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L’AVVERSARIO DI TURNO – L’ultimo sforzo del 2015 si chiama Inter

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La vittoria sull’Udinese ha regalato una boccata di ossigeno alla Lazio, ora l’obiettivo è cercare di chiudere l’anno solare in bellezza facendo risultato anche in campionato. Pioli è stato chiaro in conferenza stampa: “È l’ultimo sforzo dell’anno, i ragazzi devono dare l’anima in campo” . Allo Stadio Meazza però ad attenderli domani sera ci sarà un avversario ad oggi a dir poco proibitivo l’Inter del grande ex Roberto  Mancini, ma il tecnico parmense ha fiducia nei suoi ragazzi (soprattutto alla luce degli importanti segnali emersi giovedi pomeriggio in Coppa) per questo, nonostante il peso della sfida (tra l’altro in trasferta), si attende una prestazione di grande livello dai suoi ragazzi, in modo da certificare una volta per tutte la fine della crisi. Una cosa è certa, se i segnali che ha dato la sfida di giovedì pomeriggio verranno confermati anche domani allora non solo prospetterà sicuramente una bella partita ma i tifosi biancocelesti potranno tornare finalmente iniziare il 2016 come si deve…DIVERTENDOSI.
Analizziamo l’avversario di domani sera:

DATI & STATISTICHE – La squadra di Mancini sta viaggiando a gonfie vele (7 vittorie nelle ultime 8 gare) e sembra aver trovato la quadratura del cerchio. A testimoniarlo sono i numeri:

  • Handanovic è riuscito a tenere la propria porta inviolata 11 volte finora (anche qui, 7 volte nelle ultime 8 occasioni) e nei 5 maggiori campionati europei nessuno è riuscito a fare meglio di loro.
  • Dall’inizio del nuovo millennio i biancocelesti hanno ottenuto una sola vittoria in casa dei nerazzurri, a fronte di 9 pareggi (uno dei quali arrivato sul neutro di Bari) e altrettante sconfitte.
  • L’ultima vittoria risale all’8 maggio 2013: un 3-1 che ha rotto un digiuno che durava da 15 anni (autogol di Ranocchia, un rigore di Hernanes e un capolavoro balistico di Onazi regalano i tre punti ai biancocelesti).
  • La Lazio deve sfatare il “tabù Meazza”, ma anche quello delle big. In questo campionato, infatti, i biancocelesti ha collezionato solamente sconfitte contro le squadre  che occupano attualmente la parte alta della classifica. Per dare una svolta alla propria stagione e chiudere l’anno con una notevole dose di serenità non è il caso di iniziare a realizzare qualche vittoria importante?

IL MOMENTO DEI NEROAZZURRI – Il momento dell’Inter è molto positivo: la squadra nerazzurra è in testa al campionato con quattro punti di vantaggio sulla coppia di seconde Napoli-Fiorentina ed è approdata ai quarti di finale di Coppa Italia dove affronterà il Napoli di Sarri. Il principale artefice di questa sorprendente stagione è sicuramente Roberto Mancini, osannato da tutti i tifosi che ora gli chiedono di riportare il tricolore a Milano. E’ un Mancio ancora più maturo rispetto alla sua prima avventura interista, complici le importanti esperienze maturate in Inghilterra e Turchia, e questo suo cambiamento in positivo è testimoniato dalla grande attenzione con cui prepara ogni partita. Come un trasformista ridisegna e rimodella la sua squadra in modo da limitare l’iniziativa degli avversari e portare a casa la vittoria e come un psicologo fa sentire tutti importanti grazie riuscendo così a creare un gruppo unito e compatto pronti a seguirlo in ogni suo comando.  Il sofisticato turnover  usato dal tecnico permette a tutti di avere la loro occasione e di rendere al meglio una volta chiamati in causa.  I tifosi apprezzano e vedono un gruppo unito che va verso lo stesso obiettivo, un gruppo che sta lottando per le prime posizioni e che, probabilmente, lo farà fino alla fine della stagione. Il modulo? Non è importante…. Mancini infatti cambia sempre e chiede grande elasticità mentale anche ai suoi giocatori per mettere in atto le sue idee.  Solo un grande come José Mourinho è riuscito a creare una tale abnegazione nei suoi confronti dei suoi ragazzi  una volta seduto sulla panchina interista. Sarà un avversario durissimo quindi per i ragazzi di Pioli, forse il peggiore che poteva capitare in questo momento nero in cui c’è necessità di ripartire. Ma Mancini sa che la sfida di domani contro la sua Lazio in cerca di riscatto non sarà una passeggiata, anzi… e lo ha ribadito anche oggi in conferenza stampa.

LE MINACCE  – Effettivamente sono tanti i pericoli che i giocatori biancocelesti dovranno fronteggiare, da Icardi a Jovetic, da Perisic a Guarin…ma sono 2 in particolare le minacce a cui i biancocelesti dovranno prestare particolarmente attenzione, sono: l’uomo del momento Marcelo Brozovic e l’ex giallorosso Adem Ljajić.
Il croato si sta mettendo in luce, oltre che per le sue qualità fisiche e tecniche, soprattutto per la sua duttilità tattica: trequartista, interno (sia in un centrocampo a tre che a due) ed anche esterno.  Nelle ultime uscite ha dimostrato di avere anche un discreto feeling con il gol, andando a segno in 3 occasioni tra Campionato e Coppa Italia. L’ex Dinamo Zagabria è ormai anche lui  elemento fondamentale dello scacchiere tattico interista e ultimamente anche fenomeno mediatico grazie al “Brozo-Style“, la sua particolare esultanza che ha stregato tutti, diventando ormai un rito dopo ogni vittoria nelle foto di squadra.
Ljajić invece sembra un altro giocatore rispetto a quello che i tifosi della Roma sono riusciti ad ammirare solo a tratti. Il serbo a Milano (e in particolare sotto le ali protettrici di Mancini) è letteralmente rinato diventando spesso e volentieri devastante. Insomma la retroguardia biancoceleste non dormirà sonni tranquilli questo sabato sera.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Già in conferenza stampa mancini ha dato indicazioni importanti su chi giocherà domani sera, saranno sicuramente della partita: “Handanovic, Miranda, Murillo, Medel, Brozovic“. Questi sono i 5 pilastri, bisogna capie ora chi li affiancherà: Mancini dovrebbe schierare i suoi con un 4-3-3, che potrebbe diventare un 4-2-3-1 in base alla posizione del preziosissimo jolly Brozovic, che potrebbe agire sia da interno di centrocampo che da trequartista, così come Guarin. A difendere la porta di Handanovic dovrebbero esserci oltre ai centrali Miranda e Murillo,  D’ambrosio e Telles (in vantaggio su Nagatomo) come esterni difensivi. A completare il centrocampo, con Guarin e Brozovic, ci sarà Medel, diventato ormai un fedelissimo di Mancini. Il tridente davanti, infine, dovrebbe essere composto da Ljajic e Jovetic come attaccanti esterni (il montenegrino è leggermente favorito su Perisic). Icardi sarà il terminale offensivo.

PROBABILE FORMAZIONE – (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Telles (Nagatomo); Medel, Guarin, Brozovic; Jovetic (Perisic), Ljajic, Icardi  All. Mancini

Squalificati: –
Indisponibili: Vidic

Marco Lanari

 

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