Pioli, adesso tocca a te
La stagione scorsa lo aveva visto incensato da stampa e tifosi come vera e propria rivelazione tra gli allenatori.
La stagione scorsa lo aveva visto incensato da stampa e tifosi come vera e propria rivelazione tra gli allenatori.
Ogni anno fa storia a sè, ogni campionato è diverso da quello precedente e sicuramente anche da quello futuro, ma alcune analogie ci sono.
Mercoledì contro il Genoa la Lazio non solo ha finalmente sconfitto il suo Demone, ma anche dato quel segnale forte che i tifosi invocavano a gran voce.
Dopo il tracollo di Napoli, l'unica medicina era la vittoria.
Appuntamento infrasettimanale con la consueta rubrica che aggiorna i nostri lettori sulle prestazioni dei giocatori della S.S.
La stagione scorsa era stato il faro dei biancocelesti, in questa stagione non si è praticamente mai visto.
"La costruzione di un errore richiede del tempo" cantava Georgeanne Kalweit con i Delta V, e di acqua sotto i ponti ne è passata tanta per i gioielli biancocelesti della corsia mancina.
La Lazio ha voglia di riprendersi, serve una scossa per ripristinare il sereno e per questo domani sarà necessaria una vittoria, del resto in conferenza stampa Pioli lo ha promesso: "Dobbiamo invertire la rotta e dimostrare che non siamo quelli di domenica scorsa..." e quale miglior occasione può aiutare se non vincere con il Genoa...
Dimenticare la batosta di Napoli, l'ennesima di una stagione sin qui con più ombre che luci, e ripartire.
Adesso si fa dura...rialzare la testa dopo un'altra batosta del genere (e dopo i traumi si Leverkusen e Verona) sarà veramente dura, ma le tante partite ravvicinate impongono (e forse è un bene) di mettersi subito al lavoro, visto che mercoledì i biancocelesti saranno nuovamente in campo per il turno infrasettimanale della quinta giornata di Serie A contro il Genoa di Gasperini.
Terzo appuntamento con la ormai consueta rubrica che settimanalmente aggiorna i nostri lettori sulle prestazioni dei giocatori della S.S.
Un vero e proprio incubo quello vissuto dalla Lazio nella notte del San Paolo.
Una lavagna piena di segni che sembrano quasi scarabocchi, ma sono tutt'altro.
Il Napoli voleva la rivincita dopo la beffa dello scorso maggio è ci è riuscito alla grande.
La vittoria in Europa League per 5-0 contro il Club Brugge ha dato sicuramente fiducia ed entusiasmo al Napoli, sensazioni che da un mese a questa parte sembravano perse, complice i pessimi risultati in campionato con appena 2 punti in 3 partite (frutto della sconfitta alla prima con il Sassuolo e dei pareggi con Sampdoria ed Empoli).
Correva l'anno 2011 e dalle parti di Formello facevano capolino due giovani nigeriani di belle speranze: Ogenyi Eddy Onazi e Sani Emmanuel; entrambi classe '92, classico mediano di rottura il primo, punta rapida alla Oba Oba Martins il secondo.
A piccoli passi la Lazio sta lentamente crescendo.
MARCHETTI 6,5 - Inoperoso per 85' si supera con due parate una dopo l'altra: prima respinge col piede un tiro defilato di Anderson e poi blocca un tiro angolato di Edmar.
Può sorridere la Lazio vedendo il pareggio tra Saint'Etienne e Rosenborg che attesta tutte le squadre del Girone G a pari punti.
Mastica amaro la Lazio che proprio sul gong vede sfumare 3 punti d'oro.