igor Tudor, durante i loro tempi all’Hajduk Spalato, ha condiviso la sua opinione con il Corriere dello Sport riguardo al nuovo ruolo di Tudor.
Lalic ha avvertito i giocatori della Lazio che sarà dura per coloro che non sono disposti a lavorare duramente o fare sacrifici per la squadra. Secondo lui, tali giocatori scompariranno presto dai radar. Ha continuato a sottolineare l’importanza del lavoro e dell’obbedienza nel sistema di Tudor.
Lalic ha detto che Tudor penserà solo alla Lazio, dedicando tutto il suo tempo a questa missione. Ha anche suggerito che Tudor sarà capace di far giocare la squadra con vari moduli. “Tutto dipenderà dalle caratteristiche della rosa“, ha dichiarato Lalic, indicando che Tudor non si limiterà a un solo schema di gioco.
Il calciomercato Lazio potrebbe vedere la partenza di due figure chiave della squadra la prossima estate: Immobile e Luis Alberto. Questi due leader della squadra biancoceleste sono attualmente in discussione per il futuro, con alcuni suggerimenti di possibili trasferimenti.
Immobile, il capitano della squadra, per l’età e alcuni recenti contrasti all’interno dell’ambiente, potrebbe decidere di cambiare squadra. Anche per Luis Alberto, le prestazioni non sempre coerenti hanno sollevato dubbi sulla sua permanenza nella squadra.
Per quanto riguarda le possibili destinazioni, l’Arabia potrebbe essere una scelta per Immobile, mentre un ritorno in patria potrebbe essere l’opzione per lo spagnolo Luis Alberto.