Sergio Ramos Lazio. Il difensore spagnolo, ex capitano del Real Madrid non sta trovando vita facile a Parigi. 0 minuti giocati in Ligue 1, tra acciacchi e scelte tecniche, il difensore sembra fuori dai piani del tecnico Pochettino. Queste scelte stanno facendo pensare al Psg e al giocatore di procedere con la rescissione consensuale del contratto. Il giocatore poi svincolato potrebbe decidersi di appendere gli scarpini al chiodo o cercare nuovi stimoli e mettersi in gioco, magari proprio in Serie A. Per la Lazio è molto fantamercato, ma il pallone è rotondo e l’amicizia con Reina potrebbe stimolare il pluricampione a finire la stagione a Roma come fece un altro campione, il tedesco, ex Bayern, Klose.
Marsiglia Lazio, attacco dal governo francese: “Biancocelesti violenti e fascisti”
In vista di Marsiglia Lazio vietata la trasferta ai tifosi biancocelesti, etichettati dal Governo francese come violenti e autori di cori fascisti
Parole forti, quelle utilizzate dal governo francese per giustificare il divieto di trasferta per i tifosi capitolini in vista di Marsiglia Lazio, match valido per la quarta giornata di Europa League. I supporters biancocelesti sono stati definiti violenti e atti a cori fascisti e saluti nazisti. Dura la replica del club che ha definito inaccettabili e gratuite le offese del governo transalpino: “La Lazio si è sempre schierata in prima linea contro la violenza e la discriminazione promuovendo la tolleranza e i valori sani dello sport. Oltretutto la violenza negli stadi è un fenomeno diffuso e, in questo senso, basti pensare ai fatti accaduti di recente proprio a Marsiglia“. La nota si conclude con la richiesta della società alla Francia di fare chiarezza in merito prendendo atto della replica della Lazio.
Marsiglia Lazio – “Una forzatura sospendere lo spazio Schenghen per una partita di calcio”
Marsiglia Lazio vietata ai tifosi
Immobile Capocannoniere – Fino alla fine in lotta contro Vlahovic
Immobile capocannoniere? Anche per le agenzie di scommesse Ciro sara di nuovo Re
Serie A, capocannoniere: dopo l’aggancio a Piola i bookmaker incoronano Immobile
ROMA – Dopo l’aggancio a Piola, Ciro Immobile corre verso il titolo di capocannoniere di Serie A.
Il traguardo raggiunto dal centravanti biancoceleste, arrivato a 9 gol da inizio campionato, conferma le previsioni dei bookmaker sul miglior bomber della stagione.
Ciro rimane favorito a 3,30 su Planetwin365, ma alle sue spalle arrivano novità importanti. La tripletta contro lo Spezia porta in primo piano Dusan Vlahovic, già a 8 reti con la Fiorentina e ora secondo a quota 4,75.
L’attaccante viola sorpassa Edin Dzeko, ora a 7,50, e anche Victor Osimhen fa un passo indietro assestandosi a 8,00, alla pari con Duvan Zapata. La novità più eclatante è però Giovanni Simeone, salito alla ribalta dopo il poker realizzato contro la Lazio e la doppietta contro la Juventus: dato a oltre 100 volte la posta appena un mese fa, l’argentino è ora a 10,00, insieme a Lautaro Martinez.
LEIVA Futuro lontano dalla Lazio: due opzioni per il brasiliano
LEIVA Futuro lontano dalla Lazio: l’esplosione di Cataldi sta portando il mediano a guardarsi intorno.
LEIVA Futuro lontano dalla Lazio. I prossimi potrebbero essere davvero gli ultimi mesi nella Capitale per il numero 6. La cui importanza nello scacchiere biancoceleste è decisamente calata: un pò per l’età che avanza e non gli permette di giocare sempre a pieno ritmo; un pò per le contemporanee ottime prove del più giovane pari ruolo, che nelle ultime gare lo ha sopravanzato nelle gerarchie. Probabile dunque che il brasiliano sia costretto a giocarsi il posto fino a fine stagione, dopodichè per lui si aprirà un grosso punto interrogativo. Complice anche la scadenza del contratto, un bivio gli si porrà davanti: restare ancora come gregario e chiudere la carriera oppure tentare un’ultima esperienza altrove ma da titolare. Nei prossimi mesi dovrà dunque incontrare la società e insieme dovranno prendere una decisione. Ad oggi l’opzione più in ascesa, anche considerati i prossimi 35 anni, è decisamente la seconda. Con due possibili destinazioni: il natio Brasile, per la precisione nelle file del Gremio, o la MLS americana. Un’ipotesi quest’ultima che sta prendendo decisamente piede e che non è detto non possa alla fine spuntarla.
