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CASO TAMPONI Mattei: “Serve laboratorio unico per la Serie A”

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Stefano Mattei, ex addetto stampa della Lazio, ha affrontato la questione tamponi nella Serie A.

Il famoso giornalista di Rai Sport Stefano Mattei è intervenuto ai microfoni di radiosei per parlare della questione tamponi e dell’opzione di un laboratorio unico. “La scelta di un laboratorio unico è tardiva ma necessaria, per evitare che polemiche che dovevano essere evitate. La UEFA in tal senso ci ha visto giusto, noi siamo arrivati dopo”. Mattei ha spiegato che il Coronavirus “ha generato una crisi economica incredibile” e “posso capire che all’inizio i club abbiano voluto limitare i costi, ma ora il passaggio ad un laboratorio singolo è inevitabile”.

LAZIO Formello – Al lavoro in vista del Crotone: dubbio Immobile, ancora out Luiz Felipe

LAZIO Formello – Oggi la squadra si è ritrovata agli ordini di Inzaghi per sostenere le prime prove tattiche in vista del match di sabato contro il Crotone

LAZIO Formello – La seduta si è aperta con un iniziale riscaldamento atletico. Quindi una serie di esercitazioni tecniche sulla trasmissione del pallone seguita da un’ampia fase tattica. Oggi in campo non si è visto Luiz Felipe, ancora out e in dubbio per la trasferta di Crotone. All’indomani del match contro la Juventus, il brasiliano si è recato in Paideia per sottoporsi ad accertamenti alla caviglia. Nonostante non siano stati rilevati particolari problemi, il giocatore non è ancora tornato in gruppo. L’auspicio è che non si tratta di un nuovo caso di positività al Covid-19. Nei prossimi giorni si capirà se Simone Inzaghi potrà contare o meno su di lui allo Scida. Il tecnico può però sorridere per le condizioni di Lucas Leiva, tornato pienamente in gruppo e arruolabile contro i rossoblu. Nei prossimi due giorni rientreranno, a gruppi, i giocatori partiti per le rispettive nazionali. Ancora in dubbio Strakosha e Immobile, in attesa dell’esito dei nuovi tamponi. Qualora non dovessero farcela, pronti Reina tra i pali e uno tra Caicedo e Muriqi in avanti.

BOSNIA ITALIA – Francesco Acerbi dal 1′: leader anche in Nazionale

Domani la Nazionale italiana affronterà la Bosnia a Sarajevo nell’ultimo match del gruppo 1 di Nations League. Ancora Acerbi a guidare la difesa, leader anche in azzurro

Gli azzurri hanno buone possibilità di qualificarsi per la final four: contro la Bosnia potrebbe bastare anche un pari. La certezza, allo stato attuale, si chiama Francesco Acerbi, leader anche in Nazionale e sempre più pilastro della difesa azzurra. Dopo la sontuosa prestazione contro la Polonia, dove l’ex Sassuolo si è reso protagonista fermando Lewandowski e compagni, anche contro la Bosnia le chiavi della retroguardia saranno affidate a lui. Un leone in campo e fuori, in biancoceleste e in azzurro. Questo e molto altro è Francesco Acerbi. Di seguito le probabili formazioni:

BOSNIA (4-3-3): Sehic; Todorovic, Kovacevic, Sanicanin, Kolasinac; Cimirot, Pjanic, Krunic; Visca, Prevljak, Gojak.

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Acerbi, Bastoni, Emerson; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Belotti, Insigne

Lazio, Avv. Gentile: “Abbiamo denunciato la Gazzetta. Semina terrorismo”

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Il legale della squadra biancoceleste fa il punto sulla situazione tamponi e sull’attacco subito dal giornale sportivo

