Home Blog Pagina 3260

De Silvestri ricorda Gabbo. “Amici fraterni”. Sul derby…

Pochi giorni alla stracittadina romana, ne parla l’ex capitolino Lorenzo De Silvestri“A Roma c’è tanta pressione – le sue parole alla Gazzetta dello Sport – io poi sono romano, alla Lazio ricordo Di Canio che ci caricava durante la settimana”. Lorenzo, nella sua intervista, parla del rapporto che lo legava a Gabriele Sandri: “Forse sono stato un po’ strumentalizzato dalla vicenda riguardante l’uccisione di Gabriele Sandri. Avevo 19 anni, andavo dappertutto e ripetevo le stesse cose. Con Gabriele non eravamo amici fraterni, ma ci frequentavamo spesso. Anche adesso, quando posso, mi piace ricordarlo insieme alla sua famiglia”.

DERBY – Corradi: “Senza tifo non sarà lo stesso”

Aria di derby a Roma. Ne parla l’ex biancoceleste Bernardo Corradi. “Dal punto di vista tecnico, Roma e Lazio al momento sono agli opposti – le sue parole ai taccuini de lalaziosiamonoi.it – conta anche il risultato positivo contro il Bayer, può dare loro la spinta per affrontare la partita con grande carica. I giallorossi giocano e segnano tanto, magari concedendo qualcosa. Ma comunque riescono ad arrivare al gol. La Lazio, invece, sembra aver dato dei piccoli segnali di cedimento dal punto di vista fisico, ma io penso sia più sotto l’aspetto mentale“. Corradi di derby ne ha giocati segnando anche qualche goal: “Nella Capitale, l’atmosfera si vive in maniera particolare perché già tutto l’anno, ma specialmente la settimana prima, trovi la gente fuori Formello, poi arrivi allo stadio e trovi tutto pieno. Lì ti rendi davvero conto di essere un privilegiato, perché se hai la possibilità di vivere un clima così è una grande sensazione”.

Derby del silenzio – Purtroppo domenica quello che mancherà all’Olimpico è proprio lo stadio pieno: “Più che allo sciopero del tifo, io penso che un tifoso abbia il diritto di tifare come di non andare allo stadio, per esempio se non è d’accordo con la politica della società o della squadra. Per come vedo io il calcio, bisognerebbe tifare la maglia a prescindere, al di là di presidenti o giocatori che possono o non possono piacere. In questo caso, penso che si possa contestare o proporre azioni coercitive durante la settimana. Ma la domenica, che è l’evento clou, entrerei allo stadio. Specialmente in questo momento, mi sembra che la squadra abbia bisogno dei suoi tifosi”. In conclusione Corradi indica il suo uomo chiave nella rosa in mano a Pioli: “In questo momento, il giocatore che sposta gli equilibri è Lucas Biglia. Però immagino che sarà uno tra Candreva e Felipe Anderson – conclude – Keita sarà ancora infortunato, se fosse potuto rientrare, sarebbe stato lui”.

DERBY – Parla Gabrielli: “Le barriere si possono togliere se…”. Tifosi: “Regime repressivo”

Il derby del silenzio, questo è il risultato domenica delle scelte del Prefetto Gabrielli per quanto riguarda la divisione delle due curve romane. “Il mio problema è l’incolumità –  le sue dichiarazioni al Corriere dello Sport – quando sono arrivato a Roma a fare il prefetto e sono andato allo stadio le prime volte, il questore mi ha mostrato come, grazie allo scavalco e al passaggio dai distinti, a fronte di una capienza dichiarata di 8.700 posti si arrivava 11-12000. C’erano posti “finti” da cui non è possibile vedere la partita, mi chiedo come gli si potesse dare l’agibilità. Lo stadio è un luogo di pubblico spettacolo e dunque deve essere sottoposto a tutte le discipline del caso, comprese capienze e misure di sicurezza – continua – se questi signori immaginano che le curve siano zone franche dove possono fare quello che vogliono, allora non ci sarà possibilità di risolvere la cosa. Devono dimostrare che la curva si possa gestire in modo diverso. Ma se ci sono, gli opinion leader, chiamiamoli così, che hanno una concezione proprietaria della curva e ce l’hanno anche anche in riferimento a situazioni non legalitarie, allora no. Perché lì si che diventa un muro contro muro. E noi non siamo interessati. Mi aspetto che tornino allo stadio a tifare e rispettando le regole. Per questa gente la curva è casa loro. Invece no. Non devono pensare “a casa nostra queste cose tu non le fai”. La casa è quella dove risiedi. E se, allo stadio, non rispetti le regole non paghi solo te, ma anche chi non le fa rispettare. Allora il tifoso torni in curva e si comporti come deve, poi le barriere come sono state messe si levano: non sono di cemento armato. Questo è un ragionamento di buon senso, è un peccato avere le curve vuote. Queste misure non hanno natura punitiva, ma preventiva. Se siamo tornati indietro, è perché i comportamenti non si evolvono. L’aiuto delle società? C’è stato atteggiamento e atteggiamento. Lotito è stato molto più collaborativo, la Roma ha solo subito”.

Derby di notte – Il Prefetto affronta anche l’argomento di un possibile ritorno del derby della Capitale in notturna: “Io dialogo con tutti. Ma se non vogliono avere filtraggi e rifiutano alcun tipo di controllo, che confronto sarebbe? Questa situazione è stato il frutto di una totale anarchia, senza stewart. Diversamente non avrei mai approvato un piano del genere. I tifosi ora possono solo tornare allo stadio e stare continuativamente nelle regole. Il derby di notte? In questo clima di tensione meno che mai”.

