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Abbonamento Dazn – Presentato il nuovo piano tariffario

Per quanto riguarda il nuovo abbonamento Dazn ha presentato oggi il piano tariffario attivo dalla prossima stagione. La piattaforma, come noto, si è aggiudicata l’esclusiva sui diritti della Serie A per i prossimi 3 anni. Verranno infatti trasmesse tutte le 10 partite del campionato, 3 delle quali in co-esclusiva con Sky. Per coloro che sottoscriveranno per la prima volta l’abbonamento a Dazn, il prezzo sarà di 19.99 euro (anziché 29.99) al mese per 14 mesi in caso di accordo sancito tra l’1 e il 28 luglio.

Per i vecchi abbonati, invece, verranno nei prossimi giorni fornite novità circa le offerte a loro dedicate. Anche per la suddetta categoria è previsto lo sconto da 29.99 euro a 19.99. Dazn dimostra ancora una volta di voler essere dalla parte dei propri clienti. Circa 2 mesi fa il blackout che impedì a milioni di utenti di assistere alla partita della propria squadra del cuore. Immediata la replica della piattaforma che per farsi perdonare aveva offerto un mese di abbonamento gratis agli utenti colpiti dal disagio. Un universo già esistente ma ulteriormente operativo per offrire ai clienti uno spettacolo all’insegna dell’intrattenimento sportivo, che abbraccia non solo la Serie A ma anche Liga, Libertadores, motori e boxe.

Abbonamento dazn
Abbonamento Dazn

PRATALI SU SARRI

Pratali su Sarri. “Uno che ti dice le cose in faccia. Può fare anche il 4-4-2”

La Lazio è vicina a Maurizio Sarri. Ancora 48 ore per sapere se sarà lui il prossimo tecnico della squadra capitolina. A tal riguardo ha parlato Francesco Pratali su Sarri, ora 42enne, ex difensore dell’Empoli nel 2014.

Sarri è un bravo “maestro” di calcio a ricordarlo dalle frequenza di Radio Sei è l’ex difensore dell’Empoli Francesco Pratali che ha parlato del mister toscano.

Alla domanda “Maurizio Sarri che tipo di allenatore è?”, il giocatore esordisce alla grande: “Io umanamente ho avuto un rapporto eccezionale con lui. Sarri è uno che ti dice le cose in faccia. E’ uno diretto. Per un giocatore questo è fondamentale. Un mister concreto.”

Pratali su Sarri
Maurizio Sarri

Pratali continua “Comunque va aspettato, perché lui lavora per reparto. Conoscendolo ci metterà un po’ di tempo perché lui gioca a quattro, mentre la Lazio viene da cinque anni con la difesa a tre. Lui sembra uno offensivo ma in realtà lavora molto sulla difesa. Sarri lavora non solo sull’uomo, ma sui movimenti della palla. Con lui è difficile vedere un errore del singolo.”

Conoscendo il suo gioco, per lui è fondamentale un play davanti alla difesa. Per me Lucas Leiva non va bene per Sarri. Mentre Luis alberto può essere arretrato dietro e magari giocare anche come mezz’ala. Davanti alla difesa vuole uno che giochi con due tocchi.”

Pratali su Sarri conclude sulla città di Roma

La piazza di Roma è un po’ come quella del Napoli, molto calda, Sarri che tipo di approccio ha con queste dinamiche “Mah, Sarri è un toscano come me, è normale che sente l’umore della piazza, ma comunque lui va avanti per la sua strada. Bisogna dargli tempo e vedrete che farà bene”, conclude l’ex difensore Pratali, attualmente responsabile tecnico di una scuola calcio vicino Pontedera.

Nel frattempo ieri Tare è andato in Toscana per parlare con il tecnico

Sarri svincolato dalla Juve: firma con la Lazio più vicina

Sarri svincolato dalla Juve: passi in avanti verso l’approdo in biancoceleste

Sarri svincolato dalla Juve. Svolta decisiva o quasi dunque per l’accordo con la Lazio. L’allenatore toscano avrebbe infatti chiuso ogni rapporto con la sua ultima squadra. Come? Grazie ad una clausola presente nel contratto. Che obbliga i bianconeri a rinnovare l’accordo, pena il pagamento di una penale di 2,5 milioni.Il termine ultimo per tener fede alla postilla scadeva proprio ieri sera a mezzanotte. Ma dalla Juventus non sarebbero arrivati segnali sul prolungamento. Anzi, il club torinese avrebbe deciso, pur di liberarsi di Sarri, di procedere al versamento della penale.

