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LAZIO Acerbi in permesso: il difensore non è tornato a Roma

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LAZIO Acerbi in permesso: il difensore non è tornato a Roma con i compagni. Ecco il motivo.

LAZIO Acerbi in permesso. Il difensore, al termine della vittoria sul Sassuolo, non è tornato a Roma con i compagni ma è rimasto a Reggio Emilia. La società gli ha infatti concesso un permesso per partecipare ai funerali di Adriana Spazzoli. A lei, vicepresidente del club emiliano, deceduta nei giorni scorsi a poca distanza dal marito, il patron Giorgio Squinzi, Acerbi, ex giocatore neroverde, era infatti molto legato. Il difensore farà dunque rientro a Formello in occasione della seduta di domani.

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Lazio quinta vittoria consecutiva – Non succedeva da due anni

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Lazio quinta vittoria consecutiva e condivide il record con due squadre europee, nessuno meglio di loro

Lazio quinta vittoria consecutiva in campionato, non accadeva da ben due anni, precisamente dall’ottobre del 2017. Questa squadra sta sorprendendo di giornata in giornata non solo i tifosi laziali, ma anche gli altri club e tifosi. Si trova terza in classifica, seconda volta nell’era Lotito in cui i biancocelesti si trovano nelle prime posizioni dopo 13 giornate di Serie A, avvenne con Reja nella stagione 2010-2011, quella volta addirittura la Lazio fu seconda. Ma c’è ancora un altro record quasi raggiunto, infatti nella stagione 2017/2018 gli aquilotti avevano vinto più di 8 partite in 13 giornate.

Anche in Europa la banda di Inzaghi si fa notare, perché questa quinta vittoria consecutiva è la miglior striscia europea condivisa con il Leicester e l’Hoffenheim, le tre squadre stanno facendo meglio di tutte. Inoltre la Lazio, è l’ottava partita consecutiva in cui timbra più di due volte il tabellino (over 2.5), questa è la striscia più lunga d’Europa insieme all’Inter e al Bayern Monaco.

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LA LAZIO NON MOLLA MAI

La Lazio di Inzaghi non molla mai: tanti i gol negli ultimi 10 minuti

La Lazio di Inzaghi non molla mai, lo dimostrano i dati e i fatti; anche ieri è arrivata la vittoria allo scadere dopo il match contro la Fiorentina

La Lazio di Inzaghi non molla mai – Arrendersi? mai, questo pensa Inzaghi e lo ha trasmesso in pieno alla sua squadra che da quando allena, non ha mai lasciato la partita senza aver provato a segnare fino alla fine. Questo è più il motto della Juve #finoallafine, ma da qualche tempo la Lazio se ne sta appropriando in pieno raggiungendo numeri de capogiro. Gli uomini di Inzaghi si trovano al terzo posto in solitaria (aspettando il match di recupero alle 15.00 del Cagliari che affronterà il Lecce) e non hanno nessuna intenzione di scendere del podio della Serie A. In questa stagione, come evidenziato da Lazio Page, è già la terza volta che negli ultimi 10 minuti, la Lazio riesce a vincere la partita portando a casa i tre punti. Non è ancora il miglior dato dei biancocelesti, perché nell’annata Inzaghi, nella stagione 2017/2018, furono ben 5 le vittorie arrivate nel finale, 4 nella stagione 2016-2017. Non abbiamo ancora finito il girone d’andata e la banda di Simone è già a due partite da raggiungere il record del 2018.

Ecco tutte le partite:

2019/20
Fiorentina-Lazio 1-2 (89′ Immobile)
Milan-Lazio 1-2 (83′ Correa)
Sassuolo-Lazio 1-2 (90′ Caicedo)

2018/19
Parma-Lazio 0-2 (81′ Immobile)
Atalanta-Lazio (82′ Milinkovic-Savic) (CI)

2017/18
Juventus-Lazio 2-3 (90′ Murgia) (SI)
Chievo-Lazio 1-2 (89′ Milinkovic-Savic)
Genoa-Lazio 2-3 (82′ Immobile)
Lazio-Nizza 1-0 (90′ Le Marchand OG) (EL)
Sampdoria-Lazio 1-2 (90′ Caicedo)

