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Lotito e le promesse non mantenute ai giocatori : Il retroscena de Il Messaggero

Lotito e le promesse non mantenute ai giocatori : Il retroscena de Il Messaggero.

La Lazio attraversa un periodo di difficoltà che si riflette chiaramente nella sua attuale posizione al nono posto in classifica, ben al di sotto delle aspettative dei tifosi e della dirigenza. La situazione sembra essersi ulteriormente complicata con la rivelazione di retroscena sulle promesse non mantenute da parte del presidente Claudio Lotito ai giocatori, come riportato stamattina dal quotidiano romano Il Messaggero.

Secondo il giornale, i giocatori avrebbero dovuto beneficiare di promesse che, al momento, non sono state mantenute. Tra le principali questioni sollevate, ci sono i mancati rinnovi contrattuali e il premio in denaro promesso per il passaggio del girone di Champions League, una ricompensa mai pervenuta.

La mancata estensione dei contratti dei giocatori rappresenta una fonte di crescente frustrazione all’interno della squadra. Gli atleti, che si aspettavano una conferma e un adeguamento delle loro condizioni contrattuali, si trovano ora a fronteggiare un’incertezza che ha influito negativamente sulla coesione del gruppo e sulle prestazioni sul campo.

In aggiunta, il premio in denaro promesso per il passaggio del girone di Champions League, un incentivo che avrebbe dovuto motivare e gratificare gli sforzi della squadra, è rimasto un miraggio. Questa mancanza di ricompensa economica ha sicuramente inciso sul morale dei giocatori, contribuendo al clima di tensione e incertezza attuale.

La Lazio si trova ora di fronte a una sfida doppia: risolvere le difficoltà sul campo e affrontare le questioni interne che stanno minando la fiducia e la determinazione del team. La dirigenza, in particolare il presidente Lotito, è chiamata a fare chiarezza su queste questioni e a ripristinare un clima di fiducia e stabilità.

La prossima partita della Lazio sarà osservata con attenzione non solo per il risultato sportivo, ma anche per vedere come la squadra affronterà le sfide interne. Il rispetto degli impegni presi, la trasparenza nella gestione e la costruzione di un ambiente positivo sono chiave per superare questa difficile fase e restituire la serenità ai tifosi e agli stessi giocatori.

Sarri e il duro confronto con i senatori a Formello : ecco cosa si sono detti

Sarri e il duro confronto con i senatori a Formello : ecco cosa si sono detti.

La stagione della Lazio attraversa un periodo di crisi, e la posizione attuale in nona posizione in classifica sembra riflettere in maniera eloquente le difficoltà incontrate dal team. Secondo quanto riportato da un retroscena del quotidiano Il Messaggero, a Formello si sarebbe svolto un confronto acceso tra il tecnico Maurizio Sarri e i senatori della squadra, evidenziando tensioni interne che potrebbero influenzare il rendimento sul campo.

Il nono posto in classifica, al di sotto delle aspettative dei tifosi e della dirigenza, ha scatenato un dibattito interno che ha portato a un incontro molto discusso tra Sarri e i giocatori chiave della squadra. Il Messaggero ha riferito che durante questa riunione, Sarri avrebbe lanciato una dichiarazione forte: “Se pensate che il problema sia io, tirate fuori le palle e andate da Lotito“. Questa frase incisiva evidenzia una tensione crescente e l’importanza di una chiara analisi delle problematiche da parte di tutti gli attori coinvolti nella squadra.

L’attenzione è ora focalizzata sulla prossima sfida contro il Cagliari, in programma sabato. La partita è vista come un’opportunità cruciale per una pronta reazione e per mettere fine alla serie di risultati deludenti che hanno caratterizzato le ultime settimane. Sarà interessante vedere come la squadra affronterà la partita, considerando il contesto di tensione interna che sembra persistere.

La necessità di una solida prestazione è evidente, non solo per ristabilire la fiducia dei tifosi, ma anche per rassicurare la dirigenza sulla capacità di affrontare e superare le difficoltà attuali. Il Cagliari rappresenta un avversario impegnativo, ma potrebbe essere l’occasione perfetta per la Lazio dimostrare la sua resilienza e il suo impegno nel superare la crisi attuale.

In attesa della partita, i tifosi della Lazio sperano in una pronta reazione e in un cambiamento positivo nel rendimento della squadra. La gestione delle tensioni interne sarà cruciale per il successo futuro, e il confronto a Formello potrebbe essere il primo passo verso una soluzione coesa e orientata agli obiettivi comuni.

