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LAZIO Diaconale detta la ricetta per battere la Juve

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Il portavoce della Lazio Diaconale detta la ricetta per battere la Juve.

LAZIO Diaconale ai microfoni di ‘tuttojuve.com’: “La partita sarà in linea con quelle precedenti tra queste due squadre: una bella sfida che potrebbe terminare con qualsiasi risultato. Le complicazioni non mancheranno, visto che la Juve è in forma smagliante e difficilmente sbaglia certe serate. Mi auguro però che la Lazio possa mostrare nuovamente le belle qualità evidenziate nella prima parte di campionato. Il rispetto c’è sempre, e grande. Sfida scudetto? No, si dovrà solo mostrare grande valore contro l’avversario più forte in Italia. In più, bisognerà raggiungere il risultato che ci eravamo prefissati a inizio anno, la qualificazione in Champions League. Servirà la partita perfetta: del resto, quando affronti la Juve, non hai altro modo per vincere. I bianconeri difficilmente concedono qualcosa, ci vorrà il massimo impegno per giocarsela“.

Andamento diverso senza pandemia? – prosegue il portavoce – Sì, assolutamente. E’ stato interrotto un percorso netto che la Lazio stava compiendo in campionato. I grandi fuoriclasse della Juve sono in grado di risolvere la situazione, sempre, anche quando la squadra non gioca bene. E’ questo il suo grande vantaggio rispetto alle altre concorrenti. Poi quando è in condizione è insfidabile, anche se nessun avversario parte già sconfitto. Sul piano del gioco, la Lazio può ripetere le belle cose fatte quest’anno“.

Infine, sui blackout biancocelesti: “Non si possono spiegare. Almeno dall’esterno, è difficile darne una valutazione oggettiva. L’importante è che con la Juventus si riesca a reagire. Un pronostico? 0-1 come nel 2000 sarebbe un successo clamoroso. Da tifoso però mi accontenterei anche di un bel pareggio“.

Lazio, crollo fisico o blackout psicologico alla base della flessione?

La Lazio del post lockdown non è più quella squadra che aveva incantato in tutto il campionato. La flessione deriva da un crollo fisico o da un blackout psicologico?

Un punto separava la Lazio dalla Juve alla ripartenza del campionato dopo lo stop per il Coronavirus. Nel primo tempo con l’Atalanta sembrava la solita Lazio poi l’incredibile rimonta che ha significato l’inizio del declino dei biancocelesti. Una squadra sulle gambe: sul banco degli imputati la condizione fisica scadente che ha messo in discussione la preparazione atletica e la dieta del nuovo nutrizionista. Una squadra che dura a malapena 40 minuti nel primo tempo per poi crollare nella ripresa e rischiare di prendere gol dalla squadra avversaria di turno nel finale. Ma sarà solo questo il motivo della flessione di questa Lazio? 3 partite in una settimana sicuramente si fanno sentire e certamente il nuovo calendario imposto dal Coronavirus non ha favorito la squadra di Inzaghi ma il fattore psicologico sta comunque incidendo. Che la squadra biancoceleste si sia resa conto di non poter lottare con la Juve dopo la rimonta con l’Atalanta? I ragazzi di Inzaghi sembrano non aver più il guizzo vincente pre Covid e che quindi si stiano “accontentando” di arrivare tra le prime 4 che comunque significherebbe Champions League?

I PRECEDENTI

Il pensiero sembra andare in quella direzione. La Lazio non è nuova a questi cali “inspiegabili” nel finale di stagione. Non si può dimenticare la cavalcata della squadra di Petkovic finita sì con la storica vittoria del 26 maggio ma anche in un crollo in campionato. Lo stesso è accaduto con Inzaghi l’anno scorso con la sconfitta in casa con un Chievo già retrocesso oppure il pareggio sanguinoso con il Crotone che avrebbe significato Champions persa poi in casa nello spareggio finale con l’Inter. Una squadra quella biancoceleste che ha evidenti cali di tensione nei momenti topici della stagione. Ora però non bisogna perdere di vista l’obiettivo: perché se lo scudetto è sfumato bisogna centrare la Champions. Anche se questa stagione, per come era cominciata, lascerà un po’ di amaro in bocca per le occasioni sprecate deve concludersi sicuramente nel migliore dei modi.