2016/17
Lazio-Crotone 1-0 (90′ Immobile)
Empoli-Lazio 1-2 (80′ Keita)
Lazio-Torino 3-1 (87′ Keita)
Sassuolo-Lazio 1-2 (83′ Consigli OG)

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LUIS ALBERTO Sempre più mago degli assist in Serie A e in Europa

LUIS ALBERTO Sempre più mago degli assist non solo in Serie A, ma da ieri anche in Europa raggiunge un calciatore top di una squadra big

LUIS ALBERTO Sempre più mago degli assist – Lo spagnolo quest’anno ha deciso di infrangere ogni record cercando di raggiungere il maggior numero possibile di assist in un campionato. A ogni fine partita, si porta a casa un assist vincente fornito a uno dei suoi compagni che inevitabilmente porterà la Lazio a segnare o a vincere la partita come è accaduto ieri. Quando ormai sembrava difficile agguantare la vittoria, Caicedo e Luis Alberto hanno alzato l’asticella e lo spagnolo ha servito un passaggio al bacio per il panterone che l’ha saputo sfruttare al meglio. Nella classifica degli assist in Serie A, Luis è sempre più solitario, staccando partita dopo partita tutti i suoi avversari, compresi i suoi due compagni Immobile e Milinkovic che provano a raggiungerlo. Ma non è finita qui, con l’assist di ieri, il numero 10 ha raggiunto a livello europeo, Kevin De Bruyne, stella del Manchester City, condividendo il primato con il belga, quindi sul podio degli assist più alto d’Europa.

Ecco la classifica degli assist in Serie A

9 assist – Luis Alberto

5 assist – Immobile, Kulusevski, L. Pellegrini

4 assist – Milinkovic, Callejon, Duncan, Ghiglione, Gomez, Insigne

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Inzaghi elogia i suoi: “Vittoria di carattere. Continuiamo così”

Al fischio finale del match, Inzaghi è intervenuto in conferenza e ha elogiato la squadra alla luce del successo per 1-2 sui neroverdi

Che peso e che significato ha questa vittoria?

Questa è una vittoria importantissima e di grande carattere, per di più arrivata al 91′. Per me doveva arrivare prima, abbiamo fatto un ottimo primo tempo e abbiamo mancato di cinismo. Abbiamo fatto un solo gol, prendendo un gol foitocopia di quello di domenica scorsa con il Lecce. Poi le partite si fanno difficili. Siamo stati bravi poi, onore a Caicedo che aveva fatto quindici giorni strepitosi. Avevo in mente di farlo giocare poi ha avuto un problema venerdì: gli ho fatto stringere i denti perché lo volevo per forza contro il Sassuolo”.

Come sta Radu e come mai in tuta in panchina?

Radu ieri sera ha iniziato ad accusare dissenteria e vomito. Aveva 38.7 ed è rientrato a Roma intorno a mezzogiorno. Per quanto riguarda la tuta, ho fatto questa scelta perché sapevo che mi sarei battuto insieme ai ragazzi prendendo acqua. Ora mi sono fatto una bella doccia calda e ho indossato il vestito”.

Come ha visto Correa? Cosa rende la Lazio più fragile sui calci d’angolo?

Abbiamo fatto due errori gravi contro Lecce e Sassuolo. Non deve succedere a distanza di quindici giorni. Correa ha fatto una buona gara e sul cambio ero in dubbio se cambiare lui o una delle mezzali”.

Terzo e quarto posto sfida tra Lazio e Roma? Un giudizio su Lukaku?

“Siamo alla tredicesima giornata ed è presto per dare giudizi. Qualcuno ha un po’ rallentato, ma tornerà a correre. Per quanto riguarda Lukaku dipende da lui, anche Jony mi sta piacendo. Con il campo in quelle condizioni prendere l’espulsione avrebbe compromesso la partita, quindi ho tolto Luiz FElipe e Lulic, rallentando il cambio di Caicedo”.