L’ex Bonanni su cosa manca alla Lazio e di chi sono le colpe

L’ex calciatore della Lazio, Massimo Bonanni, ha espresso la sua opinione sulla performance attuale del club, soprattutto in seguito alla recente sconfitta contro l’Atalanta.

Durante un intervento a TMW Radio, Bonanni non ha risparmiato nessuno. “Nella situazione attuale della Lazio, tutti hanno un po’ di colpa: la società, l’allenatore e i giocatori,” ha affermato.

Bonanni, tuttavia, ha sottolineato che la maggior parte delle colpe ricade sui giocatori, che sono effettivamente quelli che scendono in campo. “Anche se l’allenatore ha un ruolo importante, non è lui che gioca,” ha aggiunto.

“Attualmente, alla Lazio manca di tutto. Ho notato alcuni segnali preoccupanti durante la partita a Bergamo,” ha proseguito Bonanni. L’ex giocatore della Lazio esorta quindi la squadra a reagire e a cercare di migliorare la situazione. “La Lazio non è da secondo posto, ma non è nemmeno da nono,” ha concluso, riferendosi alla posizione del club in classifica.

Agostinelli, ecco cosa manca alla Lazio per il 4′ posto

L’ex calciatore Andrea Agostinelli ha esposto il suo punto di vista sul momento critico che sta attraversando la Lazio, in seguito alla recente sconfitta subita contro l’Atalanta.

Agostinelli, durante un’intervista rilasciata per Notizie.com, ha esposto il suo pensiero commentando la partita Atalanta-Lazio. Agli inizi egli dichiara: “La Lazio non ha giocato bene questa partita, come già accaduto in altre occasioni, faticando a creare occasioni da gol. Quest’anno questa situazione si è ripetuta troppo spesso.”

Inoltre, ha rivelato un certo calo nella prestazione della Lazio segnalando: “Nonostante le ultime gare, compreso il derby, avessero visto una Lazio non brillante ma solida, in Riad e nella partita di ieri sembrava che la squadra non fosse scesa in campo. Non è solo il gioco a mancare, ma anche una certa determinazione.”

Agostinelli prosegue sostenendo che: “Certamente l’Atalanta ha dei meriti e la Lazio dei demeriti. I bergamaschi hanno svolto una buona gara, ma non creare mai azioni e non tirare in porta è un demerito che non dipende dalla performance degli avversari.”

Nel suo ragionamento, l’ex calciatore mette in evidenza che “il problema non è di natura tattica. Credo che Sarri continui a lavorare allo stesso modo. La questione è che i grandi calciatori della Lazio non stanno rispondendo bene. Non si può pensare che un giovane possa rilanciare la squadra da solo. Mancano le ottime performance dei giocatori di spicco come Felipe Anderson, Luis Alberto, Zaccagni e Immobile.”

Infine Agostinelli evidenzia: “La mancanza di Milinkovic è stata pesante. Le prestazioni dei giocatori di punta sono al di sotto delle loro capacità. Ora la Lazio è in difficoltà. Anche se i punti di distanza dal quarto posto sono pochi, ci sono molte squadre in competizione. Non ho molta fiducia nella squadra, dato che le statistiche dell’attacco sono preoccupanti.”

Bruno Giordano : “La Lazio di Sarri serve da allenamento per gli altri team”

Bruno Giordano, l’ex attaccante biancoceleste, ha espresso il suo pensiero sulla performance della Lazio nel match di ieri contro l’Atalanta. In un’intervista a Radiosei, il pungente commentatore sportivo non ha risparmiato critiche.

Giordano ha dichiarato: “Dopo Riyad, ci aspettavamo una partita particolare, ma quella di ieri era molto simile. La Lazio di Sarri al momento sembra solo uno sparring partner, serve da allenamento per gli altri team. La squadra sembra aver perso la sua consuetudine di avere l’iniziativa.

Rispetto molto Luis, ma ieri sembrava un direttore d’orchestra che si limitava a gesticolare. Al momento tutti i giocatori sembrano assenti. Avevamo detto che l’Atalanta è un forte contendente. In questa stagione non siamo mai stati una ‘squadra’, un unità coesa, e c’è stato ben poco da vedere nelle trenta partite.”