LA NOSTRA STORIA L’allenatore Alexander Popovic

LA NOSTRA STORIA Alexander Popovic nasce a Vienna il 18 luglio 1891, ma da famiglia originaria di Spalato. Detto Xandl.

Popovic milita dal 1918 al 1924 nella squadra austriaca del Wiener Amateure. Nel 1911 fa il suo esordio in Nazionale. Gioca 73 partite con la Nazionale austriaca. Nel 1924 chiude la carriera nell’Herta Berlin. In seguito diventa allenatore della SC Minerva 1893. Nel settembre del 1941 arriva alla Lazio.

Zenobi gli affidò la panchina dopo Dino Canestri. Nel 1943, con la guerra alle porte, lascia l’attività. Dopo essersi naturalizzato italiano allena il Bologna nel 1945/46 e la Pro Sesto la stagione dopo. È morto a Vienna il 30 settembre 1952.

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LAZIO Avv. Mignogna: “Con un dossier smontate le false tesi genovesi”

LAZIO L’Avvocato Gian Luca Mignogna è intervenuto all’interno del programma C’mon Lazio in onda su Nonèlaradio. In studio Alessandro “Mozzarella” e Davide Sperati.

LAZIO L’Avvocato Mignogna, intervenendo a Nonèlaradio, è partito dal momento difficile della squadra biancoceleste: “A me dispiace molto che la Lazio sia arrivata impreparata a questa ripresa post lockdown, perchè secondo me poteva essere l’anno giusto. Il risultato che la Lazio sta ottenendo è comunque prestigioso e gran parte del merito è di Inzaghi. Certo il sogno era vicino, ma una serie di cose ha fatto perdere punti. Nella testa dei tifosi si tende sempre a dimenticare quanto fatto prima. Se devo dire la mia ad Udine abbiamo racimolato anche un punto fortunato, secondo me l’Udinese meritava. Il problema della Lazio è la rotazione, tra assenze, squalifiche e infortuni i giocatori quelli sono. Forse i nostri non si aspettavano nemmeno un calo della Juventus e forse dopo la sconfitta contro l’Atalanta si sono un po’ demoralizzati. Per me comunque è tutto un discorso di mentalità“.

SCUDETTO 1914-1915

“Ho voluto fare un dossier per replicare al Secolo XIX. Ci ho messo tre giorni e tre notti ma si è voluta smontare questa teoria genovese che vedrebbe la Lazio del 1914 ripescata. La riforma del Campionato Centro-Meridionale fu adottata dalla Figc da Novembre del 1914 e non a Febbraio 1915, così come provato dal “Bollettino Ufficiale”, in cui si spiega che la qualificazione alla successiva fase interregionale era estesa alle prime due classificate dei gironi regionali in corso (quello toscano e quello laziale). La Lazio era prima del girone insieme al Roman. Caso Lissone: era un portiere che aveva un doppio tesseramento. Il Roman lo impiegò in 5 partite, e secondo regolamento chi beneficiò del suo utilizzo fu proprio il Roman, non la Lazio come dicono da Genova. Da qui a un mese comunque ci sarà un rush finale in cui metteremo a puntino ogni tassello mancante”.

LAZIO Formello – Inzaghi gestisce la rosa in vista della Juve

LAZIO Formello – Nella giornata di oggi, la squadra si è ritrovata agli ordini di Inzaghi per sostenere l’allenamento in vista della Juve 

LAZIO Formello – La Juve si avvicina e, alla luce dell’emergenza, Inzaghi gestisce la rosa: solo fisioterapia per Lukaku, Cataldi, Luis Alberto, Jony e Patric. All’elenco degli infortunati (Leiva, Lulic, Marusic, Correa e Raul Moro) si è inoltre aggiunto Stefan Radu. A Udine, il romeno ha rimediato un problema muscolare al polpaccio che rischia di compromettere il suo finale di stagione. Tornato invece in gruppo Bastos. Domani partiranno le prove tattiche, con una rosa più ampia, in vista del big match contro i bianconeri.

