LAZIO Formello — Questa mattina, alle 10.30, la squadra si è ritrovata agli ordini di Inzaghi per preparare la gara contro il Milan, in programma domenica alle 20.45 a San Siro. La seduta si è aperta all’insegna del riscaldamento atletico, quindi una serie esercitazioni tecniche incentrate sul possesso palla. L’allenamento è proseguito con un’ampia fase tattica e con una partitella a campo ridotto, quindi esercitazioni tattiche a reparti. Alla seduta odierna ha partecipato anche Ciro Immobile, che nonostante la fasciatura al pollice della mano destra sarà regolarmente in campo contro i rossoneri. Al suo fianco dovrebbe riprendere il proprio posto Joaquin Correa, favorito su Caicedo. In corsia, confermato Lulic a sinistra, mentre a destra dovrebbe rivedersi Manuel Lazzari, a riposo contro il Torino. La linea mediana sarà quella titolare, con Leiva in cabina di regia e Luis Alberto e Milinkovic ai suoi lati. I ballottaggi più concreti riguardano invece la difesa, dove è certo l’impiego dell’inamovibile Acerbi: ad affiancarlo mercoledì sono stati Patric e Radu, mentre domenica potrebbe toccare a Bastos e Luiz Felipe.
MILAN LAZIO Designato l’arbitro della gara: ottimi i precedenti
MILAN LAZIO Designato l’arbitro della gara: ottimi i precedenti.
MILAN LAZIO Designato l’arbitro della gara. A renderlo noto la stessa società biancoceleste, in un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale.
“L’11ª giornata di Serie A TIM Milan-Lazio, in programma domenica 3 novembre alle ore 20:45 allo Stadio San Siro di Milano, sarà diretta dal signor Gianpaolo Calvarese (sez. di Teramo). Assistenti: Costanzo – Alassio IV uomo: Sacchi V.A.R.: Manganiello A.V.A.R.: Paganessi“.
PRECEDENTI
19 complessivamente le direzioni dell’arbitro abruzzese con i biancocelesti. Con un bilancio più che positivo per questi ultimi: ben tredici infatti le vittorie ottenute, a fronte di tre pareggi e solo tre sconfitte.
L’ultimo incrocio ha avuto luogo lo scorso 15 settembre scorso, giorno della sconfitta di Inzaghi & co. per 2-1 in casa della Spal. Quella di domenica sera sarà inoltre per Calvarese la prima direzione di una sfida tra Lazio e Milan. Infine già nella stagione 2016/17 l’arbitro teramano aveva diretto l’impegno dei biancocelesti nell’undicesima giornata di Serie A: la gara, in casa del Sassuolo, si concluse con una vittoria per 2-1.
LA NOSTRA STORIA Il centrocampista Vezio Orazi
LA NOSTRA STORIA Vezio Orazi nasce a Roma il 1 novembre 1904. Nella stagione 1920/21, dopo aver giocato con la squadra Boys, con il fratello Spartaco entra a far parte della prima squadra.
La sua carriera calcistica termina nel 1923. Legato al regime fascista negli anni ’30 Orazi diviene un importante dirigente dello sport. Oltre ad essere nominato Federale dell’Urbe e prefetto di Cuneo, Gorizia e nel 1941 di Zara fu anche Direttore generale della cinematografia al Ministero della Cultura popolare.
Sposato con Renata Ausenda, nota storica della religione cattolica. Aveva tre figli: Maria Romana, Fausto e Lucia. Muore il 26 maggio 1942 in un’imboscata tesa da partigiani titini a una colonna militare italiana. I funerali solenni si tennero nella Basilica di Santa Maria degli Angeli il 16 giugno 1942, è sepolto al Verano. Medaglia d’Oro al Valor Militare.
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LA NOSTRA STORIA L’ex centrocampista Bruno Chinellato
LA NOSTRA STORIA Bruno Chinellato nasce a Mestre (VE) il 1 novembre 1946. Cresce nella Mestrina dove gioca dal 1964 al 1967, per passare poi all’Alessandria.