Continuando, l’ex attaccante biancoceleste ha aggiunto: “Ieri ho visto Ederson dell’Atalanta che marcava stretto Luis, mostrando molto rispetto per l’avversario. Ma dopo il goal, abbiamo abbandonato lo sforzo fisico e siamo rimasti paralizzati. Abbiamo visto un po’ di calcio nei 124 anni di storia della Lazio, ora stiamo attraversando un periodo negativo. Tuttavia, l’idea che non capiamo di calcio è offensiva per i tifosi della Lazio.

Adesso è facile puntare il dito sulla società e sulla mancanza di calciatori, ma questa è solo una scusa: la squadra fatica realmente a giocare. Non penso che dovremmo pensare a un’immediata partenza di Sarri dalla Lazio, la figura dell’allenatore è importante ma non determinante. Anche i calciatori devono fare la loro parte. Non abbiamo mai avuto veri duelli, forse l’unico è stato Guendouzi, ma mai sostenuto dai suoi compagni.”

Infine, Giordano ha concluso: “Non so se ci siano problemi all’interno del gruppo legati a contratti in scadenza o fine carriera. Posso solo dire che queste partite non mi convincono, né per l’allenatore né per i calciatori. In partida cerco di adattarmi, se qualcosa non funziona cambio i piani. Ma sono le prestazioni individuali dei calciatori che mancano. Le vittorie contro Lecce e Udinese ci hanno fatto guadagnare 6 punti, ma anche lì, le prestazioni non sono da Lazio. Non possiamo vedere una squadra con tanti giocatori di talento che non riesce a costruire un’azione.”

Classifica Serie A aggiornata post partita Roma-Cagliari

La Serie A continua a mostrare sfide serrate per la cima della classifica. In particolare, la recente vittoria della Roma contro il Cagliari ha rilanciato la squadra di De Rossi. Approfondiamo ulteriormente la situazione alla luce degli ultimi risultati.

In seguito alla recente vittoria con il Cagliari, la Roma si è definitivamente lanciata nella lotta per il vertice della Serie A. Questa partita ha offerto l’opportunità di osservare da vicino l’andamento del campionato e il posizionamento delle squadre.

La classifica aggiornata della Serie A vede l’Inter in testa con 57 punti in 22 partite giocate. Dietro di loro, la Juventus con 53 punti in 23 partite, seguita dal Milan con 49 punti in 23 partite.

L’Atalanta occupa la quarta posizione con 39 punti in 22 partite, mentre la Roma si colloca immediatamente alle loro spalle con 38 punti in 23 partite. Il Bologna segue con 36 punti in 22 partite.

Il Napoli ha conquistato 35 punti in 22 partite, mentre Lazio e Fiorentina hanno accumulato entrambe 34 punti in 22 partite. Il Torino, invece, ha totalizzato 32 punti in altrettante partite giocate.

La parte inferiore della classifica vede il Genoa e il Monza entrambi con 29 punti in 23 partite, il Lecce con 24 punti in 23 partite, e il Frosinone con 23 punti in 23 partite.

Nella lotta per la salvezza, Sassuolo e Udinese hanno rispettivamente 19 punti in 22 partite, mentre Hellas Verona, Cagliari ed Empoli hanno accumulato 18 punti in 23 partite. Infine, la Salernitana chiude la classifica con 13 punti in 23 partite.

Calciomercato Lazio – Kent denuncia il Fenerbahce alla FIFA

L’ex giocatore dei Rangers, Kent, è entrato in conflitto con il club turco, in considerazione, tra le altre cose, del suo fallito trasferimento alla Lazio.

Kent avrebbe dovuto essere una nuova pedina per il gioco di Sarri alla Lazio, ma alla fine tutto è sfumato e i disagi per il giocatore non si sono conclusi lì. Come riportato dall’emittente fotoMAC, il giocatore sta riscontrando problemi con il Fenerbahce. È stato infatti escluso dal club durante l’ultima partita contro l’Antalyaspor, evidenziando che il giocatore non è sceso in campo dal mese di ottobre.

Kent ha quindi preso la decisione di rivolgersi alla FIFA, denunciando la società turca. La controversia riguarda il mancato pagamento degli ultimi stipendi dovuti al calciatore.

Bezzi pensa che i giocatori che non seguano più Sarri. Le sue parole a Radiosei

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Gianni Bezzi, giornalista sportivo, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per analizzare la recente partita della Lazio con l’Atalanta. A seguito della deludente prestazione della squadra biancoceleste, Bezzi ha dato la propria interpretazione degli eventi.