Quest’ultima notizia, lo specifichiamo, non è stata ancora ufficializzata dalla Juventus (che, in quanto S.p.A. e quotata in Borsa, sarebbe obbligata alla comunicazione). A darne conferma ci sono però diverse fonti, anche molto vicine al club bianconero. Una notizia che tuttavia non sorprende: con Allegri già sotto contratto per la prossima stagione, la Juve non avrebbe infatti interesse a tenere a libro paga anche Sarri, per giunta con un ingaggio oneroso da 7 milioni annui.

L’allenatore toscano già da oggi sarebbe dunque libero di firmare con la Lazio. E chissà che proprio quel ‘Tfr’ non dia una mano ad appianare il gap tra domanda e offerta. Un gap al momento minimo, circa 1 milione: Sarri avrebbe infatti chiesto circa 4 milioni, mentre i biancocelesti si fermano a 3 (cui si dovrebbero aggiungere circa 500mila euro di bonus). Sono ore decisive, ma Lazio e Sarri viaggiano ormai spediti verso il sì.

INTANTO GRAVINA ‘GRAZIA’ SIGNORI

Grazia a Signori. Gravina firma l’atto

Gravina firmerà la grazia a Signori.

Forse oggi è questa la notizia più importante della giornata. Non solo del mondo Lazio. Oggi è un bel giorno per Beppe signori, perché l’ex bomber della Lazio dei primi anni cragnottiani, nonché titolare dei mondiali ai mondiali di usa ’94, oggi sarà riabilitato per lavoraredi nuovo nel mondo del calcio.

Infatti oggi Gravina in quanto presidente della Figc, durante la consueta riunione settimanale degli organi federali, firmerà la grazia a Beppe Signori. Atto richiesto dal giocatore dopo le assoluzioni avute in tutti i gradi di giudizio in cui è stato processato.

Signori si è sempre dichiarato innocente e da domani sarà un uomo libero. Libero di operare in quello che è il suo mondo.

Nel frattempo che la la Lazio chiuda la vicenda per il suo nuovo mister, questa di Signori è già una gran bella notizia per tutti i tifosi che hanno voluto bene al grande bomber della Lazio, idolo di tanti bambini durante i primi anni di Sergio Cragnotti, con la Curva Nord che cantava il famoso coro “E segna sempre lui, e segna sempre lui, si chiama Beppe Signori, si chiama Beppe Signori”.

Bentornato Re Beppe. Giustizia è fatta. Il calcio riacquista un grande campione.

Tare va da Sarri. Lazio vicina alla chiusura.

Tare va da Sarri nella sua abitazione in toscana.

Lazio vicina alla chiusura dell’accordo con il tecnico toscano Maurizio Sarri. La notizia è di pochi minuti fa, infatti dalle ultime indiscrezioni il direttore sportivo della Lazio è partito con la sua automobile verso casa dell’ex tecnico della Juventus, squadra con cui ha vinto l’ultimo scudetto conquistato dalla compagine bianconera.

Sarri abita a in toscana, più precisamente a Caspri, piccolo paese fra Vaggio e piandiscò, dove nella sua villetta sta attendendo con il suo manager il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare.

Tare va da Sarri

Sarri è senza squadra e, seppur ancora sotto stipendio con la Juve, sembra voler sposare il progetto di Claudio Lotito, che deve dimostrare alla tifoseria che ormai il caso Inzaghi è alle spalle, con i tifosi capitolini che sono sul piede di guerra.

Nel frattempo, contestuale all’incontro fra i due, la Juve risparmierà ben cinque milioni di euro, grazie al nuovo contratto che la Lazio vuole proporre al tecnico sessantaduenne.

Oltre allo scudetto con la Juventus, Maurizio Sarri ha vinto un’Europa League con il Chelsea, da poco campione in carica della Champions League, grazie alla vittoria contro il Manchester City. Sarri è sempre più vicino alla Lazio. Seguono aggiornamenti sulle ultime trattative della Lazio alla ricerca del mister della prossima stagione che vedrà la Lazio impegnata anche in Europa League.

Intanto Gaia Lucariello condivide una storia che fa arrabbiare i tifosi della Lazio

La conferma di Vavro è stato uno dei problemi fra Inzaghi e Igli Tare

Vavro Lazio – Lo slovacco rientra dal prestito. Nuova occasione?

L’ex Copenaghen farà ritorno a Formello dopo gli Europei. La storia Vavro Lazio destinata a continuare?

Figura tra i convocati della nazionale slovacca per i prossimi Europei. Vavro Lazio, però, non è ancora un discorso chiuso. Il giocatore ha terminato il prestito allo Huesca, retrocesso in Segunda Division, e farà rientro a Formello in virtù della volontà del club iberico di non riscattarlo. Le sue prestazioni in biancoceleste sono state tutt’altro che entusiasmanti e la sensazione, allo stato attuale, è che la tifoseria non faccia i salti di gioia alla luce del rientro alla base dell’ex Copenaghen.

