Totti difende Guerini, l’ex capitano della Roma con una storia su Instagram ha espresso solidarietà
Totti difende Guerini. L’ex capitano della Roma con una storia su Instagram ha reso solidarietà al giovane calciatore della Lazio tragicamente scomparso in un incidente stradale dopo il saccheggio della sua tomba. Totti ha definito come : “Vergognosi! ” gli atti e le persone che non hanno rispettato la pace del povero ragazzo.
A poco più di 48 ore dal fischio di inizio di Milan Lazo, Stefano Pioli ha guidato il penultimo allenamento a Milanello in vista della supersfida di San Siro. Dopo un iniziale lavoro in palestra, la squadra ha svolto sul campo una serie di esercitazioni tecniche prima della fase tattica, al termine della quale è andata in scena la partitella a campo ridotto che ha concluso la seduta. Domani alle 13.45 la conferenza stampa di Stefano Pioli.
IBRA E KESSIE
Il tecnico ha recuperato Frank Kessie, che seppur non al meglio dovrebbe rientrare nell’11 titolare a fianco di Tonali. I rossoneri possono sorridere anche in virtù del recupero di Ibrahimovic, candidato per una maglia da titolare. Allo stato attuale, la sensazione è che lo svedese non abbia i 90 minuti nella gambe e, alla luce dell’impegno di Champions contro il Liverpool, potrebbe alternarsi in avanti con Rebic.
IMMOBILE Post per Guerini – Nella notte è stata saccheggiata la tomba di Daniel, promessa delle giovanili della Lazio venuta a mancare lo scorso marzo in seguito a un incidente stradale. Un gruppo di ignoti si è introdotto presso il cimitero del Verano portando via oggetti dalla tomba del 19enne. Un gesto inimmaginabile che ha destato orrore in tanti. Tra questi, Ciro Immobile, la cui replica non si è fatta attendere. “Guero perdonali, non sanno quello che fanno. Sconcertante, vergona. Senza un briciolo di umanità” recita la story pubblicata dal bomber biancoceleste su Instagram.
Saccheggiata la tomba di Daniel Guerini: orrendo schiaffo alla memoria del giovane calciatore della Lazio.
Saccheggiata la tomba di Daniel Guerini. Talento delle giovanili biancocelesti, quest’ultimo ha perso la vita lo scorso marzo, ad appena 19 anni, in un incidente stradale. Attualmente le sue spoglie si trovano presso il cimitero del Verano, dove sono state tumulate dopo i funerali. Ed è proprio qui che ignoti si sono introdotti per compiere un gesto orribile: portare via alcuni oggetti a corredo della tomba. Cimeli posti a ricordo di un ragazzo che un tremendo destino, e non il campo di calcio, ha fatto volare in alto. Proprio come l’aquila di cui era tifoso e che fiero portava sul petto.
E’ stata la mamma di Guerini, Michela, su Instagram, a dare notizia del furto. Che ha avuto come bottino “sciarpe, foto, cimeli e tanti ricordi”. Oggetti che, spiega la donna, gli amici del ragazzo avevano portato nella cappella. Cose dunque di valore non tanto economico quanto affettivo, la cui perdita suscita quindi ancora più dolore. Proprio per questo, la signora conclude rivolgendosi direttamente ai responsabili, ai quali esterna un appello: “Riconsegnate tutto”. La speranza è che le sue parole vengano ascoltate e che i cimeli ritornino presto da dove sono stati sottratti. Perchè almeno chi non è più tra noi è bene che sia lasciato a riposare in pace.
Felipe Anderson, a 3 giorni dal match contro il Milan, è tornato a parlare del suo ritorno alla Lazio, ponendo l’accento sulla sua volontà di riabbracciare i tifosi biancocelesti: “La sensazione è quella di non essere mai andato via, mi sento a casa e ho ritrovato tanti dei miei vecchi compagni. Sono felice e l’aver trovato la stessa atmosfera del passato mi riempie d’orgoglio. Oltretutto i tifosi non mi hanno mai dimenticato e questo per me è stato molto importante e sono tornato anche per loro“.
DALLA PARTE DI IMMOBILE
Felipe Anderson è poi intervenuto a proposito delle critiche piovute negli ultimi giorni su Ciro Immobile: “Ha fatto 3 gol in un tempo contro lo Spezia, è un leader che sa prendersi sempre le sue responsabilità. In Nazionale le cose vanno diversamente per lui ma questo è il calcio. Sono convinto che sarà decisivo anche con la maglia azzurra. Deve stare tranquillo, lui aiuta noi e noi aiuteremo lui a fare gol, siamo dalla sua parte”. Così il fantasista brasiliano ai microfoni di Lazio Style Radio.