Rivolgendosi alla partita, Bezzi ha affermato che non è stato sorpreso dal tipo di partita che la Lazio ha giocato contro l’Atalanta. Aveva previsto una sconfitta contro una delle squadre attualmente in migliore forma nel campionato e ben attrezzata nonostante alcune assenze importanti. Secondo lui, la squadra guidata da Gasperini merita la sua attuale posizione in classifica, mentre la Lazio sembra spenta e stanca, con i giocatori che non rispondono in modo appropriato e un allenatore che sembra altrettanto esausto.

Il giornalista ha evidenziato la risposta del tecnico della Lazio, Sarri, quando gli è stato chiesto del mercato. Sarri, secondo Bezzi, sembrava quasi rassegnato alle strategie della società. Ha fatto notare come alcuni giocatori, come Luis Alberto e Felipe Anderson, sembrano mancare di entusiasmo. Bezzi ritiene che il rapporto tra la squadra e l’allenatore si sia deteriorato, nonostante Sarri abbia affermato in precedenza di essere tornato a divertirsi. Bezzi ha sostenuto che in realtà la squadra non si sta affatto divertendo, citando come esempio le prestazioni che non portano a nessun tiro in porta.

Bezzi ha poi discusso dell’attuale condizione fisica di Ciro Immobile, suggerendo che Sarri non dovrebbe commettere l’errore di escluderlo. Ha inoltre espresso l’idea che dire che cambiare modulo non risolverebbe i problemi di attacco della squadra sarebbe un errore. Bezzi ritiene che senza un cambiamento, la sconfitta della Lazio è inevitabile.

Infine, Bezzi ha affrontato la questione se licenziare l’allenatore sarebbe una soluzione efficace. Non crede che sia la strada da seguire, sostenendo che fare ciò significherebbe non aver capito le lezioni del passato. Bezzi ha inoltre sottolineato l’approccio economico del presidente della Lazio, Lotito, e ha sollevato la questione del perché Sarri sembra accontentarsi delle decisioni della società riguardo al mercato. Bezzi ha concluso dicendo che l’obiettivo attuale della Lazio dovrebbe essere di concentrarsi sulla Coppa Italia e sperare in una buona prestazione contro il Bayern Monaco.

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Serie A – Barzagli: “L’assist di Calhanoglu a Di Marco l’ho visto solo ad un ex della Lazio”

L’ex difensore della Juventus, Barzagli, ha condiviso le sue opinioni sul calciatore dell’Inter, menzionando anche un ex giocatore della Lazio.

Parlando a Dazn dopo la grande sfida al Meazza tra Inter e Juve, Barzagli ha commentato l’assist di Calhanoglu a Federico DiMarco. Ha anche menzionato un ex giocatore della Lazio in questo contesto.

La palla di Calhanoglu per Dimarco? Ho visto fare questa cosa solo a due giocatori: Veron e Xabi Alonso. Ha una facilità di gioco incredibile”, ha affermato Barzagli.

E ha aggiunto: “Si sta prendendo il centrocampo dell’Inter, è un giocatore dinamico che copre bene le zone di campo difensivamente. È il miglior giocatore di questa partita“.

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Sorrentino commenta la Lazio e spara la sentenza

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La squadra di calcio Lazio ha subito un pesante colpo, perdendo 3-1 ad Atalanta. La prestazione di squadra viene descritta da Andrea Sorrentino, un noto giornalista, nelle pagine del quotidiano Il Messaggero.

Secondo Sorrentino, la squadra sembra avere perso lo slancio. Egli dice: “La truppa si è spenta, i suoi talenti sono fin troppo paghi (seppur ben pagati) da mesi: Felipe, Zaccagni, Luis e Immobile ai minimi storici e Milinkovic non c’è più (ma tornerà, come molti esploratori infelici d’Arabia), quindi si affonda.”

Le polemiche riguardanti il mancato trasferimento del giocatore Kent vengono etichettate da Sorrentino come ingiuste e distorte. Per lui, il punto centrale della questione è che la Lazio sembra aver perso la passione per il gioco e per l’allenatore Sarri, sentimenti che vengono ricambiati dall’altro lato.

Sorrentino conclude affermando: “La Lazio appare stanca di sé e di Sarri, essendone ricambiata”. Queste polemiche e speculazioni potrebbero avere ripercussioni negative sulla squadra, che potrebbe vedere influenzata la sua performance in campo.

