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Scoop laziochannel.it – Ieri Inzaghi si è visto con Lotito

Inzaghi – Scoop laziochannel.it. Ieri Inzaghi si è visto con Lotito. La notizia di Inzaghi all’Inter è clamorosa. Tutta la città non parla d’altro. Il tecnico della Lazio ha scelto l’Inter campione d’Italia.

Tante polemiche fra chi difende Lotito e chi Inzaghi. Ma cosa è accaduto realmente nella giornata di ieri? Da fonti certe, acquisite in esclusiva dalla redazione di laziochannel.it, la storia è andata così: mercoledì sera Inzaghi esce da Formello dicendo ai giornalisti presenti che hanno trovato un accordo. Tempo di allontanarsi dal centro sportivo che Tinti si sente con Inzaghi e gli dice la proposta dell’Inter. Inzaghi va a casa e parla con la moglie per poi riposare.

La mattina dopo (ieri), Inzaghi si risente con Tinti e subito poco chiama Lotito chiedendogli un altro incontro. Lotito seppur indaffarato, accontenta Simone e si incontrano segretamente di nuovo a Villa San Sebastiano verso le 14. Inzaghi arriva e dice al presidente che non se la sente più di continuare con la lazio perché non ha più motivazioni. Non sappiamo se Inzaghi ha fatto riferimento anche alla proposta dell’Inter. Lotito freddo ma deciso afferma: “Tranquillo Simó, quella è la porta, adesso te ne puoi anche andare”.

Se così fosse qualche piccola responsabilità ce l’avrebbe anche Simone, però presidente, non potevamo chiudere prima questa pratica?

Lotito troppo tardi il rinnovo. Inzaghi già sapeva

Lotito troppo tardi il rinnovo. Secondo alcune indiscrezioni Inzaghi non ha mai detto si. Ha detto soltanto che voleva pensarci pur sapendo che il suo agente stava a Milano per trattare con L’Inter, e questo lo sapeva anche il patron della Lazio.

Il vero problema

Il vero problema è stato che il mister si era stufato degli atteggiamenti da provinciale del suo presidente, il quale sapeva che Inzaghi non sarebbe stato più il tecnico della Lazio. Altrimenti gli avrebbe fatto il rinnovo già a partire da marzo/aprile, come fanno tutte le altre società di calcio. O ancora meglio, il rinnovo di Inzaghi andava fatto lo scorso anno alla fine del campionato, come giusto premio dell’ottima stagione conseguita. Lotito sarebbe passato completamente dalla parte della ragione soltanto in questo caso, e Inzaghi dalla parte del torto.

Il problema qual è stato? È stato che questa Lazio non può andare avanti più di tanto, e di conseguenza sa di non poter offrire contratti importanti, ma sopratutto progetti tecnici stile Atalanta, con Tare che a Formello gestisce praticamente tutte le operazioni, comprese quella della fallimentare squadra primavera.


Allora che si fa per uscirne leggermente più puliti di fronte a una tifoseria in sommossa? Si aspetta l’ultimo giorno, in contemporanea con la proposta dell’Inter per poter dire “Aó, a me aveva detto de sì, poi se ha cambiato idea, la colpa è sua”.
E così tutti a dire inzaghi traditore. E il gioco è fatto. Vecchi trucchetti.

Inzaghi non ha tradito. Semmai è stato tradito da chi non credeva in lui

Inzaghi non ha tradito non è il titolo di una serie su Netflix, ma è il pensiero di un semplice giornalista tifoso.

E’ finita nel peggior modo possibile il rapporto fra la Lazio e Simone Inzaghi, in questo momento a Milano, per definire il contratto con la sua nuova squadra, l’Inter campione d’Italia in carica. Un contratto quasi il doppio rispetto a quello proposto, con eccessivo ritardo da Lotito, ancora una volta sul banco degli imputati, per la cattiva gestione del rinnovo contrattuale del nostro Inzaghino.

Dopo aver scritto ieri notte che Inzaghi aveva firmato (sbagliandoci e per questo vi chiediamo scusa), seguendo tutto il giorno in prima persona, l’incontro fra la Lazio e il tecnico, soltanto adesso siamo veramente certi che Inzaghi invece se ne è andato a Milano. Ieri ci siamo fidati di qualche giornalista più autorevole di noi (Sky, La Repubblica, Il Messaggero), perché noi – come nessuno del resto – può entrare a Formello, e anche la cena nel centro sportivo sembrava dovesse essere una parte di un discorso già ampliamente concluso nella villa sull’Appia. Così pensavamo tutti i giornalisti.