Nell’estate del 1970 Bruno Chinellato si trasferisce alla Lazio, con i compagni di squadra Gaetano Legnaro e Avelino Moriggi. In biancoceleste vince la Coppa delle Alpi e il Campionato De Martino. Nel 1971/72 passa in prestito al Lecco. L’anno dopo la Lazio lo cede al Como. Successivamente prosegue giocando nelle categorie minori. Disputa due anni alla Salernitana, due al Grosseto, una al Giulianova e due al Sorrento, dove chiude la carriera. Si stabilisce a Grosseto e, diventato allenatore, guida il Batignano e il Casottomarina, prima di allenare per un anno a Grosseto. È deceduto a Marina di Massa (GR) il 4 settembre 2008 per una grave malattia al pancreas.
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LAZIO CELTIC Prezzi e modalità di acquisto dei tagliandi
Giovedì 7 novembre ci sarà la gara Lazio Celtic di Europa League, decisiva per il cammino biancoceleste nella competizione. Info e dettagli sui biglietti
Dentro o fuori. Giovedì sera i biancocelesti si giocheranno gran parte del loro destino in Europa League affrontando gli scozzesi del Celtic. Il club ha comunicato che domani, venerdi’ 1 novembre dalle ore 11.00, partiranno le vendite per l’acquisto dei tagliandi per Lazio Celtic. Curva Nord, Distinti Sud Est e Distinti Sud Ovest resteranno chiusi per squalifica. I tagliandi potranno essere acqusitati nei Lazio Style 1900, nelle ricevitorie Listicket – Ticketone e on line al sito sport.ticketone.it. Di seguito i prezzi:
| SETTORE | INTERO | RID. UNDER 16 (*) | INVALIDI CIVILI 100% (**) |
| TRIBUNA D’ONORE CENTRALE | 150 € | 150 € | 150 € |
| TRIBUNA MONTE MARIO CENTRALE | 80 € | 60 € | 60 € |
| TRIBUNA MONTE MARIO | 60 € | 40 € | 40 € |
| TRIBUNA TEVERE TOP | 40 € | 25 € | 25 € |
| TRIBUNA TEVERE | 25 € | 14 € | 14 € |
| TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA (**) | 10 € | == | == |
| TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR. ACC.GNO (**) | 10 € | == | == |
| DISTINTI NORD EST | 10 € | 10 € | 10 € |
| DISTINTI NORD OVEST | 10 € | 10 € | 10 € |
LEGGI LE DICHIARAZIONI DI IMMOBILE SU MISTER INZAGHI E SUL PARAGONE CON KLOSE
Il capocannoniere Immobile: “Difficile gestire l’eredità di Klose”
Ciro Immobile, capocannoniere della serie A con 12 reti racconta il fantastico momento che sta attraversando.
Il capocannoniere Ciro Immobile ai microfoni di Sky: “Sono soddisfatto di quello che sto facendo alla Lazio. Non era facile raccogliere l’eredità di Klose. Sapevo che sarebbe stato complicato ma lavoro con quella tigna, quella cattiveria e anche con un po’ di quella testardaggine, che mi ha permesso di cancellare le annate precedenti. Inzaghi che ha costruito una squadra su di me. Non avessi confermato le aspettative e non fossi stato all’altezza o in grado di gestire la cosa qualcosa sarebbe cambiato. Siamo cresciuti insieme: lui come allenatore, io come calciatore. Ora sono maturo e lui sta cambiando tantissimo da quando abbiamo iniziato. Questo è il quarto anno che lavoriamo insieme e sta crescendo come allenatore. Entra nella testa dei giocatori, si preoccupa di loro. Ci tiene a creare un gruppo e ad avere rapporti con i giocatori all’interno degli spogliatoi”.
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FORMELLO – CON IL MILAN TORNA LEIVA
FORMELLO Lazio col Milan torna Leiva. Promosso un baby
FORMELLO Lazio – Le ultime dalla ripresa degli allenamenti nel quartier generale dei biancocelesti in vista della trasferta di San Siro.