Jessica Immobile torna al fianco di Ciro: la moglie del bomber biancoceleste annuncia il ritorno al seguito del marito. E non solo…
Jessica Immobile torna al fianco di Ciro. La signora ha deciso di ridiscendere in campo a sostegno del marito. O meglio, sugli spalti: ci sarà anche lei tra il pubblico che, domenica sera, assisterà a San Siro a Milan-Lazio. La pioggia di critiche che lo ha travolto in questi giorni per le prestazioni deludenti in Nazionale è stata davvero dura da sopportare per il numero 17. Che ora ha bisogno di sentire vicina una mano ‘familiare’ che lo spinga nella difficile missione che lo attende: smentire i ‘maestrini di calcio da chat’ tornando a far vedere quanto realmente vale. Un incarico che proprio la sua Jessica ha deciso di assumere. A confermarlo lei stessa, rispondendo ad alcuni tifosi su Instagram.
Dove ha fornito lumi anche sulla possibilità di allargare la famiglia. Ha rivelato che, dopo la nascita del terzogenito Mattia, ha chiesto a Ciro di toglierselo dalla testa. Colpa, spiega, di un difficile post parto: “Non sono stata bene, ho avuto una trombosi, la labirintite e la mastite”. Fastidi che, prosegue, si sarebbe auto procurata: “Con Mattia volevo fare tutto da sola”. Incalzata sull’ipotesi di un quarto figlio, non si sbilancia: “Non so, dipende dai giorni. Vedremo in futuro”.
Capitolo rinnovi Lazio, Lotito si tutela, tanti rischiano dio partire a parametro 0
Rinnovi Lazio, finito il calciomercato è tempo di pensare al capitolo riconferme. Tanti i giocatori con il contratto in scadenza nel 2022 che la Laziorischia di perdere a 0. A partire da Zaccagni il neo acquisto che ha svolto ieri le visite mediche è in prestito e l’anno prossimo dovrà essere blindato. Vicino al rinnovo il difensore Luiz Felipe, nonostante i frequenti problemi muscolari. Presto la firma anche per Marusic, duttile e apprezzato da Sarri. In bilico Patric che non ha mai troppo convinto i suoi ex allenatori ed i tifosi, ma anche con lui con Sarri si giocherà le sue carte per rimanere. Discorso diverso per Reina, Leiva e Radu che vista l’età potrebbero proprio lasciare il calcio giocato. Tanti giovani poi rischiano la partenza ad eccezione di Raul Moro. Su tutti il portiere Strakosha e Lukaku e gli astri Adeyanke, Adamonis e Lombardi.
L’approdo di Inzaghi all’Inter è ancora sulla bocca di tutti i laziali. La moglie Gaia ha voluto spiegare alcune cose
E’ passato un mese, Simone Inzaghi all’Inter ormai è stato metabolizzato dai tifosi biancocelesti, anche grazie all’arrivo di Maurizio Sarri. Ma l’argomento è sempre fonte di discussioni tra chi lo ha perdonato e chi non riesce a farsene una ragione. A tal proposito la moglie del mister, Gaia Lucariello, ne ha parlato dal giornale Chi di Alfonso Signorini.
GAIA LUCARIELLO: “PRIMA VIENE LA CARRIERA”
Nell’intervista rilasciata, Gaia ha spiegato come sono andate effettivamente le cose: “Mi sono sentita morire dentro quando è arrivata la proposta, ma non mi sono tirata indietro. Era giusto cambiare per la sua carriera che viene prima di tutto. Ho pianto di nascosto. Simone ha preso una casa grande perchè sa che avrò nostalgia. A Roma abitavamo ai Parioli e dovevo prendere sempre la macchina. Qui siamo a Brera e sottocasa il macellaio, il fruttivendolo. Mi piace moltissimo. Vedo le partite piena di ansia e con gli occhi lucidi. Contro il Verona perdevamo uno a zero, Lorenzo era in lacrime, io agitatissima“.
Milan Lazio: subito un big match per Stefano Pioli e Maurizio Sarri alla terza giornata, che coincide con la ripresa del campionato dopo la sosta dedicata alle nazionali. In questo senso, i due tecnici hanno dovuto lavorare con le rose incomplete a causa delle diverse convocazioni. Alla supersfida di San Siro entrambe le compagini arrivano in un buon momento di forma, a punteggio pieno e con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista nel corso della stagione.
