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LAZIO SASSUOLO Inzaghi: “3 punti d’oro. Continuiamo così”

LAZIO SASSUOLO Inzaghi – Al fischio finale del match, il tecnico biancoceleste ha commentato il 2-1 sui neroverdi

LAZIO SASSUOLO Inzaghi: “La gara di oggi era molto complicata, lo sapevamo e così è stato. La squadra però ha giocato una grandissima partita, venivamo dalla gara di giovedì in coppa e oggi affrontavamo una squadra tosta. Questa è la quinta vittoria consecutiva, sono 3 punti importantissimi, siamo soddisfatti e dobbiamo continuare così. Eravamo reduci da un momento difficile ma i ragazzi sono stati bravissimi a reagire, vincendo il derby, un match che a Roma ha un’importanza particolare, e dando continuità ai risultati. Ora avremo due trasferte consecutive a Bergamo che dovremo affrontare al meglio. Correa mezz’ala? All’occorrenza può fare tutto, ancora però non è al meglio della condizione. Rinnovo? Non lo so, ho visto Lotito, mi ha detto che è pronto e attendo con fiducia. Anche io sono pronto. Immobile? Stasera ha giocato con un antidolorifico, non può allenarsi con continuità perché ha un problema importante alla caviglia. È il nostro leader, cerco di usarlo sempre ma giocando così tanto non è semplice”. Così Simone Inzaghi ai microfoni di Sky Sport.

LAZIO SASSUOLO LE PAGELLE – Ciruzzo e il Sergente illuminano l’Olimpico

Lazio Sassuolo le pagelle: vittoria di carattere della squadra di Inzaghi che si avvicina sempre più alle posizioni Champions.

LAZIO (3-5-2):

Reina 6 – Incolpevole sul gol con i suoi compagni di difesa presi in controtempo. Per il resto della gara nessuna parata da segnalare.

Patric 6 – Controlla bene gli avanti del Sassuolo che a dire il vero si sono fatti vedere poco dalle sue parti. Il cartellino giallo rimediato spinge Inzaghi al cambio. Al 67′ Parolo 6 – In un ruolo non suo è diligente e sempre a disposizione della squadra: anche stasera non sfigura.

Acerbi 6,5 – E’ sempre il pilastro della difesa biancoceleste: non sbaglia un anticipo oggi.

Radu 6 – Il romeno non soffre per nulla dalla sua parte: partita diligente e sporca come lui ama fare.

Lazzari 6 – Oggi meno devastante rispetto al derby ma su una sua scorribanda mette Immobile nella possibilità di segnare il 3-1 ma la difesa emiliana rimpalla il tiro. Al 75′ Lulic s.v.

Milinkovic 7,5 – Si prende la squadra sulle spalle in assenza del suo compagno Luis Alberto. Gioca una partita a livello muscolare mostruosa, lo stacco di testa per il pareggio è imperioso.

Leiva 6 – Insieme ad Akpa Akpro recupera tantissimi palloni e nel secondo tempo tenta anche una scorribanda su assist di Milinkovic ma viene anticipato sul più bello. Al 75′ Escalante 6 – Entra e nel finale ha subito un occasione sulla respinta di Consigli su tiro di Muriqi: la sua conclusione è però troppo debole.

Akpa Akpro 6,5 – Ma quanto è decisivo in interdizione sto ragazzo? Tiene troppo la palla nelle ripartenze ma quante palle ha recuperato! Qualche errore ci sta ma il suo lo fa sempre.

Marusic 6,5 – Che treno! Difende e attacca in continuazione per 90′: nel primo tempo prova il tiro, nel secondo regala un cioccolatino per il gol di Immobile.

Correa 6 – Suo l’angolo sul gol di testa di Milinkovic ma si vede che fisicamente non è ancora al meglio. Manca a più riprese il colpo finale che potrebbe portarlo al tiro per dei dribbling di troppo. Al 67′ Caicedo 6 – Protegge il pallone e fa salire la squadra: tante le azioni di ripartenza che partono dai suoi piedi che però la Lazio non riesce a concretizzare.

Immobile 7 – Sempre lui Ciruzzo, la timbra ancora una volta: 13esimo gol stagionale e gol decisivo per la vittoria della squadra. Al’85’ Muriqi 6 – Entra con lo spirito giusto, prende falli per far rifiatare la squadra e tenta il tiro con Consigli che para.

All. Inzaghi 7 – Senza Luis Alberto era difficile veder brillare la squadra. I suoi ragazzi vanno sotto ma non demordono: consapevoli della propria forza la ribaltano con merito senza rischiare nulla nel finale. Bravi tutti!

LAZIO Luis Alberto di nuovo al lavoro dopo l’operazione. E il rientro si avvicina

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LAZIO Luis Alberto di nuovo al lavoro dopo l’operazione. E il rientro si avvicina. Le ultime sulle condizioni dello spagnolo.

