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NAPOLI Insigne: “La Lazio ha avuto solo due occasioni”

NAPOLI Insigne – All’indomani della sconfitta dell’Olimpico, il capitano partenopeo ha detto la sua sulla prestazione dei biancocelesti

NAPOLI Insigne: “Ieri è mancata un po’ di brillantezza e la stanchezza si è fatta sentire. Diventa difficile giocare ogni 3 giorni contro squadre di questo calibro. La squadra ha preparato al meglio la partita e credo che il fatto di aver affrontato due gare ravvicinate così impegnative contro Inter e Lazio abbia influito. I biancocelesti non hanno fatto di più rispetto a noi, hanno avuto due occasioni e le hanno concretizzate, tutto qui. Se ieri avessimo giocato con la testa non avremmo perso“. Così Lorenzo Insigne nel corso dell’evento di presentazione del nuovo calendario del Napoli.

LAZIO Formello – Lavoro di scarico in vista del Milan

LAZIO Formello – Oggi la squadra si è ritrovata agli ordini di Inzaghi per sostenere il primo allenamento in vista del Milan

LAZIO Formello – Seduta di scarico all’indomani dell’importante vittoria contro il Napoli. Alla seduta in campo hanno preso parte i giocatori che non sono scesi in campo nel match di ieri o sono entrati nel secondo tempo: Djavan Anderson, Akpa Akpro, Cataldi, Patric, Pereira, Muriqi, Armini, Strakosha, Alia, G.Pereira e i tre Primavera Adeagbo, Moro e Franco. Al termine di un iniziale riscaldamento atletico, la squadra ha svolto un’esercitazione tecnica incentrata sulla circolazione del pallone e sul possesso palla. La seduta si è conclusa con una serie di partitelle a campo ridotto con l’ausilio delle sponde. Nella giornata di domani è prevista la rifinitura in vista del match contro il Milan e immediatamente scatteranno le prove tattiche. Resta da capire se Inzaghi riuscirà a recuperare Acerbi, assente contro il Napoli e oggi impegnato in una seduta di fisioterapia.

LAZIO Leiva in Paideia: il brasiliano verso l’arrivederci al 2021

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LAZIO Leiva in Paideia: controlli medici per il brasiliano.

LAZIO Leiva in Paideia. Questa la notizia con cui si è svegliata la squadra di Inzaghi dopo la vittoria super sul Napoli. Tempo per festeggiare però non ce n’è: mercoledì sera (ore 20,45) si scenderà nuovamente in campo, a casa del Milan capolista. Poco più di 48 ore quindi per il tecnico per fare il punto sulla strategia e soprattutto sulle forze a disposizione. Tra le quali ieri non c’era il brasiliano, reduce dalla lesione muscolare rimediata col Verona. Nelle ore precedenti la gara con i partenopei c’era addirittura ottimismo circa una sua convocazione, ma poi è arrivata la mazzata dell’assenza nella rifinitura. Ancora box dunque per il brasiliano, stamattina in Paideia per dei controlli medici. C’è attesa per l’esito, da cui dipenderà la data del ritorno in campo. Difficile comunque che quest’ultima coincida con quella della gara coi rossoneri, ultima del 2020: Inzaghi non vorrà correre rischi, nonostante l’importanza dell’impegno. Probabile che dunque che il riabbraccio tra Leiva e la mediana biancoceleste venga rimandato al nuovo anno.

Roma Pellegrini: “Uno scudetto con la Roma? No, ne voglio vincere 10”

Roma Pellegrini è sicuro del suo futuro che sarà ancora nella Capitale con tanti scudetti in bacheca

Roma Pellegrini rilascia un’intervista al Corriere della Sera in cui parla del sogno scudetto con la maglia giallorossa togliendosi così dal mercato: “C’è una cosa che non sopporto ovvero quando si dice che a Roma un solo scudetto ne vale 10 da un’altra parte. Io non voglio vincere uno scudetto che ne vale 10 ma ne voglio vincere la bellezza di 10. Ovviamente sono consapevole che vincerli o non vincerli dipenderà da tanti fattori, dettagli e situazioni. Io ho questa mentalità. Cerco di vincere anche quando gioco con mia figlia”.

