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Serie A – Barzagli: “L’assist di Calhanoglu a Di Marco l’ho visto solo ad un ex della Lazio”

L’ex difensore della Juventus, Barzagli, ha condiviso le sue opinioni sul calciatore dell’Inter, menzionando anche un ex giocatore della Lazio.

Parlando a Dazn dopo la grande sfida al Meazza tra Inter e Juve, Barzagli ha commentato l’assist di Calhanoglu a Federico DiMarco. Ha anche menzionato un ex giocatore della Lazio in questo contesto.

La palla di Calhanoglu per Dimarco? Ho visto fare questa cosa solo a due giocatori: Veron e Xabi Alonso. Ha una facilità di gioco incredibile”, ha affermato Barzagli.

E ha aggiunto: “Si sta prendendo il centrocampo dell’Inter, è un giocatore dinamico che copre bene le zone di campo difensivamente. È il miglior giocatore di questa partita“.

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Sorrentino commenta la Lazio e spara la sentenza

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La squadra di calcio Lazio ha subito un pesante colpo, perdendo 3-1 ad Atalanta. La prestazione di squadra viene descritta da Andrea Sorrentino, un noto giornalista, nelle pagine del quotidiano Il Messaggero.

Secondo Sorrentino, la squadra sembra avere perso lo slancio. Egli dice: “La truppa si è spenta, i suoi talenti sono fin troppo paghi (seppur ben pagati) da mesi: Felipe, Zaccagni, Luis e Immobile ai minimi storici e Milinkovic non c’è più (ma tornerà, come molti esploratori infelici d’Arabia), quindi si affonda.”

Le polemiche riguardanti il mancato trasferimento del giocatore Kent vengono etichettate da Sorrentino come ingiuste e distorte. Per lui, il punto centrale della questione è che la Lazio sembra aver perso la passione per il gioco e per l’allenatore Sarri, sentimenti che vengono ricambiati dall’altro lato.

Sorrentino conclude affermando: “La Lazio appare stanca di sé e di Sarri, essendone ricambiata”. Queste polemiche e speculazioni potrebbero avere ripercussioni negative sulla squadra, che potrebbe vedere influenzata la sua performance in campo.

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Editoriale – Come dar torto agli striscioni della notte scorsa?

Diciamo che perdere fa sempre male, diciamo che a Bergamo si può anche perdere, diciamo che anche gli striscioni esposti la notte scorsa sono comprensibili.

Alla fine questa forma di protesta civile è condivisibile. Dai, la Lazio insieme al Napoli sono le due grandi delusioni di questo campionato. I campani da neocampioni d’Italia si sono ritrovati ad essere la settima forza del torneo, la Lazio segue all’ottavo posto, anche se deve recuperare ancora una gara.

Che dire, ‘che di spada ferisce di spada perisce’ e affermare che “La Lazio prima del mio arrivo era reietta” non è stata una mossa intelligente da parte del patron Claudio Lotito, che sì è vero, è un dirigente molto parsimonioso, ma ciclicamente da quasi un ventennio ormai, si ritrova ad affrontare sempre gli stessi problemi: all’anno che va bene segue sempre un’annata storta.

La Lazio non va e sarebbe anche da uomini seri e onesti che qualcuno si prendesse le responsabilità di qualche sconfitta. Le colpe vanno divise equamente fra presidenza, direttore sportivo e tecnico. Il presidente ha fatto benissimo lo scorso anno e anche la campagna acquisti estiva è stata apprezzata dai tifosi (mai così tanti abbonati), ma occhio alla questione rinnovi, che al momento non sta portando i frutti sperati (Anderson, Zaccagni e Provedel).

Il direttore sportivo, lavorando insieme al presidente, ha fatto bene in estate, ma in questa sessione invernale poteva e doveva intervenire con forza per aggiustare il tiro. Infine c’è il tecnico che dopo il secondo posto dello scorso anno, aveva chiesto Berardi e Zielinski, ritrovandosi con Isaksen e Kamada (sparito dai radar).