LAZIO Luis Alberto di nuovo al lavoro dopo l’operazione. Sono trascorsi soltanto tre giorni da quando è stato dimesso dalla Paideia. I medici gli avevano ordinato riposo assoluto per almeno una settimana, ma l’ex Liverpool non ce l’ha fatta. Merito del suo fisico, il cui recupero lampo gli ha permesso di iniziare questa domenica con un pò di cyclette. Ce lo mostra lui stesso, attraverso una story postata sul suo profilo Instagram. Di certo un buon segnale in vista del rientro in campo: assente sia quest’oggi che mercoledì in Coppa Italia, lui spera di farcela per domenica prossima, inizio del giro di boa. Tutto però dipenderà dall’andamento nei prossimi giorni del decorso post operatorio. Se il ritmo sarà lo stesso visto oggi, il Mago sfornerà l’ennesima sorpresa.

LA NOSTRA STORIA Il Mito biancoceleste: Giorgio Chinaglia

Il 24 gennaio 1947 a Pontecimato, frazione di Carrara, nasceva l’attaccante più forte e più amato che abbia mai indossato la maglia della Lazio: Giorgio Chinaglia.

Giorgio Chinaglia frequenta la scuola cattolica St. Peter’s e poi la Lady Mary grammar school. Qui conosce l’allenatore della squadra di rugby della Lady Mary che gli propone di allenarsi con loro. È il padre a rifiutare affermando che un italiano deve giocare solo al calcio. E così Giorgio inizia a giocare a pallone. Dopo poco tempo viene inserito sia nella squadra scolastica di calcio che in quella di rugby. Intanto il padre, dopo anni di sacrifici, abbandona la fabbrica ed apre un ristorante, il ‘Mario’s Bamboo Restaurant’, ricavandone ottimi profitti. Oltre a frequentare la scuola e il campo di allenamento la sera aiuta facendo il cameriere o lavando i piatti.

Il pallone però è il suo credo: segna reti a grappoli e un osservatore del Cardiff City gli propone di presentarsi a un provino ma Chinaglia rifiuta di farlo. È lo Swansea a portarlo nelle sue giovanili e Giorgio inizia la sua carriera. Aiutato dalla fortuna a causa di una decimazione dei titolari dovuta a infortuni e squalifiche viene convocato esordendo in una gara di Football League Cup contro il Rhotheram non ancora sedicenne. Solo l’anno dopo contro il forte Portsmouth farà la sua seconda apparizione in prima squadra. Nel 1966 però il club, non credendo nelle sue qualità, lo lascia libero. Il padre, che nel frattempo si trovava in vacanza a Massa, era riuscito a trovare un accordo con la Massese. L’esordio di Giorgio Chinaglia nel calcio italiano avviene proprio in un’amichevole contro la Lazio pareggiata per 2-2, dove realizza anche una rete di tacco.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Chinaglia arrivò così alla corte di Juan Carlos Lorenzo, insieme a Pino Wilson, in cambio di 200 milioni di lire. Nonostante il carattere forte di Giorgio il tecnico argentino ne capì subito i pregi e i difetti e in poco tempo Giorgione fu pronto per l’esordio in serie A, che avvenne alla seconda giornata contro il Bologna. La svolta della sua carriera avvenne in una gara in casa con il Milan quando, dopo un primo tempo giocato senza aver quasi mai visto la palla, nel secondo, caricato a mille da Lorenzo, tornò in campo e segnò la prima rete di una lunga serie. Nel suo primo anno in biancoceleste la Lazio arrivò ottava e lui segnò 12 reti. Nella stagione successiva le cose andarono malissimo, la Lazio arrivò penultima in classifica e il tecnico pagò con l’addio.

GIORGIO E MAESTRELLI

Al posto di Lorenzo fu ingaggiato Tommaso Maestrelli, che quell’anno aveva guidato il Foggia. Sembrava una fesseria allontanare un tecnico per prenderne un altro che con la sua squadra aveva avuto la stessa sorte retrocedendo anch’egli ma quella del presidente Lenzini, dopo poco tempo, si rivelò la scelta più importante che potesse prendere per la storia della società biancoceleste. Maestrelli fu accolto con diffidenza ma, ben presto, grazie alla sua bonaria e saggia figura i giocatori cominciarono a ritenerlo un padre. I due assieme furono capaci di portare la squadra biancoceleste di nuovo in serie A per arrivare a sfiorare, da neopromossa, lo scudetto 1972/73.

La stagione successiva, Chinaglia con 24 goal, fu l’artefice del primo Scudetto. Lo spogliatoio biancoceleste era diviso in due: c’erano due gruppi distinti che si cambiavano in spogliatoi separati, che a mensa sedevano in tavoli diversi, che alle partitelle se le davano di santa ragione fino a farsi male davvero, tanto che alcuni erano costretti a saltare la partita la domenica successiva. Da quel magico momento però, complice il suo caratteraccio, tutto sembrò andare storto.