Inzaghi non ha tradito

Certo che, quando ho visto inzaghi dire davanti ai miei occhi “Adesso andiamo a cena“, non mi ero fidato molto, Simone non mi sembrava appagato, non mi sembrava soddisfatto. Però tutti gli altri colleghi, tranne un altro tifoso lì presente (Carmine ndr), erano felici che si concludeva la giornata insieme a cena.

Stamattina addirittura, abbiamo fatto i complimenti anche al vero responsabile di questa commedia grottesca. Perché trattenere “Simoncino” sarebbe stato un grande colpo, con l’Inter alle costole, e invece no. Già verso le dieci, uscivano le prime voci che Inzaghi non aveva firmato un bel nulla, ma stava solo riflettendo su una proposta fatta dalla società.

Ma anche lui però ha le sue colpe, perché sapeva che l’Inter lo corteggiava, e infatti ieri Tinti (procuratore di Inzaghi), stava a Milano.

Allora il dubbio che si sia creata una “tarantella” appositamente per sdeviare – ingannando il popolo della Lazio – e spartire in (quasi) egual misura le responsabilità di questo mancato accordo fra le parti, diventa più che un’ipotesi.

Ma lasciateci dire che comunque Inzaghi è stato trattato malissimo dalla Lazio, intesa come dirigenza sia ben chiaro, e lo dimostra anche la dichiarazione che il mister ha fatto dopo Sassuolo: “Sono l’unico tecnico che è andato agli ottavi di Champions, senza rinnovo che aspetto da 16 mesi.” Ma ci rendiamo conto? Ma ieri Lotito che proposta avrà fatto a Simoncino, “Due noccioline e una fusaia?” Se il presidente sapeva, e lo sapeva che l’Inter poteva farsi sotto, perché non ha alzato ancora di più l’offerta per il nostro grande mister-tifoso?

Il comunicato della Lazio

Il comunicato con cui la Lazio ufficializza l’addio di Simone è proprio una pugnalata al cuore. “Rispettiamo il ripensamento di un allenatore e, prima, di un giocatore che per lunghi anni ha legato il suo nome alla famiglia della Lazio e ai tanti successi biancocelesti.” Come si fa a rispettare un ripensamento? La verità è che Inzaghi non ci ha ripensato. Inzaghi già sapeva che il suo futuro sarebbe stato lontano da Roma.

Inzaghi non ha tradito

Già ieri pomeriggio, quando è uscito da Villa San Sebastiano. La verità, come spesso accade nelle dinamiche sportive o anche politiche, non è chiara e mai nessuno, tranne pochi, sapranno veramente come sono andate le discussioni fra Inzaghi, Lotito e il dirigente albanese.

Ma una cosa è certa: Inzaghi è stato tradito, non certo dai suoi tifosi, ma dal suo presidente che evidentemente non credeva molto in lui. E i laziali, quelli veri, le sanno queste cose. Perché le persone si vedono da come si comportano, non da come parlano.

Davide Sperati

Comunicato di Inzaghi : “22 anni da giocatore e da allenatore”

Inzaghi comunica ufficialmente l’addio alla squadra che ha fatto parte dei suoi ultimi 20 anni di vita

Comunicato di Inzaghi – Il mister lascia la Lazio. Finisce un sodalizio che durava da più di 20 anni, vissuti sia come giocatore che come allenatore. Dopo il clamoroso colpo di scena delle ultime ore, che hanno visto il voltafaccia del piacentino, arriva anche la dichiarazione ufficiale.
Mentre ieri sera sembrava confermato il sodalizio bianco celeste per i prossimi tre anni, 24 ore dopo arriva l’intervento a gamba tesa dell’Inter, che ha piazzato il colpo decisivo. Inzaghi rilascia una dichiarazione ufficiale al riguardo, che segna il suo passaggio definitivo alla guida della panchina nerazzurra: “Con grande emozione voglio informarvi che il 30 giugno si concludera’ la mia meravigliosa avventura con la Lazio. Ringrazio la societa’, il presidente, i giocatori e i tifosi che mi hanno accompagnato in questi splendidi 22 anni da giocatore e da allenatore. Abbiamo lottato e vinto insieme. Questi colori sono e resteranno per sempre nel mio cuore: il bianco e il celeste saranno per sempre parte della mia anima“. 

Tommaso Inzaghi difende il padre: “Amerà sempre la Lazio”

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Dopo la notizia dell’addio di papà Simone, Tommaso Inzaghi interviene per replicare agli attacchi dei tifosi.