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Editoriale – Come dar torto agli striscioni della notte scorsa?

Diciamo che perdere fa sempre male, diciamo che a Bergamo si può anche perdere, diciamo che anche gli striscioni esposti la notte scorsa sono comprensibili.

Alla fine questa forma di protesta civile è condivisibile. Dai, la Lazio insieme al Napoli sono le due grandi delusioni di questo campionato. I campani da neocampioni d’Italia si sono ritrovati ad essere la settima forza del torneo, la Lazio segue all’ottavo posto, anche se deve recuperare ancora una gara.

Che dire, ‘che di spada ferisce di spada perisce’ e affermare che “La Lazio prima del mio arrivo era reietta” non è stata una mossa intelligente da parte del patron Claudio Lotito, che sì è vero, è un dirigente molto parsimonioso, ma ciclicamente da quasi un ventennio ormai, si ritrova ad affrontare sempre gli stessi problemi: all’anno che va bene segue sempre un’annata storta.

La Lazio non va e sarebbe anche da uomini seri e onesti che qualcuno si prendesse le responsabilità di qualche sconfitta. Le colpe vanno divise equamente fra presidenza, direttore sportivo e tecnico. Il presidente ha fatto benissimo lo scorso anno e anche la campagna acquisti estiva è stata apprezzata dai tifosi (mai così tanti abbonati), ma occhio alla questione rinnovi, che al momento non sta portando i frutti sperati (Anderson, Zaccagni e Provedel).

Il direttore sportivo, lavorando insieme al presidente, ha fatto bene in estate, ma in questa sessione invernale poteva e doveva intervenire con forza per aggiustare il tiro. Infine c’è il tecnico che dopo il secondo posto dello scorso anno, aveva chiesto Berardi e Zielinski, ritrovandosi con Isaksen e Kamada (sparito dai radar).

Ora c’è tempo per rimediare, siamo in semifinale di Coppa Italia e la classifica è molto corta, ma quest’anno pare che non è aria….speriamo di sbagliarci.

Il commento di Nando Orsi sulle scelte di Sarri dopo Atalanta Lazio

Durante il suo intervento a Radio Radio, Nando Orsi ha analizzato la partita della Lazio contro l’Atalanta dopo la sconfitta. Ha affermato che “Non è successo praticamente nulla”. L’Atalanta è stata la squadra dominante mentre la Lazio era irriconoscibile sia nel gioco che nei giocatori scelti dall’allenatore”. Inoltre l’ex portiere ha espresso preoccupazione per l’involuzione della squadra e del gioco, sottolineando che “Così non si può andare lontano mentre le altre squadre vincono.”

Sotto al post di Pedro solo critiche dei tifosi della Lazio

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Dopo la sconfitta della Lazio a Bergamo, è Pedro ad ergersi come portavoce dell’umore della squadra sui social. Il centrocampista spagnolo sfodera grinta e spirito di squadra per risollevare il morale del team e dell’intero ambiente Lazio.

Pedro non lascia che la sconfitta smorzasse il suo entusiasmo e suon il suo grido di carica per la Lazio. Il suo messaggio è chiaro e motivazionale: nonostante un lancinante passo falso, è fondamentale ora più che mai restare uniti e forti.

Il suo messaggio suona così: “Brutta sconfitta, ma adesso più che mai dobbiamo essere uniti e forti!! Continuiamo a lavorare, andiamo ragazzi!! Forza Lazio”. Un richiamo alla resilienza, alla tenacia e al lavoro di squadra, per non lasciare che un singolo ostacolo ostacoli il percorso verso il successo, ma sotto al post ecco la valanga di commenti contro il momento no della formazione romana. Come non dare torto ai tifosi che vorrebbero meno post e più punti in classifica. Non ce ne voglia Pedro che è stato un grande campione ma in questo momento sarebbe il caso di non scrivere nulla perché questi post offrono il fianco a commenti non certo di giubilo.

 

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Date Coppa Italia Juve-Lazio: Programma completo delle partite di andata e ritorno

La Coppa Italia sta entrando in una fase cruciale, con la Juventus e la Lazio pronte a sfidarsi nelle semifinali. Le date e gli orari delle partite di andata e ritorno sono stati rivelati recentemente, fornendo un quadro chiaro della roadmap per la competizione.