GLI ANNI SEGUENTI

A cominciare dalla Nazionale, partita per Monaco 74. Contro Haiti, Valcareggi,  decise di sostituirlo con Anastasi. Giorgione andò verso la panchina, facendo il gesto dell’ombrello. Con la Lazio del dopo scudetto, invece, ottenne un terzo posto. Al Cosmos Giorgione giocò al fianco di campioni come Pelé, Franz Beckenbauer. Chinaglia fu il miglior marcatore della North American Soccer League.  Vinse il premio per il miglior marcatore della NASL nel 1976, 1978, 1980, 1981 e 1982. Venne giudicato miglior giocatore del torneo nel 1981.

CHINAGLIA PRESIDENTE

Nel 1983 ritorna in Italia per diventare il Presidente della Lazio. L’anno dopo la Warner Communications gli cedette parte delle azioni dei Cosmos.  Al termine dello stesso anno Chinaglia fu costretto a cedere anche la Lazio, sempre per problemi economici, a Franco Chimenti. Muore il primo aprile del 2012. Da allora riposa al cimitero di Prima Porta al fianco del suo “Maestro”, Tommaso Maestrelli.

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Lazio Sassuolo Inzaghi: “Reduci da 4 vittorie, ma sarà dura”

Lazio Sassuolo Inzaghi – Questo pomeriggio, il tecnico biancoceleste è intervenuto in conferenza e ha presentato il match dell’Olimpico

Lazio Sassuolo Inzaghi: “Siamo reduci da un ottimo periodo, da una buona striscia di risultati positivi. Dobbiamo fare i conti con gli stop di Luis Alberto e LuizFelipe, ma dobbiamo pensare alla gara di domani che sarà molto complicata. Stiamo valutando un acquisto, ma siamo concentrati solo sulla gara di domani. Il Sassuolo vanta calciatori di qualità e può contare su un buon gioco: servirà la cattiveria e l’aggressività dimostrata nelle ultime gare. Nonostante mille difficoltà abbiamo svolto un buon percorso finora tra Champions League e campionato. Akpa Akpro si sta meritando di giocare, ha ottime qualità fisiche e tecniche. Siamo molto contenti di lui, si sta meritando spazio grazie al lavoro che svolge in allenamento. Siamo pronti, vogliamo svolgere una grande gara nella giornata di domani per dar seguito al nostro momento positivo.

IL RINNOVO

Il rinnovo non credo che abbia inciso sulla squadra, i miei ragazzi sanno quanto conta per me la Lazio e quanto sto dando per questo Club, al termine di ogni gara sono senza voce. La svolta per noi è avere soldati sempre arruolabili, dal post lockdown abbiamo avuto pochissime volte tutto il gruppo a disposizione. Luis Alberto è unico come giocatore, ma siamo abituati a far fronte alle difficoltà. Svolgeremo comunque una grande prova. Il calendario è ricco di impegni, ci aspetta un piccolo ciclo molto importante e inizierà domani. In difesa abbiamo delle rotazioni limitate: Luiz Felipe è importantissimo per noi, ma dobbiamo andare avanti nel miglior modo possibile sapendo che ogni suo compagno darà il massimo per sostituirlo al meglio”.

Lazio Sassuolo: probabili formazioni, orario e dove vederla

Lazio Sassuolo – Dopo la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia, i biancocelesti affrontano gli emiliani in campionato

LAZIO SASSUOLO – Reduci da 4 successi di fila (3 in campionato contro Fiorentina, Parma e Roma e uno in Coppa Italia sempre contro i gialloblu), i biancocelesti ospitano gli uomini di De Zerbi all’Olimpico nel match valido per la 19esima giornata di Serie A. A Formello è tornato il sereno dopo alcune prestazioni opache. Vincere aiuta a vincere e conferisce entusiasmo a tutto l’ambiente: questa è l’atmosfera che si respira in casa Lazio alla vigilia della sfida contro i neroverdi. La gara, in programma domani alle 18.00, verrà trasmessa da Sky e sarà visibile anche sulle piattaforme streaming SkyGo e Now tv. Di seguito le probabili formazioni:

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Akpa Akpro, Marusic; Caicedo, Immobile. All.: S. Inzaghi.

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Marlon, Ferrari, Rogerio; Locatelli, Magnanelli; Defrel, Traoré, Djuricic; Caputo. All.: De Zerbi

TAMPONI LAZIO – Secondo round, l’avv Gentile non esclude un nuovo patteggiamento

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TAMPONI LAZIO – In attesa del secondo round, parla il legale della società biancoceleste, avvocato Gian Michele Gentile.