Tommaso Inzaghi, attraverso il suo profilo Instagram, rivela di stare ricevendo, in questi minuti in cui la rabbia monta per una separazione inaspettata, messaggi di “persone che si permettono di dire determinate cose”. “Di solito ne sorvolo”, spiega, e lo fa anche stavolta, non menzionandone apertamente il contenuto. Dal rispondere però non può esimersi.

Ribadendo come il padre “ama e amerà sempre la Lazio”. Una squadra cui, spiega, ha dato tutto, restando al suo posto “anche quando nessuno sarebbe rimasto”. E il risultato sono stati 5 anni di vittorie, ottenute in una situazione in cui “nessuno avrebbe potuto vincere”.

Inzaghi jr ammette che la storia d’amore tra suo padre e la Lazio non è finita nel migliore dei modi. Ma a suo parere ciò non può far dimenticare una cosa importante. Che “il sentimento”, soprattutto quando “c’è stato per 20 anni”, “rimane e rimarrà per sempre”.

Inzaghi Inter ci siamo: anche la Lazio saluta Simone

Il pressing nerazzurro sul tecnico della Lazio sembra aver portato i suoi frutti: Inzaghi Inter è tutto fatto. Il piacentino pronto a sbarcare a Milano al posto di Conte.

Colpo di scena in casa Lazio: sembrava tutto fatto sul rinnovo di contratto di mister Inzaghi dopo l’incontro di ieri con Lotito. Invece stasera la frenata e la decisione di scegliere l’Inter: i procuratori di Inzaghi si trovano adesso nella sede dei nerazzurri per la stesura del contratto che legherà Simone all’Inter per due anni a 4 milioni di euro.

Inter
Inzaghi Inter ormai è fatta: è addio alla Lazio

LA NOTA DELLA LAZIO

“Rispettiamo il ripensamento di un allenatore e, prima, di un giocatore che per lunghi anni ha legato il suo nome alla famiglia della Lazio e ai tanti successi biancocelesti”. Con questa nota sul sito ufficiale biancoceleste la società conferma la volontà dell’ormai ex tecnico. Lotito deve quindi cominciare subito a lavorare al piano B: chi siederà sulla panchina della Lazio nella prossima stagione?

RADU VICINO AL RINNOVO

Inzaghi, l’Inter lo vuole a tutti i costi e rilancia l’offerta

L’Inter vuole Inzaghi a ogni costo, e non si arrende malgrado l’intesa di ieri con la Lazio

Inzaghi, Inter e Lazio. Un triangolo pericoloso quello che si sta creando nelle ultime ore. Tornano infatti i dubbi sul futuro di Simone Inzaghi come tecnico biancoceleste. Nonostante l’accordo preso ieri tra il mister e la Società, che doveva essere ufficializzato stamattina, sembra che la partita non sia ancora chiusa.

L’Inter ha fatto di nuovo la sua comparsa. L’indiscrezione arriva dal giornalista sportivo Gianluca Di Marzio. Dopo il costante interesse che ha continuato a manifestare per Inzaghi, la squadra milanese ha deciso di a rilanciare oggi con una nuova offerta.

Inzaghi Inter

Inzaghi-Inter. sarà questa l’accoppiata della prossima stagione?

La proposta arriva in un momento delicatissimo, in quanto il piacentino non ha ancora firmato nulla di ufficiale per proseguire il suo cammino di guida della squadra romana. L’Inter ha tra l’altro fatto un’offerta davvero allettante: un triennale da 4,5 milioni di euro a stagione. Sembra che Inzaghi sia di nuovo a colloquio con il presidente Lotito per parlare della situazione: l’offerta economica che ha ricevuto è decisamente importante, e cala quindi nuovamente il dubbio su cosa accadrà e soprattutto sulla scelta che Inzaghi compirà circa il suo futuro ruolo di allenatore per la prossima stagione.

LAZIO Rinnovo Radu, ci siamo: Lotito ha presentato l’offerta

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LAZIO Rinnovo Radu – Dopo quella con Inzaghi, in casa biancoceleste anche un’altra storia pluriennale è destinata a continuare.

LAZIO RINNOVO RADU – L’intenzione della società, in vista del prossimo mercato estivo, resta quella di ringiovanire la rosa. Ciò però non significa che i veterani finiranno in soffitta. A cominciare dal romeno, che di appendere gli scarpini al chiodo sembra proprio non pensarci. Ben 33 le presenze collezionate quest’anno, che gli hanno dato un posto nella storia della Lazio: ora è lui ad aver vestito più volte la maglia biancoceleste, 412 per la precisione. Un dato che potrebbe avergli evitato di salutare, a differenza degli altri due senatori Lulic e Parolo.