I canali ufficiali della Serie A hanno annunciato i dettagli delle semifinali di Coppa Italia, mettendo in luce l’entusiasmante scontro tra la Lazio e la Juve. La Lazio, in particolare, si sta preparando intensamente per l’imminente sfida con la Juventus.

Il programma delle partite riporta che la semifinale di andata vedrà Juve e Lazio affrontarsi martedì 2 aprile 2024 alle 21. Il giorno successivo, mercoledì 3 aprile 2024, sempre alle 21, la Fiorentina e l’Atalanta si sfideranno sul campo.

Per quanto riguarda la semifinale di ritorno, è previsto un nuovo incontro tra la Lazio e la Juve martedì 23 aprile 2024, con calcio d’inizio alle 21. Infine, la partita tra Atalanta e Fiorentina si svolgerà mercoledì 24 aprile 2024, sempre alle 21.

Attendiamo dunque con trepidazione la partenza di queste emozionanti sfide, che determineranno chi accederà alla finale della Coppa Italia.

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Calciomercato Lazio, Rafa Silva : una big italiana pronta a portarlo in Serie A

Calciomercato Lazio, Rafa Silva : una big italiana pronta a portarlo in Serie A.

Il calciomercato estivo si prospetta ricco di colpi e sorprese, con uno dei nomi più discussi al centro dell’attenzione: Rafa Silva. L’attaccante portoghese, attualmente sotto contratto con il Benfica, sembra destinato a lasciare il club a parametro zero al termine della stagione in corso.

Secondo fonti vicine alla situazione, Rafa Silva avrebbe già comunicato al Benfica la sua intenzione di non rinnovare il contratto in scadenza a giugno. Questa decisione ha immediatamente attirato l’attenzione di diversi club europei, tra cui la Lazio e il Milan, entrambi desiderosi di arricchire il proprio reparto offensivo con un giocatore di comprovata esperienza e talento.

La Lazio, guidata dall’allenatore Maurizio Sarri, sembra essere particolarmente interessata a Rafa Silva per rinforzare il suo attacco. Sarri, noto per il suo stile di gioco offensivo e dinamico, potrebbe trovare in Rafa Silva l’elemento chiave per ampliare le opzioni offensive della squadra biancoceleste.

Tuttavia, la concorrenza è agguerrita, con il Milan che si inserisce nella corsa per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante portoghese. Con Olivier Giroud in rosa, i rossoneri sono alla ricerca di un attaccante aggiuntivo per garantire freschezza e opzioni tattiche più ampie nel corso della stagione.

Rafa Silva, noto per la sua versatilità e capacità di giocare sia come ala che come attaccante centrale, potrebbe rappresentare una soluzione ideale per entrambe le squadre. La sua esperienza in campo internazionale e la sua abilità nel segnare e creare occasioni potrebbero fare la differenza in squadre che aspirano a lottare su più fronti, sia a livello nazionale che in competizioni europee.

Il futuro di Rafa Silva resta avvolto nel mistero, ma è certo che il suo nome sarà al centro di numerose trattative nel prossimo mercato estivo. Lazio e Milan, alla ricerca di un rinforzo d’attacco, seguiranno da vicino l’evolversi della situazione, pronte a competere per aggiudicarsi le prestazioni di uno dei talenti più ambiti del calcio portoghese.

Interisti attaccano pullman tifosi Juve con bombe carta: 50 Daspo e 2 arresti effettuati

Un incidente ha coinvolto un gruppo di sostenitori dell’Inter al termine della partita di campionato contro la Juventus ieri sera, domenica 4 febbraio. Dopo l’incontro a San Siro, questi tifosi avevano lanciato petardi contro le macchine della polizia e l’autobus dei tifosi della Juventus. Cinquanta tra i fan nerazzurri sono stati portati alla Questura, due dei quali sono stati arrestati – un 22enne e un 24enne. Gli altri sono stati denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

L’attacco ha avuto luogo intorno a mezzanotte. La partita era terminata da più di un’ora, e i tifosi di entrambe le squadre avevano già lasciato lo stadio Meazza. Il bus con i tifosi della Juventus era scortato da veicoli di polizia. Al suo passaggio su via Harar, all’altezza di via Pinerolo, è stato colpito da bottiglie lanciate da tifosi interisti con il volto coperto.

Subito dopo, lo stesso gruppo nerazzurro ha lanciato petardi contro l’autobus dei rivali, provocando danni anche a un veicolo del reparto Mobile della polizia di Stato che lo stava scortando. Cinquanta tifosi furono fermati in via Pinerolo e portati in Questura, a seguito di un’ordinanza del questore di Milano, Giuseppe Petronzi, che ha emesso un Daspo. Al di là dei due arresti, gli altri sono stati denunciati.

