LAZIO Lotito non striglia la squadra dopo la pesante sconfitta contro la Spal
LAZIO Lotito non striglia la squadra – Ieri qualcuno si aspettava che il presidente Lotito come nelle ultime stagione ci ha abituati, andasse a parlare con la squadra dopo la brutta sconfitta contro la Spal alla terza giornata. Ciò invece non è accaduto. Infatti il presidente, era atteso in Campidoglio dalla Raggi e non è andato a Formello per tenere un colloquio con i calciatori. Non ha rilasciato dichiarazioni alla cerimonia d’apertura del campionato europeo per non vedenti, probabilmente non andrà a parlare neanche oggi con i giocatori.
La rosa sa già cosa pretenda Lotito, gli obbiettivi stagionali, quindi non vede la necessità di andare a parlare ora tenendo un discorso. Stessa cosa decisa da Tare, neanche lui è intervenuto per parlare con i giocatori. Entrambi si aspettato che la Lazio risponda sul campo giovedì in Europa League contro il Cluj, l’ordine è chiaro: ripartire subito e nel migliore dei modi dopo una bruciante sconfitta.
A volte i momenti chiave della vita possono essere rappresentati da una vittoria da niente all’ultimo minuto, contro l’ultima in classifica? Nel caso della Lazio tutto è possibile: soprattutto se la squadra allora allenata da Zoff sta vivendo l’ennesima volata per una qualificazione in Europa che manca da ben sedici anni. Dal 1977 al 1993 è passata una vita, è un’era geologica soprattutto nella storia della Lazio in cui cadute e risalite sono feroci e spettacolari.
Però i biancocelesti stavolta ci sono quasi: certo, non bisogna lasciare per strada punti inutilmente, ma che resistenza può opporre un Pescara virtualmente già retrocesso, allo sbando e già nelle mani dell’allenatore in seconda Zucchini, dopo l’esonero di Galeone? Se si tratta di Lazio, tutto può sempre andare storto, sembra incredibile non ricordarselo. E infatti: una partita apparentemente in discesa grazie a un gol di Favalli viene rimessa in parità da un rigore di Max Allegri. E il gol nel secondo tempo proprio non vuole arrivare, anzi. L’anno prima, una vittoria clamorosamente buttata via contro l’Ascoli ultimo per distacco aveva messo una pietra tombale sulle ambizioni europee della Lazio, va ricordato per rendere bene il clima di quel giorno.
E quel giorno invece, proprio quel giorno, la storia cambiò. Al novantesimo, proprio al novantesimo, calcio di rigore. Beppe Signori non può sbagliare e non sbaglia. La corsa e l’esultanza, liberatorie, apriranno un nuovo capitolo nella storia della Lazio, fatto di dodici stagioni di presenza ininterrotta nelle Coppe Europee, condite da due trionfi all’apice dell’era Cragnotti. Il sigillo sulla qualificazione venne messo in uno storico Lazio-Napoli in quella stagione circa un mese dopo: ma fu contro il Pescara che i fantasmi vennero finalmente spazzati via.
Uno scivolone inaspettato, una doccia non fredda ma ghiacciata. La Lazio è caduta inspiegabilmente a Ferrara con la Spal dopo un secondo tempo davvero deludente. C’è chi invoca le solite amnesie e una Lazio che non è cresciuta chi è più prudente e crede a una Lazio in corsa per un posto Champions. Settembre potrebbe dirci molto.
Tifosi della Lazio increduli per la sconfitta in quel di Ferrara. Le aspettative sulla squadra di Inzaghi erano molto e invece dopo 3 giornate di campionato la squadra di Inzaghi si trova ferma a 4 punti in classifica. Inaccettabile in particolar modo il secondo tempo contro la Spal dove la squadra è sembrata svuotata e sulle gambe trafitta due volte dai modesti avversari.
Tutti ci stiamo chiedendo se qualcosa è cambiato rispetto agli anni scorsi dove questa squadra (i giocatori in fondo sono gli stessi) ha perso in casa con il Chievo retrocesso oppure si è fatta rimontare in 10 minuti dal Salisburgo in Europa League o peggio ancora sconfitta in casa dall’Inter nello spareggio Champions. Quello che manca sembra essere la personalità e la mentalità di chiudere le partite a tutti i costi. Perché se il primo tempo ieri fosse terminato con uno 0-3 nessuno avrebbe potuto dire nulla.