I 35 anni da compiere il prossimo ottobre non sembrano infatti contare per la società. Che anzi sta pensando di portare avanti il rapporto ben oltre la scadenza naturale di giugno. Almeno per un’altra stagione: a tanto ammonterebbe l’offerta presentata da Lotito. Offerta cui Radu avrebbe risposto richiedendo un nuovo accordo fino al 2023. Divergenze che il comune desiderio di non dirsi addio potrebbe comunque appianare. A breve è previsto l’incontro decisivo. Radu e la Lazio sono pronti a pronunciare di nuovo il fatidico sì.

INTANTO E’ UFFICIALE IL NUOVO MATRIMONIO CON INZAGHI

Lotito – Ma vogliamo dire grazie anche a lui?

Lotito – Buongiorno popolo laziale come va stamattina? Siamo tutti molto più rilassati e fiduciosi nel futuro della nostra Lazio. Con il rinnovo contrattuale di Simone Inzaghi fino al 2024, la Lazio dà continuità al lavoro del tecnico “emergente” più forte che c’è in questo momento in Italia. Emergente si fa per dire, perché ormai sono ben cinque anni che, seppur con una rosa non sempre all’altezza delle situazioni, Inzaghi fa un buon calcio. Basti pensare che lo scorso anno, se non era per il Covid chissà dove sarebbe arrivato con la sua Lazio. Sono circa vent’anni che Simone lavora alla Lazio. Una trafila importante che parte dagli allievi nazionali, fino ad arrivare ad essere il mister più ambito d’Italia.

Lotito ha capito

In tutto ciò,un grazie va anche al Presidente Lotito che, seppur pieno zeppo di errori, ieri ha capito che farsi sfuggire Inzaghi sarebbe stato proprio da fessi. Così non è stato e Simone è stato accontentato con un bel rinnovo triennale, con un adeguamento contrattuale di circa cinquecentomila euro in più all’anno più eventuali bonus.

Una scelta indovinata in un momento delicato come quello che sta vivendo la Lazio. Una scelta che dà serenità anche a tutto il gruppo di lavoro, giocatori compresi. Una scelta finalmente vincente e di prospettiva.

Inzaghi ha rinnovato con la Lazio fino al 2024

Inzaghi ha rinnovato. È arrivata la notizia che tutti noi laziali aspettavamo. Proprio pochi minuti fa ci è arrivata la conferma. Inzaghi sarà ancora il mister della Lazio. Accordo raggiunto sulla base di un aumento contrattuale (si parla di 2,5 milioni più bonus), fino al 2024.

Inzaghi ha rinnovato

La comunicazione ufficiale è attesa nella mattinata di domani. Quindi niente Inter o Juventus per il tecnico piacentino. La lazio blinda il suo mister per la gioia di tutti i tifosi, e per accrescere ancor di più il valore della rosa e far bene nella prossima Europa League.

Inzaghi Lotito, inizia l’incontro. Gli scenari possibili

E’ iniziato poco dopo le 19.00 l’incontro Inzaghi Lotito a Villa San Sebastiano. Tante le voci che si rincorrono

Inzaghi Lotito, tutto in una notte? In questa lunga giornata ricca di colpi di scena, l’addio di Conte, di Paratici e di Donnarumma dai loro club, si sta consumando l’incontro per decidere il futuro della Lazio. A Villa San Sebastiano il presidente e il mister proveranno a raggungere l’accordo, auspicato da tutta la tifoseria. Sullo sfondo l’ombra dell’Inter dopo l’addio di Antonio Conte.

COSA ACCADRA’? CONFERMA O POSSIBILI SOSTITUTI

Tutto il popolo biancoceleste urla a gran voce “Inzaghi a vita” e chiede a Claudio Lotito di confermare il loro beniamino. Ma las trada è in salita dopo le dichiarazioni del mister after Sassuolo Lazio, che potrebbero trasformarsi in uno scomodo boomerang. C’è il pressing dell’Inter che promette uno stipendio più alto e la Champions League. Di contro c’è l’amore della Lazio del mister. Nel frattempo si valutano anche altri nomi e i rumors sono discordanti. Dal blasonato sarri che porterebbe ad una netta rifondazione della rosa, a Mihajlovic, fino a… Mazzarri, secondo Di Marzio.

L’INTER FA PRESSING SU SIMONE INZAGHI PER IL DOPO CONTE

Paratici Juve – Il ds lascia i bianconeri dopo 11 anni

Paratici Juve – Era nell’aria da alcuni giorni, ora è arrivata l’ufficialità. Il direttore sportivo e il club bianconero si separano dopo 11 anni

Paratici Juve – Adesso è ufficiale: i bianconeri e il direttore sportivo si dicono addio dopo 11 stagioni, condite da 9 scudetti e tanti successi. Lo ha riferito la stessa società con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale. Come riportato all’interno, Paratici ha posto l’accento su quanto il suo percorso in bianconero sia stato ricco di gioie e soddisfazioni ringraziando il club, i giocatori, lo staff e gli allenatori che si sono susseguiti dal 2011 a oggi. “Si chiude un capitolo della mia carriera, sono pronto a mettermi in gioco in altre sfide” ha chiosato il dirigente.