Ora c’è tempo per rimediare, siamo in semifinale di Coppa Italia e la classifica è molto corta, ma quest’anno pare che non è aria….speriamo di sbagliarci.

Il commento di Nando Orsi sulle scelte di Sarri dopo Atalanta Lazio

Durante il suo intervento a Radio Radio, Nando Orsi ha analizzato la partita della Lazio contro l’Atalanta dopo la sconfitta. Ha affermato che “Non è successo praticamente nulla”. L’Atalanta è stata la squadra dominante mentre la Lazio era irriconoscibile sia nel gioco che nei giocatori scelti dall’allenatore”. Inoltre l’ex portiere ha espresso preoccupazione per l’involuzione della squadra e del gioco, sottolineando che “Così non si può andare lontano mentre le altre squadre vincono.”

Sotto al post di Pedro solo critiche dei tifosi della Lazio

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Dopo la sconfitta della Lazio a Bergamo, è Pedro ad ergersi come portavoce dell’umore della squadra sui social. Il centrocampista spagnolo sfodera grinta e spirito di squadra per risollevare il morale del team e dell’intero ambiente Lazio.

Pedro non lascia che la sconfitta smorzasse il suo entusiasmo e suon il suo grido di carica per la Lazio. Il suo messaggio è chiaro e motivazionale: nonostante un lancinante passo falso, è fondamentale ora più che mai restare uniti e forti.

Il suo messaggio suona così: “Brutta sconfitta, ma adesso più che mai dobbiamo essere uniti e forti!! Continuiamo a lavorare, andiamo ragazzi!! Forza Lazio”. Un richiamo alla resilienza, alla tenacia e al lavoro di squadra, per non lasciare che un singolo ostacolo ostacoli il percorso verso il successo, ma sotto al post ecco la valanga di commenti contro il momento no della formazione romana. Come non dare torto ai tifosi che vorrebbero meno post e più punti in classifica. Non ce ne voglia Pedro che è stato un grande campione ma in questo momento sarebbe il caso di non scrivere nulla perché questi post offrono il fianco a commenti non certo di giubilo.

 

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Un post condiviso da Pedro Rodriguez Ledesma (@_pedro17_)

Date Coppa Italia Juve-Lazio: Programma completo delle partite di andata e ritorno

La Coppa Italia sta entrando in una fase cruciale, con la Juventus e la Lazio pronte a sfidarsi nelle semifinali. Le date e gli orari delle partite di andata e ritorno sono stati rivelati recentemente, fornendo un quadro chiaro della roadmap per la competizione.

I canali ufficiali della Serie A hanno annunciato i dettagli delle semifinali di Coppa Italia, mettendo in luce l’entusiasmante scontro tra la Lazio e la Juve. La Lazio, in particolare, si sta preparando intensamente per l’imminente sfida con la Juventus.

Il programma delle partite riporta che la semifinale di andata vedrà Juve e Lazio affrontarsi martedì 2 aprile 2024 alle 21. Il giorno successivo, mercoledì 3 aprile 2024, sempre alle 21, la Fiorentina e l’Atalanta si sfideranno sul campo.

Per quanto riguarda la semifinale di ritorno, è previsto un nuovo incontro tra la Lazio e la Juve martedì 23 aprile 2024, con calcio d’inizio alle 21. Infine, la partita tra Atalanta e Fiorentina si svolgerà mercoledì 24 aprile 2024, sempre alle 21.

Attendiamo dunque con trepidazione la partenza di queste emozionanti sfide, che determineranno chi accederà alla finale della Coppa Italia.

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Calciomercato Lazio, Rafa Silva : una big italiana pronta a portarlo in Serie A

Calciomercato Lazio, Rafa Silva : una big italiana pronta a portarlo in Serie A.

Il calciomercato estivo si prospetta ricco di colpi e sorprese, con uno dei nomi più discussi al centro dell’attenzione: Rafa Silva. L’attaccante portoghese, attualmente sotto contratto con il Benfica, sembra destinato a lasciare il club a parametro zero al termine della stagione in corso.