CALCIOMERCATO LAZIO Chiesto Borja Mayoral al Real Madrid

CALCIOMERCATO LAZIO Chiesto Borja Mayoral al Real Madrid come rinforzo in attacco per la prossima stagione

CALCIOMERCATO LAZIO Chiesto Borja Mayoral – La Lazio sta finendo questo campionato nel peggiore dei modi, dal secondo posto con un solo punto dalla Juventus ora, si ritrova quarta a -7 dal primo. Nonostante questo scivolone, la Champions è quasi scontata, mancano infatti solamente 3 punti per avere la certezza matematica. Nel frattempo Tare, sta cercando di costruire la nuova Lazio che la prossima stagione dovrà non solo misurarsi con il campionato ma con l’Europa dei grandi per questo, serviranno moltissimi innesti.

BORJA MAYORAL

Luis Suarez del Watford era il candidato numero uno per l’attacco ma ora sembrerebbe che Borja Mayoral classe 97′ sia il nuovo pallino di Tare. L’attaccante al momento è in prestito al Levante dove ha collezionato 8 gol e ha il contratto in scadenza nel 2021 così, la squadra spagnola dovrà cederlo in questa sessione di mercato. La Lazio ha chiesto informazioni su di lui, ecco le parole riportate da Di Marzio: “Il ragazzo potrebbe approdare in Italia. Ha deciso di non rinnovare con il Real Madrid e andrà via a titolo definitivo. La Lazio è la squadra più vicina a lui, il giocatore potrebbe essere un investimento per il futuro, è ancora giovane e molto interessante”.

Lazio un altro infortunio: si ferma un difensore

Lazio un altro infortunio – L’emergenza in casa Lazio è sempre dietro l’angolo, si ferma un altro calciatore

Lazio un altro infortunio – Ennesima assenza in casa biancoceleste. Dopo gli infortuni di Luiz Felipe, Leiva, Correa, Cataldi, Marusic e vari problemi a Milinkovic e Lazzari ora un nuovo giocatore resterà fuori. Parliamo di Stefan Radu che, nella partita contro l’Udinese non è rientrato per la ripresa, per lui si teme una lesione al polpaccio che non gli permetterebbe di giocare le ultime partite terminando così, la stagione prima del dovuto.

EMERGENZA CONTRO LA JUVE

Ora Inzaghi, avrà grandissimi problemi. Lunedì la Lazio affronterà la Juve e dovrà fare a mano di Radu e Patric, squalificato per 3 turni, tornerà a disposizione solo contro il Cagliari. Inoltre, come riportano i quotidiani, Bastos ha un affaticamento muscolare mentre Vavro ha dei problemi all’adduttore che gli impediscono di restare concentrato sul campo e poter effettuare tutti gli allenamenti.

PATRIC RIDOTTA LA SQUALIFICA

SPADAFORA SUGLI STADI

FLASH – LAZIO Ridotta squalifica di Patric

LAZIO Ridotta la squalifica di Patric. Il Giudice Sportivo aveva comminato quattro giornate di stop per il difensore spagnolo in seguito al morso rifilato al giocatore del Lecce Donati.

LAZIO Ridotta la squalifica di Patric. La Federcalcio ha reso noto che “La Corte Sportiva D’Appello presieduta da Piero Sandulli ha parzialmente accolto il ricorso della Lazio avverso la sanzione della squalifica per 4 giornate e l’ammenda di 10mila euro comminate al calciatore Gabarron Gil Patricio in seguito all’espulsione rimediata in occasione della gara di campionato con il Lecce dello scorso 7 luglio. La Corte ha rideterminato la sanzione nella squalifica di 3 giornate e nell’ammenda di 20mila euro“.