LE PAROLE DI AGNELLI

Anche il presidente Andrea Agnelli è intervenuto ringraziando il ds per quanto fatto in questi anni: “Fabio è parte della storia di questo club, insieme siamo cresciuti e insieme abbiamo vinto tanto. Meticolosità e lavoro duro: questi i fattori decisivi nel suo percorso in bianconero. Non posso che ringraziarlo. Il contratto di Paratici, in scadenza a giugno, non verrà dunque rinnovato. Nella giornata di domani si terrà l’assemblea degli azionisti Exor, nel corso della quale si discuterà della gestione del club a livello finanziario e dirigenziale. A questo proposito circola, per il futuro, il nome di Federico Cherubini, fido scudiero di Paratici e pronto eventualmente a subentrare al suo posto. L’addio di Paratici coincide con un’idea di rifondazione totale del club, partita già lo scorso agosto con l’ingaggio di Andrea Pirlo in panchina e con determinate scelte di mercato. I successi bianconeri di questi anni non si possono, almeno in parte, non ricondurre all’enorme lavoro del ds piacentino, pronto adesso a rimettersi in gioco in attesa di una nuova avventura.

Paratici Juve

INTER, INZAGHI IN CASO DI ADDIO DI CONTE 

INTER Inzaghi in pole se Conte dice addio

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INTER Inzaghi per il possibile post Conte: le ultime indiscrezioni.

Inter Inzaghi, un’operazione spuntata un pò a sorpresa nelle ultime ore. I nerazzurri, nel pieno dei festeggiamenti scudetto, si sono trovati infatti alle prese con la grana sul futuro di Antonio Conte. Il tecnico avrebbe detto no al ridimensionamento imposto dalla proprietà cinese e sarebbe pronto a migrare verso altri lidi. A chi affidare la guida tecnica nel caso questa eventualità dovesse effettivamente concretizzarsi? Zhang ci sta pensando e starebbe già valutando alcuni papabili profili.

Tra questi, appunto l’allenatore della Lazio, sul cui futuro in biancoceleste aleggiano forti i dubbi. Quest’oggi ci sarà un incontro con il presidente Lotito, da cui dovrebbe uscire una maggiore chiarezza sulla questione. Rimarrà o andrà via? Le voci, in un senso e nell’altro, si sono rincorse incessantemente e indefessamente in questi giorni. Ma intanto le prime sirene dall’esterno cominciano concretamente a far capolino sul cielo del piacentino.

A svelarlo su Twitter il giornalista Mediaset Marco Barzaghi: a suo parere, il nome di Inzaghi sarebbe il favorito nella possibile corsa alla panchina dell’Inter. Maggiori sviluppi in proposito, rivela, sono attesi a breve: si starebbe infatti tenendo proprio in questi minuti un vertice nella sede del club meneghino. Presenti Marotta, Ausilio e Antonello, oltre al presidente Zhang. Conte o Inzaghi, dei due l’uno. Il futuro dell’Inter (e della Lazio) dipende da questa decisione.

MA PER SIMONE C’E’ ANCHE UN’ALTRA POSSIBILITA’

Pirlo in bilico – Simone Inzaghi sulla panchina della Juve?

Pirlo in bilico – Situazione rinnovo sempre più incerta: ecco perché la Juve si starebbe guardano intorno per il nuovo allenatore

Pirlo in bilico – Giorni caldi in casa Juve: la Coppa Italia e la qualificazione in Champions sono state conquistate. Eppure la situazione rinnovo è ancora molto complicata: al di là del quarto posto e dei 2 trofei messi in bacheca, la stagione bianconera non è stata entusiasmante. Scegliendo un tecnico esordiente come Andrea Pirlo, probabilmente, la Juve aveva messo in conto di poter non vincere il decimo scudetto. L’andamento stagionale però è stato deludente sotto numerosi aspetti: dai punti persi contro squadre medio piccole all’eliminazione dalla Champions per mano del Porto. 