Risposta dei tifosi – Verso Trondheim, al seguito della Lazio impegnata in Europa League contro il Rosenborg, ci sono circa 300 laziali. Nell’occasione hanno ribadito la loro posizione nei confronti del Prefetto: “Bisogna stare attenti ad esporsi. Nella partita d’andata con il Rosenborg, per lo striscione “Questa curva non si divide”, alcuni di noi sono stati chiamati in Questura a dare giustificazioni. Non avevamo insultato nessuno, così non c’è più libertà di espressione. Si è spostata l’attenzione sul tifoso, bisognava invece far funzionare l’organizzazione già esistente Il problema di capienza non può giustificare le barriere. Il problema delle persone che scavalcano nelle curve è sempre esistito, allora perché non hanno lasciato gli stewart ai lati del settore? E perché non diffidano o puniscono chi lo fa? Le regole ci sono, basta applicarle. Qui invece è stato introdotto un regime repressivo che non trova giustificazioni valide. Grazie ai sistemi di video-sorveglianza, chi sbaglia può essere rintracciato e punito. Ci conoscono, siamo gli stessi da anni. All’Olimpico non succede nulla da anni”. Le perquisizioni allo stadio ed il confronto con gli altri Paesi Europei: “Le perquisizioni sono ripetute, quasi snervanti. Ne fai una e dopo cinque metri ti chiedono di nuovo di toglierti le scarpe. Siamo al limite della provocazione, sembra che non aspettino altro che qualcuno perda la pazienza. Siamo nella capitale d’Italia e si mettono le barriere. A Dortmund, nelle partite di Bundesliga, vengono tolti i seggiolini e la curva diventa una gradinata da 30 mila spettatori”.

Europa League Lazio, Pioli: «Spazio al turn over, gioca Morrison»

“Sono due partite molto importanti, domani ci giochiamo una buona possibilità di passare questo turno e poi sappiamo tutti l’importanza del derby”. Così Stefano Pioli alla vigilia di Rosenborg-Lazio di Europa League. Una partita che segue la sconfitta di domenica con il Milan e precede il derby di domenica con la Roma. “Il derby sappiamo tutti essere importante – chiarisce Pioli -. Siamo settimi ma a soli sei punti dalla prima. E’ diventata per forza una partita importante. Io continuo ad avere grande fiducia nei miei giocatori, le pressioni ci sono ma se vogliamo diventare una grande squadra dobbiamo dimostrare di esser forti”.

TURN OVER “Domani è la sesta partita in 18 giorni – continua Pioli – e devo tenerlo in considerazione, ma la squadra sarà molto competitiva sicuramente. Potrebbe essere la volta buona per Ravel Morrison: “Può darsi – conferma il tecnico biancoceleste -, ultimamente si sta allenando con intensità e disponibilità e credo sia più dentro i meccanismi della squadra. Quindi credo possa essere la sua occasione”.

DJORDJEVIC “Fisicamente sto veramente bene – dice invece Filip Djordjevic -. La squadra in questi due giorni ha cambiato anche l’allenamento, il mister ha parlato tanto con tutti e abbiamo fatto tutto per preparare la partita nel miglior modo possibile. Sicuramente c’è un pensiero al derby – ammette l’attaccante serbo – ma ora vogliamo pensare solo alla partita di domani . Vogliamo prima fare un altro passo verso la qualificazione europea”.

Fonte : Il Corriere dello Sport

Lazio: De Vrij operato, stop di sei mesi. Pioli: “Due gare per tornare grandi”

Confusa e smarrita dopo le due sconfitte consecutive in campionato, la Lazio vola a 3.000 chilometri dalla Capitale per ritrovare se stessa. Trondheim, Norvegia è la destinazione di una squadra che cerca nell’Europa League il viatico migliore per presentarsi carica al derby dell’8 novembre. Capolista nel girone G con 7 punti, in casa del Rosenborg (già sconfitto all’Olimpico due settimane fa) può arrivare l’ipoteca sulla qualificazione. Parte da qui il ragionamento di Stefano Pioli, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara del Lerkendal Stadion: “Ci giochiamo una grande possibilità per passare il turno con un buon vantaggio, ma allo stesso tempo conosciamo tutti l’importanza del derby”.

“RITROVIAMO LA CONTINUITÀ PER ESSERE UNA GRANDE SQUADRA” Difficile separare attesa per la stracittadina e concentrazione in vista dell’impegno in terra scandinava. Lo stesso tecnico emiliano, d’altra parte, ha parlato di una sfida con la Roma che vale doppio, anzi triplo: “Ma non credo che le mie parole possano riuscire a caricare oltre misura una partita che è importante già di per sé, anche per la situazione che stiamo vivendo. Siamo settimi in classifica, ma solamente a sei punti dalla prima. Ho grande fiducia nella mia squadra, dobbiamo dimostrare di sapere reggere questo tipo di pressioni se vogliamo essere una grande squadra”. Indispensabile riuscirci per scacciare via i fantasmi dell’ultima, travagliata settimana: “La squadra deve pensare solo a dare il massimo, questo è quello che mi aspetto. Non voglio parlare di reazione, che è qualcosa di momentaneo. Cerchiamo la continuità, sembrava l’avessimo trovata. Adesso dobbiamo recuperarla, abbiamo valori importanti e dobbiamo dimostrarli in campo”. In poche parole, l’allenatore biancoceleste chiede tutto il contrario di quanto visto contro il Milan: “Nell’ultima partita non abbiamo dato il massimo, mentre fino a quel momento, anche in occasione della sconfitta di Bergamo, stavamo crescendo. Dobbiamo prepararci a mettere in campo, sotto tutti i punti di vista, le migliori prestazioni possibili. Dobbiamo guardare avanti e imparare dai nostri errori, per dimostrare che non siamo quelli visti contro i rossoneri”.È sul concetto di continuità che Pioli torna a insistere con vigore: “Non essere riusciti a trovarla ha frenato la nostra crescita. Abbiamo tanti giocatori di qualità, che possono sentirsi liberi di fare la giocata quando la situazione è positiva. Quest’anno per demeriti nostri non ci siamo ancora riusciti”. Guai però a farsi tentare da un certo tipo di valutazioni: “Sarebbe un grave errore pensare che qualche mio giocatore possa ritenere di aver raggiunto il massimo qui alla Lazio”. A chi sottolinea come la sua squadra sia allergica ai pareggi, il mister di Parma offre una pronta spiegazione: “Ciò è dovuto al fatto che proviamo sempre a vincere le gare. Ci prendiamo certamente rischi in più, ma credo sia questa la mentalità giusta. D’altra parte nella nostra crescita ci deve anche essere la forza di portare a casa il massimo da ogni partita e, se il massimo è un punto, dobbiamo forzare questo aspetto”. In coda di conferenza, Pioli si concede anche una battuta sulla scelta del Rosenborg di effettuare l’intero allenamento di rifinitura a porte aperte: “Credo che non ci sia niente di male, anzi. Ma noi arriviamo da un’altra mentalità, da un’altra cultura e credo che possiamo crescere anche sotto questo punto di vista”.