TAMPONI LAZIO – Ieri intanto si è concluso il primo atto, con le multe ‘light’ per la società, Lotito e i dottori Pulcini e Rodia. Adesso c’è attesa per l’esito del secondo fascicolo aperto dalla Procura Figc: quello relativo ai tamponi di Leiva, Strakosha e Immobile analizzati lo scorso novembre dal laboratorio ‘Futura Diagnostica’ di Avellino. In merito, il legale della Lazio Gentile ha rilasciato alcune dichiarazioni all’Ansa, eccole di seguito.

Ci viene contestato che la Lazio non ha trasmesso all’Asl regionale l’esito positivo dei tamponi di Leiva, Strakosha e Immobile. Si tratta di un problema di applicazione delle norme: secondo noi infatti sia la Regione Lazio che Campania, infatti, nel fare le convenzioni con i laboratori privati, hanno messo a carico dei laboratori l’onere di comunicare il tampone positivo alla Regione. Patteggiamento? Stamane abbiamo chiesto gli atti, penso che tra domani e lunedì arriveranno. In base a quelli, vedremo qual è il ragionamento che fa la Procura e poi valuteremo“.

CALCIOMERCATO LAZIO – Tare mette gli occhi su Todibo

CALCIOMERCATO LAZIO – Mancano 10 giorni alla fine della sessione invernale e il d.s. Tare sta seguendo attentamente il profilo di Todibo

CALCIOMERCATO LAZIO – Difensore centrale, quello del francese classe ’99 è un profilo gradito al d.s. Tare che starebbe pensando a lui per sistemare il reparto arretrato. La società è al lavoro in questa direzione anche alla luce dello stop che attende Luiz Felipe, appena operato alla caviglia. Essendo però un under 22, Todibo non occuperebbe un posto in lista, pertanto consentirebbe al brasiliano di rientrare ad aprile qualora fosse possibile. In prestito al Benfica ma di proprietà del Barcellona, il francese fatica a trovare continuità, motivo per cui la Lazio e la Champions potrebbero consentirgli il salto .

LA NOSTRA STORIA – Mario Facco per sempre con noi

Il 23 gennaio 1946 segna la nascita di Mario Facco a Milano. Inizialmente difensore per l’Inter, disputa una partita di campionato e tre di Coppa Italia con i nerazzurri.

Nel 1968, Facco si unisce alla Lazio, diventando una figura chiave della difesa per sette stagioni. Durante il suo periodo con i biancocelesti, contribuisce a due promozioni in Serie A e alla conquista dello Scudetto nella stagione 1973-1974, anche se in quell’anno perde il posto da titolare a favore di Sergio Petrelli. Nel 1974, viene ceduto all’Avellino, rimanendovi per tre stagioni. La sua carriera termina al Parma nel 1977/78 a causa di un grave infortunio a tibia e perone.

Dopo aver ottenuto la licenza da allenatore, Facco inizia a guidare le giovanili dell’Avellino nel 1980. Nella stagione 1981/82, assume la guida dello Squinzano. Nel 1982 passa al Frosinone in Serie C2 e l’anno successivo alla Salernitana in Serie C1. Allena anche il Barletta sempre in Serie C1. Nel 1986-1987, diventa allenatore della Ternana, con giocatori noti come Vincenzo D’Amico e il giovane Paolo Di Canio. Chiude la stagione al terzo posto. Rimane alla guida della squadra anche nella stagione successiva, ma viene esonerato in breve tempo. In seguito allena Vigor Lamezia e Trapani. Colpito da una malattia incurabile, muore nella sua casa sul litorale nord di Roma all’età di 72 anni.

Oggi avrebbe compiuto 78 anni. Nato il 23 gennaio 1946, a Milano, Facco è stato un terzino destro. Con i biancocelesti ha giocato 126 partite, segnando 4 gol. La sua prima rete con la maglia biancoceleste risale al 25 ottobre 1970, nella partita casalinga contro il Verona.

Ha vinto il titolo di Campione d’Italia due volte nella sua carriera: la prima nella stagione 1965/1966 con l’Inter e la seconda nella storica annata 1973/1974 con la Lazio. Facco ha lasciato un’impronta indelebile nei cuori e nei ricordi dei tifosi biancocelesti, un uomo impossibile da dimenticare, prima ancora che calciatore.

Luiz Felipe, operazione riuscita: “Torno presto, ve lo prometto”

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Buone notizie per il giocatore brasiliano, che rassicura i tifosi dopo che l’intervento è andato a buon fine

Lazio, l’intervento alla caviglia di Luiz Felipe ha avuto buon esito. Il giocatore brasiliano che si è sottoposto all’intervento chirurgico di pulizia alla caviglia destra ha lanciato un messaggio su Instagram, comunicando che sta bene. “Ciao, ragazzi! Come molti di voi sapranno, oggi ho subito un intervento alla caviglia destra. Mi avete inondato di messaggi d’affetto e mi avete fatto sentire come parte di una grande famiglia! Volevo rassicurarvi che l’operazione era necessaria ed è andata per il meglio, mi sento bene e non vedo l’ora di poter tornare in campo. Torno presto vi prometto. Un grande abbraccio a tutti!, recitava il post.