I nomi per il futuro

Pertanto la Juve si starebbe guardando intorno valutando diversi profili per la panchina: i nomi più gettonati sono sempre quelli di Zidane, il cui nodo più consistente è rappresentato dall’ingaggio, e Allegri. Il ritorno dell’uomo delle 2 finali piace alla dirigenza e potrebbe far gola alla tifoseria. Tra i profili graditi alla società, però, figura anche quello di Simone Inzaghi. Il tecnico piacentino è atteso domani dall’incontro decisivo per il rinnovo con la Lazio, rinnovo che però allo stato attuale resta incerto. Quello di Inzaghi è un profilo giovane, ambizioso e vincente. Dopotutto, con lui sulla panchina biancoceleste la Lazio ha conquistato una Coppa Italia e due volte la Supercoppa Italiana a spese proprio della Juve. Inzaghi nuovo tecnico bianconero? Del domani non v’è certezza, il calciomercato è imprevedibile e non sono esclusi clamorosi scenari. 

 

Pirlo in bilico

GATTUSO NUOVO ALLENATORE DELLA FIORENTINA

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Gattuso Fiorentina – Ufficiale il nuovo allenatore viola

Gattuso Fiorentina – Il tecnico calabrese è il nuovo allenatore viola. Questo pomeriggio è arrivata l’ufficialità

Gattuso Fiorentina – Nella giornata odierna si sono susseguiti numerosi rumors circa il futuro del tecnico calabrese, accostato nelle ultime ore anche alla Lazio.  Il club viola, da tempo sulle sue tracce, è però rimasta alla finestra e pochi minuti fa le parti hanno raggiunto l’accordo. Questo pomeriggio è infatti arrivata l’ufficialità: Gennaro Gattuso siederà sulla panchina viola a partire dalla prossima stagione. La Fiorentina, reduce da una stagione travagliata all’insegna di 2 cambi di allenatore (Iachini – Prandelli – Iachini) sembra quindi intenzionata a porre le basi per un progetto solido e ambizioso. Dopotutto, in questo senso, chi meglio di “Ringhio” per portare carattere e carisma in un ambiente che, nelle ultime stagioni, sembra aver perso qualcosa sotto questo aspetto? 

 

 

   

Gattuso Fiorentina

LAZIO EUROPA LEAGUE, CAMBIA IL FORMAT 

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Gattuso Lazio – Il tecnico sempre più vicino ai biancocelesti

Gattuso Lazio – A poche ore dall’incontro decisivo tra Inzaghi e la società, si fa sempre più insistente il nome del tecnico calabrese per la panchina biancoceleste

Gattuso Lazio – Nella giornata di domani in programma l’incontro decisivo tra Simone Inzaghi e la dirigenza biancoceleste. Allo stato attuale, però, il rinnovo sembra tutt’altro che una formalità. La mancata qualificazione in Champions, il continuo temporeggiare del tecnico nel corso della stagione e le eventuali non garanzie richieste da Inzaghi a Lotito potrebbero sancire la fine del rapporto. Pertanto negli ultimi giorni sono circolati diversi nomi per il futuro della panchina biancoceleste. In queste ore starebbe prendendo piede l’ipotesi Gattuso, ipotesi seguita anche dai bookmakers che, su Planetwin 365, quotano l’affare a 1,85 a dispetto del 3,00 della scorsa settimana. Più remoti, stando agli esperti, i profili di Mihajlovic (quotato a 4.50), Juric (8,00) e Gotti (9,00). A livello di probabilità il nome di Gattuso è immediatamente seguito, però, dalla permanenza di Inzaghi, ipotesi quotata a 2,20. Un profilo di grande carisma quello dell’orami ex tecnico del Napoli. Un profilo simile per certi versi e distante per altri da quello di Simone Inzaghi. Dopotutto ogni allenatore ha la propria filosofia di calcio. L’essenziale, come si augurano i tifosi biancocelesti, è che qualunque scelta venga presa esclusivamente per il bene della Lazio.

Napoli Gattuso

Gattuso Lazio

INZAGHI LAZIO, INCONTRO DECISIVO 

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Incontro Inzaghi Lazio – Restare insieme è quel che più conviene

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A poche ore dall’incontro Inzaghi Lazio, quella del rinnovo pare la scelta migliore: ecco perchè.

Domani nell’incontro Inzaghi Lazio si scriverà una pagina importante sul futuro di questo ormai ventennale matrimonio. Le sensazioni della vigilia sono tuttavia tutt’altro che rassicuranti: la maggior parte, tra opinionisti e media, danno ormai per scontato che alla fine si diranno le parti si diranno addio. Ma, come dice il proverbio, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Occhio a dare per fatta la separazione finchè non la si legge su un comunicato ufficiale. Soprattutto perchè forse non ci si rende conto che per il tecnico e la società restare insieme è quel che più conviene.