L’Avv. Gentile ha detto la sua sullo scottante tema dei tamponi in casa Lazio. E lo fatto dai microfoni di Radio Punto Nuovo. Questo il suo intervento. “Abbiamo denunciato la Gazzetta dello Sport, sappiamo perché lo fanno, anche per la gara con il Torino. Per questo li abbiamo denunciati, abbiamo una vertenza in corso che nasce dopo questa campagna contro la Lazio. Sulla vicenda scientifica dei tamponi, abbiamo una consapevolezza chiara, anche da come viene eseguito il prelievo. L’altezza del prelievo del naso incide. Sarebbe una follia se un presidente mandasse a giocare un calciatore positivo per poi far positivizzare anche gli altri. Nessuno dei giocatori della Lazio, a qualsiasi sistema si faccia riferimento, italiano o europeo, è sceso in campo col minimo dubbio. Immobile, prima di giocare col Torino, aveva fatto un tampone venerdì, che aveva accertato la negatività, dopo un ciclo che aveva testimoniato lo stesso percorso, come accertato anche dalle indagini. Il gene N? Sintomo di una situazione di malessere che non è inequivocabilmente sintomo della presenza del Coronavirus. Quando compare va fatto il tampone molecolare, se il molecolare è negativo, allora il gene N è sintomo di altro. Il problema è che la Uefa dà risalto al gene N. Sostiene infatti che è sintomo di Coronavirus. La Lazio ha mandato i tamponi al Campus Biomedico: quando il Campus ha detto che i tre calciatori avevano il gene N, la Lazio ha fatto i tamponi che hanno dato esito negativo. Nessun calciatore è entrato in campo con il dubbio che potesse essere positivo. La Lazio rischia retrocessione o penalizzazione? La Gazzetta semina terrorismo. L’unica contestazione fatta alla Lazio è stata quella di non aver fatto la segnalazione alla Asl, ma che parte da una errata revisione della nomenclatura giuridica, perché è il laboratorio a dover comunicare. Il laboratorio di Avellino ha fatto qui i tamponi ed ha dato regolare comunicazione all’Asl di Roma. La contestazione che ci è stata fatta dalla Procura Federale è un ritardo di due giorni“, ha concluso l’Avv. Gentile.

Lazio Immobile oggi nuovo tampone per lui

Lazio Immobile – Ciro sta soffrendo, ha già saltato diverse partite per via dell’esito positivo del tampone, non vede l’ora di poter scendere in campo e aiutare la propria squadra

Lazio Immobile – Non un momento facile per l’attaccante napoletano che è stato costretto a saltare la partita contro il Brugge, Zenit e Juventus per via della telenovela legata ai suoi tamponi. Già, perché in torna a lui, si è creato un vero caos dopo alcuni esiti negativi e altri positivi, tutto questo, lo ha fatto star male ma ora, spera di poter tornare presto sul campo. Oggi sono terminati i 10 giorni di quarantena che sono partiti dal 6 novembre, a breve, si sottoporrà al 6 test nel giro di pochissimi giorni. Effettuerà il tampone molecolare e se darà negatività, potrà finalmente tornare ad allenarsi con il resto dei compagni (ieri è stato il giorno di Leiva) e aiutare la squadra nella trasferta di Crotone. Probabilmente però, non partirà da titolare, non si allena da 20 giorni e si è sottoposto a molti tamponi stressanti, per questo Inzaghi, potrebbe decidere di tenerlo inizialmente in panchina e dare spazio a Muriqi (viene da due gol consecutivi in Nazionale) o a Caicedo.

Scudetto, Eriksson: “Senza Covid la Lazio avrebbe vinto”

QUI CROTONE – Messias avvisa la Lazio: “Daremo tutto per vincere e sfrutteremo al massimo il fattore campo”

Italia Acerbi: “Lewandowski? Orgoglioso di averlo fermato”

Italia Acerbi ha guidato la difesa azzurra in modo eccellente, si è dimostrato un muro difensivo e la Polonia non ha praticamente mai tirato in porta

Italia Acerbi parla così al termine della partita contro la Polonia in cui il vice Scarpa d’Oro e bomber del Bayern Monaco, Robert Lewandowski non ha toccato palla: “C’è tanto orgoglio da parte mia per aver bloccato Lewandowski. Abbiamo disputato un’altra grande partita in tuttti i reparti. Siamo un bellissimo gruppo, lo abbiamo fatto vedere in queste gare e anche contro la Polonia. Siamo stati bravi in difesa, a centrocampo e anche in attacco. Questa è una squadra molto forte, infatti i risultati sono dalla nostra parte”.