FORMELLO LAZIO – Consueto allenamento di scarico all’indomani del travolgente successo sul Toro. Riscaldamento per l’intero gruppo, poi diviso in due: da una parte chi ha giocato ieri sera (alle prese con una corsetta defaticante), dall’altra chi è rimasto a riposo (che svolge lavoro tecnico con il pallone). Assenti Marusic e Immobile: il bomber è alle prese con una possibile lussazione al pollice della mano sinistra, ma a Milano ci sarà. Presente invece, al debutto tra i grandi, Raul Moro, classe 2002 della Primavera ex Barcellona. Una bella soddisfazione per lui che, ancora minorenne, non è ancora sceso in campo in partite ufficiale (sta attendendo il transfer della FIFA).
Inzaghi darà avvio alle prove tattiche pre Milan domani pomeriggio alle 15.30. Il tecnico proseguirà con il turnover: Correa ritroverà infatti il posto dal 1′ in avanti. Lazzari avrà di nuovo spazio sulla fascia destra, mentre in regia giostrerà Leiva, che ha superato gli acciacchi di Firenze. Dubbi invece in difesa, dove Patric e Radu, compagni di Acerbi nelle ultime due uscite, potrebbero lasciare spazio a Luiz Felipe e Bastos.
SUPERCOPPA ITALIANA Decisa la sede. Attesa per la data
SUPERCOPPA ITALIANA Decisa la sede della finalissima tra Lazio e Juventus. Ora si attende solo la data.
SUPERCOPPA ITALIANA Decisa la sede. L’ufficialità della Lega non c’è ancora, ma a quanto pare un primo nodo sulla finalissima tra Lazio e Juventus sarebbe stato sciolto. La partita si disputerà al King Saud University Stadium di Riad, che sostituirà lo stadio di Gedda, teatro della scorsa edizione. La Supercoppa resta dunque in Arabia Saudita, complice il contratto, siglato lo scorso anno, che prevede qui, a partire dal 2018, 3 delle successive 5 edizioni. Noto anche il cachet che spetterà alle due squadre, 3,5 milioni a testa. Sarebbero stati inoltre già effettuati tutti i sopralluoghi.
Quanto invece a data e orario, la soluzione più probabile al momento sembra quella di domenica 22 dicembre alle 17-18 italiane (19-20 di Riad). In alternativa, si considera il giorno prima, sabato 21. Scartata invece l’opzione giovedì 19: la Lazio sarà infatti impegnata giovedì 12 in casa del Rennes per l’Europa League e lunedì 16 a Cagliari, mentre la Juventus l’11 sarà di scena a Leverkusen in Champions League e domenica 15 ospiterà l’Udinese. Saranno invece rinviate a gennaio Sampdoria-Juventus e Lazio-Verona del 22 dicembre.
Lazio hai il miglior secondo attacco e terza difesa del campionato
Lazio hai il miglior secondo attacco, ma anche la difesa non scherza comportandosi bene e piazzandosi come miglior terza
Nessuno si sarebbe aspettato che dopo 10 giornate, la Lazio fosse a pari punti con il Napoli, partita per vincere lo Scudetto (entrambe a quota 18 punti). Non solo, dopo l’avvio difficoltoso da parte dei biancoelesti, caratterizzato da risultati altalenanti, sono riusciti a trovarsi comunque in ottima posizione, al 6 posto, a un punto dalla Roma e a -3 dall’Atlanta, quarta in classifica. La Lazio però, ha anche il capocannoniere del campionato, Ciro Immobile a quota 11 reti e il miglior assist man del campionato: Luis Alberto.
