SCUDETTO LAZIO Eriksson e Cragnotti: “Quella squadra fantastica. Questa invece…”

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Nel giorno del ventesimo anniversario del secondo scudetto Lazio Eriksson e Cragnotti, i due principali artefici, ricordano quell’incredibile impresa, non lesinando paragoni con la situazione della squadra attuale.

SCUDETTO LAZIO Eriksson e Cragnotti hanno ricordi indelebili di quei momenti. Partiamo da quelli del presidente, che costruì quel sogno e che ammette che avrebbe potuto avere una portata anche maggiore. “Ero convinto che il 14 maggio il campionato fosse finito. Visto che eravamo più forti, avrei accettato anche uno spareggio con la Juventus, e invece…Che emozioni dalla tribuna. La Lazio di oggi? Poteva e può vincere lo scudetto“. Qualche parola anche su Simone Inzaghi, che, ricorda Cragnotti, già a quei tempi pensava da allenatore e spesso parlava dell’impostazione della squadra in campo.

IL RICORDO DEL MISTER SCUDETTO

Ma anche il mister rievoca con affetto quella squadra: “Era davvero fantastica, i migliori giocatori che abbia mai allenato. Il loro era un livello mondiale. Quando si trattava di impostare eravamo ottimi, ma al momento di ripartire in contropiede diventavamo fantastici. Fu per questo che convinsi Mihajlovic a giocare arretrato: lui e Mancini erano in grado di mandarti in porta“. E nemmeno Eriksson dimentica Inzaghi, definito attaccante di prima classe, nonostante avesse di fronte grandi campioni.

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