GIOCARE A ROMA

“Non mi sento di fare un sacrificio rimanendo a Roma come ha fatto De Rossi che, voglio ricordare ha comunque sia vinto un Mondiale, non mi sembra una cosa da poco. Tra l’altro Daniele ha sempre giocato per vincere. Non ha fatto una scelta di comodo, ma ci ha provato perché qui aveva il cuore. Vincere a Roma per un romano e romanista è un’emozione unica. Per un romano è normale sentire la pressione perché non solo hai tensione a livello singolo, ma senti il peso di dover fare bene per gli amici e i parenti che tifano Roma come te. Però può essere anche un vantaggio perché io vivo più le situazioni, con questa maglia mi sento a casa. Sono romano al 100%. Criticano tutti questa città ma poi quando vengono, non vogliono più andarsene”.

Una grande Lazio torna alla vittoria con i suoi campioni. Le pagelle di Lazio Napoli

HIGHLIGHTS Lazio Napoli – Guarda le reti dei biancocelesti

HIGHLIGHTS Lazio Napoli – I biancocelesti giocano una partita perfetta e battono i partenopei per 2-0

HIGHLIGHTS Lazio Napoli – I ragazzi di Inzaghi dopo tanto tempo difendono la porta di Reina riuscendo a non subire reti. Immobile e Luis Alberto stendono la squadra di Gattuso e volano a -3 dalla Roma quarta in classifica. Rivivi le azioni e i gol della partita.

LAZIO NAPOLI INZAGHI: “La nostra partita migliore quest’anno”

Una grande Lazio torna alla vittoria con i suoi campioni. Le pagelle di Lazio Napoli

LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri a Matias Jesus Almeyda

Il 21 dicembre 1973 nasce ad Azul in Argentina  Matias Jesus Almeyda. Uno dei giocatori che hanno scritto la storia della Lazio nel decennio dell’ex presidente Sergio Cragnotti.

Cresciuto in un ambiente modesto inizia a giocare nelle giovanili del River Plate fino al debutto in prima squadra e, divenuto titolare fisso, vince tre Campionati nel 1993, nel 1995 e nel 1996, e una Coppa Libertadores nello stesso anno. Ai Giochi di Atlanta con la Nazionale Olimpica conquista la medaglia d’argento. In Argentina Matias Jesus Almeyda gioca in tutto 67 partite e segna 3 reti. Alla fine del 1996 si trasferisce al Siviglia che lo paga circa 22 miliardi di lire.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Gli spagnoli retrocedono e nell’estate 1997 il presidente laziale Sergio Cragnotti lo acquista per rinforzare la squadra biancoceleste. A Roma Almeyda si rivela un calciatore fortissimo e diviene il vero puntello di un centrocampo già fortissimo. In tre stagioni vince uno Scudetto, due Coppe Italia, una Supercoppa Europea, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Italiana. In più si aggiudica il premio Guerin d’Oro nel 1998/99.

LE DOTI DA CALCIATORE

Centrocampista arcigno e con grande spirito battagliero è stato uno dei maggiori protagonisti dei successi della Lazio. Instancabile sul campo, implacabile nei contrasti, è stato il giocatore addetto a rubare palloni tramite un pressing continuo ed aggressivo. Generoso, duro ma corretto, è stato un idolo per i sostenitori biancocelesti. Durante le sue interviste ricorda spesso come il periodo più prestigioso della sua carriera quello laziale e i tifosi biancocelesti come i più affettuosi nei suoi confronti.