TAMPONI LAZIO – La Figc multa la società, Lotito, Pulcini e Rodia

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TAMPONI LAZIO – La Figc multa la società, Lotito, Pulcini e Rodia: le decisioni.

TAMPONI LAZIO – A comunicare questo ‘primo atto’ la stessa Federazione, con un comunicato ufficiale. Destinataria del provvedimento in primis la stessa società biancoceleste, che dovrà sborsare 2500 euro. Cifra che va ad aggiungersi ai 1875 euro comminati al presidente e ai 937,50 cadauno ai due medici societari. Il motivo della sanzione sarebbe da addebitarsi ad un’esecuzione in ritardo dei tamponi relativi al periodo maggio-giugno della scorsa stagione. Adesso si attende l’esito dell’altro fascicolo, quello sulle presunte irregolarità in questo campionato.

LAZIO PARMA Muriqi: “Mi sono sbloccato, ora voglio altri gol”

LAZIO PARMA Muriqi decisa la sfida propiziando l’autogol di Colombi grazie a un suo tiro in porta

LAZIO PARMA Muriqi finalmente si mette in mostra e porta la squadra alla vittoria. Il suo colpo di testa finisce sul palo, la palla poi rimbalza sulla testa del portiere e finisce in rete mandando la Lazio ai quarti di finale. Sul tabellino non risulterà il suo nome ma per i tifosi e la squadra la vittoria è arrivata grazie al pirata Muriqi. Non solo questo colpo di testa ma nel primo tempo ha preso un altro palo e poco dopo ha visto respingere un suo tiro indirizzato in rete dal portiere Colombi. Una bella prova da parte del kosovaro che finalmente sembrerebbe essersi sbloccato. Le sue parole alla Rai al termine della partita: “Sono felice per il mio primo gol con questa maglia. Devo proseguire in questa direzione e migliorare sempre di più. Contentissimo per aver raggiunto i quarti di finale”.

A LAZIO STYLE RADIO

“Felice per il gol e il passaggio. Il mio arrivo non è stato dei migliori, sono stato immediatamente sfortunato subendo ben 2 infortuni, poi ho avuto il Covid e l’infortunio non mi ha fatto svolgere la preparazione estiva con la squadra, i 90′ non erano facili da disputare, il mio cammino è stato diverso dai compagni. Tutti quanti mi hanno sempre aiutato supportandomi e ora ne sto raccogliendo i frutti. La squadra è molto forte, abbiamo grandissime qualità e lo stiamo dimostrando. Sono un attaccante e come tutti quando non segno perdo un po’ di fiducia. Ora però bisogna guardare subito avanti alla prossima partita che sarà contro il Sassuolo, una squadra difficile e dobbiamo concentrarci sul gruppo e non sul singolo. Sono pronto a dare tutto, continuiamo a vincere. Spero di continuare a segnare moltissimi gol, mi sono appena sbloccato”.

Roma in crisi e nel caos: la squadra si rifiuta di allenarsi

Roma in crisi e nel caos, la squadra decide di non allenarsi per protesta e fa saltare così l’allenamento mattutino

La Roma in crisi e nel caos dopo il derby perso per 0-3 non vive un bellissimo momento, infatti la squadra appare disunita e la batosta in Coppa Italia ha inciso ancora di più sulla situazione. Dopo appena 4 giorni dalla brutta sconfitta contro la Lazio, la squadra di Fonseca è dovuta scendere in campo per disputare gli ottavi di finale contro lo Spezia, un turno che sembrava essere già indirizzato. Già, sembrava, perché lo Spezia nonostante avesse le riserve è riuscito a conquistare i quarti eliminando una Roma ai supplementari totalmente in confusione. I primi 20 minuti della partita sono iniziati già con 2 reti di svantaggio, dopo di ché nei supplementari è arrivata la brutta figura: doppia espulsione in 20 secondi e il 6 cambio non possibile da effettuare. Proprio questo è stato al centro dei discorsi in questi giorni e ora la situazione appare complicata.