Secondo fonti vicine alla situazione, Rafa Silva avrebbe già comunicato al Benfica la sua intenzione di non rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Questa decisione ha immediatamente attirato l’attenzione di diversi club europei, tra cui la Lazio e il Milan, entrambi desiderosi di arricchire il proprio reparto offensivo con un giocatore di comprovata esperienza e talento.

La Lazio, guidata dall’allenatore Maurizio Sarri, sembra essere particolarmente interessata a Rafa Silva per rinforzare il suo attacco. Sarri, noto per il suo stile di gioco offensivo e dinamico, potrebbe trovare in Rafa Silva l’elemento chiave per ampliare le opzioni offensive della squadra biancoceleste.

Tuttavia, la concorrenza è agguerrita, con il Milan che si inserisce nella corsa per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante portoghese. Con Olivier Giroud in rosa, i rossoneri sono alla ricerca di un attaccante aggiuntivo per garantire freschezza e opzioni tattiche più ampie nel corso della stagione.

Rafa Silva, noto per la sua versatilità e capacità di giocare sia come ala che come attaccante centrale, potrebbe rappresentare una soluzione ideale per entrambe le squadre. La sua esperienza in campo internazionale e la sua abilità nel segnare e creare occasioni potrebbero fare la differenza in squadre che aspirano a lottare su più fronti, sia a livello nazionale che in competizioni europee.

Il futuro di Rafa Silva resta avvolto nel mistero, ma è certo che il suo nome sarà al centro di numerose trattative nel prossimo mercato estivo. Lazio e Milan, alla ricerca di un rinforzo d’attacco, seguiranno da vicino l’evolversi della situazione, pronte a competere per aggiudicarsi le prestazioni di uno dei talenti più ambiti del calcio portoghese.

Interisti attaccano pullman tifosi Juve con bombe carta: 50 Daspo e 2 arresti effettuati

Un incidente ha coinvolto un gruppo di sostenitori dell’Inter al termine della partita di campionato contro la Juventus ieri sera, domenica 4 febbraio. Dopo l’incontro a San Siro, questi tifosi avevano lanciato petardi contro le macchine della polizia e l’autobus dei tifosi della Juventus. Cinquanta tra i fan nerazzurri sono stati portati alla Questura, due dei quali sono stati arrestati – un 22enne e un 24enne. Gli altri sono stati denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

L’attacco ha avuto luogo intorno a mezzanotte. La partita era terminata da più di un’ora, e i tifosi di entrambe le squadre avevano già lasciato lo stadio Meazza. Il bus con i tifosi della Juventus era scortato da veicoli di polizia. Al suo passaggio su via Harar, all’altezza di via Pinerolo, è stato colpito da bottiglie lanciate da tifosi interisti con il volto coperto.

Subito dopo, lo stesso gruppo nerazzurro ha lanciato petardi contro l’autobus dei rivali, provocando danni anche a un veicolo del reparto Mobile della polizia di Stato che lo stava scortando. Cinquanta tifosi furono fermati in via Pinerolo e portati in Questura, a seguito di un’ordinanza del questore di Milano, Giuseppe Petronzi, che ha emesso un Daspo. Al di là dei due arresti, gli altri sono stati denunciati.

Sempre ieri, attorno alle 6 del pomeriggio, 18 tifosi della Juventus sono stati identificati dalla Digos dopo l’esplosione di un petardo sotto il bus di un Inter Club che accompagnava alcuni sostenitori nerazzurri allo stadio. Allo stesso tempo, altri 60 tifosi della squadra bianconera sono stati allontanati dallo stadio poiché si erano presentati ai tornelli senza biglietto.

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FIFA ufficializza gli stadi per i Mondiali 2026: il via sarà dall’Azteca, Messico

Il conto alla rovescia per i Mondiali 2026 è già scattato e recentemente sono stati svelati i palcoscenici di tale evento. La FIFA ha ufficialmente rivelato gli stadi che ospiteranno la competizione da giocarsi negli Stati Uniti, Messico e Canada, dall’11 giugno al 19 luglio 2026.