Invece Semplici ha cambiato il modulo e ha rovinato i piani di mister Inzaghi che nel post partita si è preso le colpe della sconfitta. I tifosi chiedono a gran voce una Lazio più decisa sotto porta e cinica. Tanto il malcontento per una squadra che dice di voler lottare per la Champions e invece inciampa sempre in queste sconfitte inspiegabili.
Quindi dovremmo aspettarci la solita Lazio sciupona oppure ci sarà quest’anno un’inversione della rotta? Attendiamo settembre per farci un’idea più precisa e capire se questa squadra è cresciuta oppure sarà sulla stessa lunghezza d’onda degli anni passati. La Spal potrebbe essere un incidente di percorso ma ora Inzaghi e i suoi ragazzi devono alzare l’asticella: il prossimo impegno sarà il Cluj e sarà fondamentale partire bene in Europa League. Poi sotto con il campionato: ci sarà già da recuperare terreno.
LAZIO Due giocatori biancocelesti attesi in Paideia tra oggi e mercoledì. Nella giornata di oggi intanto è stato designato l’arbitro per il primo match europeo dei ragazzi di Inzaghi.
LAZIO Due giocatori biancocelesti dovranno recarsi presso la clinica Paideia per accertamenti. Il controllo del primo avverrà questo pomeriggio alle 1:30. Il secondo giocatore è invece atteso nella mattinata di mercoledì 18, alle ore 11. Difficile stabilire chi siano i due biancocelesti: gli indizi fanno pensare a LuizFelipe, tornato acciaccato dalla trasferta con il Brasile Under 23, Adekanye, riunitosi oggi in gruppo, e Lukaku. Tutti e tre sono rimasti fuori dalla convocazione per Ferrara.
ARBITRO POLACCO CONTRO IL CLUJ
Intanto la Uefa ha comunicato gli arbitri per la prima giornata di Europa League. CFR Cluj-Lazio, in programma giovedì 19 settembre 2019 alle ore 18:55 allo Stadio Constantin Rădulescu di Cluj-Napoca, sarà diretta dal signor Daniel Stefanski (POL). Il fischietto polacco sarà coadiuvato dagli assistenti Marcin Boniek (POL) e Dawid Igor Golis (POL). Il IV uomo sarà Damian Sylwestrzak (POL).
LAZIO Colloquio Lotito Raggi in Campidoglio: novità in vista?
LAZIO Colloquio Lotito Raggi in Campidoglio.“Allora prendo un appuntamento presidente?”, avrebbe chiesto la sindaca al patron. Ricevendo in risposta un incoraggiante “Ci sentiamo dopo”. Lo scambio di battute è avvenuto in un incontro (casuale?) a margine dell’evento sugli Europei di calcio dei non vedenti, in programma a breve a Roma. Nascosti nella generale calca, il presidente biancoceleste e la prima cittadina capitolina hanno parlato dei progetti futuri del club, strettamente legati alla città. Secondo quanto captato dai presenti, Lotito avrebbe invitato la Raggi a visitare il centro sportivo di Formello, rinnovato e ampliato durante l’estate. Proprio nel quartier generale dell’aquila dovrebbe aver luogo quella che si annuncia come un’occasione per parlare anche del nuovo stadio. Quest’ultimo è stato infatti tra i temi toccati dal patron nel discorso con la sindaca. I tifosi laziali può dunque incrociare le dita, in attesa (e speranza) di novità.
FORMELLO Lazio, è andata in scena questa mattina la ripresa degli allenamenti in vista dell’esordio in EL con il Cluj. Le ultime.