Eppure la situazione è tutt’altro che definita. I 12 milioni di euro investiti nel 2019 testimoniano la fiducia iniziale in un profilo difensivo ritenuto solido e affidabile. Al momento in casa Lazio la priorità assoluta è la ricerca del nuovo allenatore ma, a un mese dall’inizio del mercato, è doveroso iniziare ragionare, partendo proprio dai casi irrisolti come quello del centrale slovacco.

Negli ultimi tempi la difesa biancoceleste ha fatto registrare alti e bassi. La certezza si chiama Francesco Acerbi mentre, per disparati motivi, dagli altri elementi sono arrivate poche garanzie. Dall’infortunio di Luiz Felipe alle condizioni non brillanti di Radu, passando per le soluzioni improvvisate che rispondono ai nomi di Hoedt e Musacchio, tanti sono i dubbi sulla retroguardia della Lazio. Ecco perché, una volta scelto il nuovo tecnico, è lecito pensare che a Vavro venga concessa una chance per cercare di guadagnarsi la conferma.

vavro lazio

Dennis Vavro, difensore slovacco classe ’96

ADDIO INZAGHI, RETROSCENA

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Gaia Lucariello spinge Milinkovic all’Inter

Gaia Lucariello spinge Milinkovic all’Inter. Come? La signora inzaghi infatti ha condiviso la storia sul suo social network di un tifoso interista che ha messo la foto di Inzaghi e Milinkovic scrivendo “forza di nuovo insieme”. Un gesto che magari si poteva evitare visto il marasma che c’è in questi giorni in casa Lazio.

Ma è pur vero che ognuno pensa alle cose proprie, e magari la moglie di mister Inzaghi sa quanto stima c’è fra i due. Anche Milinkovic dirà addio alla Lazio, dopo gli striscioni nella notte contro il Presidente Lotito, l’aria in città inizia a farsi pesante.

Lazio Milinkovic
anche Milinkovic Savic all’Inter

Ieri altre indiscrezioni sul perché non abbia accettato il rinnovo con Igli Tare

Una discussione Tare Inzaghi alla base dell’addio del tecnico

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Sarebbe stata una discussione Tare Inzaghi la causa dell’approdo del piacentino all’Inter.

La fatale discussione Tare Inzaghi. Se la vicenda fosse una telenovela, probabilmente questo sarebbe il titolo di una delle puntate. A quasi una settimana da che si è consumato, l’addio del tecnico alla Lazio, continua a far discutere. In questi giorni si è molto discusso sul perchè questo matrimonio, dopo oltre 20 anni insieme tra campo e panchina, sia così improvvisamente finito. Molte le voci che si sono rincorse in merito, da un mancato accordo sull’ingaggio al no di Lotito ad alcune precise richieste dell’allenatore (vedi maggiore voce in capitolo sul mercato). Ebbene, nelle ultime ore sarebbero emersi dei nuovi particolari. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, la goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata una diversità di vedute con il ds.

VAVRO…FATTO LITIGA’

Le divergenze, riferiscono le fonti, sarebbero culminate in un’accesa discussione nel corso di uno degli ultimi incontri per il rinnovo. Motivo del contendere la posizione di Vavro, difensore slovacco fresco di rientro dal prestito all’Huesca. Tare avrebbe ‘imposto’ a Inzaghi di schierarlo titolare al centro della difesa e contemporaneamente di spostare Acerbi sull’out sinistro. Una ‘richiesta’ che il tecnico avrebbe accolto tutt’altro che di buon grado. Anzi, proprio il mancato gradimento per questa ‘intromissione’ lo avrebbe spinto a prendere in seria considerazione l’idea di migrare altrove. Cosa che poi, non appena si è manifestata la corte dell’Inter, ha effettivamente fatto.

CALCIOMERCATO LAZIO Vavro al Genoa

I motivi di questo diniego sono facilmente comprensibili (a parte forse per il ds). Vavro è un lungagnone, dal fisico massiccio: un giocatore quindi molto abile in fase di corpo a corpo e nel gioco aereo, ma che però pecca decisamente in rapidità. Caratteristiche che lo rendono più congeniale ad una difesa a 4 che non a quella a 3 tra i dettami di Inzaghi. O meglio, lo sarebbe anche in quella, ma a patto di essere affiancato da un compagno in grado di sopperirne le mancanze. Sotto questo aspetto, Acerbi avrebbe costituito il profilo ideale.