Ibrahimovic show ! Annienta la Roma e l’esultanza è tutta laziale
Ibrahimovic show all’Olimpico. Nel posticipo serale il Milan del nostro ex allenatore Pioli batte la Roma di Mourinho 1-2. Il man of the match va alla leggenda Zlatan Ibrahimovic che con una rete ed un gol annullato dal var zittisce lo stadio che lo aveva provocato per tutta la partita. Ibra segna ed esulta sotto la Sud con un esultanza tutta laziale. Lo svedese ha dedicato la sua esultanza come mostrato dai propri profili Instagram all’amico laziale Walter Valloni, proprietario di un noto locale dove Ibra ha festeggiato i suoi 40 anni.
Marsiglia Lazio in tv: tutte le info per vedere la gara
Marsiglia Lazio in tv: ecco come i tifosi biancocelesti potranno seguire la gara di Europa League
Marsiglia Lazio in tv. Sarà questo, insieme allo streaming, l’unico modo per il popolo biancoceleste per assistere alla partita, in programma giovedì prossimo alle 21. Il Velodrome, sede dell’incontro, è stato infatti inibito ai tifosi provenienti da Roma, ai quali non resterà dunque che armarsi di telecomando e poltrona, rigorosamente vista schermo. L’appuntamento è di quelli da non perdere per nessun motivo: gli uomini di Sarri, dopo il pareggio nella gara di andata all’Olimpico, devono infatti assolutamente portare a casa tre punti fondamentali in ottica accesso alla fase successiva. Di fronte, oltre al clan Sampaoli, avranno anche uno stadio tra i più caldi di Francia se non d’Europa. Ciò non dovrà tuttavia intimorirli, anzi dovranno scendere in campo pensando alle migliaia di tifosi dall’altra parte delle telecamere. Sky, Dazn e Now Tv: per questi ultimi ci sarà dunque solo l’imbarazzo della scelta.
Monetina Reina, il portiere mostra la cicatrice. Poi sfotte gli atalantini
Monetina Reina, il post social, tra serio e faceto, del portiere all’indomani dell’accaduto.
Il caso monetina Reina è indubbiamente tra gli elementi che maggiormente stanno accendendo questo post Atalanta-Lazio. La partita in campo è stata piuttosto combattuta, ma anche sugli spalti i tifosi bergamaschi hanno fatto la loro parte. In maniera, consentitecelo, non proprio ortodossa. A farne le spese nel finale proprio il portiere biancoceleste: alcuni oggetti, tra cui rotoli di scotch, monetine e accendini, provenienti dalla curva orobica lo hanno infatti colpito alla testa. E’ rimasto a terra per qualche minuto, venendo per questo addirittura ammonito dall’arbitro per perdita di tempo. La sua sportività non è però venuta meno ed è rimasto al suo posto fino all’ultimo, evitando scenate. Il gesto dei tifosi comunque non gli è andato giù e questa mattina, social alla mano, ha deciso di sfogarsi. In una story pubblicata sul suo profilo Instagram è infatti comparsa una foto della ferita provocata sul suo capo dall’impatto con gli oggetti. Immagine che ha voluto accompagnare con un messaggio di scherno ai supporters atalantini: “La prossima volta tiratemi un chilo di gamberi o di ciccioli, c…”.