FORMELLO Lazio che si butta nel lavoro per dimenticare la delusione contro la Spal. Dopo un riscaldamento tutti insieme, Inzaghi divide la rosa in due gruppi: da una parte i titolari di Ferrara (tranne Acerbi, Lazzari, Leiva e Immobile, che svolgono solo corsa blanda), dall’altra chi è rimasto a riposo o ha giocato uno scampolo di gara. Alle esercitazioni di torello e le partitelle rapide a campo ridotto partecipano anche Luiz Felipe, Lukaku e Adekanye, rimasti fuori nell’ultimo weekend. Il difensore, già partito acciaccato, era tornato dall’ impegno con la selezione olimpica brasiliana con un nuovo infortunio alla caviglia sinistra. Stamattina però ha svolto tutta la seduta senza problemi, segno che il problema è ormai risolto
Quanto al belga, fuori dalle scelte ‘europee’, c’è invece speranza di convocazione per domenica prossima contro il Parma. Ok anche l’olandese, messo ko nei giorni scorsi da un problema alla schiena. Domani mattina è previsto l’avvio delle prove tattiche: per capire chi mandare in campo, Inzaghi avrà quindi a disposizione solo due allenamenti. Tra essi, la rifinitura di mercoledì mattina, che precederà la partenza per la Romania. Sperano in una chance dal 1′ Vavro, Bastos, Cataldi, Berisha e Jony. Dovranno essere invece valutati Milinkovic e Correa, fuori dai titolari al Mazza. Assente invece Marusic, squalificato per tre turni dopo l’espulsione nel sedicesimo di ritorno della scorsa stagione a Siviglia.
Juventus sotto choc: arrestati 12 capi ultras bianconeri.
Juventus sotto choc dopo che questa mattina la Polizia ha effettuato un blitz nella Curva bianconera. Nel mirino i capi e i principali referenti dei gruppi ultrà, finiti in manette nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Torino. 12 le misure cautelari emesse dal gip, per accuse, a vario titolo, di associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. In queste ore gli agenti stanno inoltre svolgendo decine di perquisizioni in diverse città italiane. L’indagine, ad opera della Digos e del gruppo criminalità organizzata della Procura, riguarda tutti i principali gruppi del tifo organizzato: ‘Drughi’, ‘Tradizione-Antichi valori’, ‘Viking’, ‘Nucleo 1985’ e ‘Quelli… di via Filadelfia’.
Bologna sorpresa a Mihajlovic dopo la vittoria in rimonta
Bologna sorpresa a Mihajlovic – Bel gesto quello della squadra bolognese che dopo aver dimostrato carattere in campo, decide di raggiungere il proprio mister all’ospedale. Già perché la partita aveva preso una brutta piega, nel primo tempo il risultato segnava: Brescia 3 Bologna 1. Ma la squadra non si è arresa e nel secondo tempo ha reagito per il proprio mister ribaltando il risultando andando a vincere 3-4. Un segno di carattere delle squadra, quel carattere trasmesso dal proprio mister, perciò di ritorno dalla trasferta, i ragazzi hanno deciso di fare una sorpresa a Sinisa andando a trovare all’ospedale dov’è ricoverato per le cure. Una grande emozione quella prova da Sinisa alla vista dei suoi ragazzi che una volta visto affacciato hanno iniziato un coro: “Dai Sinisà alè”. Il tecnico serbo dal’altro canto ha risposto: “Non me l’aspettavo. Bravi, poi mercoledì ne parliamo, perché non abbiamo fatto niente. Dove andate a festeggiare? Venite in camera mia che riguardiamo la partita”.
Ecco il video fornito dall’emittente TvRete 7
Il #Bologna dopo la vittoria a Brescia è andato a trovare il suo allenatore, Sinisa #Mihajlovic, al Sant'Orsola. La squadra ha fatto una sorpresa al tecnico serbo cantando il coro "dai Sinisa alè" e mettendo la sigla di "Scherzi a Parte" #ForzaSinisapic.twitter.com/3XX1u1QO5C
Lazio la ripresa dopo la bruciante sconfitta di Ferrara. Alle 10 è iniziato l’allenamento a Formello
Lazio la ripresa dopo la sconfitta – Sta iniziando in questi minuti la seduta mattutina per preparare al meglio la partita contro il Cluj. La Lazio prima d’iniziare il consueto allenamento, dovrà parlare degli errori commessi nella partita di ieri contro la Spal che hanno portato nella classifica la bellezza di 0 punti. Tutte le altre big, hanno vinto staccando così i biancocelesti. Una vittoria che sa di beffa soprattutto per come è arrivata, segno che la squadra non ha imparato dagli errori dell’anno precedente.
