Situazione e fatti
Secondo quanto circola sul mercato, il club algerino JSK ha manifestato interesse per Mohamed Fares, esterno arrivato alla Lazio nel 2020 dall’attività italiana. Il calciatore ha un contratto fino al 2027 e, dopo un periodo di prestito negli Emirati Arabi con la Forte Virtus, sarebbe rientrato in pratica ai margini della prima squadra a Formello, ora sotto la guida di Gattuso. Una cessione a titolo definitivo o oneroso libererebbe una voce di costo valutata intorno a un milione di euro per stagione: una somma non decisiva sul bilancio, ma utile se reimmessa in modo mirato.
Analisi critica e proposte operative
Da qui nasce un duplice nodo: la valutazione sportiva del giocatore e la gestione economica dell’esubero. Sul piano tecnico Fares non sembra rientrare nei piani del progetto di Gattuso e quindi la soluzione più logica è trovare una destinazione stabile che gli dia minuti e rilanci la carriera. Sul piano gestionale però occorre che il direttore sportivo Mario Rossi e la dirigenza|dirigenza evitino decisioni affrettate che trasformino un’alleggerimento temporaneo del monte stipendi in un semplice scaricabarile. Proponiamo alcune misure concrete: prioritizzare offerte di trasferimento a titolo definitivo o prestiti con obbligo di riscatto legato alle presenze; inserire clausole di percentuale su futura rivendita; privilegiare formule che trasferiscano il rischio economico al club acquirente.
In parallelo la Società Sportiva Lazio|Biancoceleste dovrebbe comunicare con chiarezza la strategia sui giocatori fuori dal progetto tecnico: un calendario per le operazioni di mercato di gennaio/fine mercato, criteri pubblici (anche interni) per reintegrare o cedere chi è marginale, e l’investimento prioritario dei risparmi ottenuti su giovani con prospettiva di crescita o su rinforzi funzionali al sistema di gioco. Questa strada evita sprechi e riduce la percezione di disordine che spesso grava sull’immagine del club.
Infine, va ricordato che al momento si tratta di interesse e non di trattativa chiusa: ogni sviluppo dovrà essere confermato ufficialmente per considerare l’operazione compiuta. Se la cessione andrà in porto, dovrà essere letta non solo come una pulizia di bilancio, ma come un’occasione per riallocare risorse e migliorare coerenza tecnica. Se invece la pista JSK non si concretizzerà, diventa urgente un piano alternativo ben documentato e responsabilmente attuato dalla dirigenza|dirigenza, con Gattuso parte integrante delle scelte definitive.