SASSUOLO LAZIO CAICEDO: “Mi serviva questo gol, mancano ancora tante partite”

SASSUOLO LAZIO CAICEDO l’autore del gol vittoria all’ultimo minuto che ha permesso alla Lazio di rimanere al terzo posto

SASSUOLO LAZIO CAICEDO, le sue parole:

“Fortunatamente abbiamo vinto ed è quello che conta, l’importante. Sono contento perché durante la settimana avevo dei problemi ai piedi ma fortunatamente, poi abbiamo fatto fine fino alla fine. La squadra si vede che ha carattere. Penso che queste sono le partite che fanno le differenze, durante la settimana abbiamo parlato della difficoltà che potremmo avuto avere contro una squadra di questo genere, è stata una partita molto molto pesante. Sicuramente giocare in casa, con lo stimolo dei nostri tifosi sarà molto importante, dovremo mantenere questa concentrazione, intensità, i nostri tifosi ci aiuteranno nel nostro obbiettivo cioè vincere rimanendo al top della classifica. Noi come attaccanti facciamo gol e quindi arriva una grande soddisfazione, avevo bisogno di una partita e un gol così, questo era il secondo gol manca ancora tanto e stiamo nel vivo della stagione, sicuramente arriveranno tanti miei gol“.

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LE PAGELLE DI SASSUOLO LAZIO

SASSUOLO LAZIO 1-2 — La decide Caicedo. Le pagelle del match

SASSUOLO LAZIO 1-2 Le pagelle dei biancocelesti nel match del Mapei Stadium

STRAKOSHA 6: Incolpevole sul gol, il resto è ordinaria amministrazione.

ACERBI 6.5: L’ex del match giganteggia in area e rende inoffensive le avanzate neroverdi. Se la retroguardia ha retto bene, il merito è soprattutto suo.

LUIZ FELIPE 6: Gara positiva per il classe ’97 che gioca una partita ordinata e diligente. Dal 50′ Bastos 6: 40 minuti senza infamia e senza lode: La difesa regge, lui fa il suo.

PATRIC 6: Anche per lo spagnolo prestazione sufficiente. Niente di trascendentale, ma fa il suo  e lo fa bene.

LULIC 6: Buon primo tempo per il bosniaco che salta più volte l’uomo. Nella ripresa offende meno ma fa tanto lavoro di contenimento. Dal 50′ Lukaku 6,5: Prova a cambiare il match a suon di sgroppate, mette in mezzo qualche pallone e dà polmoni alla squadra. Decisivo il suo apporto nell’economia del match.

LAZZARI 6,5: Non un match all’insegna delle sgroppate, ma tanto, tanto sacrificio e voglia di lottare. Prestazione ampiamente positiva.

MILINKOVIC 6: Prestazione sufficiente, ma poco di più. Non entra quasi mai nel vivo del gioco, da lui ci si attende molto di più.

LUIS ALBERTO 7: Grande partita dello spagnolo, autore di una prestazione magistrale, nonché dell’assist per il gol del definitivo 1-2 di Caicedo.

LEIVA 6.5: Metronomo, mente, scheda madre: qualsiasi “sinonimo” di indispensabile può essere associato al brasiliano. Semplicemente imprescindibile.

CORREA 6.5: Assist per il vantaggio di Immobile e partita di grande qualità: il tandem con l’ex Pescara funziona bene e l’argentino sembra essere tornato ai grandi livelli che gli competono. Dal 79′ Caicedo 7: Inzaghi gli concede 10 minuti più recupero, lui ringrazia, controlla l’assist di Luis Alberto e con un preciso diagonale trafigge Consigli.

IMMOBILE 7: Implacabile, per lui ogni aggettivo sarebbe riduttivo. Cosa aggiungere a una stagione da 15 gol in 13 partite?. Sul gol c’è la complicità di Consigli ma lui vede la porta come Robin Hood i cattivi. SENTENZA.

LAZIO La Supercoppa ‘sposta’ la cena di Natale

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LAZIO La Supercoppa ‘sposta’ la cena di Natale: i dettagli.

LAZIO La Supercoppa ‘sposta’ la cena di Natale. Quest’anno le feste per i biancocelesti arriveranno con qualche giorno di anticipo. Come noto, infatti, il 22 dicembre la squadra dovrà essere a Riyad per sfidare la Juventus. Per questo, la società avrebbe deciso di svolgere il prossimo 17 dicembre il consueto evento per ritrovarsi tutti insieme e scambiarsi doni e auguri. La data non è ancora ufficiale, ma si tratta del giorno successivo a Cagliari-Lazio, 48 ore prima della partenza per l’Arabia Saudita. Ancora da definire invece la location scelta per l’occasione. L’obiettivo invece è più che chiaro: approfittare del un momento di festa per cementificare ancora di più il gruppo in vista della Supercoppa. Che sarebbe il regalo più bello da mettere sotto l’albero.