Giovedì però, bisognerà subito ripartire alla grande perché inizierà la prima partita del girone di Europa League e la Lazio volerà in Romania per affrontare il Cluj. Dovrebbero esserci delle modifiche in difesa, dove Vavro, dovrebbe esordire da titolare insieme ad Acerbi e Bastos. A centrocampo, possibile spazio per Berisha che scalpita dopo le ottime prestazione con la Nazionale del Kosovo e Cataldi, ancora non impiegato da Inzaghi. Se i due dovessero giocare, ci sarà il ballottaggio per la terza maglia. Ai lati, Lazzari dovrebbe riposare per lasciare spazio a Patric visto che Marusic, non sarà della partita a causa dei tre turni di squalifica rimediati contro il Siviglia. Jony spera in una chance da titolare per esordire anche lui dall’inizio, in modo da poter far rifiatare anche Lulic. Da valutare le condizioni di Adekanye, Luiz Felipe e Lukaku.
LA NOSTRA STORIA Roberto Galbiati nasce a Cernusco sul Naviglio (MI) il 16 settembre 1957. Cresce nelle giovanili dell’Inter. Nella stagione 1974/75 fa il suo esordio in Serie A. Nel 1976 passa al Pescara in Serie B. Conquista la promozione nella massima serie.
Nel 1978/79 Roberto Galbiati si trasferisce alla Fiorentina dove resta fino al 1982 quando passa al Torino. Nel 1985 arriva alla Lazio. Gioca una stagione in maglia biancoceleste dopodiché torna a Firenze. L’anno dopo è al Prato. Nel 1990 gioca nello Spezia dove chiude la carriera. Tra il 1976 e il 1980 è convocato 15 volte nella Nazionale Under-21. Terminata l’attività di calciatore intraprende quella di allenatore iniziando nella stagione 1995/96 dal Poggibonsi. L’anno dopo guida lo Spezia. Nel 2001 entra a far parte del settore giovanile della Fiorentina guidando la Primavera. Dal 2002 al 2005 svolge la mansione di vice-allenatore. Nel 2006 guida la Fortis Juventus e l’anno dopo il Cecina. Dal 2009 al 2011 torna ad allenare la Fortis Juventus. È stato anche opinionista in televisione.
LA NOSTRA STORIA Giancarlo Marini nasce a Roma il 16 settembre 1964. Cresce nelle giovanili della Lazio. Gioca tre stagioni in maglia biancoceleste. Nella stagione 1982/83 fa il suo esordio in prima squadra e contribuisce alla conquista della promozione in Serie A.
Nel 1985 Giancarlo Marini passa al Genoa. Nella stagione 1986/87 parte in ritiro con la Lazio ma poi passa al Campania Puteolana dove resta una stagione. Poi passa al Catania dove gioca tra il 1987 e il 1990. Nella stagione 1990/91 veste la maglia dell’Empoli. Poi gioca nel Gubbio, di nuovo nel Catania e fino al 2000 in varie squadre di campionati minori.
Terminato di giocare diviene allenatore. Nel 2008/09 guida in seconda il Lanciano. La stagione 2009/10 allena la Vis Artena (Eccellenza). L’anno dopo è collaboratore tecnico nel Parma. Nel 2011/12 è il collaboratore tecnico dell’allenatore del Fondi. Nella stagione 2013/14 fa parte del settore tecnico del Sassuolo Calcio.
Spal Lazio Lulic amareggiato per la sconfitta contro gli estensi. Fa mea culpa e mette in guardia la squadra dal non commettere errori
Spal Lazio Lulic a Lazio Style Radio: “Il mister ha ragione, dovevamo chiudere la gara ed è una lezione da cui dobbiamo imparare. Purtroppo sono situazioni che si stanno ripetendo da anni, dovevamo essere più ordinati nella ripresa, come nel primo tempo. Manca cattiveria sotto porta, tiriamo tanto però la palla non entra. Dobbiamo vincere queste partite 3/4 a zero, oggi potevamo vincere anche solo 0-1 se rimanevamo ordinati. Così non è stato e al secondo tempo abbiamo fatto tutto il contrario del primo. E’ una sconfitta che brucia, ma tra tre giorni torneremo in campo per riscattarci“.
SPAL LAZIO Conferenza Inzaghi dallo stadio Paolo Mazza di Ferrara
SPAL LAZIO Conferenza Inzaghi dopo una sconfitta che brucia per il primo tempo in cui la Lazio spreca enormi occasioni e nel secondo tempo invece non entra in campo dando spazio alla Spal che alla fine crede nella vittoria e allo scadere porta a casa i 3 punti.
Nel secondo tempo la Lazio non si è vista, come mai?