La manifestazione avrà inizio all’Azteca, un luogo iconico dell’ambito calcistico mondiale. La prima Coppa del Mondo a 48 squadre prenderà il via in Messico, nello stesso stadio che ha ospitato la Partita del Secolo tra Italia e Germania Ovest nel 1970, un’epica partita conclusa 4-3 in favore degli Azzurri. Nota interessante, sarà la terza volta che l’Azteca ospiterà la partita inaugurale del torneo, un vero record.

Il grosso del torneo, tuttavia, si svolgerà in Texas, precisamente presso l’AT&T Stadium di Arlington, sede delle partite casalinghe dei Dallas Cowboys. Con una capienza di 80.000 posti, potenzialmente espandibile per ospitare oltre 100.000 tifosi, lo stadio sarà protagonista di ben nove partite, un record in confronto agli altri stadi.

La finale, l’atteso clou dei Mondiali 2026, si terrà al Metlife Stadium di New York, nel New Jersey, il 19 luglio 2026. La finale per il terzo e quarto posto, che assegna la medaglia di bronzo, si disputerà invece all’Hard Rock Stadium di Miami.

La maggior preoccupazione riguarda gli spostamenti fra i tre paesi ospitanti, che coprono enormi distanze. Per gestire al meglio questa sfida logistica, la FIFA ha deciso di ottimizzare il calendario raggruppando geograficamente le partite: le città sono state suddivise in tre regioni – occidentale, centrale ed orientale. Inoltre, anche gli orari delle partite saranno stabiliti in modo tale da consentire ai tifosi di tutto il mondo di seguire i match più agevolmente. In particolare, la finale potrebbe essere programmata nel primo pomeriggio di New York, rendendola più accessibile anche per i tifosi italiani.

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Papà cade dalla tribuna tentando di lanciare scarpa all’allenatore: ricoverato in ospedale

Durante il campionato provinciale Under 17, svoltosi a Melegnano, una scena piuttosto tumultuosa ha sconvolto il normale corso degli eventi. Durante una partita tra Real Melegnano e Laudense Ausiliatrice, una sconfitta da parte della squadra avversaria ha portato il padre di un calciatore rivale a sfogare la sua rabbia su campo.

La notizia è stata riportata sul canale WhatsApp di Milano Fanpage.it. Il genitore, infastidito dalla disfatta, ha cercato di colpire con una scarpa l’allenatore del Real Melegnano, squadra avversaria nella partita di calcio del figlio, giovane e promettente attaccante dell’Under 17 dell’oratorio Ausiliatrice di Lodi. Tuttavia, il suo gesto ha avuto rilevanti ripercussioni: mentre le due squadre uscivano dal campo, l’uomo si è scontrato con i gradoni di cemento della tribuna e ha subito una caduta tanto rovinosa da ribaltarsi e cadere all’indietro.

Al momento, si ritiene che le sue condizioni siano stabili. La Croce Bianca di Melegnano ha subito immobilizzato l’uomo e lo ha trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Lodi. La partita tra le due squadre, entrambe in testa al campionato Under 17, è stata un affare teso, sia in campo, ma soprattutto sugli spalti del centro sportivo Virgilio Oleotti in Piazza Bianchi a Melegnano.

Quando l’arbitro segna la fine della partita e la vittoria del Real Melegnano per 2 a 0 nei confronti dell’Ausiliatrice Laudense, il padre del giovane calciatore perde completamente la calma.

Nel tentativo, fallito, di colpire l’allenatore avversario con uno dei suoi stivali, si solleva e poi, a causa d’una manovra troppo violenta, rovina dalla tribuna al terreno. La scarpa lanciata non ha nemmeno toccato il suo bersaglio.

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Messi in panchina durante amichevole a Hong Kong, Beckham copre le spese: reazione esplosiva del pubblico

I 40.000 spettatori all’Hong Kong Stadium hanno reagito con furia quando hanno visto Messi e Suarez rimanere in panchina per tutta la durata dell’amichevole dell’Inter Miami in Estremo Oriente. Non si sono alzati neanche per un minuto per giocare. Lo spettacolo è arrivato quando David Beckham ha cercato di ringraziare la folla per la loro accoglienza.