DJORDJEVIC: “NON SIAMO ANCORA AL MASSIMO PER TRE COMPETIZIONI” Ad affiancare il tecnico laziale in sala conferenze, ci ha pensato Filip Djordjevic. L’attaccante serbo è finalmente pronto a debuttare in Europa con la maglia della Lazio: “A livello fisico mi sento veramente bene, ho superato due infortuni e mi alleno con la squadra già da due settimane. Spero di giocare di più nelle prossime partite”. Inevitabile anche per lui la domanda sul derby: “Il pensiero c’è, ma vogliamo concentrarci sulla partita contro il Rosenborg, è molto importante per noi perché vogliamo avvicinarci al passaggio del turno. Il mister ha parlato molto con tutti noi, abbiamo cambiato anche tipo di allenamenti”. Con Klose e Matri in rosa, non è facile la vita dei bomber in casa Lazio: “Quest’anno siamo in tre, c’è più concorrenza. Vogliamo giocare tutti, ma il mister fa le sue scelte. Nel corso della stagione ci sarà spazio per tutti, l’importante è fare bene per la squadra”. È dalla sua risposta sui problemi che condizionano il cammino percorso fin qui dalla Lazio, però, che arriva lo spunto più interessante: “Rispetto allo scorso anno, ci sono molte più partite da disputare e forse non siamo ancora pronti per giocare tutte e tre le competizioni al massimo. Per questo ritengo che il mister stia facendo bene a far giocare tutti per farci arrivare a un livello ottimale”.Djordjevic in ogni caso non vuole sentir parlare di squadra scoraggiata o atleticamente scarica: “Siamo un gruppo esperto e non possiamo perdere la fiducia per due sconfitte. Inoltre non penso che siamo stanchi, abbiamo lavorato bene durante l’estate, abbiamo preparato la stagione con la consapevolezza di dover affrontare tante gare e penso che a livello fisico stiamo bene”.

MORRISON VERSO LA PRIMA DA TITOLARE – Sarà proprio l’ariete serbo a guidare l’attacco della Lazio contro il Rosenborg. Pioli conserva ancora qualche nodo da sciogliere, la chiave non può che essere il turnover: “Lavorerò come ho sempre fatto in Europa League, sarà la sesta partita in 18 giorni. Ma la squadra sarà assolutamente competitiva”, assicura il tecnico. Sulla trequarti (confermato il 4-2-3-1), si appresta a vivere la sua prima partita da titolare Ravel Morrison: “Si sta allenando con grande intensità, sta entrando sempre più nei meccanismi della squadra e pensa che possa essere la sua occasione”, ammette senza troppi giri di parole Pioli. L’inglese, vero e proprio oggetto misterioso fin qui, conduce con ampio vantaggio il ballottaggio con Stefano Mauri. Ai suoi lati agiranno Candreva e Kishna, con l’australiano Oikonomidis pronto a esordire a gara in corso. Onazi e Cataldi formeranno la coppia in mediana, mentre Hoedt e Gentiletti (Mauricio è squalificato) saranno i centrali di una difesa completata sugli esterni da Konko e Radu. Tra i pali, il portiere di coppa Berisha. Partirà invece dalla panchina Keita, recuperato dopo la distorsione al ginocchio rimediata poco più di due settimane fa.

DE VRIJ, OPERAZIONE OK: RIENTRO TRA SEI MESI – Assai più lungo si prospetta il recupero di Stefan De Vrij. Il difensore olandese è stato sottoposto, “presso la clinica AZ Monica di Anversa, ad intervento di microfratture del condilo femorale laterale e meniscectomia selettiva laterale in artroscopia del ginocchio sinistro”, come rende noto il club biancoceleste con un comunicato. L’intervento è “perfettamente riuscito”, mentre per la ripresa dell’attività agonistica i tempi previsti “sono di circa sei mesi”. Stagione pressoché conclusa per il centrale classe ’92: “Ti aspettiamo in campo più forte di prima!”, il tweet di auguri che la Lazio ha dedicato al suo ‘ministro della difesa’.

Fonte : La Repubblica

Lazio Nessun dorma

La trappola è dietro l’angolo. A Trondheim si presenta la versione rimaneggiata di una Lazio già fiaccata nel morale e nell’autostima. Pioli lascia a casa gran parte dei titolari aggregando alla spedizione scandinava Candreva e pochi altri; sembra quasi una convocazione punitiva per il centrocampista di Tor de Cenci che sembra diventato il capro espiatorio di una squadra che non sa più vincere, l’unico responsabile di una stagione fin qui altalenante, «colpevole» di giocar bene solo con la Nazionale. Sulle sue spalle graverà il peso delle responsabilità nella notte norvegese. Lui, e pochi altri titolari cercheranno di portare a casa un risultato positivo evitando di compromettere il cammino europeo che vede i biancocelesti in vetta al girone: sono rimasti a Roma Marchetti, Lulic, Biglia, Felipe Anderson, Milinkovic e Klose, i prescelti per giocare il derby di domenica prossima. A Formello anche Mauricio che sconta un turno di squalifica. Pioli lo aveva detto apertamente al termine della sconfitta contro il Milan: conta solo il derby.

