Flaminio Lazio, Calenda boccia il progetto: “L’edificio non si presta”

Flaminio Lazio, le parole di contrarietà del leader di Azione Carlo Calenda Flaminio Lazio, questo connubio non s’ha da fare. Almeno secondo Carlo Calenda. Il leader di Azione, a quanto […]

Flaminio Lazio, le parole di contrarietà del leader di Azione Carlo Calenda

Flaminio Lazio, questo connubio non s’ha da fare. Almeno secondo Carlo Calenda. Il leader di Azione, a quanto riporta Adnkronos, non vedrebbe di buon occhio il progetto che Claudio Lotito sta portando avanti di concerto con l’Amministrazione di Roma Capitale. Un’idea per dare nuova vita ad un impianto che da troppo tempo versa nel degrado, su cui ieri si sono registrati importanti passi in avanti: l’assessore Onorato ha infatti comunicato di aver inviato la documentazione al patron biancoceleste, che ora valuterà se la cosa è fattibile oppure no. E proprio in questa seconda possibilità spera Calenda.

FLAMINIO LAZIO, LE PAROLE DEL LEADER DI AZIONE

A confermarlo lui stesso, nel corso di una visita a piazzale Manila. “Quando mi sono candidato a sindaco di Roma, avevo fatto un’altra proposta per la riqualificazione del Flaminio, ma non è accaduto assolutamente niente. Adesso c’è un progetto del Coni insieme a Cassa Depositi e Prestiti fermo da tanto tempo e che va portato avanti. Flaminio-Lazio? Mi dispiace dirlo, avendo un figlio e un fratello tifosi biancocelesti, ma l’edificio non si presta ad essere la casa della Lazio. Ha norme di sicurezza, una conformazione e dei vincoli che impediranno che lo diventi. Bisogna quindi trovare un’altra area per fare lo stadio della Lazio e fare qui quel grande centro per altri sport che il Coni progettava da tempo“.

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