NIENTE ALLENAMENTO, LA SQUADRA SI RIFIUTA

Il presidente Friedkin si è infuriato per la brutta figura che la Roma ha fatto a livello europeo e mondiale, per questo ha deciso di far pagare l’errore della sesta sostituzione al giovane Gomber e Zubiria. Ma a far infuriare i giocatori è stato il licenziamento del 28enne Gomber, secondo loro molto professionale per essere mandato via. Infatti hanno chiesto il reintegro del ragazzo perché l’errore è stato da parte di tutto lo staff non del duo in particolare e ha quindi deciso per protesta di non scendere per il consueto allenamento. Nel frattempo Fonseca e lo staff erano sul campo di Trigoria ad attendere la squadra, ignari della protesta dei giocatori. Sono stati molti i messaggi di supporto per il giovane ragazzo, da Pau Lopez a Pellegrini, si sono spesi tutti per ringraziare Gomber. Ma a far scatenare questo non è stata solo la difesa del team manager ma anche un problema tra uno dei calciatori più importanti e Fonseca. Dopo qualche ora di attesa e confronto, la squadra ha deciso di svolgere la seduta di allenamento e nel pomeriggio è tornata a Trigoria per concentrarsi sullo Spezia.

COPPA ITALIA Lazio ai quarti di finale contro l’Atalanta: il calendario

COPPA ITALIA Lazio ai quarti di finale dopo la vittoria di ieri sera contro il Parma per 2-1 grazie a una rete all’ultimo minuto di Muriqi

COPPA ITALIA Lazio ai quarti di finale dove affronterà l’Atalanta dando vita a una sfida molto bella. Nella serata di ieri la squadra di Inzaghi riesce a superare il Parma e si porta così ai quarti di finale di questa competizione. A segno Parolo nel primo tempo, poi a 7 minuti dalla fine Mihaila realizza il gol del pareggio, i supplementari sembravano a un passo ma poi Muriqi mette a segno il suo primo con deviazione del portiere. La sfida contro i bergamaschi si giocherà mercoledì 27 gennaio alle ore 17.45 a Bergamo. Quindi non ci sarà nessuna sosta per i ragazzi, si scenderà in campo già la prossima settimana e pochi giorni dopo, Inzaghi e la squadra dovranno affrontare nuovamente l’Atalanta ma questa volta in campionato per un doppio confronto tutto ravvicinato.

IL CALENDARIO DEI QUARTI

INTER MILAN – 26 gennaio ore 20.45

ATALANTA LAZIO – 27 gennaio ore 17.45

JUVENTUS SPAL – 27 gennaio ore 20.45

NAPOLI SPEZIA – 28 gennaio ore 21

LAZIO PARMA INZAGHI: “Contento per Muriqi”. Poi apre al mercato

PARMA LAZIO LE PAGELLE – La pantera ci fa vedere la Juve: ora siamo a -1

LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Gigi Simoni

Il 22 gennaio 1939 a Crevalcore, in prov. di Bologna, nasce Luigi Gigi Simoni.

Centrocampista cresciuto nelle giovanili della Fiorentina nel 1959 Gigi Simoni passa al Mantova dove conquista la serie A. Nel 1961 passa in prestito al Napoli in B, conquista un’altra promozione e vince la Coppa Italia. L’anno seguente torna di nuovo al Mantova e debutta nella massima serie. Nel 1964, si trasferisce al Torino. In granata rimane per tre stagioni e nel 1967 passa alla Juventus. A fine stagione accetta il trasferimento in Serie B al Brescia, con cui ottiene la promozione in Serie A. Chiude la carriera nel 1974, a 35 anni, dopo tre anni trascorsi al Genoa.

LA CARRIERA DA ALLENATORE 

Una volta appesi gli scarpini al chiodo intraprende la carriera di allenatore. Guida molte squadre: Genoa, Brescia, Pisa, Lazio, Empoli, Cosenza, Carrarese, Cremonese, Napoli, Inter, Piacenza, Torino, CSKA Sofia, Ancona, Siena, Lucchese e Gubbio. Ha al suo attivo 8 promozioni: dalla B alla A con Genoa (1975-76 e 1980-81), Brescia (1979-80), Pisa (1984-85 e 1986-87), Cremonese (1992-93), Ancona (2002-03); e dalla C2 alla C1 con la Carrarese nel 1991-92. Nel febbraio del 2009 diventa Direttore Tecnico del Gubbio ma a ottobre del 2011 torna in panchina al posto dell’esonerato Fabio Pecchia per poi riprendere il suo ruolo di direttore tecnico nel 2012. Nel campionato 2013/14 è Direttore Tecnico della Cremonese e nel giugno 2014 ne viene eletto Presidente. Il 23 giugno 2015 il CdA lo riconferma, ma il 2 giugno 2016 viene sostituito da Michelangelo Rampulla. Il Genoa ha inserito Simoni nella sua Hall of Fame.