Nella conferenza pre partita contro il Rosenborg cerca di correggere il tiro senza troppa convinzione. «È un momento molto importante – sottolinea – ci giochiamo una buona possibilità per gestire il vantaggio di classifica. Dobbiamo dimostrare di poter camminare con continuità perché abbiamo dei valori importanti che dobbiamo mettere sul campo». Valori che per gran parte questa sera verranno preservati: tra i pali ci sarà Berisha, Konko e Radu agiranno sulle corsie esterne, Hoetd e Gentiletti saranno i centrali.

Probabile il cambio di modulo con un centrocampo a tre: Onazi e Cataldi verranno affiancati da Morrison come lascia intendere il mister laziale in conferenza. «Si sta allenando con intensità – sottolinea Pioli – lavora con maggior disponibilità rispetto al passato. Il fatto di non essere riusciti a trovare la continuità ha frenato la nostra crescita – continua – sarebbe un grave errore pensare di aver già raggiunto il massimo. Siamo tutti responsabili, è il momento di guardare avanti e di crescere anche attraverso i nostri errori». Ma sulla conferenza incombe il pensiero del derby, una sfida che vale doppio. Anzi, molto do più. «Non credo che possano essere le mie parole a caricare questa partita: siamo settimi in classifica, a sei punti dalla prima. Per forza di cose è diventata una sfida importante. Se vogliamo diventare una grande squadra dobbiamo essere in grado di sostenere certe pressioni». L’attacco graverà sulle spalle del serbo Djordjevic, all’esordio in Europa con la maglia biancoceleste. «Fisicamente sto bene – ammette il centravanti – spero di giocare di più nelle prossime partite. Lo scorso anno era molto più facile, oggi ci sono tre impegni a settimana, non siamo ancora pronti per affrontarli tutti e tre ai massimi livelli». In avanti, col serbo, ci saranno Candreva e Kishna. Calcio d’inizio alle 21.05, diretta tv (in chiaro) su Mtv canale otto del digitale terrestre e Sky Sport 3.

Fonte : Il Tempo

Lazio, Stefan de Vrij resterà fuori sei mesi. Il club: «Intervento al ginocchio riuscito»

La Lazio perde Stefan de Vrij per 6 mesi. Lo annuncia il club biancoceleste con una nota sul suo sito web dove spiega che il difensore olandese «è stato sottoposto questa mattina, presso la clinica AZ Monica di Anversa, ad intervento di microfratture del condilo femorale laterale e meniscectomia selettiva laterale in artroscopia del ginocchio sinistro. L’intervento, eseguito dal responsabile del reparto di ortopedia e traumatologia sportiva, Dott. Lagae, è perfettamente riuscito ed i tempi di recupero previsti per la ripresa dell’attività agonistica sono di circa sei mesi».

Tanti gli auguri arrivati dai suoi compagni di squadra della Lazio. «Forza fratello. Dio ti è vicino» ha scritto Mauricio su Instagram. Stesso social utilizzato da Anderson che scrive: «Amico , sii forte. E’ un momento difficile, ma si supererà e diventerà ancora più forte . Spero , abbraccio». Su tweter invece è arrivato l’in bocca al lupo di Braafheid: «Buona fortuna per l’operazione di oggi. Sono sicuro che totrnerai più forte di prima».
Fonte : Il Messaggero

L’AVVERSARIO DI TURNO – Rosenborg: Ingebrigtsen punta su Søderlund per soddisfare la sete di vendetta

Quello che Stefano Pioli sta vivendo negli ultimi giorni è sicuramente il momento più difficile da quando siede sulla panchina della Lazio…ma non c’è tempo da perdere in malinconie…è tempo di reagire…ancora una volta e che sia la svolta definitiva….anche perché il calendario tra giovedì e domenica impone di giocare 2 partite che possono dare una svolta determinante nel bene o nel male alla stagione dei biancocelesti: il Rosenborg e il Derby con la Roma
La Lazio deve fare attenzione…è facile andare con la mente già a domenica, sopratutto alla luce del momentaneo periodo positivo dei cugini che è totalmente opposto a quello dei biancocelesti, ma la Lazio se vuole diventare una grande squadra deve pensare step by step…una questione alla volta a prescindere da chi scenderà in campo (Lazio A o B che sia). Adesso la priorità è chiudere il discorso qualificazione e recuperare in energie mentali ciò che giovedì si perderà tra campo e viaggio di ritorno. Come anticipato nella precedente analisi sui norvegesi, gli uomini di Ingebrigtsen non sono un avversario di grido ma anche questa volta, a maggior ragione che giocano in casa e perciò (in quanto freschi campioni di Norvegia) volenterosi a far bella figura, cercando così anche di vendicare l’umiliazione dell’andata. La gara di giovedì sera, a causa del solo punto a stagione, è un’ultima spiaggia per la squadra norvegese. Un’eventuale sconfitta potrebbe segnare l’addio per il Rosenborg dalla competizione europea. La Lazio dovrà dare subito un’impronta forte al match per sovvertire tutte le strategie norvegesi.
Nonostante il turn-over totale di Pioli si prospetta una bella partita (che ricordiamo verrà trasmessa in chiaro su Mtv, canale 8 del digitale terrestre).