Se non fosse per un piccolo dettaglio: l’ex Sassuolo – lo abbiamo visto molte volte nel corso di questa stagione – quando schierato terzino, sfrutta le sue doti nel palleggio per spingersi in avanti fino alla zona offensiva. Ma gli anni passano anche per lui, le forze sono quelle e spesso non riesce a rientrare in tempo per coprire anche la fase difensiva. O se ci riesce, manca della lucidità necessaria per aiutare a togliere le castagne dal fuoco. Risultato, il povero Vavro rimane spesso e volentieri da solo in balia delle folate avversarie. E se si trova davanti dei folletti rapidi e sguscianti, sono dolori.

Ciò detto, capiamo anche che Tare debba spendersi per ‘sponsorizzare’ un minutaggio il più alto possibile per lo slovacco: d’altronde, lo ha pagato 12 milioni ed è anche naturale che sia così. Ma ci chiediamo se ne sia valsa la pena con Inzaghi. Vogliamo dire, un tecnico che in questi anni si è conquistato un posto di primo piano nella storia della Lazio (e chissà fin dove sarebbe potuto arrivare se fosse rimasto), lasciato andar via così, sostanzialmente per un capriccio. Noi crediamo che il gioco non sia valso la candela. Ma sotto questo profilo, il giudice inappellabile sarà solo uno: il campo. Solo i risultati che Inzaghi otterrà sulla panchina dell’Inter diranno infatti se questo ‘scambio’ con Vavro sarà stato un affare oppure no.

INTANTO LA NORD CONTESTA LOTITO

Striscioni contro Lotito. I laziali contestano il Presidente (2 foto)

La tifoseria della Lazio è di nuovo contro il presidente. Striscioni contro Lotito nella capitale.

Sono stati affissi pochi minuti fa due striscioni da parte dei tifosi della Lazio. Uno è contro il presidente Claudio Lotito reo di aver trattato male il rinnovo di Simone Inzaghi. “Lotito carabiniere la Nord ti schifa“. Il secondo invece è a favore di mister Inzaghi “hai dato voce e cuore per la Lazio, in bocca al lupo mister”. Entrambi gli striscioni sono stati firmati “Ultras Lazio” .

Aria di contestazione? Come dare torto ai tifosi della Lazio delusi, non solo dalla vicenda Inzaghi ma anche, e forse soprattutto, da due anni senza calciomercato. La lazio comunque è in questi giorni alle prese con il casting

Striscioni contro Lotito
Lo striscione dei tifosi per mister Inzaghi

Di male in peggio. Il casting della Lazio

In questi giorni nel mondo biancoceleste c’è un nuovo male. Il casting della Lazio.

Ma cosa significa casting? Casting è una parola di origine inglese che viene usata nel mondo dello spettacolo. Nel teatro, nel cinema o nella televisione, un casting è quella pratica di preselezione quando si deve scegliere un determinato tipo di attore per un particolare ruolo o parte di una sceneggiatura.

Ora però c’è anche il casting della Lazio

Infatti è qualche giorno che si ascolta soprattutto nelle radio romane “Che la Lazio sta facendo dei casting“. Ma che vuol dire? Questa cosa, ancor prima di diventare slang, deve cessare il prima possibile.

Una società gloriosa come la Lazio, non può fare “casting”, ne tanto meno colloqui. Ok, giusto magari chiamare uno/due tecnici per capire prezzi, modalità e strategie fra le parti, ma non di più. La dirigenza della Lazio deve sapere a chi affidare la propria panchina.

E non veniteci a dire che la lazio aveva scelto Inzaghi e adesso si trova spiazzata, perché una società che apprezza il lavoro di un proprio dipendente, avrebbe messo nero su bianco il rinnovo contrattuale all’indomani della matematica qualificazione in Champions League. Al massimo durante le festività natalizie. Non più in là, perché poi sarebbe stato sempre più difficile trattenere un mister bravo come Simone Inzaghi.

Questa cosa del casting è proprio segno che non c’è una strategia. Si campa alla giornata e ci viene subito in mente il film di Carlo Verdone, “Un sacco bello”, quando l’attore romano per organizzare un viaggio in Polonia, fa ricorso della propria rubrica telefonica, per trovare chi lo accompagna in quel lungo viaggio estenuante. Così sta messa la Lazio. Che amarezza.

Sarri Lazio, verso la svolta: pronta l’offerta per il tecnico

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Sarri Lazio, Lotito preme sull’acceleratore per portare l’ex Juve alla propria corte.

Sarri Lazio, se non ci siamo poco ci manca. Si prospettano giorni caldissimi sull’asse tra la Capitale e l’allenatore toscano, vicino a diventare l’erede di Simone Inzaghi. La partita si giocherà sul filo degli incontri: il primo, previsto a ore, tra Sarri e il suo agente Ramadani. Quest’ultimo sarebbe stato già protagonista di un summit con la società biancoceleste: al centro, oltre al tecnico nato a Napoli, anche le posizioni di Maksimovic e Boateng, anch’essi assistiti dal procuratore.