Scudetto, Eriksson: “Senza Covid la Lazio avrebbe vinto”

QUI CROTONE – Messias avvisa la Lazio: “Daremo tutto per vincere e sfrutteremo al massimo il fattore campo”

LA NOSTRA STORIA Il portoghese Nani

Il 17 novembre 1986 a Praia nasceva Luis Carlos Almeida da Cunha, il portoghese Nani. Ex centrocampista ed attaccante della Lazio e della nazionale del suo paese, con cui si è laureato campione d’Europa  nel 2016.

Nel 2004 Nani si trasferisce nella primavera dello Sporting CP con la quale vince il campionato giovanile. Agli inizi della stagione 2005-2006, divenuto professionista, viene convocato in prima squadra. A maggio del 2007 si trasferisce al  Manchester United, al quale si lega per cinque anni. Il suo debutto avviene in una finale della Community Shield, poi vinta. Nel suo primo anno in Inghilterra vince la Premier League e la UEFA Champions League. Nel dicembre  2008  conquista il Mondiale per club. A marzo 2010 il Manchester annuncia di aver prolungato il contratto di Nani di altri quattro anni. Nella stagione 2013-2014 vince di nuovo la Community Shield. Chiude la sua carriera con i diavoli rossi dopo sette anni.

Ad agosto 2014 viene ceduto in prestito allo Sporting CP, facendo ritorno nella squadra che lo aveva lanciato nove anni prima. Chiude la stagione vincendo la Taça de Portugal. L’anno successivo si trasferisce al  Fenerbahçe per cinque milioni e mezzo di euro. Dopo un anno si trasferisce a titolo definitivo al Valencia dove firma un contratto triennale. Il 31 agosto 2017 la Lazio lo ingaggia in prestito con diritto di riscatto. Fa il suo esordio in maglia biancoceleste nella gara vinta 6-1 contro il Sassuolo. Il 19 ottobre disputa la sua prima partita di Europa League con la squadra capitolina. Dieci giorni dopo mette a segno la sua prima rete in Italia in occasione della gara vinta 5-1 in casa del Benevento. Nell’estate del 2018 torna allo Sporting Lisbona. A febbraio del 2019 firma un contratto con l’Orlando City e approda in MLS.

Nel 2006 ha partecipato con la nazionale Under 21 all’Europeo di categoria in  Portogallo. A settembre dello stesso anno esordisce nella nazionale maggiore. Nel 2008 viene convocato per gli Europei in Austria e Svizzera. Nel corso della sua carriera ha vinto 2 Coppe del Portogallo, 5 Community Shield, 4 Premier League, 2 Coppa di Lega Inglese, 1 UEFA Champions League, 1 Coppa del Mondo per club e 1 Campionato Europeo.

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Scudetto, Eriksson: “Senza Covid la Lazio avrebbe vinto”

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Eriksson ha parlato della Lazio e della sua esperienza come allenatore dei biancocelesti

Intervistato su radiosei, Eriksson ha parlato del suo passato alla Lazio e della squadra di Inzaghi. Tanti i complimenti arrivati da parte dei tifosi nel corso della trasmissione. “Penso che quando vinci lo scudetto con la Lazio”, ha detto Eriksson, “è chiaro che resti nella storia, è una cosa enorme per me come allenatore, per la società, i giocatori e per i tifosi. È stata la cosa più bella della mia vita. Con la Lazio abbiamo avuto tanti successi”. E ancora: “Io penso che senza il virus, la Lazio poteva vincere lo scudetto lo scorso anno, prima del virus. Poi le cose sono cambiate”

LAZIO De Martino su Luis Alberto: “La società interverrà”

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Il responsabile della comunicazione della Lazio De Martino sul caso di Luis Alberto