Serie A Spadafora: “Stadi riaperti? Ci stiamo lavorando”

SERIE A Spadafora – Nella giornata di oggi, nel corso del question time al Senato, il ministro dello Sport è intervenuto a proposito della riapertura degli stadi

Serie A Spadafora: “Continuiamo sulla linea della prudenza che è stata seguita finora e che sta funzionando. Con Figc e Lega siamo al lavoro per fare in modo che a settembre si possano riaprire gli stadi al pubblico”. Così il ministro dello sport ha fatto chiarezza su una tematica delicata che sta tenendo banco tra società e tifoserie.

Giudice sportivo – Juve senza un big in vista della Lazio

Nella giornata di oggi è arrivato il responso del giudice sportivo circa gli squalificati in vista della prossima giornata 

Riguarda da vicino la Lazio una delle squalifiche per la 34esima giornata di Serie A: Federico Bernardeschi, diffidato, è stato ammonito nel match di ieri tra Sassuolo e Juventus. L’ex Fiorentina salterà pertanto la sfida di lunedì 20 luglio contro i biancocelesti. Nessuno squalificato, invece, tra le fila della Lazio.

AS ROMA Petrachi licenziato: il ds fa causa ai giallorossi

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AS ROMA Petrachi licenziato: il ds fa causa ai giallorossi.

AS ROMA Petrachi licenziato – Si prospetta una dura battaglia in tribunale tra la società giallorossa e il suo ormai ex direttore sportivo. Che, dopo aver ricevuto ieri la lettera di risoluzione del rapporto, ha deciso di non arrendersi ma anzi di contrattaccare. L’ex dirigente del Torino impugnerà infatti il licenziamento per giusta causa e ne presenterà ricorso dinanzi alla sezione lavoro del Tribunale di Roma. Non avrebbe potuto fare altrimenti, visto che al momento, per simili circostanze, non esiste un accordo collettivo tra Lega Serie A e dirigenti delle società.

CAGLIARI Tegola Nainggolan in vista della Lazio

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CAGLIARI Tegola Nainggolan in vista della Lazio.

CAGLIARI Tegola Nainggolan in vista della Lazio. A confermarlo il tecnico dei sardi Zenga, al termine della sconfitta di Marassi contro la Sampdoria. “Credo proprio che la sua stagione sia finita. – le parole dell’ex portiere dell’Inter – Ormai mancano 15 giorni al termine del campionato e, a questi ritmi, con un infortunio salti 4 partite“. Il centrocampista si era infortunato nel corso della gara contro il Lecce, riportando un problema al polpaccio destro. Ora l’esito degli esami gli ha portato la più brutta delle notizie: il dover rinunciare al suo personale ‘derby‘ contro i biancocelesti, in programma giovedì 23 luglio. Una brutta botta per lui, ex giallorosso, forse anche più del lungo stop cui sarà costretto.

ROMA VERONA Juric infuriato con l’arbitro: “Banda senza vergogna”

ROMA VERONA Juric infuriato con l’arbitraggio della partita che secondo lui è stato totalmente condizionato verso la Roma

ROMA VERONA Juric infuriato – Nella partita di ieri all’Olimpico, il tecnico Ivan Juric è stato espulso in seguito a delle proteste nei confronti dell’arbitro Maresca. Alla Roma, è stato concesso un rigore che a detta del tecnico era inesistente, mentre poco prima al Verona non è stato fischiato un contatto in area di rigore giallorossa tra Pau Lopez e Zaccagni. Intorno al 7′ minuto di gioco, il difensore Empereur, prende la palla e poi Pellegrini spunta da dietro andando a contatto con il calciatore, per l’arbitro è rigore, ma rivedendo le immagini, il difensore tocca prima il pallone. Così l’allenatore non ci sta e urla dalla panchina: “Che banda che siete, siete senza vergogna”.

ESPULSIONE E PROTESTE

La frase si è sentita e perciò l’arbitro Maresca ha estratto il rosso per il tecnico Juric che si è accomodato in tribuna stampa. Nonostante questo però, sempre nel corso del primo tempo, in area giallorossa c’è stato un tocco di mano di Dzeko che l’arbitro Maresca ha deciso di non fischiare giudicandolo non da rigore. Così, il tecnico ha urlato dalla tribuna: “Mano netta dai, vai a vedere!”.