IL CAMPIONATO NORVEGESE – Il campionato ormai è vinto. La squadra torna così ad essere campione di Norvegia dopo 5 anni. Questo permetterà ai norvegesi di giocare con più serenità e spensieratezza la partita di domani e  andare decisi all’assalto della Lazio. Nel girone di Europa League il Rosenborg si trova in uan posizione diametralmente opposta a quella che ricopre in campionato. 

SORVEGLIATI SPECIALI – come anticipato nella partita di andata dalla nostra redazione (leggi qui): i pericoli tra le fila norvegesi saranno ancora: Alexander Søderlund, giocatore possente e che quindi  fa della forza fisica la sua arma principale ed è il capocannoniere del campionato con 22 reti in 25 partite. E il giovane Ole Selnæs, il regista della squadra. Unica differenza rispetto all’andata è il recupero dell’X-Factor Helland a confortare ulteriormente il tecnico norvegese Kare Ingebrigtsen

STATISTICHE DELLA PARTITA:

  • Il Rosenborg non ha vinto nemmeno una volta nelle tre partite del Gruppo G (1 pareggio e 2 sconfitte) e ha perso le ultime due gare europee disputate in casa per 1-0.
  • La Lazio è ancora imbattuta nel Gruppo G (2 vittorie (Saint’Etienne e Rosenborg) e 1 pareggio (Dnipro)) ma non vince fuori casa da tre partite continentali (2 pareggi (LudogoretsDnipro) e una sconfitta (Bayer Levekusen).
  • Il Rosenborg nelle ultime tre partecipazioni alla fase a gironi di  UEFA Europa League è stata sempre eliminata.
  • La Lazio nelle ultime tre partecipazioni alla fase a gironi di UEFA Europa League è sempre riuscita a qualificarsi dalla fase a gironi. Il massimo traguardo raggiunto nella competizione europea sono i Quarti di finale nella stagione 2012/2013 (il suo cammino fu interrotto nel discusso doppio confronto con il Fenerbahce).
  • Il Rosenborg ha vinto appena una delle 15 gare contro squadre italiane. L’unica vittoria risale all’indimenticabile 2-1 in casa dell’AC Milan nella fase a gironi di UEFA Champions League 1996/97. 

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Il Rosenborg cambia poco o nulla rispetto alla disfatta romana. Davanti ad Hansen Ingebrigtsen schiererà una linea a 4, composta da Svensson e Dorsin sulle fasce, con Eyjolfsonn, Bjordal come coppia centrale. In mediana il terzetto Jensen-Midtsjo-Salnaes, mentre in avanti tridente: in attacco agiranno Soderlundde Lanlay e Helland.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Hansen; Svensson, Eyjolfsonn, Bjordal, Dorsin; Jensen, Midtsjo, Salnaes; de Lanlay, Soderlund, Helland.
All. Ingebrigtsten. A disp. Mikkelsen, Reginiussen, Pedersen, Vilhjalmsson, Stamnestro, Konradsen, Skjelvik.

Indisponibili: –
Squalificati: –

Marco Lanari

Djordjevic: “Abbiamo fiducia in noi stessi. La concorrenza? Uno stimolo in più”

Philip Djordjevic è intervenuto insieme a Mister Stefano Pioli alla conferenza stampa di presentazione alla sfida di Europa League di domani contro i norvegesi del Rosenborg che potrebbe portare la prima squadra della Capitale ai sedicesimi di finale della competizione europea.

La tua condizione fisica?  Sulla partita di domani…come vi state preparando psicologicamente per domani sapendo che c’è il derby?

Fisicamente sto veramente bene ed è vero che dall’inizio non era facile per me a causa dei due infortuni gravi ma oggi sto bene, sto lavrondando bene sto lavorando con la squadra da 2 settimane e spero di giocare di più le prossime partite. La squadra in questi 2 giorni ha cambiato gli allenamenti, il mister ha parlato con tutti e abbiamo fatto tutto per preparare la partita nel miglior modo possibile. Sicuramente c’è il pensiero al derby, ma ora vogliamo pensare alla partita di domani, volgiamo fare un altro passo verso la qualificazione

Quest’anno per il ruolo punta centrale c’è anche matri e kose, quindi siete in 3… a livello personale come vivi questa situazione? Può essere uno stimolo in più?

Si sicuramente, ora siamo in 3, l’anno scorso eravamo in 2 quindi c’è più concorrenza ma vogliamo giocare tutti, poi il mister fa le scelte la stagione è lunga e noi siamo tutti a disposizione pronti a dare il massimo per la squadra“.

Cosa significa per te la prima in europa con la lazio? Cosa manca per la continuità di risultati?

Sono contento per il debutto con la Lazio in europa, l’anno scorso non l’abbiamo fatta, quest’anno abbiamo tante partite da fare, invece l’anno scorso erano meno ed era più facile prepararle, forse non siamo ancora pronti per giocare tutte e 3 le competizioni al massimo per questo penso che il mister sta facendo bene a far giocare tutti e arrivare al livello massimo“.

Come state dopo aver perso due partite in Serie A?  
La fiducia ce l’abbiamo, siamo una squadra di esperienza non possiamo perdere la fiducia per 2 sconfitte, stiamo facendo bene in europa e speriamo di continuare così“.

La Lazio è venuta meno fisicamente. Come state?
Sicuramente l’ultima partita sembrava che eravamo stanchi ma non penso che siamo stanchi, abbiamo sbagliato una partita ma può succedere, abbiamo lavorato bene in estate e abbiamo preparato la stagione consapevoli che ci sono tante partite e penso che fisicamente stiamo ancora bene“.