Il responsabile della comunicazione del club Stefano De Martino ha parlato del caso di Luis Alberto ai microfoni di Lazio Style Radio. Sul giocatore ha detto: “È un calciatore straordinario, lo spagnolo è fondamentale per la Lazio ma le regole valgono anche per lui: se ti lasci andare ad una considerazione sbagliata, anche se a caldo, la società prende le conseguenze come avrebbe fatto con qualsiasi altro calciatore del club”, ha precisato. “Quando deve intervenire, la società interviene sempre e così accadrà con Luis Alberto. La Lazio ha sempre dato massima attenzione alle regole”. De Martino ha riferito che “un giocatore rappresenta sempre la società e un popolo, deve avere attenzione nella vita calcistica e privata”. “Si possono registrare dei malumori su alcune vicende, ma non si possono esternare in modo errato. Abbiamo dei calciatori riportatosi delle regole che se hanno avuto dei problemi, li hanno manifestati direttamente alla società”. Poi ha chiarito di non voler tornare sul discorso: “Noi diamo massimo supporto ai giocatori anche nella gestione dei profili social privati. Il caso, comunque, è chiuso”.

QUI CROTONE – Messias avvisa la Lazio: “Daremo tutto per vincere e sfrutteremo al massimo il fattore campo”

CROTONE LAZIO Messias – Mancano 5 giorni al match dello Scida, in programma il prossimo sabato alle 15.00. In vista della sfida, ha parlato l’attaccante brasiliano in forza ai rossoblu

CROTONE LAZIO Messias: “Siamo reduci da un buon pareggio a Torino, abbiamo messo ulteriore benzina nelle gambe grazie alla sosta e adesso ci prepareremo al meglio per sabato. Affrontiamo una squadra di qualità, una squadra che sa giocare bene  a calcio. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro e metterci qualcosa in più per cercare di fermare i biancocelesti. L’anno scorso la Lazio ha lottato per lo Scudetto, sappiamo che non sarà facile ma daremo tutto. Dovremo sfruttare al massimo il fattore campo”. Così Junior Messias ai microfoni del canale ufficiale del Crotone.

NAZIONALE Mancini ancora positivo al Covid-19. Non sarà in panchina contro la Bosnia

NAZIONALE Mancini – Era atteso l’esito del tampone effettuato sul c.t. azzurro in vista della gara di mercoledì contro la Bosnia. Il tecnico è risultato ancora positivo al Covid-19

NAZIONALE Mancini – Il responso è arrivato: il c.t. azzurro è ancora positivo al Coronavirus e non siederà in panchina nemmeno contro la Bosnia, match in programma mercoledì 18 novembre alle 20.45 a Sarajevo. Al suo posto, a guidare gli azzurri, ancora Alberico Evani, reduce da due successi consecutivi contro Estonia (4-0 in amichevole) e Polonia (2-0 in Nations League).

LAZIO Formello – Prima seduta settimanale: in campo si rivede Lucas Leiva

LAZIO Formello – Seppur senza i nazionali, oggi la squadra si è ritrovata agli ordini di mister Inzaghi per sostenere il primo allenamento della settimana

LAZIO Formello – Oggi in campo si è rivisto Lucas Leiva, che ha ricevuto l’ok dall’Asl dopo la positività al Covid-19. Il brasiliano si è dunque unito al gruppo per l’allenamento odierno, iniziato dopo il consueto giro di tamponi per squadra e staff. Assenti Luiz Felipe ed Escalante, che a breve riprenderà ad allenarsi con sedute differenziate. Regolarmente in campo invece Pepe Reina, al lavoro dopo essere rimasto a riposo tutta la settimana. Nei prossimi giorni è atteso a Formello il rientro dei nazionali. Quindi Simone Inzaghi potrà iniziare a preparare, con il gruppo al completo, il match contro il Crotone in programma sabato 21 novembre alle 15.00 allo stadio Ezio Scida.