CALCIOMERCATO LAZIO Kumbulla: nuovo incontro con Setti

CALCIOMERCATO LAZIO Kumbulla è sempre più il pensiero numero uno per del mercato biancoceleste

CALCIOMERCATO LAZIO Kumbulla – I contatti tra la Lazio e il Verona sono sempre andati avanti nonostante il periodo di stallo dopo l’ultimo incontro avvenuto a Roma tra Setti e Lotito. Negli ultimi giorni, ci sono stati contatti frequenti tra il presidente biancoceleste e il ds del Verona (la Lazio ha ospitato a Formello la squadra gialloblu per la sfida di ieri contro la Roma). Oggi invece, dovrebbe andare in scena un nuovo incontro tra i due presidenti, Setti infatti, non è partito con la squadra ma ha deciso di rimanere per parlare del difensore albanese.

L’OFFERTA

La trattativa si era fermata dopo che la Lazio aveva offerto 20 milioni più Andrè Anderson per Kumbulla. Al Verona il brasiliano come contropartita va più che bene però, lo valuta 5-6 milioni e non 10 come la Lazio, per questo, il trasferimento non è stata completato. Per chiudere la trattativa, basterà inserire un’altra contropartita (al Verona piace Lombardi) o aggiungere 2-3 milioni all’offerta cash in modo tale, da raggiungere i 30 milioni fissati dal presidente Setti per il cartellino del talentuoso difensore. La sensazione comunque è che, Kumbulla diventerà un calciatore biancoceleste.

LE PAROLE DI INZAGHI DOPO UDINESE LAZIO

UDINESE LAZIO PAROLO

Lotito a confronto con lo staff alimentare: la nuova dieta non convince

Lotito a confronto con lo staff alimentare che dopo il lockdown è cambiata andando a modificare l’alimentazione dei calciatori

Lotito a confronto con lo staff alimentare – Al rientro dallo stop, la Lazio ha cambiato staff alimentare, affidandosi al nutrizionista Fabbri che ha cambiato dieta alla squadra. Lotito, dopo aver parlato con i calciatori e lo staff sanitario, ha deciso di sentire anche lo staff alimentare chiedendo se il problema potesse essere proprio l’alimentazione. La decisione di cambiare, non è piaciuta a tutti, anche lo staff ritiene che questo sia stato uno dei cali decisivi che abbia influito sul rendimento dei calciatori oltre ai tanti infortuni fisici.

UDINESE LAZIO PAROLO

UDINESE LAZIO DIACONALE

UDINESE LAZIO PAROLO: “Juve? Può essere la gara della svolta”

Udinese Lazio Parolo ha visto dei segnali confortanti della squadra nella gara della Dacia Arena: ora testa solo alla Juve.

Udinese Lazio Parolo ai microfoni di Lazio Style Channel: “Stasera è stata una partita con dei segnali positivi. Juve? Vogliamo dimostrare di potercela giocare ancora una volta. Può essere la gara che può cambiare il nostro spirito. I momenti negativi ci sono, se tutto fosse andato nel verso giusto sarebbe stato un sogno”.

UDINESE LAZIO INZAGHI: “Siamo la terza squadra che corre di più. Polemiche inventate”

Udinese Lazio Inzaghi soddisfatto per lo spirito di squadra che ha creduto fermamente al raggiungimento di un risultato positivo.

Udinese Lazio Inzaghi a Sky: “Abbiamo provato a vincerla in tutte le maniere soprattutto nel primo tempo. Nel secondo le forze sono venute un po’ meno e l’Udinese è venuta fuori con le ripartenze. Ci mancano 3 punti per la Champions, sono 15 anni che manca questo traguardo. Sappiamo tutti le difficoltà che abbiamo trovato alla ripartenza: sappiamo che Lulic, Leiva e Marusic ci avrebbero potuto aiutare ma è andata così. Polemiche sul nutrizionista? Sono notizie inventate, Lotito è il presidente ed è normale che venga a Formello a parlare con squadra e staff. Siamo la terza squadra che continua a correre di più. Non abbiamo cambi e questo ci porta via lucidità. Prima giocavamo una volta a settimana e facevamo meno errori. Rinforzi della rosa? Ne stiamo già parlando. Dopo il lockdown mi sarei accontentato dei miei 5 giocatori mancanti”.