“Il secondo tempo non è stato buono, il primo tempo invece molto bene ma abbiamo commesso il mancato raddoppio, ceravamo già passato l‘anno scorso qui a Ferrara, al 93 è rimasta la palla lì e hanno segnato, abbiamo del rammarico ma ci servirà nel futuro. Ogni tanto abbiamo dei black out che non devono più capitare, il secondo tempo sarà sicuramente da rivedere”.
Calo fisico nel secondo tempo?
“Non abbiamo più avuto ordine, né costruzione e secondo me quando perdiamo ordine giocando tramite solisti perdiamo il gioco corale. In queste tre partite abbiamo ottenuto 4 punti che sono pochissimi rispetto a quanto dimostrato“.
Il cambio di Patric è stato effettuato per un infortunio?
“Patric era stato minacciato da Calvarese al rientro negli spogliatoi e quindi l’ho dovuto sostituire con Vavro altrimenti avrebbe rischiato l’espulsione“.
Lulic si è fatto speso superare, hai pensato di cambiarlo?
“Io penso che adesso cercare un colpevole della sconfitta non si può, forse sono io perché sono a capo di questa squadra. Dovremmo analizzare il secondo tempo, quando ci capitano queste giornate, la paghiamo e infatti l’abbiamo pagata anche oggi. Dobbiamo ancora fare qual salto per arrivare a essere una squadra da vertice”.
“Mi aspettavo di più da tutti nel secondo tempo, nel primo tempo dovevamo fare un gol in più senza limitarci all‘1-0, poi si sa, quando perdi la marcatura su un calcio d‘angolo e poi tramite un rimpallo perdi la partita al 93…“.
“Anche la Spal ha avuto i suoi problemi e i suoi Nazionali, dei giocatori che hanno giocato con le proprie Nazionali, non ne ho fatto giocare neanche uno se non i due italiani perché avevano giocato domenica scorsa”.
STRAKOSHA 6 Inoperoso nel primo tempo. Nella ripresa deve abdicare sul gol al 63’di Petagna e al 93′ di Kurtic
PATRIC 5 – Schierato un po’ a sorpresa dal mister, lo spagnolo offre una prestazione anonima e senza sussulti. Ordinato a sprazzi nel portare a casa la sufficienza. La sostituzione è conseguenza del cartellino giallo rimediato nella prima frazione. Dal 49′ VAVRO 5 Ha la sfortuna di entrare e vedere la Lazio perdere, seppur senza colpe
ACERBI 6 Sembrava una giornata tranquilla per la retroguardia biancoceelste, dopo il dominio nel primo tempo. Nella ripresa Di Francesco e Petagna si danno da fare e Ace è costretto a fare gli straordinari. Nulla ha potuto sul gol di Petagna, sfortunato sul 2-1 di Kurtic con l’assist involontario all’estense
RADU 6 Primo tempo da spettatore, in quanto la Spal non si fa mai pericolosa. Nella ripresa tiene come può le offensive estensi. Ammonito per aver steso Di Francesco che lo aveva saltato nettamente. Finisce con i crampi.
LAZZARI 6 Qualche sfuriata nel primo tempo, cross tesi messi in mezzo di cui uno sprecato da Luis Alberto. Cala nella ripresa come tutta la squadra. Ma da lui ci si aspetta più continuità.
PAROLO 5.5 Gara in ombra per l’azzurro, preferito a Milinkovic Savic. C’è sostanza ma pochi inserimenti.
LEIVA 6 Il brasiliano c’è come sempre fornendo il suo solito contributo, ma non sembra ancora il mastino dello scorso anno. La condizione non è ancora al 100% complice l’infortunio patito in estate. Dal 67′ MILINKOVIC 5 s.v Mezz’ora in cui non può mettersi in mostra, non riesce ad aiutare la squadra
LUIS ALBERTO 6 Nel primo tempo tutte le azioni passano per i suoi piedi. Magistrale il lancio per Immobile che si invola in porta, seppur non finalizzando. Nel secondo tempo il centrocampo laziale è in balia di quello della Spal e ne risente tantissimo. Sfiora il gol su punizione all’88’, è comunque piena sufficienza.