L’Inter Miami ha ottenuto la sua prima vittoria nel tour prestagionale, battendo un XI di Hong Kong 4-1. Tuttavia, questa vittoria non ha temperato la delusione del pubblico per non aver visto Messi o Suarez in campo. Anche quando Beckham ha preso il microfono per parlare, è stato accolto con fischi dalla folla delusa.

Messi ha un problema al ginocchio che lo ha tenuto fuori campo per la maggior parte della partita. A dispetto di ciò, la rabbia della folla non si è placata. Infatti, gli spettatori avevano pagato fino a 400 euro per un biglietto e quando Messi non è sceso in campo, hanno iniziato a chiedere un rimborso. La stessa sorte è toccata a Luis Suarez, che è stato risparmiato dal Tata Martino.

A metà del secondo tempo, sono iniziati i cori per Messi. Tuttavia, il campione mondiale non si è mosso dalla panchina. Dopo la partita, è stato Beckham a sopportare l’esplosione della folla. Nonostante tentasse di ringraziare il pubblico per la loro calorosa accoglienza, le sue parole sono state soffocate dai fischi e dalle grida.

L’Atalanta ha vinto a San Siro, con il Milan che è stato eliminato anche dalla Coppa Italia. La squadra di Bergamo affronterà la Fiorentina in semifinale. Nonostante la vittoria dell’Atalanta, la delusione per l’assenza di Messi e Suarez è stata il sentimento dominante sui social media. Il governo di Hong Kong ha anche rilasciato una dichiarazione promettendo di intraprendere “azioni” contro gli organizzatori della partita.

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Chanel Totti e Ilary Blasi a Disneyland Paris con zaino di lusso da 5mila euro

Chanel Totti, figlia di Ilary Blasi e Francesco Totti, ha recentemente fatto una gita a Disneyland Paris con sua madre e sua sorella Isabel. Tra le esperienze di divertimento sulle giostre del parco e i costumi da principessa, l’abbigliamento di lusso della 16enne non è passato inosservato.

Chanel, Isabel e Ilary si sono recate a Parigi per celebrare il recente lancio del libro di Blasi, “Che stupida – La mia verità”, uscito il 30 gennaio. La famiglia ha scelto di soggiornare in uno degli alloggi fiabeschi situati all’interno del parco di Disneyland. Durante il loro soggiorno, hanno goduto di tutto ciò che il parco aveva da offrire, compresi i personaggi amati come Minnie.

Per la sua giornata a Disneyland Paris, Chanel ha mostrato un outfit invernale molto elegante. Ha abbinato un semplice dolcevita nero a un cappotto corto in pelliccia marrone. Degno di nota è anche lo zaino nero in pelle con il logo di Chanel, un modello molto raro e difficilmente reperibile, la cui stima si aggira intorno ai 5.000 euro sui siti di rivendita.

Oltre allo straordinario zaino, Chanel ha completato il suo look con un paio di pantaloni neri e stivali in pelle. Tuttavia, il pezzo che davvero ha attirato l’attenzione sono stati dei luccicanti orecchini a goccia. Questi orecchini sono di Bottega Veneta e fanno parte del modello “Drop”. Sono realizzati in argento con una finitura in oro 18 carati. Chanel ha scelto la versione più grande di questi orecchini, che vengono venduti a 950 euro. La versione più piccola è disponibile a 580 euro.

Mentre era a Disneyland Paris, Chanel non era l’unica a godere dell’esperienza. Anche sua madre, Ilary Blasi, si è divertita vestendosi da Minnie durante il viaggio a Parigi per festeggiare il lancio del suo libro.

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Due giocatori maliani con malaria hanno partecipato alla Coppa d’Africa: ‘Non grave’

La squadra del Mali è stata sconfitta dalla Costa d’Avorio nei quarti di finale. Il commissario tecnico ha discusso lo stato di salute dei giocatori, assicurando che non c’è stato alcun focolaio o pericolo.