Ma non è finita qui, già, perché dopo queste giornate, gli uomini di Inzaghi possono vantare il secondo miglior attacco con ben 22 reti, insieme all’Inter, dietro solamente ai ragazzi di Gasperini a quota 30 gol. Ma il mister potrà sorridere anche per il reparto difensivo perché la sua difesa è la terza migliore del campionato con 10 reti subite (anche qui insieme all’Inter), alle spalle della Juve a quota 9 e del Verona a quota 8. Numeri importanti per una squadra che punta a entrare in Champions e proprio con questi dati, potrebbe ottenere quel tanto ambito quarto posto che insegue da lunghi anni.
Roma Rizzitelli insulta l’arbitro in diretta durante Roma Tv
Roma Rizzitelli insulta l’arbitro al termine del primo tempo, dopo l’espulsione ai danni di Fazio in Udinese – Roma
Roma Rizzitelli insulta l’arbitro – L’opinionista nella serata di ieri, ha perso il controllo durante la diretta tv di Roma Tv, canale ufficiale della società giallorossa. Non ha resistito all’occasione e si è sfogato senza pensare alle conseguenze. Secondo lui, l’espulsione di Fazio da ultimo uomo, non c’era e quindi l’arbitro ha commesso un grave errore e ha deciso di far sentire quello che pensava: “Guardate, ho proprio un magone che tengo dal primo tempo, questo magone lo devo lasciar uscire, devo dirlo. Irrati attaccati al ca..o, lo dico con tutto il cuore”. Questa è la seconda uscita per lui, dopo l’abbandono della trasmissione a fine partita Roma Cagliari per protesta.
Lotito consegna la maglia al figlio di Vincenzo Paparelli
Lotito consegna la maglia al figlio di Vincenzo Paparelli. Due giorni fa ricorreva l’anniversario della tragica morte del tifoso biancoceleste ucciso durante il derby del 28 ottobre 1979 da un razzo partito dalla Curva Sud romanista.
In occasione dei 40 anni dalla sua scomparsa, ospite all’Olimpico in tribuna autorità, il figlio Gabriele. Prima dell’inizio della gara tra Lazio e Torino il presidente Claudio Lotito ha consegnato una maglia biancoceleste personalizzata al figlio di Paparelli con su scritto ‘Paparelli 1’. Nello stesso momento in curva esposto uno striscione con scritto: “Vincenzo vive!”. A circa un quarto d’ora dal fischio d’inizio sui maxi-schermi proiettato un video in ricordo dello sfortunato tifoso biancoceleste.
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LA NOSTRA STORIA Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer
Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929 – Roma, 27 giugno 2016), in arte Bud Spencer. Prima di essere un grande attore è stato un nuotatore. Ma la sua carriera sportiva è così lontana nel tempo che vale la pena ricordare che non è stato soltanto un nuotatore, ma un grandissimo nuotatore.
Bud Spencer, pratica il nuoto a livello giovanile. Solo intorno ai venti anni inizia a fare sul serio. Tesserato per la Lazio, è il primo italiano nella storia a scendere sotto il muro del minuto nei 100 stile libero. 59”5 risultato raggiunto nel 1950 a Salsomaggiore e poi agli Europei di Vienna. Uomo eclettico, molti i lavori svolti ma anche multisportivo. E’ stato infatti anche un ottimo rugbista. In piscina l’unica medaglia d’oro internazionale nella sua carriera la vince nel 1955 a Barcellona ai Giochi del Mediterraneo, ma come… pallanotista. Due partecipazioni olimpiche nel 1952 a Helsinki e nel 1956 a Melbourne, entrambe raggiungendo le semifinali dei 100. Undici titoli italiani (più uno con la Lazio nella pallanuoto). Un autentico appassionato di sport che mai ha pensato di farne una professione nonostante tutti gli allenatori della sua epoca sostenessero che con una preparazione adeguata sarebbe stato tranquillamente da medaglia olimpica. Lo sport, come il cinema, aiuta ad essere eterni e nella storia italiana della specialità più prestigiosa Pedersoli merita certamente un posto di diritto.