L’ANNO ALLA LAZIO

Nella stagione 1985-86 è il Presidente Chinaglia ad affidargli la squadra laziale, appena retrocessa in B. “La Lazio per me poteva essere una grande occasione, le premesse per fare bene c’erano tutte. La squadra era buona, in organico c’erano Caso, D’Amico, Poli, Fiorini, Ielpo, Garlini  invece incappammo in una stagione davvero turbolenta. Due mesi dopo l’inizio del campionato Chinaglia decise di lasciare. La società si sfaldò e la squadra iniziò ad avere delle battute d’arresto. Restammo per sette mesi senza prendere gli stipendi, per fortuna riuscimmo a tenere il gruppo unito. Fu veramente dura ma alla fine ci salvammo. La partita decisiva era Lazio-Brescia, sugli spalti c’erano 40.000 persone in festa”.

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LAZIO PARMA INZAGHI: “Contento per Muriqi”. Poi apre al mercato

Lazio Parma Inzaghi gongola per la qualificazione ai quarti di Coppa Italia dove ci aspetta l’Atalanta. Poi apertura al mercato soprattutto in difesa.

Inzaghi ai microfoni della Rai: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, approccio giusto prendendo anche due pali. Purtroppo abbiamo chiuso solo con un gol di scarto. Secondo tempo non approcciato allo stesso modo. Sono stati bravi Strakosha e poi Lulic ma alla fine ci ha pensato Muriqi. Questo ragazzo ha avuto un infortunio e il Covid, si sta allenando bene, ha tanta voglia. Mi dispiace per il palo ma alla fine è stato premiato. Lulic? La nota più bella addirittura più della qualificazione. Il nostro capitano ci è mancato molto, non mi aspettavo un impatto così. Ora deve prendere minuti ma credo che ci aiuterà molto. Il mio contratto non è un problema, l’importante era tornare sui nostri ritmi. Le ultime partite siamo cresciuti, peccato per Ramos e l’imprevisto di Luis Alberto. Mercato? Ne stiamo parlando con la società, ci stiamo guardando intorno perché in difesa le rotazioni sono molto corte. Luiz Felipe domani si opererà. Sokratis lo stiamo valutando, il mercato di gennaio non è semplice perché le società difficilmente lasciano andare via i giocatori importanti. Correa al posto di Luis Alberto? L’avevo provato l’anno scorso a Brescia. Per giocare in quella posizione Correa deve stare al massimo della condizione, sta recuperando dopo l’infortunio di Milano. Stasera ha dimostrato di essere all’altezza. Champions con il Bayern? I due grandi obiettivi di quest’anno erano la qualificazione agli ottavi e riconfermarci in campionato. Sono convinto che con tutti a disposizione possiamo giocarcela: certo l’assenza di Luiz Felipe peserà”.

PAGELLE LAZIO PARMA Muriqi c’è. Parolo old but gold

Ottavo di finale di Coppa Italia. Pagelle Lazio Parma

Le pagelle di Lazio Parma

STRAKOSHA 6.5 – Per 70 minuti è stato spettatore. Poi la fiammata dei ducali e la super parata sul colpo di testa ravvicinato di Brunetta. Sul gol di Mihaila di più non poteva fare.

PAROLO 7 – Il vintage va sempre di moda e così il veterano Marco fa la sua bella figura in Coppa Italia contro la sua ex squadra. Gol da ariete con un bel colpo di testa al 22esimo. Inizia difensore e termina centrocampista. Dove lo metti, sta. Dal 90′ VAVRO s.v.

HOEDT 6 – Qualche disimpegno sbagliato ad inizio partita, poi prende le misure tra alti e bassi.

ACERBI 6.5 – Gioca sempre senza mai fermarsi. Questa volta in posizione di braccetto sinistro della difesa a tre. Lui c’è sempre, forse colpevole in occasione del gol gialloblu non essendosi alzato in tempo per azionare il fuorigioco.

LAZZARI 6 – Dopo la super prestazione nel derby questa sera ha giustamente tirato i remi in barca. Quando ha potuto è sceso sulla fascia, ma il suo compito è stato prettamente quello di contenere gli avversari. Dal 70′ Marusic 6 – Torna nella sua fascia naturale, la destra, e lo fa bene.

MILINKOVIC 6 – Ordinaria amministrazione per il serbo. Lascia le luci della ribalta ai suo compagni e gestisce al meglio le energie. Dal 57′ PATRIC 6 – Prestazione ordinata.

ESCALANTE 7 – Un autentico cagnaccio. Ti fissa, ti segue in ogni dove e non ti molla mai. Fa un pressing clamoroso a tutto campo. Polmoni d’acciaio e grinta da vendere.

AKPA AKPRO 6.5 – Ormai non è più una sorpresa, ma una conferma. Corsa e tecnica al servizio dei compagni. Non molla mai.

FARES 6 – Buona sgambata per il laterale tornato titolare dopo tempo immemore. Occasione per mettere benzina nelle gambe e diventare arma in più per la seconda parte di stagione. Dal 70′ LULIC 10 – Voto di stima e di augurio per il nostro Capitano. Ben tornato Senad.