Imitazione Lotito Max Giusti fa retromarcia: “Chiedo scusa”

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Il video dell’imitazione di Lotito alla guida di un aereo di Max Giusti ha creato non poche polemiche nel mondo laziale e non solo. Per questo l’imitatore ha sentito il dovere di replicare.

Max Giusti a Radio Olimpia: “Il video ha fatto il giro del mondo. Tutto ciò che è social diventa incontrollato. Il video nasce per far ridere. Lotito mi ricorda mio padre quando andava in tournée. È mio amico, è venuto nelle trasmissioni a fare sé stesso con me. Non l’ho mai offeso. Se i tifosi della Lazio si sono sentiti offesi, chiedo scusa. Lotito è uno dei pochi personaggi che fai e che può tenere testa a chiunque. Ha una parlata molto veloce, ti risponde sempre, sono affezionato a lui. Però se qualcuno si sente ferito ci rimango male. Io non sono mai stato un anti laziale. La settimana del derby siamo tutti più carichi. Vi immaginate come sarebbe stata la Lazio senza la Roma o la Roma senza la Lazio in questi ultimi anni? Almeno ci siamo divertiti. Io sono della Roma, mio padre della Lazio, sto bene sia in mezzo ai romanisti che ai laziali”.

Lazio caso Luis Alberto: panchina punitiva? Inzaghi fa da paciere

Lazio caso Luis Alberto – Qualche giorno fa, lo spagnolo se ne uscì con una frase poco felice intorno il nuovo aereo e ora rischia di non poter giocare a Crotone per punizione

Lazio caso Luis Alberto – Il mago è stato polemico intorno la vicenda dell’aereo personalizzato della Lazio. Durante una diretta twitcher, il fantasista si è lasciato andare ad alcune affermazioni che non hanno fatto piacere alla dirigenza, per questo, si sta decidendo di punirlo lasciandolo in panchina nella trasferta di Crotone oltre alla maxi multa che arriverà nei prossimi giorni. Tutto ciò, ha lasciato sbigottito Inzaghi che ha sempre creduto nel gruppo e difeso da tutti e non vorrebbe rinunciare a Luis Alberto dopo tutte le mancanze avute fino a questo momento. Cercherà di ricucire il rapporto con la società anche se Tare, questa volta appoggerà il presidente, anche lui è rimasto ferito dalle parole dello spagnolo. Al momento la situazione non è delle migliori e Inzaghi, farà di tutto affinché la società non metta Luis fuori rosa ma che paghi attraverso la multa salata, d’altronde il giocatore si è già scusato anche se per la dirigenza, non è stato sufficiente. Il mister avrà il delicato compito di ricucire lo strappo.

Lazio il nuovo aereo costerà 700 mila euro l’anno

La Uefa multa la Roma: è condotta impropria dei calciatori

Lazio il nuovo aereo costerà 700 mila euro l’anno

Lazio il nuovo aereo verrà a costare circa 700.000 euro durante tutto l’anno

Lazio il nuovo aereo – E’ stata la prima squadra italiana ad avere un aereo personalizzato che l’accompagnerà in tutte le trasferte evitando così lo stress degli orari e dell’attesa. Come rivela il Corriere della Sera, la Lazio ha sborsato 150.000 euro per sistemarlo completamente e altri 150.000 per i dettagli e il colore, l’accordo tra la società biancoceleste e la Tayaranjet è stato trovato in circa un mese grazie. Lotito e la compagnia bulgara-siciliana, hanno trovato l’intesa su una base di 700.000 mila euro annui, ogni viaggio in Italia, il volo costerà 30.000 euro, mentre per quello europeo 40-50.000.

La Curva Nord risponde allo sgombero della sede: “Dritti per la nostra strada”

La Uefa multa la Roma: è condotta impropria dei calciatori

Stop al campionato Gravina: “Non ci sono rischi”

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Rischio di stop al campionato a causa della curva dei contagi? Gabriele Gravina, presidente della FIGC, chiarisce.

Gravina ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “In questo momento non vedo rischi di stop al campionato. Rinnovo di Mancini con la Nazionale? Ci ho pensato, l’ho già detto tempo fa. Abbiamo ancora due anni che ci legano. Sono tanti ma i progetti sui quali stiamo lavorando richiedono più tempo. Troveremo le migliori soluzioni”. 