CONFERENZA – Pioli: “Ho fiducia nella mia squadra. Morrison? Si sta allenando bene”

Dopo le deludenti prestazioni contro Atalanta e Milan, la Lazio ha l’obbligo di ripartire, sopratutto in questa settimana dove si va incontro a 2 partite importanti che possono indirizzare nel bene o nel male la stagione: i ragazzi di Pioli prima dovranno affrontare una trasferta insidiosa contro il Rosenborg (partita da vincere per chiudere il discorso qualificazione da prima in classifica) poi 3 giorni dopo sarà la volta del derby con la Roma.
Queste le parole di Pioli in conferenza stampa dal Lerkendal Stadion:

Due partite molto importanti, domani in palio ci sono punti fondamentali per il passaggio del turno, e poi il derby è il derby… Come ha visto la squadra?
Devono pensare a dare il massimo e portare a casa il massimo ogni gara. Non voglio parlare di reazione, perché è una cosa temporanea, dobbiamo trovare continuità e prestazioni importanti in serie. Abbiamo valori e dobbiamo riuscire a metterli sul campo“.

L’impressione è che la Lazio viene un momento non facile, cosa ci dice?
“Che nell’ultima partita non abbiamo dato il massimo. Dobbiamo quindi prepararci a mettere in campo le migliori prestazioni possibili.”

Gara dopo gara. Domenica ha detto che manca entusiasmo, avete trovato risposte?
Durante questi Messi ha sottolineato il fatto che la squadra deve crescere“.

Ma alcuni giocatori possono avere la sensazione di non crescere ancora?
Sicuro non trovare prestazioni e risultati con continuità non è bello. Io ho giocatori di qualità, spesso per tentare la giocata che hanno nel proprio bagaglio tecnico c’è bisogno di essere fiduciosi e tranquilli, al momento non è così…Sarebbe un grave errore pensare di aver raggiunto il massimo lo scorso anno”.

Come mai questa squadra non pareggia mai? Domani farà grande tournover?
“I numeri parlano chiaro, in un anno e mezzo abbiamo pareggiato poco. Proviamo a vincere e ci prendiamo dei rischi, ma credo sia la strada giusta e la mentalità che a me piace. Ci vuole però la consapevolezza che ogni tanto il massimo è un buon pareggio… Domani lavoreremo come sempre in Europa League ma la squadra sarà molto competitiva lo stesso.”

Troppo blackout in questa Lazio…cosa c’è?
“Domenica ci siamo inceppati, è indubbio. Le ultime prestazioni non hanno niente a che fare con le sconfitte di Verona e Napoli. Sapevamo cosa fare con il Milan, ma non ci siamo riusciti. Dobbiamo crescere e dimostrare di non essere quelli di domenica scorsa.

Nel post gara di Milan ha detto che il derby non vale doppio, ma di più... Queste parole rischiano di caricare troppo il derby?
“Non credo che delle mie parole possano influire su una gara che sappiamo tutti quanto vale. Ho grande fiducia nella mia squadra, sono certo che siamo in grado di gestire certe pressioni. Se vogliamo diventare una grande squadra dobbiamo saperle gestire bene.”

Può essere la serata di Morrison?
Può essere, si sta allenando molto bene con intensità e disponibilità e credo sia più dentro i meccanismi della squadra. Quindi credo possa essere la sua occasione”.

La grande chance per l’Aussie Oikonomidis

0

Domani quarto turno di Europa League, prima giornata di ritorno del girone all’italiana, Rosenborg-Lazio; domenica la gara più attesa della stagione, il derby della Capitale, Roma-Lazio. Tempo di strategie, di turnover e di riposo per i titolari. Ecco che per la trasferta in Norvegia il tecnico Pioli sembra orientato a schierare quelle che vengono definite le seconde linee, tutti coloro che in questo inizio di stagione hanno trovato meno spazio. Tra questi, oltre all’acclamato Morrison, spicca il nome del giovane australiano Chris Oikonomidis: classe ’95, trequartista o esterno dai piedi buoni, rapido e con un buon tiro dalla distanza, eroe del derby Primavera della scorso anno. Ha faticato molto Chris in questo scorcio di stagione, consapevole che nel suo ruolo la concorrenza è alta: Candreva, Felipe Anderson, Keita, Mauri, Kishna e lo stesso Morrison sono molto avanti nelle gerarchie. Oikonomidis questo lo sa bene e in questi mesi ha osservato i titolari, rubando con gli occhi, cercando di imitarne i movimenti e gli atteggiamenti. La Nazionale australiana lo ha già chiamato e fatto esordire tra i grandi, nelle gare di qualificazioni ai prossimi mondiali che si svolgeranno in Russia nel 2018. Sembra essere arrivato per lui il momento dell’esordio anche in casa Lazio. Chi lo ha ammirato nelle scorse stagioni in Primavera si aspetta molto da lui, ragazzo di talento e di sicuro avvenire, come si aspetta molto da lui il tecnico Pioli, che ne ha più volte sottolineato le qualità. Dall’Australia all’esordio nella Lazio, Oikonomidis sarà il quarto Aussie della compagine biancoceleste, dopo Paul Okon, Anthony Seric e Mark Bresciano. Go Aussie Go!