Lunedì poi Sarri dovrebbe volare a Roma per vedersi con Lotito. E sarà in quest’occasione che la trattativa vedrà il proprio momento clou. Il presidente biancoceleste ha già pronta la carta della vittoria: un triennale da 3,5 milioni (bonus inclusi) a stagione. Un’offerta che potrebbe allettare il tecnico, desideroso, dal canto suo, di tornare in sella dopo l’anno sabbatico post Juve. E una piazza prestigiosa come quella biancoceleste potrebbe proprio fare al caso suo.

Una piazza dove può contare su un notevole apprezzamento: vuoi per l’esperienza, italiana e internazionale, vuoi per uno stile di gioco tutto votato all’offensiva. Un nome importante, con cui il presidente conta di togliere dalla mente dei tifosi Inzaghi e il suo addio burrascoso. Prima però di vedere se riuscirà a portare a termine l’obiettivo, bisognerà attendere ancora qualche ora.

MA C’E’ ANCHE UN’ALTRA IPOTESI MOLTO SUGGESTIVA

Nesta alla Lazio. Un’idea che si può fare

Solo Nesta alla Lazio potrebbe cancellare tutto.

È già è proprio così. Soltanto Nesta alla Lazio potrebbe far dimenticare l’addio di Simone Inzaghi in un Batter d’occhio. La Lazio oggi è l’unica big della serie A ancora senza mister.

Come lei in questa triste posizione solo il Sassuolo. Non c’è troppa fretta, ma non bisogna nemmeno attendere troppi giorni. Bisogna organizzarsi per tempo anche con il direttore sportivo, per quella che sarà la campagna acquisti più importante degli ultimi anni.

Nesta alla Lazio

Riflettendo sul dopo Inzaghi chi potrebbe essere il prospetto per risollevare l’umore dei tifosi della Lazio? Alessandro Nesta. Si proprio lui potrebbe dare nuova linfa all‘umore dei laziali, feriti e delusi di come sia terminata la faccenda del rinnovo di Inzaghi.

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Alessandro Nesta con la maglia della Lazio

Nesta è laziale, romano de Roma e più tifoso di Simone. Certo, rispetto a Inzaghi ha meno esperienza sulla panchina, ma tutto sommato non sarebbe un’ipotesi da scartare. Nato a Roma il 19 marzo del 1976, Alessandro Nesta ha indossato la maglia della Lazio per 196 partite, prima di andare al Milan e vincere tutto, mentre la Lazio di Cragnotti terminava la sua epopea sportiva e finanziaria. Dopo la carriera da calciatore, Nesta è rimasto nel mondo del calcio intraprendendo sin da subito quella da allenatore.

Prima nel 2014, ricoprendo il ruolo di consulente nella squadra di Montreal, poi per due anni consecutivi mister ufficiale del Miami football club, fino al grande ritorno in Italia allenando il Perugia nella stagione 2018-’19. Poi ancora serie B con l’esperienza biennale di Frosinone, terminata a Marzo dopo la sconfitta con il Lecce che gli è costata l’esonero.

Fra i tanti nomi che circolano, fra cui l’ultimo è quello di Villa Boas, bisognerà capire quello che più riuscirà a risollevare l’ambiente con risultati e prestazioni convincenti, sia in campionato che nella prossima Europa League. Nesta non sarebbe male come idea e potrebbe essere una mossa della società per riportare un po’ di fiducia nei tifosi. Giorni delicati questi per Lotito and company.

Lazio Villas Boas, sarà lui il nuovo tecnico?

Tra i nomi usciti in questi giorni si fa largo un nuovo tecnico: Lazio Villas Boas sarà lui il prescelto? Il portoghese potrebbe essere a Roma molto presto per un incontro conoscitivo.

Svolta in serata: Lazio Villas Boas cosa c’è di vero? L’ex tecnico del Marsiglia pronto a sbarcare nella Capitale ma per il momento non c’è nessun incontro segnato in agenda. Il manager del tecnico portoghese è quel Mendes con il quale la Lazio ha effettuato in passato diverse trattative di mercato. Il nome di Villas Boas è sponsorizzato soprattutto dal ds Igli Tare mentre Lotito sarebbe più convinto da Sarri ma la trattativa qui appare più complicata per via delle richieste economiche (almeno 4 milioni a stagione). Seguono aggiornamenti…

LAZIO ANCORA CON IL REBUS PANCHINA

Lotito Inzaghi c’eravamo tanto amati… voltiamo pagina conta solo la Lazio!

Un fulmine a ciel sereno che ha colpito la piazza biancoceleste che ha cominciato a mormorare e a chiedere risposte concrete sul fronte allenatore. Lotito Inzaghi è finito l’amore nel modo peggiore ma ora conta solo la Lazio!