Il commissario tecnico del Mali ha confermato che Yves Bissouma ha giocato in campo con la malaria. Yves Bissouma, centrocampista del Tottenham e del Mali, ha giocato nella Coppa d’Africa nonostante la sua malattia. Maurissa Diarra, un altro giocatore della squadra, è stato anch’egli influenzato da questa malattia. Eric Chelle, commissario tecnico, ha parlato delle loro condizioni con preoccupante calma.

“Il fatto che Yves e Moussa soffrano di malaria è stato confermato da esami del sangue”, ha detto l’allenatore del Mali. “Ma non è così serio, perché chi è nato in Africa occidentale è normale la malaria. Bissouma poteva giocare, ma per Moussa era diversa”. Bissouma è entrato in campo a metà partita contro la Costa d’Avorio. La malaria non può essere trasmessa da persona a persona, ma solo attraverso le zanzare infette, quindi la squadra non ha avuto problemi nel convocare e utilizzare i giocatori.

“Ho avuto cura di Diarra, che aveva la malaria per la prima volta”, ha aggiunto Chelle. “Pertanto, ha iniziato un allenamento leggero, ma è stato osservato attentamente. Comunque, non ci sono focolai o altri pericoli”.

Allo stesso tempo, la Costa d’Avorio ha avuto una settimana irrealistica nella Coppa d’Africa, in cui ha cercato il commissario tecnico e ha raggiunto i quarti di finale con l’auto-gestione.

Moussa Diarra ha partecipato alla partita contro la Namibia. Bissouma ha ottenuto quattro presenze in questa edizione della Coppa d’Africa, compresa la partita dei quarti di finale persa nei tempi supplementari contro la Costa d’Avorio.

Per quanto riguarda Diarra, le sue prestazioni non erano abbastanza forti da meritarsi una posizione iniziale. Ha giocato solo 68 minuti contro la Namibia, è stato escluso dalla squadra per la partita contro il Sud Africa e ha inizialmente ottenuto un posto in panchina.

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Atalanta Lazio, cosa è mancato ? Le parole di Sarri gettano dubbi sulla rosa

Atalanta Lazio, cosa è mancato ? Le parole di Sarri gettano dubbi sulla rosa.

Nel confronto di ieri sera contro l’Atalanta a Bergamo, la SS Lazio ha subito una sconfitta amara, mettendo in luce difficoltà e lacune sia dal punto di vista tattico che mentale. La partita si è conclusa con un 3-1 a favore dell’Atalanta, e il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, ha espresso apertamente le sue preoccupazioni riguardo alla performance della squadra.

Ai microfoni di LSC, Sarri ha dichiarato: “Abbiamo avuto una palla gol subito, poi tanta fatica nell’uscire dalla loro pressione. Se ce la fanno a non farti uscire dalla prima pressione mettono in campo tecnica e fisicità e te la fanno pagare, al contrario se ti fanno uscire trovi ampi spazi, come nella fase finale in cui abbiamo avuto 3-4 palle gol

Il tecnico toscano ha evidenziato la difficoltà della Lazio nel gestire la pressione avversaria e ha sottolineato come l’Atalanta sia stata più incisiva nel capitalizzare gli errori difensivi degli ospiti. Sarri ha ammesso che per gran parte della partita l’Atalanta ha giocato meglio della sua squadra, evidenziando una superiorità sia tecnica che fisica.

Sarri ha poi analizzato il momento cruciale del match, riferendosi al contatto tra Pedro e Ederson in area di rigore: “Il contatto con Pedro è discutibile, è minimo, ma Ederson non la prende la palla, il rammarico c’è per quello” Questa situazione, secondo l’allenatore, ha contribuito al risultato finale, aggiungendo ulteriore frustrazione alla squadra.

Il tecnico della Lazio ha anche sollevato dubbi sulla mentalità della squadra, affermando: “Sotto l’aspetto psicologico bisogna fare sempre attenzione, non siamo mai stati un gruppo con una grande continuità mentale” Questa critica esplicita alla mentalità dei giocatori suggerisce che Sarri vede la necessità di migliorare non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sul fronte mentale per affrontare le sfide future in modo più resiliente.