LULIC 5 Partita più volta alla difesa che all’attacco. Sbaglia alcuni facili passaggi. Non era in palla
IMMOBILE 6 Dopo un’attesa di circa 6 minuti, complice il VAR, trasforma con freddezza il rigore procurato da Caicedo. Al minuto 17 gol spiazza l’ex Berisha per lo 0-1. Però non è stata la sua giornata non riuscendo a dialogare neanche con Correa
CAICEDO 6.5 Volenteroso fino alla fine, corre, fa sponde ed è l’elemento che cuce centrocampo e attacco. Sfortunato nei primi minuti quando con un rasoterra dl limite colpisce la base esterna del palo. Con caparbietà si procura il rigore costringendo Tomovic a toccarla di mano per fermare il suo inserimento. Sfiora il gol con un destro in corsa che lambisce il palo. Non meritava la sostituzione Dal 67′ CORREA 5 entra male e non offre nessun contributo
ALL. INZAGHI 5 Se nel primo tempo la squadra sembrava sulla stessa onda di quella vista contro Sampdoria e Roma, nel secondo tempo ha perso identità ed è sembrata troppo sulle gambe. Errori difensivi e i soliti gol sprecati sono costati caro questa volta. Tardivi gli inserimenti di Milinkovic e Correa, seppur non hanno inciso come dovevano. Una domanda: perchè ostinarsi con Patric e buttare al vento così un cambio?
SPAL LAZIO FORMAZIONI UFFICIALI – Inzaghi deve far a meno di Luiz Felipe infortunato e Correa arrivato in ritardo dalla Nazionale
Dopo la sosta per le nazionali, riparte il campionato di Serie A. La Lazio affronterà a Ferrara la Spal, squadra attualmente a 0 punti dopo le prime due giornate. Semplici proverà a prendere i primi punti davanti al suo pubblico ma di fronte avrà la Lazio reduce dalle due prime ottime partite della stagione. Inzaghi cambia due uomini, uno in difesa e uno in attacco.
SPAL LAZIO FORMAZIONI UFFICIALI
Spal (352) – Berisha; Cionek, Vicari, Tomovic; D’Alessandro, Murgia, Missiroli, Kurtic, Rega; Di Francesco, Petagna. A disp. Thiam, Letica, Felipe, Igor, Sala, Valdifiori, Jankovic, Valoti, Floccari, Paloschi, Moncini. All. Semplici.
Lazio (352) – Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Caicedo, Immobile. A disp. Proto, Guerrieri, Vavro, Bastos, Silva, Marusic, Cataldi, Milinkovic, Berisha, Jony, Andrè Anderson, Correa. All. Inzaghi.
SPAL LAZIO Vicari cuore biancoceleste. Il difensore degli emiliani ricorda il suo passato da tifoso, poi si sofferma sulla gara di oggi.
SPAL LAZIO Vicari cuore biancoceleste. Per il difensore degli emiliani quella contro le aquile non è mai una gara come le altre. “Da bambino andavo in Curva Nord con papà e Nesta era il mio idolo”, rivela a ‘Il Messaggero’. Una sfida importante dunque, alla quale però vuole arrivare pronto. Concentrato sul suo percorso di crescita in Emilia, senza farsi distrarre dall’idea di sbarcare un giorno a Formello. Quest’oggi se la vedrà con Immobile, un avversario che, per forza e velocità, si presenta tutt’altro che semplice. Vicari lo considera tra i più forti del nostro campionato al pari di Cristiano Ronaldo, Dzeko o Higuain, per cui conta di non perderlo di vista. Così come Lazzari, fino a pochi mesi fa suo compagno di squadra a Ferrara. Anche per lui il difensore spende parole al miele: “Ho un grande rapporto con lui. Gli faccio in bocca al lupo per la sua nuova avventura. Con Manu ci sentiamo spesso e sono contento per lui”.
Oggi al Mazza la Lazio troverà una Spal affamata di punti, ancora a secco dopo le prime due gare. Si prospetta dunque l’ennesima trasferta difficile per i capitolini, sui quali però Vicari non si fa illusioni: “Sì, li abbiamo messi sempre in difficoltà, ma i biancocelesti sono forti e oggi non sarà facile riuscirci di nuovo. La salvezza è il nostro obiettivo e la nostra aspettativa. Non siamo partiti come avremmo voluto, ma ci stiamo preparando bene alle prossime gare. Abbiamo commesso degli errori, ma stiamo lavorando per non ripeterli».