LE PAGELLE DI UDINESE LAZIO (0-0) – MEGLIO UN PUNTO CHE NIENTE

Ecco le pagelle di Udinese Lazio 0-0

Le pagelle di Udinese Lazio 0-0

  • Strakosha 7 – Praticamente inoperoso per un’ora di gioco, poi l’intervento che evita alla Lazio di andare sotto. Ottima la deviazione in corner sulla bomba di De Paul.
  • Luiz Felipe 7,5 – Il suo rientro da’ sicurezza a tutto il reparto. Fantastico l’intervento con il petto che salva la Lazio a inizio secondo tempo. Eroico. Ottimo anche il tackle al minuto settantatre. Dal 73′ Cataldi 6 – Utile in fase di palleggio e per non far salire il baricentro avversario.
  • Acerbi 6,5 – Una sicurezza. Bene la marcatura stretta su Lasagna. Un leone veramente.
  • Radu 6 -Viene toccato subito duro dall’ex giallorosso Okaka ma nonostante ciò dimostra di essere sempre sul pezzo. Dal 51′ Bastos 6 – Più concentrato rispetto alle precedenti apparizioni, dimostra di avere buone doti tecniche. Sarà davvero il caso di farlo giocare davanti???
  • Lazzari 6 – Ci prova al 24′ con una botta deviata in corner dal bravo Musso. Nella ripresa lavora più d’intelligenza. Dal 78′ J. Anderson sv.
  • Milinkovic 5 – In ombra durante la prima frazione, gioca al piccolo trotto. Non è in forma e si vede, ma l’impegno c’è e si vede da tanti piccoli particolari.
  • Parolo 6,5 – Il Che Guevara di Gallarate combatte sempre su ogni pallone, almeno nel primo tempo. La seconda parte della gara è tutta incentrata alla gestione delle energie e al mantenimento della posizione. Negli ultimi minuti gioca centrale di difesa, dando il fritto fino all’ultimo secondo di gioco.
  • Luis Alberto 6,5 – Meno male che c’è lui a dare le giuste geometrie ai suoi compagni e quella poca imprevidibilità rimasta agli uomini di Inzaghi.
  • Jony 5,5 – Pericoloso quando deve difendere, dimostra comunque di essere un generoso perché corre senza interruzione durante i primi quarantacinque minuti di gioco. Dal 51′ Lukaku 6 – Poco cercato dai compagni, tiene la posizione.
  • Immobile 5 – Al 28′ si fa notare per un bel tiro al volo. La sua gara termina qua. Con il massimo del rispetto, non è nel suo momento migliore.
  • Caicedo 5,5 – Cerca di fare a sportellate fra le maglie della difesa friulana ma senza andare mai al tiro durante il primo tempo. Stesso canovaccio anche nei secondi quarantacinque minuti. Dal 79′ Adekanye sv.

UDINESE LAZIO FORMAZIONI UFFICIALI – Inzaghi ancora con i fedelissimi

La Lazio alla Dacia Arena per ricominciare a macinare punti dopo le 3 sconfitte consecutive. Ecco gli uomini scelti per la sfida che comincerà tra pochi minuti: Udinese Lazio formazioni ufficiali.