In conclusione, la sconfitta contro l’Atalanta ha lasciato la Lazio con l’amaro in bocca e ha portato Sarri a esprimere chiaramente le sue preoccupazioni riguardo alle prestazioni della squadra, sottolineando la necessità di una rapida crescita e di un miglioramento sia sul piano tattico che su quello mentale.

Sarri scontento del calciomercato ? Le sue parole fanno riflettere

Sarri scontento del calciomercato ? Le sue parole fanno riflettere.

Nel corso di una recente conferenza stampa, l’allenatore della SS Lazio, Maurizio Sarri, ha espresso il suo disinteresse nei confronti del calciomercato invernale, sottolineando che il suo principale obiettivo è concentrarsi sullo sviluppo e sulle prestazioni della squadra attuale. Una dichiarazione che ha destato l’attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori, soprattutto considerando che la società biancoceleste non ha effettuato alcun acquisto durante la sessione di mercato appena conclusa.

Sarri ha dichiarato: “Non mi interesso al calciomercato, non è mio compito e mi adeguo. Io ritengo che devo pensare alla squadra“. Questa affermazione riflette chiaramente la volontà dell’allenatore di focalizzarsi sul gruppo di giocatori attualmente a disposizione, anziché distogliere l’attenzione su possibili aggiunte al team.

La decisione della Lazio di non effettuare alcun acquisto durante la finestra di mercato invernale potrebbe sorprendere alcuni, considerando le dinamiche tipiche di questo periodo, in cui molte squadre cercano rinforzi per affrontare la seconda metà della stagione. Tuttavia, Sarri sembra avere piena fiducia nel suo attuale gruppo e nella capacità dei giocatori di affrontare le sfide future.

Lazio, forte contestazione fuori Formello : striscioni contro Lotito e Sarri (FOTO)

Lazio, forte contestazione fuori Formello : striscioni contro Lotito (FOTO).

Striscioni contro Lotito – fonte LazioSpace
 striscioni contro Lotito e Sarri (FOTO LazioSpace)
Striscioni contro Lotito e Sarri (FOTO LazioSpace)
Striscioni contro Lotito - fonte LazioSpace
Striscioni contro Lotito e Sarri- fonte LazioSpace

La Dea blocca la Lazio: obiettivo quarto posto rimane distante : la classifica prima del posticipo

La Dea blocca la Lazio: obiettivo quarto posto rimane distante : la classifica prima del posticipo .

La Lazio subisce una forte sconfitta al Gewiss Stadium, perdendo 3 punti cruciali nella corsa al quarto posto. Pasalic e De Ketelare hanno inflitto una doppia penalizzazione ai biancocelesti, mentre l’unico punto luminoso per la squadra di Sarri è stato il rigore trasformato da Ciro Immobile. Momentaneamente, i capitolini si trovano al nono posto in classifica con 34 punti, pari merito con la Fiorentina e subito dietro Napoli e Roma che si trovano a 35 punti.

Con questo significativo successo, l’Atalanta si è innalzata al quarto posto con un totale di 39 punti, a dieci punti di distanza dal Milan, che detiene il terzo posto. C’è grande attesa per l’imminente scontro tra la prima e la seconda della classifica: Inter e Juve sono rispettivamente a 53 e 54 punti. Al di sotto della Lazio si trova il Torino con 32 punti.

Ecco la classifica aggiornata:

INTER 54 punti
JUVENTUS 53 punti
MILAN 49 punti
ATALANTA 39 punti
BOLOGNA 36 punti
ROMA 36 punti
NAPOLI 35 punti
FIORENTINA 34 punti
LAZIO 34 punti
TORINO 32 punti
GENOA 29 punti
MONZA 29 punti
LECCE 24 punti
FROSINONE 23 punti
SASSUOLO 19 punti
UDINESE 19 punti
CAGLIARI 18 punti
VERONA 18 punti
EMPOLI 18 punti
SALERNITANA 13 punti

Borja Valero: “Nessun timore per la Lazio, ma nella prossima partita…”

Il centrocampista spagnolo Borja Valero ha condiviso i suoi pensieri riguardo alla situazione attuale della Lazio, dopo la recente sconfitta a Bergamo.