Adani incensa la Lazio: le parole dell’ex calciatore e attuale commentatore ai microfoni di ‘Sky Sport’.
Adani incensa la Lazio, confrontandola con l’Inter, vincente e convincente ieri sera contro l’Udinese. I nerazzurri si trovano ora in testa alla classifica a punteggio pieno, ma, secondo gli addetti ai lavori, devono ancora migliorare sotto il profilo tattico. Tra coloro che sostengono questa tesi appunto l’ex difensore, tra gli altri, di biancocelesti e nerazzurri. Che ha invece speso parole di elogio per il livello raggiunto dagli uomini di Inzaghi. Queste le sue parole ai microfoni di ‘Sky Sport’:
“L’Inter ha una cosa che si è vista dal primo giorno secondo me, cioè che i giocatori credono nel loro allenatore, sono pronti a buttarsi nel fuoco per Conte. Perché è credibile, ti convince. Ma non basta questo. Faccio un esempio: la Lazio è molto più avanti dei nerazzurrisul piano del gioco. L’abbiamo visto benissimo a Genova contro la Sampdoria e nel derby contro la Roma”.
LA NOSTRA STORIA Alberto Fazio nasce a Buenos Aires, in Argentina, il 15 settembre 1918. Nome completo Alberto Agustín, a volte riportato come Faccio o Fassio. Detto ‘l’assassino’.
Fazio arriva alla Lazio nel marzo del 1940 dal San Lorenzo de Almagro ma viene tesserato la stagione successiva. Nel frattempo partecipa ad alcune amichevoli di fine stagione. In maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Alla fine del 1943 con la guerra lascia la Lazio e torna in Argentina con Flamini, Pantò e il fratelli Pisa.
Ripararono in Spagna e dopo circa due mesi tornarono in Argentina. Tornato in patria intraprende l’attività di macellaio. Quando la notizia arriva in Italia qualcuno ironicamente dice che in fondo macellaio lo era anche quando giocava nella Lazio considerata la durezza dei suoi interventi.
LAZIO NUOTO GARBATELLA, IL BLUFF È FINITO. ROMA CAPITALE ASSEGNA LA PISCINA IN BASE ALL’OFFERTA ECONOMICA
Come ampiamente previsto e denunciato fin dall’origine dalla Lazio Nuoto con appelli in ogni sede, anche da parte di Campioni e personaggi illustri, a decidere l’esito del bando sull’assegnazione dell’impianto della Garbatella gestito da oltre 33 anni dalla società biancoceleste è stata, unicamente, l’offerta economica.
Criterio di scelta che penalizza pesantemente la meritocrazia e la qualità del servizio. Questo verdetto caratterizza una politica che nei fatti condannerà all’estinzione quelle eccellenze come la Lazio Nuoto che, oltre ad una storia centenaria vanta una bacheca che accoglie i più alti riconoscimenti sportivi nonché una infinità di Titoli Nazionali ed Internazionali raggiunti reinvestono tutti gli utili nell’attività Olimpica e Paralimpica di alto livello e nell’attività sociale. Da oggi il concessionario che offrirà di più vincerà ! Basta aver costituito una Società da appena 2 anni e anche se:
1. non si è affiliati alla FIN; 2. si è privi di tesserati e tecnici; 3. non si è addirittura mai gestito una piscina;
si può vincere come è accaduto in questa circostanza. A nulla è servito, da parte della Lazio Nuoto, ottenere il massimo del punteggio tecnico (50 punti su 50) staccando gli avversari del bando. A nulla è servito il contributo sociale, l’attività agonistica e paraolimpica, l’esperienza e la missione perpetrata dal nostro sodalizio da quasi 120 anni. L’assoluta indifferenza dell’Amministrazione Raggi per la storia ed i valori portati avanti dalla Lazio Nuoto ci costringe ora, nuovamente, a far valere i nostri diritti avanti alla magistratura. Di seguito le parole del legale biancoceleste Daniele Sterrantino: “Tutto come ampiamente previsto ed inutilmente fatto presente, per ora, sia ai giudici amministrativi che a Roma Capitale. Fortunatamente, ancora si può ribaltare tutto. Il Tar infatti non si è ancora espresso nel merito delle nostre doglianze. La sentenza che ha rigettato il primo ricorso ha semplicemente detto: non possiamo