La Uefa multa la Roma: è condotta impropria dei calciatori

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La Uefa multa la Roma: la sanzione è stata comminata per la partita di Europa League contro lo Young Boys.

La multa è di 6mila euro alla società giallorossa per condotta impropria da parte della squadra. Lo ha reso noto il massimo organo calcistico europeo attraverso un comunicato. L’infrazione si riferisce alla partita contro lo Young Boys del 22 ottobre scorso.

La Curva Nord risponde allo sgombero della sede: “Dritti per la nostra strada”

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La Curva Nord risponde allo sgombero della sede: “Dritti per la nostra strada”.

La Curva Nord risponde allo sgombero della sede. Lo fa attraverso un messaggio postato sui social. Torna dunque a parlare il cuore del tifo biancoceleste, colpito nei giorni dal sequestro degli storici locali di via Amulio. Una circostanza che, assicurano, non porrà fine alle iniziative da loro messe in atto. Di seguito il testo del comunicato:

 

LAZIO Due tamponi ‘privati’ per Immobile: oggi l’esito

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LAZIO Due tamponi ‘privati’ per Immobile: oggi l’esito.

LAZIO Due tamponi ‘privati’ per Immobile. Gli ultimi test avrebbero confermato la positività al gene N dell’attaccante, che dunque non giocherà con l’Italia. Il bomber biancoceleste sperava di aggregarsi a Reggio Emilia, dove gli azzurri stasera affronteranno la Polonia nella sfida di Nations League. E invece l’ultimo esito sfavorevole lo ha costretto a restare a casa. Una situazione che sta influendo sul morale di Ciro, disorientato e stufo di quest’alternanza di risultati. Proprio per questo, avrebbe deciso di sostenere altri test molecolari per conto suo, presso due laboratori di Roma. E, per non violare la quarantena, vi si sarebbe sottoposto presso la sua abitazione. Nelle prossime ore saprà come sono andati, ma, trattandosi di analisi private, non gli consentiranno comunque di scendere in campo al Mapei. Forse potrebbe farcela per il successivo match con la Bosnia, sempre ammesso ovviamente che l’esito sia negativo. E che coincida poi con quello dei tamponi istituzionali, gli unici atti a dargli l’atteso via libera.

LA NOSTRA STORIA Sergio Conceição, il folletto portoghese

LA NOSTRA STORIA Il 15 novembre 1974 nasce a Ribeira de Frades (Coimbra – Portogallo) Paulo Sergio Merceneiro da Conceição, o semplicemente, Sergio Conceição.

‘Twister’, questo il suo soprannome, inizia la carriera come centrocampista della squadra locale della città in cui vive, l’Académica de Coimbra. Successivamente gioca con Penafiel, Leca, Felgueiras e Porto, dove vince 2 scudetti, una Coppa di Portogallo e una Supercoppa Portoghese. Nel 1998 Sergio Conceição viene premiato come miglior giocatore del campionato portoghese. Nell’estate dello stesso anno arriva alla Lazio per sostituire il partente Diego Fuser. Nella Capitale riesce sin da subito ad entrare nei cuori dei sostenitori laziali grazie anche a una rete realizzata al suo esordio nella Supercoppa Italiana, conquistata a Torino ai danni della Juventus.

Il tecnico dei biancocelesti, Sven Goran Eriksson, lo inserisce sin da subito in squadra sulla corsia destra. Il debutto nel campionato italiano avviene alla prima giornata della stagione 1998-1999 durante la gara Piacenza-Lazio terminata 1-1. Gioca due stagioni in maglia biancoceleste: nella prima oltre alla Supercoppa vince la Coppa delle Coppe e in campionato diventa subito un punto fisso della squadra del tecnico svedese, per lui 33 partite e 5 reti. Nella seconda vince Scudetto (30 presenze e 2 gol), Coppa Italia e Supercoppa Europea in finale contro il Manchester United.