Conviene innanzitutto al presidente Lotito. Che, al di là dei trofei con cui gli ha arricchito la bacheca, difficilmente troverà un tecnico più ‘laziale’ del piacentino, più attaccato alla causa. Talmente attaccato da definire “ottima” una stagione, l’ultima, in cui in sostanza la soddisfazione maggiore è stata arrivare sopra la Roma. Talmente attaccato da passare sopra ad una serie di acquisti vergognosi, solo gli ultimi in ordine di tempo. Acquisti decisi sostanzialmente da altri e su cui lui non ha potuto proferire parola. Quando poi, nelle occasioni in cui è stato chiamato a farlo (vedi Acerbi), ha dimostrato sostanzialmente di prenderci.

Conviene dunque al patron tenersi Inzaghi, ma anche a Inzaghi conviene restare. E forse lui stesso già ne era consapevole, quando nel post Sassuolo ha detto che solo per la Lazio ha aspettato 16 mesi il rinnovo. Se non altro per un fatto di cuore: dopo 5 anni, è infatti inserito alla perfezione nell’organico tecnico e ne conosce a menadito le dinamiche. Formello è ormai casa sua, tanto da perdonargli anche qualche momento di defaillance. Qualche cambio sbagliato in corso d’opera, l’ostinazione sul 3-5-2 e su alcuni elementi (a svantaggio di altri). Cose su cui in un altro ambiente, magari con maggiori pressioni di vittoria, difficilmente rimarrebbero insensibili.

Ai due contendenti insomma conviene restare insieme. Alternative se ne sono sentite tante in questi giorni, da Gattuso a Mihajlovic. Ma, a parte il passo indietro in termini di blasone, si tratta di uomini di polso, molto polso, forse troppo. E davanti ad un presidente come quello biancoceleste, abituato ad avere (o a prendersi) sempre e comunque l’ultima parola, durerebbero meno di Bielsa. Simone e Lotito dunque si stringano la mano e si dicano sì, una volta per tutte.

Oppure, se è proprio destino che le loro strade debbano separarsi, che almeno il presidente punti su un nome ‘di peso’ (sportivo). Un Allegri, tanto per intenderci. Un pò come hanno deciso di fare dall’altra parte con Mourinho. Per favore, non si ripetano gli errori di sempre: prendere un allenatore tanto per, magari solo per risparmiare qualche milioncino d’ingaggio, non servirebbe a far crescere la Lazio. Ma solo ad andare incontro a nuovi fallimenti. E a nuovi attriti con la tifoseria, in un rapporto che già non è dei migliori. Lotito (e anche Inzaghi) ci pensino…

Massimiliano Allegri allenatore della Juventus

INTANTO UNA PRIMA ALTERNATIVA GIA’ SI E’ SFILATA

Lazio in Europa League, cambiano le regole della competizione

La Lazio in Europa League grazie al sesto posto in Serie A. Cambiate le regole della competizione

Con la nascita della Conference League, la prossima Europa League subirà dei cambiamenti per quanto riguarda il format e il regolamento. Infatti calerà il numero di squadre che prenderà parte da settembre in poi. Ciò non toglie e non farà venire l’importanza della manifestazione e il blasone dei club patecipanti. Per la Lazio in Europa League, che sarà testa di serie, sarà un nuovo banco di prova con la speranza di portare a casa il trofeo per la prima volta.

IL NUOVO FORMAT

La nuova Europa League prevede 32 squadre, invece dei 48 dell’attuale edizione, divise in 8 gironi da 4 squadre. Si qualificheranno agli ottavi le prime classificate di ogni girone. Le seconde classificate dovranno giocare una sorta di sedicesimo di finale/spareggio contro le terze qualificate del girone di Champions League. Le terze classificate di Europa League andranno a disputare lo spareggio con le seconde classificate di Conference League. Tutte le partite verranno disputate il giovedi negli orari 18.45 e 21.00.

LE DATE E LA FINALE A SIVIGLIA

La fase a gironi, quella che interesserà alla Lazio, inizierà il 16 settembre. Le altre date della fase a gironi saranno: 30 settembre, 21 ottobre, 4 novembre, 25 novembre, 9 dicembre. Spareggi 14 e 24 febbraio, ottavi 10 e 17 marzo, quarti 7 e 14 aprile. Le semifinali si disputeranno il 28 aprile e il 5 maggio. La finalissima al Ramon Sanchez-Pizjuan si disputerà il 18 maggio.