ACCADDE OGGI Il poker laziale al Milan con un super Signori (VIDEO)
Il calendario segnava il 19 febbraio 1995. Domenica pomeriggio. Stagione calcistica 94-95. La Lazio, allenata da Zeman si accingeva ad affrontare il Milan di Capello. Erano ancora i tempi in cui c’era l’obbligo massimo di tre stranieri schierati in campo. Un calcio diverso, più spensierato e dove si badava più allo spettacolo che alla tattica.
FORMAZIONI:
LAZIO L. Marchegiani, Negro, Favalli, Di Matteo, Bergodi, Cravero (79′ Nesta), Rambaudi, Fuser (67′ Venturin), Casiraghi, Winter, Signori – n.e. Orsi, R. Bacci, De Sio – All. Zeman
MILAN Rossi, Panucci, Maldini, Albertini, Costacurta, Baresi, Eranio (65′ Tassotti), Desailly, Massaro, Donadoni, Simone (57′ Melli) – n.e. Ielpo, Stroppa, Sordo – All. Capello
IL MATCH: partita senza storia dall’inizio alla fine. La squadra biancoceleste domina in lungo e in largo i rossoneri grazie alle iniziative di Rambaudi, inarrestabile sulla fascia, e di un attacco Casiraghi – Signori da far invia a molti club attuali. La sblocca Casiraghi al 18esimo che approfitta di un’ingenuità della difesa rossonera per presentarsi solo davanti a Rossi trafiggendolo di piatto destro. Nella ripresa si scatena Beppe Signori che nel giro di 12 minuti chiude la partita con una splendida doppietta. Il 4-0 è frutto di un autogoal di Baresi.
Tanta la voglia di rivivere un poker del genere ai danni del Milan, domani sera allo Stadio Olimpico…
VIDEO:
LA NOSTRA STORIA L’ex centrocampista Alberto Bigon
LA NOSTRA STORIA Alberto Bigon nasce a Padova il 31 ottobre 1947. Noto come ‘Albertino’. Cresce nelle file del Padova dove vince il Campionato Primavera e resta dal 1964 al 1967 facendo il suo esordio in Serie B.
Nell’estate del 1967 Alberto Bigon passa al Napoli che lo gira alla Spal dove esordisce in Serie A. Nel 1969 si trasferisce al Foggia. Notato dal Milan di Rocco nell’estate del 1971 passa in rossonero. A Milano vince tre volte la Coppa Italia, una Coppa delle Coppe e lo Scudetto 1978/79. Conta una presenza con la Nazionale Italiana Under 21 e due con l’Under 23. In rossonero resta fino al 1980. La stagione successiva passa alla Lazio. La squadra a causa del calcioscommesse si ritrova in B.
Bigon resta in biancoceleste per due stagioni dopodiché si trasferisce al Vicenza dove due anni dopo conclude la carriera. Divenuto allenatore guida Reggina, Cesena, Napoli (vince lo scudetto 1989/90 e la Supercoppa Italiana 1990), Lecce, Udinese, Ascoli, Sion (scudetto e Coppa Svizzera nel 1996/97), Perugia, Olympiacos e di nuovo Sion. Nel 2008/09 allena la squadra slovena dell’Interblock Ljubljana.
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LA NOSTRA STORIA Il centrocampista Libero Marchini
LA NOSTRA STORIA Libero Marchini nasce a Castelnuovo Magra il 31 ottobre 1913. Per prendere parte alle Olimpiadi, con il benestare del regime fascista, si tolse un anno dalla carta d’identità. Gli annali del calcio riportano 1914.
Alcune fonti riportano Turiddu. Dal 1931 al 1933 Marchini gioca nella Carrarese. L’anno successivo è in forza alla Fiorentina e quindi al Genoa. Nel 1935 passa alla Lucchese. Dalla squadra toscana, dopo essersi laureato campione con la Nazionale alle Olimpiadi di Berlino del 1936 ed aver collezionato altre due presenze con la Nazionale B, si trasferisce alla Lazio. In biancoceleste disputa due stagioni.