Nel 2000 viene inserito nella maxi trattativa per l’acquisto di Hernan Crespo. Si trasferisce al Parma dove rimane una stagione in cui gioca 25 partite segnando 5 reti. Dall’Emilia arriva all’Inter, dove resta due stagioni giocando 41 partite e realizzando 1 rete. Nel 2003/04 torna alla Lazio ma dopo sole 7 presenze, nel mercato di gennaio, viene ceduto al Porto dove conclude la stagione vincendo lo scudetto (il terzo con i portoghesi). Con la squadra capitolina colleziona in totale 70 presenze e 7 reti in campionato.

IL SEGUITO DELLA CARRIERA

La stagione successiva lascia il Porto e si trasferisce allo Standard Liegi. Il portoghese, in terra belga, prima conquista la fascia da capitano. Poi viene premiato con il premio assegnato dal quotidiano Het Laatste Nieuws, la Scarpa d’oro, ossia il premio che viene assegnato al miglior giocatore del campionato nazionale. Nell’estate del 2007 si trasferisce in Kuwait nell’Al-Qadissya (7 presenze, 5 gol). Da febbraio 2008 milita nel Paok Salonicco in Grecia. Il 12 agosto dello stesso anno torna da avversario all’Olimpico in occasione di una partita amichevole.

Il 14 novembre 2009 annuncia il suo ritiro alla fine della stagione e il suo inserimento nei quadri della squadra greca come direttore sportivo. Nel giugno 2010 torna allo Standard Liegi in qualità di vice-allenatore. Il 2 gennaio 2012 diventa l’allenatore della squadra di serie A portoghese Olhenense. Nell’aprile 2013 assume l’incarico di allenatore dell’Academica di Coimbra in Portogallo; nel 2014 allena lo Sporting Braga. L’8 dicembre 2016 diventa allenatore del Nantes firmando un contratto biennale e prendendo la squadra al penultimo posto in campionato. Il 2 maggio 2017 il club gli rinnova il contratto per tre anni. Il 6 giugno seguente, dopo aver portato al settimo posto i Canarini, accetta l’offerta del Porto, al quale due giorni dopo si lega per due stagioni. Il primo anno vince il campionato, il secondo conquista la Supercoppa del Portogallo. Nel 2002, in suo onore, nella città di Coimbra è stato costruito lo Estádio Municipal Sérgio Conceição in Taveiro.

L’AMORE PER I COLORI BIANCOCELESTI

Dopo aver lasciato il calcio giocato il portoghese più volte ha dichiarato il suo amore nei confronti dei colori biancocelesti della prima squadra della capitale. In una delle tante interviste rilasciate dichiarò: “Ricordo con immenso piacere la mia prima partita ufficiale con la Lazio, quando con una mia rete conquistammo la Supercoppa. Ma nella mia carriera in biancoceleste ci sono state anche tante altre partite molto belle: ricordo una mia doppietta a San Siro dove ci imponemmo 5-3 contro l’Inter, l’ultima partita dove vincemmo lo scudetto, la Coppa delle Coppe a Birmingham e la Supercoppa europea contro il Manchester United. Sono molto legato all’Italia, è la mia seconda patria, gli anni più belli della mia carriera li ho trascorsi li’, la mia famiglia parla italiano. Mi piacerebbe tornarci da tecnico. Magari fosse sulla panchina della Lazio, sono sempre stato tifoso dei biancocelesti, quei colori mi sono rimasti nel cuore. Se arriverò un giorno alla Lazio sarà per i miei meriti conquistati come allenatore e per poter dare qualcosa in più. Se non fosse così preferisco rimanere dove mi trovo”.

Auguri ‘Twister’, un semplice augurio di vero cuore da parte di chi ti ha sempre amato e considerato uno di noi… con la speranza di vederti, chissà, un giorno sulla panchina biancoceleste unito in un caldo abbraccio con quei tifosi che ti hanno sempre osannato ed ai quali, da funambolo imprendibile, hai regalato tante gioie.

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