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LAZIO Anche Lotito richiama la squadra: “Non abbassate la tensione”

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LAZIO Anche Lotito richiama la squadra. Le parole del patron ai suoi ragazzi in vista del Sassuolo.

LAZIO Anche Lotito richiama la squadra. Il patron si è unito ad Inzaghi, reduce dalla sfuriata di mercoledì dopo la seduta mattutina. Il tecnico aveva visto i suoi ragazzi un pò troppo scarichi, troppo con la testa per aria. Così, secondo la buona norma del bastone e carota, prima li ha rimproverati e poi, in conferenza stampa, coccolati: “Volevamo lavorare su un concetto, non era stato eseguito nel migliore dei modi. È stato un bel richiamo, poi i giorni dopo ho visto la squadra concentrata. Ogni allenatore deve intervenire nel modo giusto quando serve”. Caso chiuso quindi. Ma il presidente Lotito ha comunque alzato anche lui la voce. Lo ha fatto ieri pomeriggio, durante la sua consueta visita a Formello. Il patron si era già fatto sentire dopo la batosta interna contro il Celtic, negli spogliatoi dell’Olimpico (“Ci vuole più cattiveria!”). E, dopo aver fatto capolino nella vigilia del match contro il Lecce, ieri è tornato a parlare: “Non abbassate la tensione, avrebbe detto al gruppo. Richiamato all’ordine e soprattutto ad evitare i passi falsi. Sassuolo è campo insidioso, il terzo posto così come è arrivato così se ne può andare. Per tenerlo fino al termine del campionato, serve la vera Lazio, concentrata e agguerrita. Lo dice Inzaghi, lo ribadisce Lotito.

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LA NOSTRA STORIA L’ex difensore Gianfranco Garbuglia

LA NOSTRA STORIA Gianfranco Garbuglia nasce a Corridonia, in prov. di Macerata, il 24 novembre 1940. Inizia a giocare nelle giovanili della squadra della sua cittadina.

Nel 1959/60 Garbuglia è acquistato dalla Sambenedettese dove orbita tra prima squadra e giovanili. A fine campionato passa in prestito all’Udinese. Rientrato dal prestito nel campionato 1961/62 è impiegato in prima squadra. Nel novembre del 1962 la Lazio, in serie B, lo acquista per 15 milioni. Molti esperti sono scettici sulle sue qualità ma Lorenzo intuisce che il ruolo più adatto al giocatore è quello di terzino.

Infortunatosi a causa di uno strappo muscolare entra in polemica, anche a causa di un carattere schietto e diretto, con l’allenatore argentino che non lo ritiene pronto al rientro e l’anno dopo, orgogliosamente, accetta la cessione al Messina. In Sicilia disputa cinque campionati. Conclude la carriera, dopo altre quattro stagioni nel Potenza, nel 1972/73. Negli ultimi anni la sua presenza all’Olimpico in occasione dei match tra Lazio e Messina, le squadre a cui è più legato, è stata costante.

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LA NOSTRA STORIA – Aldo Nicoli, eroe per un giorno

Aldo Nicoli nasce a Bologna il 24 novembre del 1953. Buon centrocampista cresciuto nelle giovanili dell’Inter. Esordisce in Serie A nel 1974, giocando la stagione da titolare. Poi passa al Foggia dove resta per tre anni prima di arrivare nel 1978 alla Lazio.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

A Roma Aldo Nicoli trova un ambiente particolare con una squadra che dopo una stagione difficile culminata con l’esonero di Vinicio cerca di ripartire. Alla guida della squadra romana c’è Bob Lovati che, con un gruppo formato da “anziani” (Wilson, Martini e Cordova) e di ottimi giovani (Giordano, Manfredonia e Agostinelli), sta conducendo la squadra verso una tranquilla salvezza con qualche speranza di raggiungere la qualificazione in Coppa UEFA. Per la Roma di Valcareggi un campionato deludente.