Un epilogo così era difficile da prevedere: la sera prima l’incontro a Villa San Sebastiano e a Formello e clima disteso e Lotito Inzaghi pronti a proseguire insieme. Il giorno dopo Simone che decide di accettare l’offerta dell’Inter e sbarcare sotto la Madonnina. I tifosi laziali ci sono rimasti male, non possiamo negarlo: un po’ per l’atteggiamento di Simone dal quale avrebbero preferito maggiore chiarezza e parte anche per l’atteggiamento della società che continua imperterrita a rimandare incontri e firme facendo gioco su una parola che nel calcio non vale più nulla. E ora vai a prendersela con Inzaghi…

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Lotito Inzaghi, lontani i tempi degli abbracci

LOTITO HA ACCUSATO IL COLPO…

Il Lotito furioso non ha accettato il comportamento di Simone, si è sentito tradito non capendo che si trovava di fronte a un professionista. Questione di stimoli? Sì. Questione di soldi? Anche. Nel calcio non si guarda più in faccia nessuno e dice bene la Curva Nord: non esistono le bandiere. I tifosi sono e rimarranno l’ultimo baluardo inespugnabile di una società calcistica. E’ per loro che la società ora deve fare le scelte tecniche giuste. Soprattutto in una stagione in cui il pubblico potrebbe tornare negli stadi: il clima sarà fondamentale per la squadra e per il raggiungimento dei suoi obiettivi.

LA LAZIO SONO I SUOI TIFOSI

Per loro dunque è il momento di voltare definitivamente pagina. C’è bisogno di una cambio repentino di rotta e la scelta di un nuovo tecnico diventa cruciale. Basta scommesse: ci sarebbe solo il rischio di vederle fagocitate dall’ambiente romano che pretende giustamente di restare in alto. Sarri a questo punto è la scelta più complicata ma anche l’unica possibile: i vari Italiano, Mihajlovic, Mazzari non avrebbero l’appeal giusto. Cara società c’è bisogno di una scelta veloce: basta prendere tempo, non ci possiamo trascinare a luglio così. La stagione va programmata insieme al nuovo allenatore e il mercato in uscita quest’anno sarà fondamentale. Non deludete ancora una volta le aspettative dei tifosi, per favore!

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Sarri sarà il nuovo tecnico della Lazio?

LA PANCHINA DELLA LAZIO E NON SOLO ANCORA SENZA PADRONE

Mister della Serie A – Lazio unica big ancora senza

Ancora non totalmente sciolto il nodo relativo ai mister della Serie A. Negli ultimi giorni Juve, Inter e Napoli hanno trovato il proprio allenatore affidandosi rispettivamente ad Allegri, Inzaghi e Spalletti

Ancora dubbi circa i mister della Serie A 2021-2022. Diverse infatti le panchine del massimo campionato ancora in attesa di un tecnico. Tra queste la Lazio, che nelle ultime ore avrebbe sondato il terreno per Maurizio Sarri tenendo però sott’occhio Italiano, Gotti e Mihajlovic, profili graditi alla società.

L’opzione che porta al tecnico serbo andrebbe di conseguenza ad aprire un posto in casa Bologna: martedì l’incontro decisivo per discutere del futuro. Alla luce della firma di Juric per il Torino anche il Verona si starebbe guardando intorno, con Igor Tudor tra le piste al momento più percorribili.

Il Sassuolo, dopo l’addio di De Zerbi, starebbe spingendo per portare Vincenzo Italiano sulla panchina neroverde. In caso di partenza del tecnico sarebbe lo Spezia a dover trovare una nuova guida. Insomma, un walzer panchine mai così intenso, all’insegna dell’incertezza. La certezza, allo stato attuale, è che la Lazio è l’unica tra le big della Serie A ancora senza un allenatore.

Mister della Serie A
Claudio Lotito, presidente della Lazio

IDEA BOATENG PER LA DIFESA

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Boateng Lazio – Idea low costa per la difesa

Giorni caldi in casa biancoceleste, con la dirigenza alla ricerca non solo del nuovo allenatore dopo l’addio di Simone Inzaghi, ma anche di un difensore: ecco perché Boateng Lazio potrebbe essere una combo di attualità in tal senso

Il calciomercato inizierà tra poco più di un mese e, alla luce della necessità di un difensore di esperienza, Boateng Lazio potrebbe rappresentare il binomio di maggiore spessore nel walzer delle trattative.

La priorità in casa biancoceleste è allo stato attuale la ricerca del nuovo allenatore. Da Sarri a Italiano, passando per Mihajlovic, diversi sono i profili graditi alla società.