Monetina Reina, quando il Napoli di Maradona ci vinse uno scudetto
Monetina Reina. Il brutto gesto dei tifosi bergamaschi nei confronti del portiere spagnolo rimanda alla memoria i fatti del Napoli campione d’Italia 1989\90. I partenopei vinsero lo scudetto grazie proprio ad una monetina tirata da uno spettatore in Atalanta Napoli. Alla terzultima giornata il Milan capolista pareggia a Bologna, 0-0. Il Napoli che ha la possibilità di agganciare la squadra di Arrigo Sacchi deve vincere a Bergamo. Il risultato è inchiodato sullo 0-0, ma a 10 minuti ecco il fatto che cambiò le sorti di quel campionato : Il centrocampista brasiliano Alemão, colpito alla testa da una monetina lanciata dagli spalti, si accascia a terra. Il giocatore viene portato a bordo campo e curato dal massaggiatore dei partenopei, Carmando. Il giocatore fa cenno di non farcela e lascia il terreno di gioco, venendo sostituito da Zola. Le polemiche infuriano con toni anche violenti. In base al regolamento vigente in quei tempi, infatti, in situazioni simili è prevista l’assegnazione della vittoria a tavolino per 2-0 alla squadra cui il giocatore ferito appartiene. E così fu anche in quest’occasione.
Monetina Reina, cosa dice il regolamento a riguardo
Monetina Reina. Il brutto fatto successo ieri a Bergamo ha avuto forti ripercussioni mediatiche. Cosa dice in merito il regolamento dell’Aia-Figc ? Secondo il regolamento è buona norma interrompere, sospendere temporaneamente o definitivamente la gara se un oggetto lanciato da uno spettatore colpisce uno degli ufficiali di gara, un dirigente o un giocatore, tenendo conto della gravità dei fatti. Lo spettatore rischia il daspo dallo stadio, mentre la squadra ospitante rischia la squalifica del campo con conseguente multa ed in casi più gravi anche la sconfitta a tavolino.
Sarri dopo Atalanta Lazio – “Cataldi lo volevo all’Empoli”
Sarri dopo Atalanta Lazio ha parlato ai microfoni di Dazn
Prima ha speso parole di elogio per Luis Alberto “E’ rimasto in linea con la buona prestazione fatta contro la Fiorentina. La partita di oggi era quasi vinta, però fa parte del calcio. Abbiamo preso due gol nei minuti finali ma sicuramente abbiamo fatto un passo in avanti sia da un punto di vista tecnico che da quello mentale”
Poi un pensiero su Cataldi, anche oggi autore di una grande prova “Lui è un giocatore che ha delle ottime caratteristiche. Quando ero a Empoli lo volevo portare in Toscana. Ora si sta abituando a questa posizione. Un ragazzo molto dinamico che prima tendeva ad andare troppo avanti mentre ora è maturato.”
“La squadra adesso è più fluida e spero che certe cose diventano più fluide nel corso del tempo. Ciro è un generoso e riesce a stare con la testa per tutti 95 minuti. Per un difensore è difficile marcare uno come lui. Si mette sempre a disposizione, lui non molla niente”.
Reina monetina, il portiere colpito dai tifosi dell’Atalanta. Gesto vergognoso
Su Pepe Reina monetina lanciata dagli spalti. Gesto vergognoso da parte dei tifosi dell’Atalanta nel finale del match
Reina monetina – Nel finale della partita, sul risultato di 1-2, il portiere biancoceleste è stato colpito dai tifosi dell’Atalanta. L’estremo difensore spagnolo è rimasto a terra alcuni minuti prima di riprendere il gioco. Alla luce di un calcio che a fatica sta imparando il rispetto e la tolleranza, risulta inaccettabile assistere a episodi di questo tipo. Un match entusiasmante, all’insegna di gol e spettacolo, macchiato da quello che altro non è che un clamoroso autogol in ottica fair play. Urge responsabilizzare i tifosi, urge un intervento immediato. Quella del Gewiss Stadium è una brutta pagina di sport e così non si può andare avanti.
ATALANTA LAZIO 2-2 LE PAGELLE. Una Lazio in crescita, punita solo nei minuti finali
ATALANTA LAZIO 2-2 LE PAGELLE DEL MATCH
Ecco le pagelle di Atalanta Lazio 2-2
Reina 6,5 – Nemmeno un tiro fino alla bomba di Zapata. Senza colpe. Nella ripresa è più impegnato ma fino al gol nel finale regge alla grandisisma.