Vincolato con la Lazio cerca di firmare un contratto con il Torino senza consultare la dirigenza biancoceleste. Il presidente Zenobi lo mette al minimo dello stipendio. Inoltre lo spedisce per una stagione intera in tribuna pur essendo un giocatore della Nazionale. Nella stagione 1939-40 passa al Torino. La stagione seguente passa alla Lucchese per chiudere infine la carriera nella Carrarese. È morto a Trieste il 1 novembre 2003.
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LAZIO TORINO IMMOBILE: “Esultanza tra me e Cataldi, la cresta la lascio a Belotti”
LAZIO TORINO IMMOBILE E’ stato uno dei protagonisti del match realizzando una doppietta, portandosi così a quota 11 gol in 10 partite
Lazio Torino Immobile si presenta ai microfoni di Lazio Style Radio spiegando l’esultanza dopo il rigore realizzato
Quella era una cosa tra me e Cataldi, a con il dito rotto mi è venuta simile a una cresta, lasciamola al gallo che è sua. Quella tra me e Danilo è una cosa nostra, purtroppo è venuta male, sarebbe dovuta venire meglio. Se vedete il video vedrete che lui lo fa bene e io male, peccato per il dito, sarebbe stata una bella esultanza. Può sembrare una cresta ma in realtà è un gesto che fa Danilo, “del muto a catena” quando stiamo con i fisioterapisti e dicono qualcosa di troppo, lui fa questo gesto, fatto male ed è diventata una cosa nostra.
“Dovevamo fare un altro gol altrimenti si sarebbe parlato sempre della stessa cosa, sono contento per la prestazione dei miei compagni. Il mister e lo staff avevano poco tempo per prepararla, sono contento per questa vittoria perché abbiamo fatto due vittorie consecutive che mancavano quest’anno. Volevo ripetere che l’esultanza non fa parte di nessuna scommessa con il gallo, quella è una sua esultanza e gli e la lascio. Secondo me è più gol di Luis Alberto perché ha tirato verso la porta, se lo sarebbe meritato”.
LAZIO TORINO CAICEDO: “Dobbiamo fare la terza vittoria consecutiva”
I biancocelesti vincono 4-0 all’Olimpico in una bellissima partita dove tutti i calciatori hanno dato il massimo – Lazio Torino Caicedo
Non ha segnato però è riuscito a guadagnarsi il rigore per il 3-0 lottando su ogni pallone – Lazio Torino Caicedo:
“Sono contento perché abbiamo vinto, oggi era proprio importante dare continuità di quello fatto a Firenze. Mi sto trovando bene, è stata una partita grandissima per tutti, se metteremo quello che abbiamo messo oggi, avremo grandi chance. In ogni partita il mister chiede un tipo di gioco diverso; oggi avevamo bisogno di sponde, palleggiare di più, venire incontro e abbiamo fatto una grande prestazione; quello richiesto dal mister. Oggi la squadra è stata perfetta, i primi 10 minuti magari non benissimo, però poi siamo andati benissimo”.
“Io sono contento perché ogni partita che gioco con questa squadra miglioro, mi trovo sempre meglio e va bene così. Era una partita simile a quella contro il Celtic, però oggi avevamo bisogno di una partita come lì e per fortuna abbiamo fatto gol e vinto la partita, il Torino è fisico e lascia pochi spazi. Stiamo carburando, una bella rincorsa. Oggi una grande prova e avevamo solo bisogno di vincere continuando così. Sappiamo che se facciamo prestazioni come queste avremo grandi opportunità, era da tempo che non facevamo due vittorie di fila e possiamo fare anche la terza facendoci trovare pronti domenica. Per il calcio espresso saremmo dovuti essere più alti in classifica, oggi grazie a questa bella prova siamo su, ma dovremo vincere domenica per andare ancora più in alto”.