L’ADDIO ALLA LAZIO

Nell’estate del 2000, dopo 63 partite e 2 reti in biancoceleste, Cragnotti lo cede al Parma dove rimane per 2 stagioni e gioca 47 partite, vincendo un’altra Coppa Italia. La sua cessione agli emiliani è stata sicuramente una delle operazioni più sconsiderate della gestione Cragnotti. Nel 2002 una nuova avventura all’Inter ma a causa di ripetuti infortuni che ne limitano il rendimento nel 2004 viene ceduto al Brescia dove rimane fino al gennaio 2005 giocando solo 5 partite. Alla fine del 2005 trova un accordo con il Quilmes per giocare nella Coppa Libertadores ma dopo solo quattro mesi e 10 incontri giocati con la squadra argentina, Matias annuncia, a soli 31 anni, il suo ritiro dal calcio. Dopo due anni di inattività però torna in campo con la squadra norvegese del Lyn Oslo. In seguito, dopo aver raggiunto l’accordo contrattuale prima con il West Bromwich Albion e poi con il River Plate, rinuncia a giocare con le due società. Si accorda con il Fenix (Uruguay) e gioca in un campionato di categoria minore. Torna al River Plate nel 2009 per due stagioni.

IL RITIRO

Nel giugno 2011 viene nominato allenatore del River Plate, retrocesso per la prima volta in Segunda serie Argentina. Nell’aprile 2013 diviene il nuovo allenatore del Banfield. Dal 2015 al 2018 guida la squadra messicana del Chivas di Guadalajara. Attualmente è il tecnico del San Jose Earthquakes, società calcistica statunitense con sede nella città di San Jose (California).
Almeyda dal 1996 al 2005 ha fatto parte della Nazionale argentina, con la quale ha disputato 39 partite segnando una rete.

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LAZIO NAPOLI INZAGHI: “La nostra partita migliore quest’anno”

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Lazio Napoli Inzaghi gongola per la vittoria netta dei suoi ragazzi contro i partenopei. Grande prova dei biancocelesti che tornano alla vittoria.

“Grande partita oggi, la migliore in Serie A quest’anno. Deve essere l’inizio del nostro campionato, siamo in ritardo ma vogliamo provarci. Luis Alberto è un giocatore straordinario, ha passato diversi momenti negativi tra Covid e infortuni. E’ un momento brutto con tutte queste disavventure ma possiamo venirne fuori. Luis Alberto è un grandissimo talento, ce lo teniamo stretto. Acerbi voleva giocare a tutti i costi. Rientrati dal riscaldamento ci ha parlato, sentiva un po’ di dolore e io e lo staff non abbiamo voluto rischiarlo. Siamo in grandissima emergenza e giocando ogni tre giorni è difficile gestire le forze e i cambi. Non voglio parlare dei singoli, è stata una partita di squadra. Godiamoci questa vittoria: domani si torna in campo per preparare il Milan”.

Una grande Lazio torna alla vittoria con i suoi campioni. Le pagelle di Lazio Napoli

Le pagelle di Lazio Napoli vedono la formazione di casa tornare alla vittoria grazie alle reti dei suoi campioni Immobile e Luis Alberto.

Ecco le pagelle di Lazio Napoli 2-0

  • Reina 6,5 – Il grande ex della gara (182 gare con il Napoli), vola sul tiro di Fabian Ruiz appena dopo il gol di Immobile negandogli la rete del pareggio. Per il resto poco impegnato ma sempre sicuro.
  • Luiz Felipe 7 – Nel primo tempo ci prova due volte con la testa ma la mira non è quella giusta. Annienta Lozano. Dal 84′ Patric s.v.
  • Hoedt 5,5 – Al posto di Acerbi, gioca venti minuti terrificanti. Bisogna ammetterlo: commette tre errori in fase di appoggio che fanno venire i brividi. Migliora con il passare dei minuti ed anche lui è artefice di questa importante vittoria.
  • Radu 6,5 – Gara molto ordinata contro un avversario ostico come Politano, praticamente annullato.
  • Lazzari 6,5 – Tatticamente sempre uno dei migliori. Tiene basso Mario Rui indebolendo la catena sinistra dei campani.
  • Milinkovic 7 – Poco in mostra durante la prima frazione di gioco e anche nella ripresa fa tanto lavoro sporco. Un lavoro che però diventa fondamentale perché di fatto il serbo diventa un difensore aggiunto. Dal 84′ Akpa Akpro s.v.
  • Escalante 6,5 – L’argentino non fa complimenti e randella di qua e di là. Prestazione positiva. Sarebbe bello vederlo giocare insieme a Leiva. Dal 79 Cataldi s.v.
  • Luis Alberto 7 – Il Mago è l’autore del raddoppio capitolino ma, più che parlare del suo fantastico tiro a giro, c’è da menzionare l’abbraccio da brividi con il mister Inzaghi. This is Lazio.
  • Marusic 7 – Sublime l’assist per il gol del vantaggio biancoceleste, è utile in entrambe le fasi di gioco.
  • Caicedo 6 – Al posto di Correa, il Panterone gioca bene, dandosi da fare. Al 31′ sfiora anche il gol del raddoppio con un destro che lambisce di poco il palo sinistro alle spalle di Ospina. Dal 66′ Muriqi 5,5 – Piano piano entrerà in forma. Per il momento non cambia i valori in campo.
  • Immobile 7 – Una grande giocata subito a inizio partita fa da preludio al vantaggio capitolino. Fantastico gol di testa e Lazio in vantaggio. Ottavo gol in campionato, 13esimo stagionale. Dal 79′ Pereira s.v.