PEREIRA 6.5 – Buon primo tempo per il brasiliano che è molto mobile sulla trequarti, spaziando su tutto il versante d’attacco. E’ suo l’assist al bacio per Parolo che gonfia la rete. Sfortunato quando il suo diagonale rasoterra colpissce il palo. Esce ad inizio ripresa e forse non se lo aspettava. Dal 57′ CORREA 6 – La condizione non è ottimale e si vede, ancora troppo lento e spaesato.

MURIQI 6.5 – Aveva iniziato bene la partita proponendosi in due occasioni. Prima è il palo a dirgli di no, poi Colombi anche se poteva fare di più. Nella ripresa sparisce completamente ma ha il pregio di insaccare il gol del 2-1 al 90esimo e il suo voto finale si alza. Ma per 18 milioni ci si aspetta qualcosa di più.

ALL. INZAGHI 6.5 – Opta per un turnover in tutti i ruoli. Ma non si capisce perchè non venga data una possibilità ad Armini. Raggiunge i quarti con il minimo sforzo e un po’ di fortuna.

Pagelle di Marco Corsini

Coppa Italia, Lazio-Parma: le previsioni dei bookmakers

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Coppa Italia, stasera Lazio-Parma: favorita la Lazio, si punta su Muriqi

Roma – Si gioca stasera la gara fra Lazio e Parma, valevole per la Coppa Italia. Dal momento che Immobile non sarà convocato da Inzaghi, i bookmaker internazionali confidano nella prestazione di Caicedo e Muriqi. Per i bookmakers, infatti, i biancocelesti potrebbero ottenere la qualificazione con una rete su punizione del “Pirata” kosovaro: questa possibilità è offerta a 6,50. Un gol di testa di Caicedo invece, insieme alla vittoria biancoceleste pagherebbero 8 volte la posta. Quote sulla partita: i bookmaker danno ovviamente fiducia alla Lazio, il successo interno è dato ad appena 1,30 contro il 9,00 degli ospiti mentre il pareggio è in quota a 5,40. L’Over, a 1,53, appare decisamente più probabile dell’Under, dato a 2,35. Il 2-1 biancoceleste, uscito già nell’ultima gara di Coppa Italia tra le due (era il 14 gennaio 2014), si gioca a 8,60 mentre quello del Parma, mai vincente in questo tipo di gara, pagherebbe 27 volte la posta.

EURO2021 Gare a Roma a rischio a causa del Covid

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EURO2021 Gare a Roma a rischio a causa del Covid: il piano dell’UEFA.

EURO2021 Gare a Roma a rischio a causa del Covid. Proprio la pandemia, come noto, ha costretto gli organizzatori a posticipare la manifestazione dal 2020 al 2021. Nei progetti, avrebbe dovuto essere un torneo ‘itinerante’, da disputarsi in ben 12 città. La corsa della malattia però non si ferma: in alcuni paesi la situazione è molto critica e ciò potrebbe incidere non poco sui viaggi che si dovrebbero effettuare per giocare le partite. L’Uefa sta dunque riflettendo per capire come muoversi e agire. Tra le proposte – riporta ‘Repubblica’ – quella di ‘tagliare’ alcune delle città coinvolte. Tra esse anche la Capitale, soprattutto se l’Olimpico dovesse continuare, come ora, a restare chiuso al pubblico. Questa non è però l’unica soluzione in campo: al vaglio infatti c’è anche la possibilità di giocare l’Europeo in un solo paese. Il dilemma si protrarrà fino a marzo, quando dovrebbe arrivare la decisione definitiva. Roma aspetta. E spera.

Lazio Parma le probabili formazioni della partita di Coppa Italia

Lazio Parma le probabili formazioni che vedranno le due squadre impegnate nella partita di questa sera

Lazio Parma le probabili formazioni della partita – Questa sera alle ore 21.15 andrà in scena allo stadio Olimpico il match valido per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Le due squadre schiereranno interpreti diversi rispetto a due settimane fa quando si sono scontrate in campionato. Per la Lazio la conferma è il solito Acerbi, il resto della formazione invece prevederà un vasto turnover. Ci sarà il ritorno di Fares con Parolo nuovamente schierato da difensore.

LAZIO 352 – Strakosha; Parolo-Hoedt-Acerbi; Lazzari, Milinkovic, Escalante, Akpa Akpro, Fares; Pereira, Muriqi. All. Inzaghi. A disp: Reina, Alia, Armini, Patric, Vavro, Radu, Marusic, Bertini, Lulic, Czyz, Correa, Caicedo

PARMA 433 – Colombi; Busi, Direckx, Bane, G. Ricci; Sohm, Cyprien, Dezi; Mihajia, Adorante, Sprocati. All. D’aversa. A disp: Rinaldi, Sepe, Radu, Brugman, Camara, Hernani, Kosznovszky, Kurtic, Traorè, Artistico, Lopes Silva