Sempre ieri, attorno alle 6 del pomeriggio, 18 tifosi della Juventus sono stati identificati dalla Digos dopo l’esplosione di un petardo sotto il bus di un Inter Club che accompagnava alcuni sostenitori nerazzurri allo stadio. Allo stesso tempo, altri 60 tifosi della squadra bianconera sono stati allontanati dallo stadio poiché si erano presentati ai tornelli senza biglietto.

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FIFA ufficializza gli stadi per i Mondiali 2026: il via sarà dall’Azteca, Messico

Il conto alla rovescia per i Mondiali 2026 è già scattato e recentemente sono stati svelati i palcoscenici di tale evento. La FIFA ha ufficialmente rivelato gli stadi che ospiteranno la competizione da giocarsi negli Stati Uniti, Messico e Canada, dall’11 giugno al 19 luglio 2026.

La manifestazione avrà inizio all’Azteca, un luogo iconico dell’ambito calcistico mondiale. La prima Coppa del Mondo a 48 squadre prenderà il via in Messico, nello stesso stadio che ha ospitato la Partita del Secolo tra Italia e Germania Ovest nel 1970, un’epica partita conclusa 4-3 in favore degli Azzurri. Nota interessante, sarà la terza volta che l’Azteca ospiterà la partita inaugurale del torneo, un vero record.

Il grosso del torneo, tuttavia, si svolgerà in Texas, precisamente presso l’AT&T Stadium di Arlington, sede delle partite casalinghe dei Dallas Cowboys. Con una capienza di 80.000 posti, potenzialmente espandibile per ospitare oltre 100.000 tifosi, lo stadio sarà protagonista di ben nove partite, un record in confronto agli altri stadi.

La finale, l’atteso clou dei Mondiali 2026, si terrà al Metlife Stadium di New York, nel New Jersey, il 19 luglio 2026. La finale per il terzo e quarto posto, che assegna la medaglia di bronzo, si disputerà invece all’Hard Rock Stadium di Miami.

La maggior preoccupazione riguarda gli spostamenti fra i tre paesi ospitanti, che coprono enormi distanze. Per gestire al meglio questa sfida logistica, la FIFA ha deciso di ottimizzare il calendario raggruppando geograficamente le partite: le città sono state suddivise in tre regioni – occidentale, centrale ed orientale. Inoltre, anche gli orari delle partite saranno stabiliti in modo tale da consentire ai tifosi di tutto il mondo di seguire i match più agevolmente. In particolare, la finale potrebbe essere programmata nel primo pomeriggio di New York, rendendola più accessibile anche per i tifosi italiani.

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Papà cade dalla tribuna tentando di lanciare scarpa all’allenatore: ricoverato in ospedale

Durante il campionato provinciale Under 17, svoltosi a Melegnano, una scena piuttosto tumultuosa ha sconvolto il normale corso degli eventi. Durante una partita tra Real Melegnano e Laudense Ausiliatrice, una sconfitta da parte della squadra avversaria ha portato il padre di un calciatore rivale a sfogare la sua rabbia su campo.

La notizia è stata riportata sul canale WhatsApp di Milano Fanpage.it. Il genitore, infastidito dalla disfatta, ha cercato di colpire con una scarpa l’allenatore del Real Melegnano, squadra avversaria nella partita di calcio del figlio, giovane e promettente attaccante dell’Under 17 dell’oratorio Ausiliatrice di Lodi. Tuttavia, il suo gesto ha avuto rilevanti ripercussioni: mentre le due squadre uscivano dal campo, l’uomo si è scontrato con i gradoni di cemento della tribuna e ha subito una caduta tanto rovinosa da ribaltarsi e cadere all’indietro.

Al momento, si ritiene che le sue condizioni siano stabili. La Croce Bianca di Melegnano ha subito immobilizzato l’uomo e lo ha trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale di Lodi. La partita tra le due squadre, entrambe in testa al campionato Under 17, è stata un affare teso, sia in campo, ma soprattutto sugli spalti del centro sportivo Virgilio Oleotti in Piazza Bianchi a Melegnano.

Quando l’arbitro segna la fine della partita e la vittoria del Real Melegnano per 2 a 0 nei confronti dell’Ausiliatrice Laudense, il padre del giovane calciatore perde completamente la calma.