Luminarie a Roma, la Raggi esclude la Lazio a vantaggio dei cugini…

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Sono state inaugurate l’8 dicembre scorso in Via del Corso: si tratta delle luminarie a Roma. Tra le scritte spiccano frasi e citazioni di personaggi illustri della Capitale. La Lazio è stata però dimenticata…

Da Orazio a Goffredo Mameli, da Ennio Morricone a Federico Fellini, passando per Lando Fiorini, Antonello Venditti, Nino Manfredi, Alberto Sordi e Gigi Proietti. Tra le tante citazioni spiccano alcune frasi di “Grazie Roma”, l’inno romanista. Dimenticata invece ancora una volta la Lazio. I laziali ormai ci hanno fatto il callo ma la scelta del Comune appare sempre più incomprensibile. Ci voleva tanto a riportare qualche passo dell’inno laziale? Eppure è l’unica squadra che negli ultimi anni ha portato lustro nella Capitale a suon di Coppe vinto. La Raggi forse non se ne è accorta…

LAZIO NAPOLI Reina: “Voglia di riscatto. Per me gara speciale”

LAZIO NAPOLI Reina – Nella giornata di oggi, il portiere biancoceleste è intervenuto nel Match Program pubblicato sul sito ufficiale del club capitolino

LAZIO NAPOLI Reina: “Per me sarà una gara unica e dal sapore speciale. Oggi affrontiamo una squadra che per me è stata importante, mi è stata vicina e pertanto non sarà una partita qualunque. Dobbiamo rialzarci in campionato e la sfida di questa sera per noi è l’occasione del riscatto. Tutto parte dalla prestazione, dovremo affrontare il match nel migliore dei modi e cercare di ottenere un risultato positivo”.

LAZIO NAPOLI Probabili formazioni: recuperato Acerbi

LAZIO NAPOLI Probabili formazioni – Questa sera all’Olimpico i biancocelesti ospiteranno gli uomini di Gattuso nel posticipo della 13esima giornata

LAZIO NAPOLI Probabili formazioni – In vista del match di questa sera, in programma alle 20.45 all’Olimpico, Simone Inzaghi studia le mosse più idonee per contrastare gli uomini di Gattuso, che stanno attraversando un buon momento di forma. Stringe i denti Acerbi che dovrebbe dunque prendere il proprio posto al centro della difesa. In attacco ballottaggio tra Correa e Caicedo per una maglia a supporto di Immobile, con l’argentino al momento favorito. Di seguito i probabili schieramenti delle due squadre: 

LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Escalante, Luis Alberto, Marusic; Correa, Immobile. A disp.: Strakosha, Alia, Hoedt, Patric, Armini, Franco, Adeagbo, D. Anderson, Cataldi, Akpa Akpro, Pereira, Caicedo, Muriqi. All.: Inzaghi.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Zielinski, Bakayoko, Fabian Ruiz; Politano, Petagna, Lozano. A disp.: Ospina, Contini, Malcuit, Maksimovic, Rrahmani, Hysaj, Ghoulam, Demme, Lobotka, Elmas, Llorente. All.: Gattuso.