La stracittadina del 18 marzo 1979 è fondamentale per i biancocelesti. Ma lo è ancor di più per i giallorossi che rischiano di retrocedere in B. Derby che a pochi minuti dalla fine sembra avviarsi verso un pareggio (due autogol: prima Cordova poi De Sisti). Ma, all’88’, proprio Nicoli mette il pallone alle spalle del portiere romanista Paolo Conti. Poi prosegue la propria corsa seguìto dai propri compagni verso la Curva Nord impazzita di gioia. La Lazio vince il derby ed alla fine del campionato si classifica ottava. Non di certo una stagione di quelle indimenticabili ma chi ama i colori biancocelesti sarà sempre percorso da un dolce brivido ripensando a quel celebre “gol di Nicoli”.

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LA NOSTRA STORIA Il centrocampista Graziano Landoni

LA NOSTRA STORIA Graziano Landoni nasce a Legnano (MI) il 24 novembre 1939. Inizia a giocare nelle giovanili della squadra della città natia.

Nel 1958/59 Landoni gioca in Serie C nel Pro Vercelli. Dal 1959 al 1961 milita nel Messina in Serie B. Nel 1961/62 approda alla Lazio, in Serie B. Diventa un vero pilastro della squadra ed è uno degli artefici della promozione in Serie A nella stagione 1962/63. È anche convocato nella Nazionale Interleghe dove gioca due partite. A fine campionato viene ceduto all’Atalanta per far fronte all’ennesimo bisogno di liquidi nelle casse della società. Al termine della stagione passa al Catania. A novembre del 1966 si trasferisce al Palermo. Nel secondo campionato ottiene la promozione in serie A.

Nel 1969/70 passa in prestito alla Ternana prima di ritornare di nuovo ai rosanero in Serie A. Nella stagione successiva passa al Piacenza. Nel 1971/72, suo ultimo campionato professionistico, gioca nel Sorrento in Serie B. Terminata la carriera da calciatore intraprende quella di allenatore. Guida Grosseto, Arezzo, dal 1975 al 1977 il Pisa, Prato, Parma nel 1978/79, dal 1979 al 1981 il Benevento. Poi ancora, Siracusa, Palermo nel 1983/84, poi Foggia, Trapani, Ercolanese, Colligiana e infine il Grosseto. Vive a Palermo dove possiede un’attività di compravendita dell’usato.

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SASSUOLO LAZIO PROBABILI FORMAZIONI – Torna Radu in difesa

Una trasferta importante per capire se i biancocelesti possono continuare a volare in classifica. Sassuolo Lazio probabili formazioni della sfida del Mapei Stadium di domenica 24 novembre alle ore 15.

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Marlon, Romagna, Kyriakopoulos; Locatelli, Magnanelli, Duncan; Djuricic, Caputo, Boga.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Immobile, Correa.

SASSUOLO LAZIO Conferenza di Inzaghi: “Servirà massima attenzione”

SASSUOLO LAZIO Conferenza di Inzaghi – Il tecnico biancoceleste è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della delicata trasferta di Reggio Emilia.

SASSUOLO LAZIO Conferenza di Inzaghi da Formello

Com’è andata questa settimana? Problema sosta?

“Le ultime due soste non abbiamo ricominciato nel modo giusto, è sempre un’incognita. Ho avuto il gruppo al completo solo da mercoledì, ma è così per tutte le squadre. Bisognerà fare attenzione, il Sassuolo può crearci molte insidie”.

Mercoledì ti sei arrabbiato…

“La mia reazione è stata un po’ enfatizzata. Noi volevamo lavorare su un determinato concetto e vedevo che non veniva fatto bene, quindi ho ripreso i ragazzi con un bel richiamo. Un allenatore sa quando deve intervenire”.

Le prossime partite prima della Supercoppa diranno qualcosa?

“La classifica si sta delineando ma sono passate solo 12 giornate. Queste 4 gare prima della Supercoppa saranno tutte partite insidiose. Dipenderà dalla nostra interpretazione, in questo campionato non esistono partite semplici”.

Incontro club-arbitri. E’ soddisfatto?

“Questi incontri servono per migliorare tutti. Sappiamo cosa è successo a noi due anni fa…In questo periodo però siamo cresciuti tutti. Sappiamo di avere una buonissima classe arbitrale. La Var può aiutare, ma chi deve arbitrare è sempre l’arbitro”.

Il Derby Primavera?

“Faccio i complimenti a Menichini, al suo staff e ai ragazzi. Ho visto solo il primo quarto d’ora perchè poi ci siamo allenati. E’ una grande soddisfazione, erano anni che non si vinceva un Derby. Un plauso ai ragazzi”.