giudicare ed annullare il bando perché la Lazio Nuoto può ancora vincere la gara, visto che ha potuto partecipare. Con tutto il rispetto per i giudici, ritengo che vi fossero già gli estremi per decidere, ma accettiamo la decisione. A maggior ragione però, ora dovrà fornirsi giudizio sulla legittimità di una gara che mirava a premiare non certo lo sport, il servizio pubblico e l’offerta tecnica, ma solo chi offriva più soldi. Come ne dimostra ora l’esito. Entro fine settembre, pertanto, proporrò un nuovo ricorso al Tar”. Eppure l’Amministrazione era sembrata, ad un certo punto, aver sostanzialmente ammesso un approccio sbagliato alla vicenda. “Di fatto non è stato così, anzi. Credo che il tempo dei proclami sia finito. Se si voleva tutelare la Lazio Nuoto, ovvero un patrimonio sportivo e sociale di questa città, e con essa i valori dello sport e della socialità che essa rappresenta bisognava fare una scelta ben diversa, e non accanirsi sull’unica struttura gestita da noi, nonostante le decine d’impianti sportivi comunali abbandonati o con concessioni scadute da anni. Soprattutto poi, non si può far finta di non sapere che strutturare un bando di gara che privilegia in maniera decisiva l’aspetto economico dell’offerta taglia fuori inevitabilmente chi, come la Lazio Nuoto, destina tutti i propri ricavi al settore agonistico e sociale del nuoto, della pallanuoto e delle altre discipline praticate. Ma anche qui non sarò io a giudicare, lo faranno i romani”.
SPAL LAZIO Conferenza di Inzaghi direttamente dal centro sportivo di Formello. Di seguito riportiamo le parole del tecnico biancoceleste.
SPAL LAZIO Conferenza di Inzaghi, ecco le parole dell’allenatore biancoceleste. Prima domanda:
Ferrara fu sanguinosa lo scorso anno. Come la affronti?
“Ne abbiamo parlato. Abbiamo una partita molto insidiosa che lanno scorso ci è costata cara. Abbiamo perso tre punti molto importanti. Avevamo fatto una partita normale. A Ferrara una partita normale per vincere non ti basta. Troveremo una squadra che gioca da tanti anni con lo stesso allenatore e sarà difficile”.
Manca il gol sporco a questa squadra?
“Ripensando al derby io avrei voluto giocare con la Spal subito dopo. Cera amarezza. Un pareggio che brucia. Rimane però una grande prestazione di cui avremo bisogno pure domani”.
Domani non ci sarà Luiz Felipe, Patric o Vavro?
Sull’infermeria?
“Lukaku ha lavorato molto bene ma è un po affaticato. Ho preferito non convocarlo. Adekanye ha avuto un problema alla schiena e con Ramos non sarà convocato. Faranno lavoro a parte da lunedì”.
Che cosa ti aspetti da Berisha?
“Toccherà a lui. Sono molto contento per ciò che ha fatto. Ha segnato due gol e sono contento per lui. Questa mattina è arrivato in discrete condizioni. Lo scorso anno è stato fermato da infortuni. Speriamo possa darci una mano”.
E limitativo puntare al quarto posto?
“Non dobbiamo fare proclami ma affrontare queste gare nel migliore dei modi. Abbiamo fatto tante finali questi anni, vincendo una Coppa Italia e una Supercoppa. Non dobbiamo comunque darci limiti. Ora guardiamo alla Spal”.
Domani turn-over? Milnkovic?
“Io penso che non si può parlare di turn-over in una squadra come la mia. Dovrò fare le mie considerazioni su chi ha lavorato bene e chi potrebbe essere più stanco perché è stato utilizzato in queste settimane. Dovrò fare tante scelte”.
Al di là della stanchezza, hai ritrovato giocatori dal punto di vista piscologico molto bene…
“Abbiamo tenuto alto il nome della Lazio con le Nazionali. Stavamo bene sia fisicamente che mentalmente già dalla seconda giornata. Rispetto alle altre settimane non ho potuto vedere i giocatori tutti i giorni. E a me piacerebbe vederli sempre”.
La Spal?
“La Spal ha un ottimo allenatore che organizza sempre bene le proprie squadre. Se dovessero cambiare modulo saremo pronti. Incontreremo una squadra che ci ha sempre creato problemi. Dovremo fare attenzione”.