LAZIO Rinnovo Inzaghi, verdetto rimandato a fine anno

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LAZIO Rinnovo Inzaghi, verdetto rimandato a fine anno. Le ultime dopo l’incontro tra il tecnico e Lotito alla vigilia di Lazio-Napoli.

LAZIO Rinnovo Inzaghi, verdetto rimandato. Del prolungamento del tecnico si è parlato nel corso dell’incontro di ieri con Lotito. Prima della conferenza stampa pre Napoli, i due si sono avvicinati intrattenendosi a colloquio. Un lungo colloquio, che però non ha prodotto la cosiddetta fumata bianca. Se ne riparlerà tra 7-10 giorni, quindi entro la fine dell’anno. Quando ci sarà l’occasione per fare il punto anche sul mercato di gennaio. Solo allora quindi sarà chiaro se la squadra verrà rinforzata e in che modo. Inzaghi, dal canto suo, continua a ribadire che con il patron problemi non ce ne sono. Certo è però che il numero dei rinvii è direttamente proporzionale a quello dei dubbi sulla sua permanenza alla Lazio. Entrambe le parti vogliono arrivare ad un accordo: ancora qualche giorno di attesa e sapremo se ci saranno riusciti.

LAZIO NAPOLI – La vigilia degli uomini di Gattuso

Giornata di vigilia per il Napoli che domani affronterà la Lazio all’Olimpico. Il programma dei partenopei

Seduta mattutina per il Napoli al Training Center di Castel Volturno. Gli uomini di Gattuso preparano il match contro la Lazio in programma domani all’Olimpico alle 20.45 e valido per la 13esima giornata di Serie A. La seduta odierna è iniziata con una fase di riscaldamento su circuito. Successivamente esercizi di passing drill e seduta tattica. Indisponibile Osimhen che prosegue il percorso riabilitativo ad Anversa così come Mertens, anch’egli in Belgio e out per la Lazio.

LAZIO PARMA Coppa Italia: data, ora e dove vederla

La Lega Serie A ha diramato le date e la programmazione tv degli ottavi di finale di Coppa Italia. Tra questi spicca Lazio Parma

LAZIO PARMA – I biancocelesti saranno impegnati domani contro il Napoli e chiuderanno il 2020 mercoledì 23 contro il Milan a San Siro. All’inizio del nuovo anno la Lazio affronterà in campionato Genoa, Fiorentina, Parma e il derby con la Roma. Dopodiché sarà la volta degli ottavi di finale di Coppa Italia. Gli uomini di Inzaghi se la vedranno ancora contro i gialloblu appena 11 giorni dopo la sfida valida per la Serie A. Il match di Coppa contro i ducali è in programma all’Olimpico giovedì 21 gennaio alle ore 21.15 e verrà trasmesso su Rai 2. Una gara importante per onorare fino in fondo una competizione che, solo due stagioni fa, ha visto la Lazio trionfare e conquistare il trofeo.

LAZIO NAPOLI Conferenza Inzaghi: “La gara della svolta”

LAZIO NAPOLI Conferenza Inzaghi – Questo pomeriggio, il tecnico biancoceleste è intervenuto in sala stampa e ha presentato il match di domani

 Dopo Benevento ha parlato con Lotito?

“Il rapporto con Lotito va oltre a quello classico tra allenatore e presidente. Abbiamo parlato dopo il Bruges e dopo il Benevento, era contento per la qualificazione in Champions ma si aspettava più di 1 punto tra Verona e Benevento. Tra noi però non c’è nessun problema”.

Come arriva la Lazio alla partita contro il Napoli?

“Io parlo tanto con la squadra, abbiamo analizzato il momento come è giusto che sia. In campionato ci manca qualche punto, ma sono sicuro che risponderemo coi fatti come è sempre stato in questi anni. Già con il Napoli abbiamo voglia di fare molto bene anche in campionato”. 

Le condizioni di Acerbi?

Lui dice di stare bene e ci sono buone speranze. Ha dato buone risposte ieri, vediamo oggi, poi valuteremo con lo staff medico”.