Hysaj 6 – Il mister lo propone a destra al posto di Lazzari e non ha particolari problemi su Maehle. Nonostante ciò è il meno amalgamato nella linea difensiva capitolina. Anziché calare, cresce con lo scorrere dei minuti. Peccato per la marcatura di De Roon che era di sua competenza.
Luiz Felipe 7 – Monumentale su Zapata. Al 34′ però si becca un giallo a centrocampo che si poteva evitare. Lotta come un leone anche contro i fischi dei tifosi.
Acerbi 6 – Bene per tutta la prima frazione di gioco, anche se poteva stringere prima sulla conclusione che porta l’Atalanta al pareggio. Regge botta anche durante la seconda frazione di gioco.
Marusic 6 – Torna nella “sua” fascia e regge fino al 45′ del primo tempo quando prima sbaglia l’aggancio e poi è troppo “tenero” nel marcare Zapata libero di calciare il missile che porta in parità i padroni di casa. Bene anche nei secondi quarantacinque minuti.
Milinkovic 7 – Mamma mia che giocatore che abbiamo in rosa. Ha il fisico da corazziere e i piedi di uno che gioca a calcetto. Un baluardo imprescindibile nello scacchiere di mister Sarri.
Cataldi 7 – Lo avevamo scritto per primi, in tempi non sospetti. Il play di centrocampo nella Lazio di Sarri deve essere lui. STU-PEN-DO il lancio da cui parte l’azione da gol della nostra Lazio. Benissimo anche nella ripresa. Dal 76′ Leiva 5,5 – Non entra bene nel match, non riuscendo ad arginare il pressing orobico.
Luis Alberto 6,5 – Di nuovo schierato titolare, fa un lavoro molto oscuro ma allo stesso tempo prezioso, perché collega bene i reparti. Cala nella ripresa ma la prova è comunque positiva. Dal 70′ Basic 6 – Entra per dare forze fresche alla linea mediana della Lazio.
Felipe Anderson 5,5 – Il più in ombra durante i primi quarantacinque minuti. Ben marcato dagli avversari è comunque precisi nei passaggi Dal 77′ Raul Moro 6 – Per poco non realizza la rete del tre a uno. Un giovane di belle speranze.
Immobile 7 – Se non segna, fa segnare. Ciro non è egoista come tanti altri attaccanti, lui corre per tre. Al 55′ grande il guizzo con cui si libera dalla marcatura di Lovato, un po’ meno la mira. Il suo sinistro si stampa addosso a Musso. Al 74′ è lesto ad arpionare la grande palla messagli da Basic e realizzare una rete pesantissisma. Con la rete messa a segno oggi, Ciro Immobile raggiunge Silvio Piola come miglior marcatore della storia della Lazio.
Pedro 7 – Momento d’oro per lo spagnolo: dopo la rete decisiva contro la Fiorentina oggi purga anche l’Atalanta. Non contento, da un su strappo arriva la seconda reti dei capitolini. Sempre preciso, puntuale, e pungente.
Sarri e Lazio verso il rinnovo: Lotito pronto a blindare il tecnico
Sarri e Lazio verso il rinnovo: l’idea della società in attesa del cambio di rotta nei risultati.
Sarri e Lazio verso il rinnovo. Sembra impossibile, visto che il toscano è arrivato a Roma da neanche qualche mese, eppure è così. Secondo quanto rivela stamane ‘La Repubblica’, il contratto biennale che lo lega ai biancocelesti potrebbe subire a breve un prolungamento. Non si conoscono al momento ulteriori dettagli, ma l’intenzione di Lotito sembra chiara. Il presidente sta con l’allenatore, lo ha ribadito anche durante il ritiro di Formello, quando si è schierato apertamente dalla sua parte contro gli scarsi risultati. Crede nel progetto, che lui stesso ha fortemente voluto, e non ha alcuna intenzione di fare passi indietro, tutt’altro. Ora sta a Sarri, con l’aiuto della squadra, ripagarlo a dovere. Mercoledì sera contro la Fiorentina c’è stata una prima risposta positiva, oggi a Bergamo dovrà arrivarne un’altra. E non solo perchè davanti ci sarà un’altra diretta concorrente per l’Europa o per sfatare il tabù trasferta. In ballo c’è anche il futuro del tecnico: una vittoria potrebbe infatti renderlo ancora più prestigioso e, perchè no, florido economicamente.
