Lazio Acerbi un matrimonio che “s’ha da fare”. Le parti sono vicinissime e c’è volontà di chiudere la trattativa. I dettagli raccolti in ESCLUSIVA dalla nostra redazione
Da fonti raccolte in esclusiva dalla nostra redazione, la trattativa Lazio Acerbi sarebbe finalmente ad una svolta positiva. E’ noto il corteggiamento da parte della società biancoceleste per il centrale neroverde, richiesto espressamente da Simone Inzaghi per sostituire de Vrij. Acerbi all’età di 30 anni ha voglia di misurarsi di nuovo in un piazza importante, dopo la parentesi al Milan dove le cose non andarono nel verso giusto. La maturità acquisita lo rende affidabile e pronto per palcoscenici più importanti.
LA TRATTATIVA
La nostra redazione è voluta andare a fondo e ha raccolto importanti novità: il calciatore Acerbi ha espressamente riferito al Sassuolo di voler accettare la corte della Lazio e trasferirisi nel club biancoceleste. Questa volontà espressa del calciatore influirà molto sulla trattativa, nonostante le smentite di rito del ds Carnevali. La Lazio, forte del “SI” di Acerbi, ora dovrà trovare l’accordo economico con il Sassuolo che non potrà, a questo punto, tirare troppo la corda. La base d’asta era di 10 milioni, ma probabile si scenderà di qualche milione oppure ci sarà l’inserimento di una contropartita tecnica. Cataldi, Basta, Patric, le possibili contropartite. Lazio Acerbi, le parti sono vicinissime.
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Angelo Giuseppe Roncalli nacque il 25 novembre 1881 a Sotto il Monte, in prov. di Bergamo, in località Brusicco. Venne alla luce in una casa povera di contadini denominata Palazzo. Quartogenito di 13 figli di Battista Roncalli e Marianna Mazzola. Fu battezzato lo stesso giorno dal parroco della Chiesa di S. Maria. Il padrino fu il prozio Zaverio Roncalli, capo famiglia, fratello del nonno Angelo. Crebbe in una modestissima famiglia di contadini mezzadri in un ambiente povero.
Nell’agosto 1904 venne ordinato Sacerdote in S. Maria in Monte Santo a Roma. Celebrò la prima Messa il giorno seguente in San Pietro e fu ricevuto da Papa S. Pio X. L’anno dopo venne nominato segretario del Vescovo di Bergamo Mons. Giacomo Radini Tedeschi e l’anno seguente fu incaricato dell’insegnamento di Storia e Patrologia in seminario. Nel 1921 fu chiamato a Roma come presidente per l’Italia del Consiglio centrale delle Pontificia Opera della Propagazione della Fede. Nel 1925 Monsignor Roncalli entrò a servizio diretto della S. Sede. Il 19 marzo 1925 venne consacrato Vescovo in S. Carlo al Corso a Roma, e nominato Visitatore Apostolico in Bulgaria. Nel 1934 viene trasferito alla Delegazione apostolica di Turchia e Grecia e nominato Amministratore Apostolico dei Latini di Istanbul. Nel dicembre del 1944 Pio XII lo nominò Nunzio Apostolico a Parigi dove presentò le credenziali il 1 gennaio 1945. Il 12 gennaio 1953 fu fatto Cardinale da Pio XII e tre giorni dopo viene nominato Patriarca di Venezia.
Il 28 ottobre 1958 a 77 anni, tra la sorpresa generale dovuta alla sua avanzata età, Roncalli venne eletto Papa e assunse il nome di suo padre: Giovanni. Nemmeno a due mesi, a Natale visitò i bambini ammalati agli ospedali Santo Spirito e Bambin Gesù, ed il giorno seguente andò a trovare i detenuti del carcere romano di Regina Coeli. Tre mesi dopo essere stato eletto annunciò il XXI° Concilio Ecumenico che sarà poi chiamato Vaticano II, il I Sinodo della Diocesi di Roma e la revisione del Codice di Diritto Canonico. Durante il suo pontificato nominò 37 nuovi cardinali tra cui, per la prima volta, un tanzaniano, un giapponese, un filippino e un messicano. Roncalli fu il primo Papa, dopo il 1870, ad esercitare direttamente il suo ministero di Vescovo di Roma andando di persona a visitare le parrocchie. Il 3 giugno 1963, dopo 4 anni sei mesi e sei giorni di pontificato, Giovanni XXIII si spengeva invocando il nome di Gesù.