Preoccupato dai dati della difesa?

“Stiamo subendo di più rispetto all’anno scorso, gli uomini sono pressoché gli stessi, non è una questione solo di difensori ma di squadra. Tutti dobbiamo fare una fase difensiva nel migliore dei modi, come l’anno scorso quando siamo stati la seconda difesa del campionato”.

La Lazio può rientrare nella lotta di testa?

Sicuramente sì, sapevamo che probabilmente avremmo avuto difficoltà con la Champions e con le partite ravvicinate. Abbiamo avuto problematiche aggiuntive, uomini importanti fuori tra cui Luiz Felipe, Immobile, Lazzari, Leiva, Milinkovic e tanti altri. Le assenze alla lunga hanno pesato. Ora molti giocatori sono rientrati, abbiamo chiuso bene il percorso europeo e la testa ora è al campionato. Abbiamo ancora tempo per dire la nostra”.

Servono risposte immediate?

“Abbiamo analizzato il nostro momento e già da domani mi aspetto delle risposte. Siamo concentrati sulla partita col Napoli, sappiamo che sarà difficile e servirà la migliore Lazio. Si affrontano due ottime squadre, mancheranno giocatori importanti a entrambe, non dovremo commettere errori, gli episodi in questi match fanno la differenza”.

Il rinnovo dipende da gennaio?

“Assolutamente no, col presidente ci siamo visti dopo la gara col Bruges. Abbiamo parlato anche ieri dopo il Benevento, ci aspettano due partite difficili e dovremo cercare di giocarle nel migliore dei modi, ma come ho detto prima col presidente non c’è mai stato problema, sono 16-17 anni che lavoriamo insieme”.

Quanto sarebbe importante battere una big? La Lazio finora non c’è riuscita in campionato

“Sarebbe importantissimo, in noi c’è un grandissimo spirito di rivalsa. Sappiamo che non può bastare 1 punto tra Verona e Benevento ma c’è tutto il tempo per rientrare e recuperare. La gara di domani per noi deve rappresentare una svolta, un nuovo inizio per il campionato”.

Nuovo infortunio per Ibrahimovic: lo svedese salta la Lazio

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Nuovo infortunio per Ibrahimovic: lo svedese salta la Lazio.

Nuovo infortunio per Ibrahimovic. Lo svedese si era appena ripreso da un problema al bicipite femorale ed era pronto per scendere in campo contro il Sassuolo, domani alle 15. Una nuova tegola si è però abbattuta su di lui: un problema al polpaccio, che lo costringerà a stare fermo ai box per i prossimi 10 giorni. L’ex Galaxy l’ha accusato al termine dell’allenamento di ieri: si è così sottoposto a risonanza, che ha evidenziato una soffusione emorragica nel contesto del muscolo soleo. Un problema non da poco, smaltito il quale Ibra effettuerà un nuovo controllo. Il 2020 calcistico per lui però finisce qui: non prenderà infatti parte alle sfide contro Sassuolo e Lazio, ultime dell’anno solare. Quasi certa la sua assenza anche nelle prime tre del 2021 contro Benevento, Juventus e Torino. Pioli potrebbe dunque riaverlo per la gara contro il Cagliari del 17 gennaio.

STADI Coni Figc e Lega a Conte: “Obsoleti e carenti, serve confronto”

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STADI Coni Figc e Lega a Conte. Le parole in una lettera indirizzata al Premier e ai ministri Gualtieri, Spadafora e Franceschini.

STADI Coni Figc e Lega a Conte: “La terribile situazione che il mondo intero sta attraversando ci porta a condividere una necessaria riflessione sul futuro del calcio italiano. Che è stato colpito e messo a dura prova, come qualsiasi altro settore, dall’epidemia causata dal Covid 19“. “Stiamo attraversando – proseguono – una fase difficile per il sistema sportivo italiano. Le misure urgenti adottate dal Governo per contenere la diffusione del Covid ci stanno costringendo a disputare le manifestazioni senza spettatori. Al tempo stesso però dobbiamo guardare e sperare in un futuro migliore, cercando di essere pronti per quando torneremo a vivere in condizioni di normalità. Per quel periodo, che tutti ci auguriamo il più vicino possibile, il mondo dello sport, e del calcio in particolare, potrà riavere i propri impianti aperti a tifosi e appassionati. Dobbiamo però evidenziare e denunciare lo stato obsoleto e carente delle infrastrutture sportive del nostro paese. Che non sono neanche lontanamente paragonabili agli altri stadi presenti in Europa“.