Inzaghi continua a puntare sui suoi fedelissimi al netto degli infortunati. Torna tra gli undici titolari rispetto al Sassuolo Luiz Felipe. Udinese Lazio formazioni ufficiali:

UDINESE (3-5-2): Musso; De Maio, Nuytinck, Becao; Stryger Larsen, Fofana, Jajalo, De Paul, Sema; Okaka, Lasagna. All.: Luca Gotti

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Parolo, Luis Alberto, Jony; Caicedo, Immobile. All.: Simone Inzaghi

LAZIO Diaconale: “Ripartiti per salvare il calcio dal fallimento, Lotito ci ha messo la faccia”

LAZIO Il responsabile della comunicazione biancoceleste Arturo Diaconale è intervenuto all’interno del programma C’mon Lazio in onda su Nonèlaradio. In studio Alessandro “Mozzarella” e Davide Sperati.

LAZIO Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione del club biancoceleste, ha parlato sulle frequenze di Nonèlaradio di molte questioni legate alla squadra biancoceleste. A partire dal calo della squadra post Covid-19: “Non so se sia un calo irreversibile, ma di sicuro la pausa ha interrotto un processo che stava andando avanti al di sopra di ogni aspettativa. Quali sono le cause? Probabilmente dobbiamo ancora scoprirlo esattamente: le raffiche di infortuni, le problematiche sugli allenamenti, tutto nasce da quell’interruzione che ha stravolto il campionato. Poi naturalmente al di là delle difficoltà fisiche bisogna sempre trovare una riserva caratteriale. Spero che da stasera questa ci possa consentire di ripartire e finire al meglio. Sempre tenendo presente che l’obiettivo iniziale non era lo Scudetto, ma il raggiungimento di un traguardo prestigioso come la Champions League“.

IL MOMENTO DELLA LAZIO PER DIACONALE

“Si può sempre far meglio di ciò che si fa, ma non si può stabilire nulla. Se la realtà dice che ci sono degli infortunati non si può farli giocare per forza ed aggravare la loro situazione. Io francamente mi accontento di vedere la classifica e pensare che noi siamo ancora là. Poi vedremo cosa succederà da oggi alla fine. Oggi è una partita importante e direi quasi decisiva, perchè potrebbe ridare fiducia e sicurezza, elementi indispensabili per poter chiudere il campionato al meglio. Alla squadra, al di là degli infortuni, è mancata anche un po’ di determinazione“.

SUL PRESIDENTE LOTITO

“Il Presidente ha molta passione ed è sempre molto presente. Vorrebbe trasmettere tutto questo ai giocatori per concludere al meglio il campionato. Quando c’è un calo è fisiologico che un presidente si faccia sentire. Per la squadra è importante sapere che c’è chi si preoccupa e la motiva. Questo accade in tutti gli ambiti della vita, non solo nello sport. La società c’è“.

GIOCATORI APPAGATI?

“Non credo, i giocatori sono tutti ragazzi molto motivati e consapevoli che si stanno giocando gran parte del loro futuro in questo finale di campionato. Giocano per la squadra ed i tifosi, ma anche per loro stessi. Escludo che siano appagati“.

L’ACCANIMENTO DEI MEDIA CONTRO LA LAZIO SECONDO DIACONALE

“Un accanimento, per quanto riguarda la Gazzetta, che forse dipende dal suo proprietario, che è anche proprietario di un club importante. Sembra una lotta di potere all’interno del calcio italiano. La Lazio è stata molto seguita in maniera un po’ eccessiva in questo periodo. L’accanimento fa parte del gioco, quando cresci e ti metti in mostra susciti gelosie ed antipatie. C’è sempre chi proverà a farti lo sgambetto. Bisogna essere più forti anche di questo”.

LA RIPRESA DEL CAMPIONATO: LOTITO CI HA MESSO LA FACCIA?

“Il Presidente ci ha sicuramente messo la faccia per fare in modo che il sistema calcio non fallisse. La società si è battuta per il bene collettivo, non certo perchè era sicura di vincere il campionato”.

IL FINALE DI CAMPIONATO

“Io credo che i giocatori siano consapevoli dell’occasione che sta capitando, non c’è bisogno di spronarli. Sanno che un risultato ad Udine stasera può ribaltare il clima e far riprendere la corsa. Mi auguro che mettano in mostra l’antico spirito che ha sempre contraddistinto i giocatori della Lazio”.