Nel corso di un’intervista concessa a Dazn subito dopo il match Atalanta Lazio, Valero ha espresso le sue opinioni.

Le sue parole sono state di incoraggiamento e relativizzazione. “Il percorso della Lazio era positivo. Certo, c’è qualche carenza in attacco, ma questa è una partita a sé. La sfida contro l’Atalanta non è mai un’impresa facile. Tuttavia, non c’è motivo di preoccuparsi se alla prossima partita verrà mostrata una reazione”.

Rovella all’ LSC: “Dobbiamo ripartire da domani; ci è mancata la determinazione a recuperarla”

Nicolò Rovella, il centrocampista della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni seguite alla sconfitta contro l’Atalanta. Le sue parole sono state raccolte dai microfoni di LSC subito dopo la partita tra Atalanta e Lazio.

Le parole di Rovella sono state chiare: “Questa sconfitta fa male, crea rabbia. E’ necessario che facciamo qualcosa di più. Già da domani dobbiamo tornare in campo e riprendere il nostro cammino, contro il Cagliari dobbiamo giocare una grande partita.”

Continuando la sua analisi, Rovella sottolinea l’importanza di prendere lezioni dalla sconfitta e l’importanza della determinazione: “Questa sconfitta può insegnarci a essere più aggressivi sul campo. Dobbiamo concentrarci sulla prossima partita, se ci soffermiamo sugli errori fatti finiremo per danneggiarci. Abbiamo subito due gol a causa di due episodi ingiusti.”

Rovella aggiunge che anche nel secondo tempo la squadra avrebbe dovuto fare di più: “E’ mancata quella marcia in più da parte di tutti, c’era bisogno di una maggiore voglia di recuperare il punteggio. Mancavano i gol, quindi dobbiamo lavorare durante la settimana per migliorare sui movimenti giusti.”

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Provedel a LSC: “Il terzo gol è stata colpa mia, oggi ci è mancata precisione”

Ivan Provedel, portiere biancoceleste, si è espresso nel post-partita Atalanta Lazio durante un’intervento su Lazio Style Channel.

Secondo Provedel c’è stata una mancanza di precisione, in particolare nella circolazione del pallone. «Oggi, contro la squadra aggressiva dell’Atalanta, è mancato un gioco di palla efficace, e ciò si è ripercosso su tutto il resto del match. Sento di dovermi assumere delle responsabilità sul terzo gol. Se fossimo rimasti sul 2-0, il finale avrebbe avuto forse una svolta diversa. Bisogna migliorare nella prossima partita».

Provedel ha poi affrontato la questione dei limiti della Lazio. «L’Atalanta è stata aggressiva fin dall’inizio. Dopo il loro vantaggio, abbiamo avuto delle difficoltà che hanno pesato sul risultato. I tentativi non sono riusciti per mancanza di precisione – mi ascrivo anche io a questa colpa – nel posizionare il pallone verso i miei compagni. In match come questi la differenza la fa una buona circolazione del pallone, che noi abbiamo dimostrato di non avere al livello desiderato. Queste difficoltà sono emerse durante il rigore di Immobile e l’occasione da quasi gol di testa».

Infine, ha risposto alla delusione dell’ambiente tifoso. «Le critiche dei tifosi sono giuste. Quando non si è perfetti ritengo che manchi qualcosa a livello di determinazione. Noi, per primi, ci sentiamo delusi e arrabbiati: lavoriamo duro in settimana e quando non riusciamo a mettere in pratica ciò che abbiamo preparato è un dispiacere. Siamo ragazzi con molta voglia, e ci arrabbiamo se le cose non vanno come sperato. Sappiamo che dobbiamo fare molto meglio».

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