I rischi della partita di domani?

“Il Sassuolo è un’ottima squadra. Ha giocatori di qualità e un allenatore bravo e che propone un ottimo calcio. Lo scorso anno ci hanno messo in difficoltà e furono due pareggi. Troviamo una squadra organizzata con ottimi elementi e un centrocampo invidiabile. Dovremo essere attenti e interpretare bene la gara. Siamo preparati”.

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FORMELLO LAZIO – Fatta la formazione anti Sassuolo. Caicedo…

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FORMELLO LAZIO – Fatta la formazione anti Sassuolo. Le condizioni dell’infortunato Caicedo.

FORMELLO LAZIO – Dopo le 10 maglie già chiare, Inzaghi in extremis assegna l’ultima a Patric. Lo spagnolo agirà dunque sul centrodestra della linea a tre di difesa. Alla fine ha avuto la meglio su Luiz Felipe e Bastos. Accanto a lui l’inamovibile Acerbi in mezzo, mentre sul fronte opposto tornerà Radu. Le condizioni del romeno sono buone, da inizio settimana gli hanno permesso di allenarsi in gruppo e domani a Reggio Emilia di giocare dall’inizio.

Scelte fatte anche per il centrocampo e l’attacco. Fuori Marusic, sulle fasce giostreranno Lazzari e Lulic. In mezzo cabina di regia a Leiva, affiancato da Milinkovic e Luis Alberto. Davanti il tandem più prolifico d’Europa, quello formato da Immobile e Correa. Inzaghi dovrebbe convocare anche Caicedo, che ha svolto la rifinitura. Ieri è stato in Paideia per controlli alla caviglia sinistra, colpita duramente a metà settimana. Domani partirà dalla panchina e, in caso di bisogno, stringerà i denti.

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Bastos, Vavro, Luiz Felipe, Parolo, Cataldi, A. Anderson, Jony, Lukaku, Caicedo, Adekanye. All. Inzaghi.

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LAZIO PRIMAVERA Esordio sfortunato per Raul Moro

LAZIO PRIMAVERA Esordio sfortunato per Raul Moro, talento ex Barça.

LAZIO PRIMAVERA Esordio sfortunato per Raul Moro. Dopo soli 15 minuti del derby contro la Roma al Fersini, il giovane talento spagnolo è stato costretto a lasciare il campo per infortunio. Lo spagnolo aveva ottenuto in extremis il transfer della Federazione iberica ed era riuscito finalmente ad esordire in maglia biancoceleste. Non solo: Moro aveva anche propiziato l’azione del vantaggio di Shehu, con una discesa di 40 metri fino all’area di rigore. Proprio in questa occasione però si è procurato il suo infortunio. Il calciatore si è accasciato a terra in lacrime, abbandonando poco dopo il campo con l’aiuto dello staff medico. Una vera sfortuna per la formazione di Menichini. Che al momento (inizio della ripresa) si trova in vantaggio per 2-0: le reti al 9′ di Shehu e al 26′ di Djavan Anderson su rigore.

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CALCIOSCOMMESSE Tre arresti in Lega Pro: c’è anche un ex calciatore

CALCIOSCOMMESSE Tre arresti in Lega Pro: c’è anche un ex calciatore.

CALCIOSCOMMESSE Tre arresti in Lega Pro. L’accusa formulata a carico dei fermati dalla polizia è frode in competizione sportiva. I provvedimenti sono arrivati nell’ambito di un’inchiesta della Procura distrettuale di Catania. Per tutti gli indagati il Gip ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Sono tuttora in corso perquisizioni e sequestri. A condurre le indagini la Polizia Postale, che ha scoperto un sodalizio criminoso dedito alla realizzazione di frodi in alcune competizioni calcistiche di Lega Pro. Particolari sull’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa in programma alle 10.30 nella Questura di Catania. 

Tra le persone poste agli arresti domiciliari anche un ex calciatore del Bisceglie. Le indagini della polizia postale hanno infatti riguardato anche scommesse fatte su gare della squadra pugliese.

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Acerbi ragazzo straordinario: splendido ricordo della moglie di Squinzi

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Volata via anche lei dopo pochi mesi dal marito. Splendido omaggio di Acerbi alla moglie di Squinzi che ora può ricongiungersi al suo compagno.