Lazio-Napoli: orari, dove vederla e probabili formazioni

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Serie A Tim, 13° giornata di campionato; la Lazio di Inzaghi affronterà il Napoli di Gattuso nel posticipo all’Olimpico

Orario di Lazio-Napoli e dove vederla in tv o in streaming

La partita Lazio-Napoli si giocherà domenica 20 dicembre alle ore 20:45 allo stadio Olimpico di Roma. La gara a porte chiuse, secondo quanto previsto dal Dpcm del governo per la prevenzione del Coronavirus. Il match sarà trasmesso in diretta televisiva da Sky, sul canale Sky Sport (numero 251 del satellite, 284 del digitale terrestre). Sarà possibile seguire la gara anche in streaming su smartphone, smart tv e tablet sulla piattaforma Sky Go e Now TV.

Lazio – Napoli: probabili formazioni

Molte le assenze in casa Lazio: Senad Lulic , Vedat Muriqi, Francesco Acerbi, Lucas Leiva e Fares (che torneranno a gennaio). Di seguito le probabili formazioni delle due squadre.

Lazio (3-5-2): Reina; Patric, Hoedt, Radu; Lazzari, Milinkovic, Parolo, Luis Alberto, Marusic; Correa, Immobile. All.: Inzaghi S.

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Rui; Zielinski, Bakayoko, Ruiz; Politano, Petagna, Lozano. All.: Gattuso

Inzaghi incoraggia i suoi ragazzi: “Siamo forti, torniamo gruppo!”

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L’allenatore biancoceleste sta tentando di ristabilire lo spirito di squadra tra i suoi giocatori

Formello. Dopo le ultime performance di Campionato poco brillanti, il morale della squadra è fiacco. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, nelle scorse ore Simone Inzaghi avrebbe cercato di ricreare un clima di affiatamento nella squadra. Durante un lungo confronto fra il mister ei giocatori infatti, l’allenatore biancoceleste ha tentato di esortare gli animi e di rimettere in riga la squadra con queste parole: “Torniamo gruppo, conta solo la quadra. Guardiamoci negli occhi, possiamo risalire. Noi siamo forti”!

Lazio Acerbi si racconta: “Ciro vuole fare la storia del club. Siamo da primi posti”

Lazio Acerbi

Lazio Acerbi si è raccontato a 360 gradi nei canali di Lazio Style Channel durante il programma “Tell me”. Qui, ha raccontato di tutte la sua vita, la malattia, il passaggio alla Lazio e il suo futuro.

CRISTIANITà

“Io credo in Dio e basta, non c’è nessun’altro stop. Qualcuno mi ha fatto capire delle cose, non so se sia stato Dio o mio padre morto che mi vuole bene e che ora si trova lassù però mi sono arrivati dei segnali. Prego sempre per Dio e per tutta la gente che non c’è più o che mi vuole bene. Credo e voglio credere che in alto ci sia qualcuno che ci ami e ci protegga sempre”.

LAZIO

“Ho sentito delle emozioni molto forti. Mi ricordo che stavo parlando con Tare e poi mi chiamò il mister Inzaghi e mi chiese: “vuoi venire alla Lazio? Sei il primo della lista, io ti voglio!” e a quel punto io risposi senza dubbio: “Ti prometto che farò di tutto per venire alla Lazio!” Ammetto che con il mister c’è stata una grande gara, ci messaggiavamo tutti i giorni. Sapevo che avrei potuto far bene e dare molto, ero consapevole di me stesso. Ogni giorno che passo per me è un giorno di dimostrazione in più, prima non era così, mi ero seduto, ora tutto ciò, non c’è più. Perché voglio dimostrare a me stesso qualcosa più che agli altri. Poi posso giocare bene o male, ma ora so chi sono e voglio continuare a crescere. Questa volta a differenza del passato, non faccio tutto ciò per compiacere agli altri. Sono molto riservato, ho conosciuto gente di merd* che non è stata sincera con me. Ho conosciuto Claudia, è stata un valore molto importante per la mia crescita emotiva e calcistica”.