MERCOLEDI’ L’INCONTRO LOTITO INZAGHI, LEGGI LE ULTIME INDISCREZIONI

Sergio Conceicao nuovo tecnico del Napoli

Sergio Conceicao sarà il nuovo allenatore del Napoli. All’indomani del pari contro il Verona, la società partenopea ha scelto il prossimo tecnico

Sergio Conceicao siederà sulla panchina del Napoli a partire dalla prossima stagione. L’addio di Gattuso era ormai certo e si sarebbe concretizzato anche in caso di qualificazione in Champions. Il pareggio interno con il Verona, che è costato il quarto posto, ha sancito in maniera indelebile la separazione dal tecnico calabrese. Tanti i nomi circolati nelle ultime settimane ma nella giornata di oggi il profilo del tecnico lusitano, che con il suo Porto ha eliminato la Juventus agli ottavi di Champions, è salito in cima alle preferenze della dirigenza partenopea. Stando a quanto riportato da Il Corriere dello Sport Conceicao, ex giocatore di Lazio, Parma e Inter, verrà presentato nei prossimi giorni.

Sergio Conceicao

   INZAGHI, LA SETTIMANA DEL RINNOVO 

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LAZIO Rinnovo Inzaghi, settimana decisiva. Ma la scelta sembra essere già stata fatta

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LAZIO Rinnovo Inzaghi – Entro le prossime 48 ore l’incontro finale. Con le idee già però piuttosto chiare…

LAZIO RINNOVO INZAGHI – Archiviata la stagione, ‘senza lode e senza gloria’ in quel di Sassuolo, i biancocelesti si apprestano a vivere la loro settimana più calda. Quella che scriverà la pagina più importante sul rapporto tra la società e il proprio tecnico. Un rapporto che, tra campo e panchina, va avanti da circa 20 anni. Un rapporto che, come tutti, ha avuto i suoi alti e i bassi, arrivando spesso ad un passo dal divorzio. Ma mai come stavolta la parola fine sembra destinata a comparire sullo schermo.

E’ stato lo stesso Inzaghi a darlo a intendere, al termine della gara del Mapei. Intervistato da Sky Sport, ha rivelato di stare aspettando il rinnovo da 16 mesi. Un’attesa lunghissima, snervante, ma che il tecnico ha avuto la forza di sopportare “solo perchè è la Lazio“. Anche se i segni di nervosismo non sono mancati: “Ero l’unico tecnico agli ottavi di Champions in scadenza”. Come a dire: cara Lazio, va bene che ti amo e che mi piacerebbe rimanere, ma a tutto c’è un limite. Ed è forse questo il perno attorno a cui ruota tutta la questione.

Alcuni atteggiamenti della dirigenza non sono piaciuti a Inzaghi, che si sarebbe aspettato forse una maggiore considerazione. D’altronde Simone in questi anni ha dato tanto a questi colori: ha rivitalizzato una squadra spenta, ma soprattutto ha portato a casa 3 trofei. Non male come bottino per un tecnico, lo ricordiamo, alla prima esperienza nel calcio che conta. E forse per questo anche lui avrebbe voluto contare di più. Soprattutto, magari, in sede di mercato: dove, a parte qualche richiesta esaudita, si è dovuto per lo più adeguare a decisioni prese da altri. Un errore che, c’è da starne certi, è determinato a non ripetere. E prima di firmare un qualunque accordo ci penserà e chiederà garanzie sotto questo profilo. Lotito e le altre pretendenti (Juve, Napoli e Fiorentina su tutte) sono avvisati…

Ma siccome nel calcio gli affari si fanno sempre in due, dall’altro lato anche Lotito non vorrà rinunciare alla sua parte da co-protagonista. Il presidente, lo capiamo, ha una squadra da portare avanti e non può star dietro a tentennamenti e ripensamenti vari. Per questo, per non rischiare di restare scoperto nel caso Inzaghi gli desse buca, anche lui sta monitorando il mercato, nel reparto allenatori. E i profili che potrebbero costituire delle ottime alternative non mancano. A partire da quel Rino Gattuso che con il piacentino potrebbe dar vita a un clamoroso incrocio di panchine con protagonista la stessa viola. Ma non solo: in lizza anche Sarri e Mihajlovic (che sembrano però più che altro delle suggestioni), oltre a De Zerbi e Juric (più sullo sfondo). Senza dimenticare Sergio Conceiçao, anche lui in scadenza e che ha dalla sua, insieme all’esperienza internazionale acquisita col Porto, la ‘benedizione’ dei tifosi biancocelesti.

La telenovela entra dunque nella fase calda. Ancora qualche ora di pazienza e poi andrà in onda la puntata conclusiva. E (finalmente) sapremo come andrà a finire.

INTANTO NELL’ANNO DELLA CHAMPIONS CAMPAGNA ACQUISTI DISASTROSA