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LAZIO TORINO CONFERENZA INZAGHI: “Cataldi è stato bravisssmo, testa al Milan”
Lazio Torino conferenza Inzaghi, il mister si gode il poker dei suoi ragazzi e una classifica ad alta quota. Agganciato il Napoli
Lazio Torino conferenza Inzaghi, le parole del mister: “Sono soddisfatto e contento soprattutto per i ragazzi, che ci tenevano tanto. Il Torino ci ha sempre dato filo da torcere. Da domani testa al Milan, partita difficile. Immobile ha fatto una grande gara anche in fase di non possesso, così come Caicedo. I nostri attaccanti sono bravi anche ad aiutare in copertura. Le vittorie portano entusiasmo, ho visto la mia squadra giocare molto bene a Firenze. Questa sera anche ottimo calcio. Se giochiamos empre così ci potremo togliere tante soddisfazioni. Cataldi è stato bravissimo, tengo molto a Danilo. Si allena sempre nei migliori dei modi, ma è uno dei trascinatori perchè conosce bene l’ambiente della Lazio. Ottimo il possesso anche daal basso“.
LAZIO TORINO ACERBI: “Gol bello, ma serviva la vittoria”
LAZIO TORINO ACERBI Segna un gol spettacolare da 30 metri sorprendendo Sirigu e i compagni che corrono a esultarlo per il bel gesto tecnico
LAZIO TORINO ACERBI ai microfoni di Lazio Style Radio:
“Il più bello sì ma non il più significativo, ci ho provato ed è andata bene, l’importante era vincere, l’importante era vincere, il gol è una cosa in più, io lo cerco sui calci piazzati. Però la squadra doveva vincere assolutamente questa partita. Non si può perdere e vincere altalenare sempre i risultati, questo è solo l’inizio perché se adesso si va a San Siro e si fa una brutta partita, questo non serve a niente. Siamo contenti perché era difficile e l’abbiamo messa subito sul piano della corsa, erano in difficoltà e non l’abbiamo fatti entrare in partita con niente, merito dei ragazzi, risultato giusto. La prestazioni ci sono state tranne il primo tempo dell’Atalanta e il secondo contro la Spal, siamo stati bravi a non prendere gol, a giocare la palla. Questo è stato un salto di qualità che manca alla Lazio e speriamo di trovarlo, sarebbe ora. Non capita mai di fare gol così, di solito vai in area e segni di testa”.
LAZIO TORINO INZAGHI: “Vittoria meritata. Acerbi se lo merita”
All’Olimpico si è vista una bellissima squadra che ha messo in difficoltà dall’inizio alla fine la squadra granata, Lazio Torino Inzaghi al termine della partita
Lazio Torino Inzaghi parla così ai microfoni di Dazn_
“Siamo stati bravi, un’ottima partita, adesso ne abbiamo fatte anche altre ma un risultato così ci premia. Abbiamo sviluppato un ottimo gioco e dovevamo dare continuità al risultato di Firenze. Da domani però dovremo iniziare a preparare la partita contro il Milan. Francesco è stato bravissimo, se lo merita perché è un ottimo giocatore ed è un ragazzo che se lo merita. Ma non voglio parlare di singoli, perché tutta la squadra ha fatto bene e creato tanto. Siamo riusciti a continuare a proporre e leggere subito la situazione del cambio del modulo del Torino, abbiamo fatto un’ottima gara contro una squadra che non è semplice incontrare e contro di loro è sempre dura”.
“Immobile ha preso n pestone nel primo tempo e si è lussato un dito, quindi ho chiesto come si sentisse e mi ha detto bene; quindi ho optato per Caicedo. La squadra sta bene e sappiamo che ho bisogno di tutti, devo fare sempre delle valutazioni perché stiamo giocando tantissimo però stiamo tenendo bene e domenica con il Milan sarà la quinta, poi la sesta contro il Celtic e la settima contro il Lecce. Siamo in un grande tour de force e le prime quattro le abbiamo fatte molto bene, non dimentichiamo che abbiamo perso a Glasgow dove abbiamo fatto una prestazione analoga a questa e a quella di Firenze quindi sono contento così”.