Pioli e la ricerca del gioco perduto

0

La scorsa stagione il gioco spumeggiante della Lazio aveva riscosso consensi unanimi da tifosi e critica, anche dalla parte più scettica di essa. Stefano Pioli era arrivato in punta di piedi nella capitale, piazza da sempre considerata difficile da gestire, ma con tanto impegno ed altrettanta fatica e senza fare proclami di alcun genere era riuscito a farsi apprezzare da tutti, e a far apprezzare quella che era la sua idea di gioco: un calcio totale, in cui ogni giocatore ha compiti ben precisi sia in fase di attacco che di difesa, un calcio camaleontico, non incatenato negli schemi e nei moduli, ma che poteva cambiare in corsa a seconda della partita, dell’avversario e degli uomini a disposizione. Un’idea di gioco innovativa, un’idea di gioco attraverso la quale la compagine biancoceleste è riuscita ad arrivare al terzo posto in campionato e in finale di Coppa Italia, ma soprattutto un’idea di gioco che aveva riportato entusiasmo tra la gente laziale: la Lazio non era solamente vincente, era anche estremamente bella da vedere. Gioco di prima, verticalizzazioni improvvise, possesso palla, costante spinta sulle fasce, invenzioni dei singoli, dominio dell’avversario, alla Lazio della scorsa stagione non mancava veramente niente. Ma oggi dov’è finita quella Lazio? Gli interpreti sono gli stessi, con l’aggiunta di qualche innesto di prospettiva e l’assenza, ahinoi, di qualche infortunato cronico; l’allenatore è il medesimo come anche gli obbiettivi stagionali. Cosa manca allora a questa Lazio per tornare ad essere quella dello scorso anno? Probabilmente le cause sono più di una. Si parte dalle motivazioni: forse la squadra, ed in particolare qualche giocatore, si sente appagata, si sente di aver dato tutto e di non poter dare altro, di aver raggiunto il limite possibile per l’organico disponibile, ma come si può non trovare motivazioni in una città come Roma e con un pubblico come quello laziale? Un’altra causa da analizzare è quella della conoscenza del gioco di Pioli: lo scorso anno il modo di giocare della Lazio rappresentava una novità a cui era difficile trovare delle contromisure; ma il calcio moderno, si sa, è fatto di analisi e studio dell’avversario ed è attraverso ciò che gli allenatori avversari sembrano aver trovato l’antidoto giusto per contrastare il gioco biancoceleste. Il calo dei singoli: lo scorso anno le partite erano spesso risolte dagli strappi dei singoli, da quelle giocate capaci di indirizzare l’ago della bilancia di una partita equilibrata dalla parte laziale; in questi primi due mesi di calcio giocato i singoli hanno balbettato, fatta eccezione per qualche partita, manca continuità di alto rendimento, anche in una stessa gara.

La fiducia del popolo laziale nei confronti di Mister Pioli sembra essere intatta, alle porte c’è la partita che vale una stagione, quel derby della capitale che può cambiare le sorti di una squadra, in un modo o nell’altro. Dovrà essere il Mister a dare ai ragazzi le giuste motivazioni, a soprendere l’avversario attraverso innovative varianti tattiche e a caricare i singoli portandoli al rendimento che tutti si aspettano da loro.

Giulio Piras

Svensson e Eyjólfsson, Rosenborg: “Incontro importantissimo per il nostro futuro europeo”

Domani sera a Trondheim, Lazio e Rosenborg, si affronteranno nella gara di ritorno di Europa League. I biancocelesti sono primi nel loro girone, mentre la squadra norvegese si trova all’ultimo posto. Il risultato della gara di andata all’Olimpico ha visto trionfare i padroni di casa per 3-1. Per commentare l’incontro di domani ed il momento della formazione di Ingebrigtsen sono intervenuti a adressa.no i giocatori della squadra norvegese Jonas Svensson e Holmar Örn Eyjólfsson. Queste le parole del centrocampista Svensson: “Non potevamo tenere lo stesso ritmo per tutta la stagione. Ultimamente abbiamo avuto un calo, speriamo di ripartire. E’ stata un’annata lunga e faticosa. Ci sono molte partite ancora, a partire dalla finale di Coppa. Quella di domani per noi è una partita importantissima per il nostro cammino europeo. Dovremo attaccarli subito e con continuità, la Lazio farà una partita di attesa. Dobbiamo vincere se vogliamo andare avanti in Coppa. Vogliamo la vittoria e penso che abbiamo molte possibilità di ottenerla perchè i biancocelesti non sono tanto forti”. Anche il compagno di squadra, Holmar Örn Eyjólfsson, è della stessa idea: “Abbiamo lavorato tanto per essere in Europa League ma fino ad ora non abbiamo fatto bene. Ma possiamo ancora farcela, quella con i biancocelesti è una partita molto importante. A Roma, dopo l’espulsione, è stata una partita diversa da come l’avevamo preparata. Domani sarà una battaglia, dovremo essere più cinici e difenderci meglio. Scenderemo in campo per vincere”.

Petkovic sul derby: “Così si batte la Roma…”

Intervenuto a LaLazioSiamoNoi, l’ex tecnico biancoceleste, ora ct della Nazionale Svizzera Vladimir Petkovic, ha voluto dire la sua sul derby di domenica prossima, svelando quali siano le sue sensazioni e i suoi ricordi, non dimenticando la storica vittoria del 26 maggio.

Queste le sue parole: “Il derby è una partita bellissima che si deve vivere a pieno. È un vero peccato che questa volta non andranno in molti allo stadio per le questioni che conosciamo. Non sarà ugualmente bello ed emozionante senza la parte più calda della tifoseria. Una partita come questa riserva sempre sorprese che vale la pena vivere. Le due squadre ci arrivano in maniera opposta: la Roma ha più certezze, la Lazio ha tanta fame e vorrà di certo riscattarsi dopo la brutta sconfitta contro il Milan. Questo però c’entra relativamente perché il derby è una partita a sé.”

Scontata la sua risposta alla domanda su quale fosse, per lui, il derby più bello: “Ovviamente quello della finale del 26 maggio è stato veramente speciale visto che siamo entrati nella storia, ma anche il primo vinto 3-2 sotto la pioggia e in un ambiente molto particolare resta un ricordo indimenticabile.”

Infine una chiusura sul modo di vivere le giornate precedenti i derby: “Non avevo riti o scaramanzie particolari. Di certo non ho iniziato a pensare al derby una settimana prima di giocarlo, ma già quando sono arrivato a Roma è stata una delle prime cose di cui ho sentito parlare. Un pensiero che mi ha accompagnato sin dal primo giorno alla Lazio. Il derby si vive prima, dopo e tutto l’anno. E questo è molto affascinante soprattutto in una città come Roma.”