A poco più di un mese dall’avvio della sessione estiva, il nome del difensore tedesco stuzzica e non poco l’ambiente laziale. Boateng è in scadenza con il Bayern Monaco e non rinnoverà con il club bavarese.

Pertanto al netto della concorrenza, legittima trattandosi di un campione del mondo con un enorme bagaglio calcistico alle spalle, la Lazio avrebbe chiesto informazioni all’entourage del giocatore.

Le vie del mercato sono infinite e, al netto di una trattativa ancora ipotetica, chissà che il gigante teutonico non opti per una seconda giovinezza all’ombra della Capitale.

boateng lazio

Jerome Boateng

INCONTRO TRA SARRI E LOTITO 

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Sarri Lazio, domani l’incontro con Lotito

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Sarri Lazio, la pista dell’ex tecnico della Juve per il dopo Inzaghi prende sempre più corpo.

Sarri Lazio, dopo le indiscrezioni che vi avevamo raccontato ieri, arrivano le prime conferme. Domani – rivela ‘TMW’ – il tecnico toscano incontrerà il club biancoceleste. Un primo approccio per conoscersi ma soprattutto per capire se esistano o meno i margini per una possibile trattativa.

Le sensazioni della vigilia fanno comunque ben sperare: tra le parti si è infatti registrata una simpatia reciproca. Al presidente Lotito il profilo di Sarri stuzzica non poco, complice un curriculum di primo piano a livello non solo italiano ma anche (e soprattutto) internazionale. Sarri che, dal canto proprio, sembra apprezzare la qualità della rosa biancoceleste e certamente non gli dispiacerebbe poterla allenare.

Ancora 24 ore di attesa quindi e poi sapremo con certezza se davvero l’allenatore nato a Napoli potrà aspirare a diventare l’erede di Simone Inzaghi sulla panchina biancoceleste.

PANCHINA PER LA QUALE C’E’ ANCHE UN’ALTRA OPZIONE

Nuovo Allenatore della Lazio – Anche Italiano tra i nomi per la panchina

Archiviato il passaggio di Simone Inzaghi all’Inter, oramai ex allenatore della Lazio, la dirigenza biancoceleste sta sondando il terreno per il tecnico del futuro

Il primo nome è quello di Maurizio Sarri come nuovo allenatore della lazio, reduce da un anno sabatico dopo la parentesi non entusiasmante sulla panchina della Juventus.

Allenatore della Lazio
Il Presidente della Lazio Claudio Lotito

Tra i profili graditi alla società figurerebbe però anche Vincenzo Italiano, tecnico dello Spezia reduce da una stagione positiva conclusa con la permanenza in Serie A.

Allo stato attuale lo scoglio maggiore sarebbe rappresentato dal contratto che lo lega al club ligure fino al 2022.

Pertanto, qualora si decidesse di percorrere la suddetta pista, bisognerebbe procedere gradualmente a cominciare da un discorso da intavolare con lo Spezia.

Chi sarà il nuovo allenatore della Lazio ?

La sensazione è che la questione allenatore possa prolungarsi ancora per qualche giorno. Inoltre, alla luce dell’addio di un pilastro come Simone Inzaghi, la società è chiamata ad affidarsi a un tecnico ambizioso che incarni i valori del club, al fine di costruire un futuro solido per la prima squadra della Capitale.

In un clima ancora all’insegna dell’incertezza la novità sarebbe rappresentata, stando a quanto riportato da GianlucaDiMarzio.com, proprio dal tecnico dello Spezia che si andrebbe dunque ad aggiungere alla lista di Claudio Lotito.

Allenatore Lazio

INCONTRO INZAGHI LOTITO 

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La Curva Nord saluta Inzaghi: “Grazie mister”

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La Curva Nord saluta Inzaghi : le bellissime parole in un comunicato sui social.

La Curva Nord saluta Inzaghi. L’addio al tecnico, accasatosi all’Inter, non è stato certamente dei più tranquilli. Ma il cuore del tifo biancoceleste preferisce non soffermarcisi. In un comunicato #social, si concentra invece su questi anni vissuti insieme.

Tanti anni, ben 22, tra campo e panchina, vissuti sempre “con l’aquila della Lazio sul petto”. E i risultati non sono mancati: tante le vittorie, le gioie e le sofferenze, godute tutte “con noi”, i tifosi. Gli stessi che del tecnico piacentino sembrano aver apprezzato in particolare una cosa: il fatto che abbia “sempre parlato da tifoso e non da semplice tecnico”.

Questa sua lunga avventura, spiegano, è stata caratterizzata da “attaccamento alla maglia, alla nostra storia e al nostro ideale”. Doti che Inzaghi ha dimostrato quasi come fosse uno di loro, “con orgoglio e spirito di appartenenza”. Ma non solo, con la cosa più importante che un tecnico o un giocatore possa riservare ad un club per il quale è transitato: con il “rispetto”.