Un lungo post social a ricordare due persone che ora possono stare di nuovo insieme. Si tratta di Giorgio Squinzi e della moglie morta oggi prematuramente. Acerbi, ragazzo dal cuore d’oro, che non dimentica la sua storia al Sassuolo e quanto queste due persone gli hanno dato. Una riconoscenza sempre più assente nel mondo del calcio ma che rende questo giocatore davvero eccezionale.

IL POST SOCIAL DI ACERBI

Caicedo in Paideia per accertamenti alla caviglia

Nella giornata odierna Felipe Caicedo si è recato presso la clinica Paideia, dove si è sottoposto a una serie di controlli alla caviglia sinistra alla luce di un colpo subito in allenamento. Questa mattina il centravanti ecuadoregno ha preso parte alla seduta con il gruppo, per poi rientrare però anzitempo negli spogliatoi a causa del riacutizzarsi del dolore. Allo stato attuale si escludono problemi seri alla caviglia, ma l’ex Espanyol resta comunque in dubbio per la sfida contro il Sassuolo, in programma domenica alle 15.00 al Mapei Stadium. Decisiva, in tal senso, risulterà la seduta di rifinitura prevista nella giornata di domani.

A tutto Immobile…Ciro si racconta: “Il goal è vita”

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Ciro Immobile si racconta tra goal, emozioni e obbiettivi personali e di squadra. La Lega Calcio ha pubblicato un video sul proprio canale Youtube per festeggiare il centravanti biancoceleste, arrivato a quota 100 goal.

Immobile: “Il goal per me come per ogni attaccante è vita, ossigeno, ti dà la fiducia in più per affrontare la partita seguente. Quando si segna, si vuole continuare a segnare perchè è bello. Io non mollo mai, anche nei momenti di difficoltànon mi sono mai abbattuto, ho cercato sempre di andare avanti sulla mia strada. 100 gol? Sono davvero felice, è un traguardo importante, che premia il lavoro che ho fatto in questi anni con i compagni, mister e società. E’ un traguardo che divido con tutti. La squadra esprime un gioco bello da vedere e mi mette in condizione di esprimere il mio potenziale. Mihajlovic? E’ stata una bella emozione vedere il mister a Bologna. Lui mette in campo una squadra che è un po’ come lui, tignosa, difficile da affrontare. Potevamo spuntarla col rigore alla fine, potevamo anche vincere, ma il pareggio è stato il risultato più giusto”.

LE PARTITE DI QUEST’ANNO

La partita con l’Atalanta è stata pazzesca, anche per chi non è tifoso né dell’una né nell’altra squadra. L’ultimo rigore era pesante, bisognava buttarla dentro in tutti i modi perché dopo una rimonta così sarebbe stato un peccato perderla. Anche quella con la Fiorentina è stata un partita bella, tirata, contro una squadra forte. Riuscire a portare via 3 punti da lì è stata una spinta in più. Quando sei ‘on fire’ senti che qualsiasi cosa entra in area puoi trasformarla in goal”.

IMMOBILE E INZAGHI

“Sento il gioco cucito su di me, ma sento soprattutto la fiducia e di questo devo ringraziare il mister e il suo staff che mi mettono sempre nella condizione di giocare bene. La fiducia te la devi guadagnare in campo e fuori dal campo, dando una mano anche nei momenti più difficile. Con il mister, l’ho sempre detto, è stata una crescita parallela. Lui è cresciuto e sta crescendo tanto come allenatore, e io sono cresciuto in questi anni come calciatore. Ho sempre cercato di dargli una mano, anche lui era agli inizi, e ho cercato sempre di seguire i suoi consigli per quanto riguarda il campo”

IN CERCA DI CONTINUITA’

“Quando si sale di livello e intorno ti si crea un certo tipo di entusiasmo diventa difficile mantenere i piedi per terra e gestire la pressione. Però è ovvio che si deve sempre cercare di migliorare per rimanere a quel livello e addirittura superarlo. A noi manca un po’ di continuità nei risultati, perché a livello di gioco e prestazioni ci siamo sempre. Cerchiamo di fare la gara contro qualsiasi squadra. Se riuscissimo a migliorare questo potremmo toglierci tante soddisfazioni”.

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