VITTORIA IN COPPA ITALIA

“In campionato fino a quel momento non avevamo fatto molto, eravamo andati sotto al dispetto delle nostre possibilità, contro l’Atalanta ero consapevole di poterla portare a casa. Me lo sentivo. Ci sono delle partite in cui non provo sensazioni positive e allora cerco di scacciarle via facendo qualcosa o concentrandomi di più. La vittoria di Coppa Italia fu meritata, avevamo fatto veramente un bel percorso”.

SUPERCOPPA

“Prima di questa partita, avevamo battuto in casa la Juve per 3-1, quindi sarebbe potuta andare diversamente rispetto alla partita di campionato. Però lì a Riad eravamo consapevoli di voler vincere, siamo stati tutti molto concentrati svolgendo un grande lavoro a livello mentale, non eravamo per niente appagati dalla classifica di Serie A. Eravamo noi quelli che erano primi l’anno prima. Abbiamo i calciatori per essere nelle prime tre posizioni, quando siamo in forma, non c’è niente da fare per nessuno. Partivamo sul 2-0 per noi ogni volta. Siamo sempre stati dati un po’ per spacci per poi…”

GOL A DERBY

“In realtà se lo sono fatti da soli, con tutto il rispetto per la Roma. Non so neanche perché mi trovassi lì, ho dato giusto una leggera spallata, ovviamente poi il gol è sempre il gol… pensavo che l’avrebbero annullato ma non è stato così. Quella fu una partita giocata benissimo da parte loro, noi invece difendevamo bene ma non giocavamo nella loro metà campo. Questo fu il primo pareggio dopo tante vittorie, loro avevano molte motivazioni. Siamo stati bravi a rimanere in partita fino all’ultimo”.

NAZIONALE

“Vestire la maglia del proprio Paese e poterla rappresentare è sempre una grandissima emozione. Però ovviamente voglio giocare, perché se avviene questo sono più contento, altrimenti… Anche in quelle circostanze ci sono delle gerarchie e le ho sempre rispettate, l’importante è rimare lì, poi le mie chance me le creo da solo. Sono lì, nel giro e me la gioco con tutti, sono un titolare come Chiellini, questo è quello che voglio fare per mantenere il posto e poter giocare l’europeo e il Mondiale. Le pressioni mi piacciono molto”.

PAROLO

“Lui è un bravissimo ragazzo con la testa sulle spalle. E’ passato da titolare inamovibile a essere un giocatore importante sia all’interno che fuori dal campo, si allena molto e ogni volta che è chiamato in causa, risponde presente. Parlo spesso con lui. Quando stai bene sia a casa che di testa, in campo poi si vede tutto ciò, ci vai tranquillo ‘con la sigaretta in bocca’. Ovviamente il campo e la vita privata sono due cose diverse, ma se hai la serenità all’interno della casa, in campo puoi dare qualcosa in più”.

IMMOBILE

“Ci siamo presi subito, un bel rapporto sin dai primi istanti. Poi nel secondo anno è diventato stupendo. Quest’anno ancora di più. Ci diamo anche qualche bacino durante i pranzi come portafortuna, in campo tra l’altro non lo chiamo mai Ciro ma sempre ‘amore’. Una volta nella partita contro l’Inter ho urlato mentre giocavamo ‘amoreee’ e durante la Nazionale poi tutti mi chiesero: “ma chi chiamavi amore?”. Lui porta serenità e positivà, abbiamo un bellissimo rapporto, ci tiene molto a stare qui e all’ambiente Lazio come me e molti altri. Lui però ha qualcosa in più, deve fare la storia, lo vuole con tutto se stesso. Io cerco di aiutarlo e dargli qualche energia in più”.

FAMIGLIA

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