Motivi questi che spingono i tifosi a tributare ad Inzaghi un sentito “ti ringraziamo”. Ma soprattutto un “non potremmo mai contestare la tua scelta”: d’altronde, tanti anni vissuti insieme non possono essere cancellati da un colpo di spugna di una scelta. Il messaggio si conclude con un augurio di buona fortuna, “con rispetto e stima”.

Non prima però di aver fatto un ultima considerazione: il fatto che nel calcio l’unica bandiera è “quella che il tifoso porta allo stadio ogni domenica”. Della serie, i giocatori, gli allenatori e i presidenti passano, il club e soprattutto i tifosi restano.

INTANTO IL SOSTITUTO PARE GIA’ ESSERCI

Sarri alla Lazio: è lui il prescelto per il post Inzaghi

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Sarri alla Lazio: Lotito punta forte sull’ex tecnico della Juventus.

Sarri alla Lazio. L’allenatore toscano sarebbe, secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, in cima alla lista per occupare la vacante panchina biancoceleste. Lotito, dopo l’addio burrascoso con Inzaghi, non ha certo perso tempo e si è messo subito alla ricerca di un valido sostituto. Tre i nomi sul taccuino del presidente, e il primo è appunto quello di Sarri. Quest’ultimo sarebbe stato il primo a essere contattato: segno che l’intenzione del patron biancoceleste è quella di far dimenticare al più presto alla tifoseria la separazione con Inzaghi. E come meglio riuscirci se non con un profilo ‘importante’, sportivamente parlando? Un profilo d’esperienza, soprattutto internazionale, data, oltre che dalle stagioni sui campi della Champions alla guida di Napoli e Juventus, anche dallo scudetto vinto in Premier con il Chelsea. E proprio questo sarebbe l’aspetto che maggiormente avrebbe indotto Lotito ad indirizzarsi sulla sua pista. Certo, bisognerà vedere cosa ciò comporterà in termini di esborso economico: in bianconero Sarri, tra ingaggi e premi, si portava infatti a casa quasi 6 milioni annui. Ma, pur di tornare in sella, per giunta in un club rinomato come la Lazio, potrebbe accettare anche meno.

LE ALTERNATIVE

Quello di Sarri non è stato però l’unico profilo sondato. In lizza ci sarebbero anche Pirlo e Mihajlovic. Due opzioni più ‘convenienti’, sia rispetto al tecnico toscano che a Inzaghi, ma anch’esse di gran pregio. L’ex centrocampista azzurro, dopo appena un anno, in cui ha portato una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, è stato congedato dalla Juventus, che ha virato su Allegri. La Lazio potrebbe dunque rappresentare per lui una nuova opportunità per far vedere quanto vale, tra l’altro con minori pressioni rispetto ai bianconeri. Il serbo sarebbe invece la scelta più gradita ai tifosi, per via dei suoi trascorsi (vittoriosi) da giocatore e per il fatto che in più occasioni, anche pubblicamente, si è professato ‘tifoso laziale’.

LOTITO ‘SCOTTATO’

Ventaglio limitato (salvo sorprese, ovviamente) a tre nomi per Lotito. Che non vuole sbagliare la scelta, anche per dare il cosiddetto ‘schiaffo morale’ al figlio ingrato Simone. Non è un mistero che il presidente, al pari di tutto il popolo della Lazio, sia rimasto piuttosto scottato dalla scelta del tecnico. Era sicuro che avrebbero continuato il cammino insieme, avevano persino trovato l’accordo e il presidente ha pensato che ciò bastasse. Dimenticando che, come nella vita, anche nel calcio non bisogna mai dare per scontato nulla. Almeno finchè non sopraggiunge il nero su bianco a suggellarlo. E’ stato poco furbo quindi, ma anche la decisione di Inzaghi non è stata di quelle che possono lasciarti insensibili. Soprattutto ripensando ad alcune scelte poco azzeccate del tecnico. Scelte che hanno tolto soldi alle casse societarie. Si pensi, un esempio su tutti, al trattamento riservato a Strakosha: per il portiere, fino ad un anno fa, Lotito poteva chiedere almeno 25-30 milioni. Oggi la situazione è completamente è cambiata: per decisione di Inzaghi, l’albanese ha trascorso infatti praticamente tutta la stagione in panchina a veder giocare il più esperto Reina. Risultato, il suo valore si è più che dimezzato. Una situazione su cui la società è passata sopra e si sarebbe aspettata come minimo un gesto di gratitudine da parte del tecnico. Così non è stato e allora adesso starà a Lotito far vedere che ha imparato la lezione.

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