Comunicato – Federsupporter richiede un tavolo di confronto per il derby

Federsupporter ha richiesto un incontro in vista del derby di domenica prossima con le altre componenti calcistiche. Questo il comunicato emesso: «Federsupporter ha invitato in data odierna l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (ONMS) a voler dare un segnale di buona volontà volto al riesame della situazione venutasi a determinare relativamente alle Curve Nord e Sud dello Stadio Olimpico di Roma. Il suddetto gesto dovrebbe consistere nella convocazione urgente di un incontro presso lo stesso Osservatorio, cui partecipino, da un lato, Prefettura e Questura di Roma, le Società Lazio e Roma e, dall’altro, Federsupporter. La proposta dell’Associazione è quella di riservare uno specifico settore ai tifosi più appassionati, secondo il modello tedesco che prevede apposite standing area, prive di barriere divisorie, in cui tali tifosi, nel rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, possano esprimere, in maniera unitaria e con mezzi e strumenti scenografici, acustici e a percussione, la loro tradizionale passione. Il pensiero e le considerazioni di Federsupporter sono meglio approfondite in una Nota in calce dell’Avv. Massimo Rossetti, che si allega al presente comunicato. Qualora la richiesta di Federsupporter fosse accolta in tempo utile prima del prossimo derby, in questo caso ci si augura che tale gesto possa essere positivamente valutato dai tifosi, inducendoli a recedere dal loro proposito di disertare entrambe le Curve, così non facendo mancare a un così importante evento per la Città la tradizionale partecipazione di un’adeguata cornice di pubblico e di passione sportiva e, nel contempo, dando prova di correttezza e civiltà».

Europa League – I giocatori biancocelesti in partenza per la Norvegia

Domani alle 21,00 la Lazio affronterà il Rosenborg per il quarto turno di Europa League. I giocatori biancocelesti poco dopo le 14.30 sono partiti dall’aeroporto di Fiumicino per Trondheim, in Norvegia. In vista del derby capitolino di domenica prossima il tecnico Pioli ha deciso di rinunciare a diversi titolari della sua squadra. Assenti Marchetti, Biglia, Candreva, Felipe Anderson e Klose, oltre gli squalificati Mauricio e Milinkovic. Prima della partenza diversi passeggeri e operatori aeroportuali hanno fatto gli auguri ai biancocelesti e scattato alcuni selfie con i giocatori. Tra i più richiesti Cataldi, Keita e Mauri.

Malagò: “Spero che i tifosi cambino idea in vista del derby”

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel corso della presentazione di Reset Academy, è intervenuto per commentare la decisione presa dai tifosi delle due curve (decisione presa per protestare contro la decisione della questura di dividere da quest’anno i settori più caldi del tifo per motivi di ordine pubblico) di non essere presenti al derby di domenica prossima: “Mi auguro che i tifosi cambino idea. Io sono un funzionario pubblico e mi dispiace moltissimo vedere lo stadio con le curve vuote. Senza il tifo organizzato, la parte più calda della tifoseria, il derby non sarebbe il solito spettacolo. Spero che ci sia un gesto di superiorità da parte di tutti. Non posso andare contro i provvedimenti del responsabile dell’ordine pubblico, non fa parte delle mie competenze. Ma mi auguro che i sostenitori delle due squadre evitino il muro contro muro: io sia in casa che in trasferta sono sempre stato vicino alle tifoserie e questo loro lo sanno molto bene”.

De Vrij intervento riuscito ma i tempi di recupero sono lunghi. Ecco quando tornerà

La Lazio ha annunciato sul suo sito web che in seguito all’operazione di questa mattina, il giocatore olandese Stefan de Vrij, resterà fermo per 6 mesi. Questa la nota riportata sul sito biancoceleste: «Il difensore olandese è stato sottoposto questa mattina, presso la clinica AZ Monica di Anversa, ad intervento di microfratture del condilo femorale laterale e meniscectomia selettiva laterale in artroscopia del ginocchio sinistro. L’intervento, eseguito dal responsabile del reparto di ortopedia e traumatologia sportiva, Dott. Lagae, è perfettamente riuscito ed i tempi di recupero previsti per la ripresa dell’attività agonistica sono di circa sei mesi».

I convocati per la sfida di Europa League con il Rosenborg

Stefano Pioli, dopo la seduta mattutina, ha diramato la lista con i nomi dei giocatori convocati per la sfida di Europa League di domani sera in Norvegia con il Rosenborg. Questa la lista dei 18 calciatori convocati dall’allenatore biancoceleste che, in vista del derby di domenica prossima, ha voluto risparmiare molti dei suoi big.

PORTIERI: Berisha, Guerrieri;

DIFENSORI: Basta, Gentiletti, Hoedt, Konko, Radu;

CENTROCAMPISTI: Candreva, Cataldi, Mauri, Morrison, Murgia, Oikonomidis, Onazi;

ATTACCANTI: Djordjevic, Keita, Kishna, Matri.

CASO CHIARA INSIDIOSO – Sentenza shock

In mattinata si è tenuto presso la Corte d’Appello di Roma il secondo grado di giudizio per Maurizio Falcioni, l’ex fidanzato che picchiò violentemente la povera Chiara Insidioso Monda riducendola a un vegetale. Il Giudice Daniela Rinaldi oggi ha ridotto la pena a Maurizio Falcioni da 20 anni a 16 anni. Attimi di tensione tra i presenti, tanto che è dovuta intervenire l’ambulanza per soccorrere il papà di Chiara. Una sentenza che lascia davvero tutti allibiti per usare un eufemismo. Seguiranno aggiornamenti…