Nel tentativo, fallito, di colpire l’allenatore avversario con uno dei suoi stivali, si solleva e poi, a causa d’una manovra troppo violenta, rovina dalla tribuna al terreno. La scarpa lanciata non ha nemmeno toccato il suo bersaglio.

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Messi in panchina durante amichevole a Hong Kong, Beckham copre le spese: reazione esplosiva del pubblico

I 40.000 spettatori all’Hong Kong Stadium hanno reagito con furia quando hanno visto Messi e Suarez rimanere in panchina per tutta la durata dell’amichevole dell’Inter Miami in Estremo Oriente. Non si sono alzati neanche per un minuto per giocare. Lo spettacolo è arrivato quando David Beckham ha cercato di ringraziare la folla per la loro accoglienza.

L’Inter Miami ha ottenuto la sua prima vittoria nel tour prestagionale, battendo un XI di Hong Kong 4-1. Tuttavia, questa vittoria non ha temperato la delusione del pubblico per non aver visto Messi o Suarez in campo. Anche quando Beckham ha preso il microfono per parlare, è stato accolto con fischi dalla folla delusa.

Messi ha un problema al ginocchio che lo ha tenuto fuori campo per la maggior parte della partita. A dispetto di ciò, la rabbia della folla non si è placata. Infatti, gli spettatori avevano pagato fino a 400 euro per un biglietto e quando Messi non è sceso in campo, hanno iniziato a chiedere un rimborso. La stessa sorte è toccata a Luis Suarez, che è stato risparmiato dal Tata Martino.

A metà del secondo tempo, sono iniziati i cori per Messi. Tuttavia, il campione mondiale non si è mosso dalla panchina. Dopo la partita, è stato Beckham a sopportare l’esplosione della folla. Nonostante tentasse di ringraziare il pubblico per la loro calorosa accoglienza, le sue parole sono state soffocate dai fischi e dalle grida.

L’Atalanta ha vinto a San Siro, con il Milan che è stato eliminato anche dalla Coppa Italia. La squadra di Bergamo affronterà la Fiorentina in semifinale. Nonostante la vittoria dell’Atalanta, la delusione per l’assenza di Messi e Suarez è stata il sentimento dominante sui social media. Il governo di Hong Kong ha anche rilasciato una dichiarazione promettendo di intraprendere “azioni” contro gli organizzatori della partita.

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Chanel Totti e Ilary Blasi a Disneyland Paris con zaino di lusso da 5mila euro

Chanel Totti, figlia di Ilary Blasi e Francesco Totti, ha recentemente fatto una gita a Disneyland Paris con sua madre e sua sorella Isabel. Tra le esperienze di divertimento sulle giostre del parco e i costumi da principessa, l’abbigliamento di lusso della 16enne non è passato inosservato.

Chanel, Isabel e Ilary si sono recate a Parigi per celebrare il recente lancio del libro di Blasi, “Che stupida – La mia verità”, uscito il 30 gennaio. La famiglia ha scelto di soggiornare in uno degli alloggi fiabeschi situati all’interno del parco di Disneyland. Durante il loro soggiorno, hanno goduto di tutto ciò che il parco aveva da offrire, compresi i personaggi amati come Minnie.

Per la sua giornata a Disneyland Paris, Chanel ha mostrato un outfit invernale molto elegante. Ha abbinato un semplice dolcevita nero a un cappotto corto in pelliccia marrone. Degno di nota è anche lo zaino nero in pelle con il logo di Chanel, un modello molto raro e difficilmente reperibile, la cui stima si aggira intorno ai 5.000 euro sui siti di rivendita.

Oltre allo straordinario zaino, Chanel ha completato il suo look con un paio di pantaloni neri e stivali in pelle. Tuttavia, il pezzo che davvero ha attirato l’attenzione sono stati dei luccicanti orecchini a goccia. Questi orecchini sono di Bottega Veneta e fanno parte del modello “Drop”. Sono realizzati in argento con una finitura in oro 18 carati. Chanel ha scelto la versione più grande di questi orecchini, che vengono venduti a 950 euro. La versione più piccola è disponibile a 580 euro.

Mentre era a Disneyland Paris, Chanel non era l’unica a godere dell’esperienza. Anche sua madre, Ilary Blasi, si è divertita vestendosi da Minnie durante il viaggio a Parigi per festeggiare il lancio del suo libro.

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