Atalanta Lazio, Lazzari e Luiz Felipe da valutare, dubbio Luis Alberto, le scelte di Sarri
Le scelte di Sarri per Atalanta Lazio. Dopo la buona prestazione contro la Fiorentina, la Lazio affronta oggi alle 15 a Bergamo, l’Atalanta di Gasperini. Il modulo è sempre lo stesso : 4-3-3. Tra i pali confermato Reina, in difesa tornano Hysaj e Marusic, il secondo in vantaggio su Lazzari, uscito acciaccato dall’infrasettimanale. Come centrali Acerbi e Luiz Felipe, le condizioni del brasiliano sono ancora tutte da valutare visti i problemi al flessore, pronto dalla panchina Patric. A centrocampo torna Leiva dopo il riposo, confermato Milinkovic che ha nella Dea una delle sue vittime preferite. Dubbio Basic, Luis Alberto con il primo leggermente favorito vista la forza offensiva dei padroni di casa. In attacco non cambia nulla , solito tridente Felipe Anderson, Immobile, Pedro.
(VIDEO) Pancaro spaventa, poi la reazione. Il 1° Atalanta Lazio del nuovo millennio
Atalanta Lazio è una delle sfide più suggestive del nostro campionato. Il primo precedente del nuovo millennio, datato 1 ottobre 2000, vede i biancocelesti giocare con il tricolore cucito nel petto
Negli ultimi anni Atalanta Lazio si è imposta come una delle sfide più interessanti della Serie A. Se, però, i biancocelesti hanno alle spalle una storia ricca di successi che ne hanno fatto uno dei club più blasonati d’Italia e del mondo, a fare la differenza in casa bergamasca è senza dubbio la storia recente. Alla luce di un grande lavoro effettuato negli ultimi anni di cui, naturalmente, va dato merito a Gasperini e al presidente Percassi, risulta pressoché inverosimile immaginare un’Atalanta annaspare di anno in anno tra Serie A e Serie B. Eppure il nuovo millennio si aprì proprio su questa linea, da qui il precedente dato 1 ottobre 2000. Prima giornata: i bergamaschi, appena tornati nel massimo campionato, ospitano la Lazio detentrice dello Scudetto all’Atleti Azzurri d’Italia.
Il match si apre con una meravigliosa punizione di Sinisa Mihajlovic, che disegna una traiettoria imparabile per il portiere Alberto Fontana: 1-0 Lazio dopo 3 minuti di gioco. Al 20′ arriva il pari dei padroni di casa con uno sfortunato autogol di Pancaro che di testa batte un incolpevole Marchegiani. Al 57′ l’Atalanta la ribalta: lancio in profondità a tagliare il campo, si invola Cristian Zenoni che resiste al tentativo di recupero di Nesta e sigla il gol del 2-1. I campioni d’Italia non ci stanno e al minuto 72 Nedved calcia un bolide che Fontana non trattiene, sulla ribattuta il più rapido ad arrivare è Simone Inzaghi, entrato da cinque minuti. che sigla la rete del 2-2 che chiude la partita. Nel finale, con lo stesso copione, la Lazio ha l’occasione di vincere la partita: calcio di punizione dal limite di Veron, respinta di Fontana ancora sui piedi di Inzaghi che però, da due passi, spedisce alto. Questo il primo precedente degli anni 2000: carattere, gol e spettacolo. L’auspicio è che il match di domani regali le stesse emozioni di allora e, che a differenza del suddetto precedente, i biancocelesti portino a casa i 3 punti.
ATALANTA LAZIO – Occasione d’oro per i ragazzi di Sarri
Atalanta Lazio, un match delicato in ottica classifica che potrà dare chiare indicazioni in vista del prosieguo del campionato. A Bergamo un’occasione d’oro per i biancocelesti
Archiviata l’11esima giornata è tempo di pensare al prossimo turno, che si aprirà domani alle 15.00 con Atalanta Lazio. Quello del Gewiss Stadium è un match dal grande fascino che promette gol e spettacolo. Dopotutto bergamaschi e biancocelesti sono due delle realtà più solide degli ultimi anni e, non a caso, le sfide tra le due compagini si sono sempre rivelate all’altezza delle aspettative. Distanti appena un punto dall’Atalanta, i ragazzi di Sarri proveranno a fare bottino pieno in virtù, tra l’altro, di una difesa bergamasca più che rimaneggiata. Gasperini deve fare i conti con l’infortunio di Djimsiti e con un Toloi acciaccato e, alla luce della squalifica di Palomino, il tecnico è obbligato a schierare il terzetto composto da Demiral, De Roon adattato in difesa e il baby Lovato. Inoltre il turco non è al meglio e, qualora non dovesse farcela, spazio al classe 2003 Scalvini.
L’emergenza in casa bergamasca si estende però anche ad altri reparti: la dea sarà infatti ancora orfana di Robin Gosens, il cui rientro è previsto per il mese di dicembre, Hateboer e Pessina. Sebbene i nerazzurri abbiano dato prova di spirito di adattamento, l’assenza dello zoccolo duro potrebbe rappresentare quel punto debole che i biancocelesti dovranno cercare di colpire. Nelle ultime uscite la Lazio ha attraversato un momento altalenante, scandito dalle vittorie contro Roma e Inter e dai k.o. di Bologna e Verona. Che la squadra abbia un bisogno spasmodico di motivazioni per dare il 100%?. Naturalmente di fronte a un avversario di rango i biancocelesti hanno dato prova di grande carattere per poi sciogliersi contro avversari sulla carta più abbordabili. In questo contesto il calendario fitto di impegni che costringe a giocare ogni 3 giorni ha il suo prezzo da pagare ma, contro l’Atalanta, bisognerà tirare fuori tutta la grinta e il carisma tipici dell’essenza laziale e delle squadre di Sarri. Atalanta rimaneggiata e Lazio ammazza big, non resta che mettersi comodi e godersi lo spettacolo.
Juve nei guai in vista della Lazio: Allegri perde i pezzi
Juve nei guai in vista della Lazio: il tecnico Massimiliano Allegri potrebbe arrivare all’Olimpico senza un titolare.
Juve nei guai in vista della Lazio. Colpa di Mattia De Sciglio, che sarà costretto a star fermo per almeno un mese. Il terzino, mercoledì sera contro il Sassuolo, è uscito dal campo dopo pochi minuti dall’ingresso (dal 1′) a causa di un infortunio. Ieri si è sottoposto ad accertamenti presso il J Medical e l’esito è stato impietoso: lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra. Già immerso nelle cure del caso, le sue condizioni saranno esaminate nuovamente tra circa 10 giorni. Intanto però Allegri dovrà fare a meno dei suoi servigi nei prossimi impegni: esclusa infatti la sua presenza sia domani a Verona che mercoledì con lo Zenit in Champions e poi con la Fiorentina. Non solo: visto il poco tempo a disposizione, potrebbe essere difficile anche rivederlo dopo la sosta, il 18 novembre all’Olimpico contro la Lazio. E’ vero, la speranza è sempre l’ultima a morire, ma alla luce dei fatti è davvero ridotta ad un lumicino.
Sarri alla vigilia di Atalanta Lazio chiede umiltà
Sarri alla vigilia di Atalanta Lazio, placa gli animi e nonostante la vittoria contro la Fiorentina chiede un nuovo approccio al campionato : “Non siamo una grande squadra, serve un bagno di umiltà“. Sono troppi gli spettri per l’allenatore toscano che vuole curare questo mal di trasferta.
MURIQI AL FENERBAHCE : IL MESSAGGIO SOCIAL DELLA MOGLIE (FOTO)
Muriqi Fenerbahce, il messaggio social della moglie lo spinge verso la Turchia (FOTO)
Muriqi Fenerbahce, un amore mai sbocciato tra le mille difficoltà. Il giocatore che in passato pare abbia chiamato l’allenatore della sua ex squadra è spinto anche dalla moglie a tornare a “casa”. In una storia Instagram difatti la sua metà scatta una foto al canale televisivo turco S SPORT 2 dove dice : “Il Fenerbahce rimette Vedat Muriqi in agenda“, il tutto accompagnato dalla canzone Hayallerim il cui significato letterale è ” i miei sogni“.