BANCO DI PROVA
Dopotutto, le 2 vittorie convincenti contro Samp e Cagliari in casa Milan, e contro Empoli e Spezia sul versante biancoceleste, hanno contribuito ad accrescere l’entusiasmo e, quella di domenica, sarà la prima vera prova del 9 per mettersi in gioco in un bigmatch. La sfida è in programma alle 18.00 e verrà trasmessa in esclusiva su Dazn. Di seguito le probabili formazioni:
MILAN 4-2-3-1: Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Bennacer; Saelemaekers, Brahim Diaz, Leao; Ibrahimovic.
LAZIO 4-3-3: Reina; Marusic, Acerbi, Luiz Felipe, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.
Borriello incensa Immobile. Intervenuto sul rendimento del bomber biancoceleste, l’ex attaccante, con un passato anche nella Roma, si lancia in una previsione.
Borriello incensa Immobile. Oggi il 39enne napoletano ricopre il ruolo di ds dell’Ibiza, club della Segunda Division spagnola. La distanza non gli ha fatto però dimenticare l’Italia e in particolare la Serie A e la Nazionale, dove ha trascorso molti anni con alterne fortune. Intervistato ai microfoni de La Repubblica, ha espresso la sua opinione sul momento che le due entità stanno attualmente attraversando. E non ha mancato di instaurare un paragone, relativamente a quello che è un uomo simbolo di entrambe: Ciro Immobile.
Incalzato sul recente Europeo, Borriello ha ammesso che la vittoria azzurra ha regalato al nostro paese “grande rispetto internazionale”. Ma ciò, a suo parere, non deve essere motivo per crogiolarsi sugli allori: essa non è infatti bastata a guarire il nostro calcio, che, dice, “non sta benissimo”. L’ex attaccante mette in evidenza in particolare l’appeal, decisamente basso, di cui gode la Serie A, ma non solo. Toccando il tema del rapporto tra la Nazionale e Immobile, ritiene che quest’ultimo non abbia molto nelle corde il gioco di Mancini. A suo avviso, però, il bomber biancoceleste avrà modo di consolarsi in campionato: “Batterà il record di Totti“, la previsione. Decisamente inaspettata sulla bocca di un ex rivale.
Periodo nero di Immobile in Nazionale, ma la sua riserva Muriqi non delude, goleador con il Kosovo
Gol sbagliati e critiche, brutto momento in Nazionale per Immobile che comunque riceve il nostro sostegno e quello del ct Mancini. Chi invece non delude e stupisce è il vice Immobile, il pirata Muriqiche a suon di gol sta trascinando il Kosovo. 2 gol nelle ultime 2 giornate di qualificazioni mondiali dove il Kosovaro sfrutta tutta la sua presenza fisica, la capacità aerea e ilfiuto per il gol e manda segnali a Sarri che nel ritiro di Auronzo lo aveva elogiato e preferito a Caicedo partito per Genova.
Mancini difende Immobile alla vigilia di Italia Lituania dopo le critiche
Mancini difende Immobile alla vigilia di Italia Lituania. L’attaccante della Lazio tornato a Formello per problemi fisici non ci sarà per la partita in programma oggi della Nazionale, ma il suo ct Roberto Mancini ci tiene a sostenerlo dopo le numerose critiche : “Abbiamo vinto l’Europeo in 26 e Ciro è sempre stato titolare, in 2 partite ha anche fatto gol, altre volte ci è andato vicino, non vedo un grande problema, ha sempre fatto gol, magari al Mondiale fa 8 gol e vinciamo “.
Domani sera, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, l’Italia sfiderà la Lituania nell’ultima gara di qualificazioni mondiali prima della ripresa della Serie A. Intanto all’allenamento odierno della NazionaleImmobile non ha preso parte a causa di alcuni problemi fisici. Alla seduta non ha preso parte neanche Nicolò Zaniolo per una contusione subita nel match di domenica contro la Svizzera.
IMMOBILE TRA LAZIO E NAZIONALE
Nonostante in nazionale il bomber biancoceleste non brilli, a livello realizzativo, come nella Lazio, Roberto Mancini continua a dargli fiducia e a credere in lui in vista del Mondiale in Qatar. Ad ogni modo, alla vigilia della sfida contro la Lituania, il tecnico conserva dei dubbi circa l’impiego di Immobile, alle prese con un affaticamento muscolare.
Il patron della Lazio Claudio Lotito ha siglato un accordo con il commissario Straordinario di Governo per le persone scomparse Silvana Riccio. L’obiettivo è quello di arginare e prevenire il fenomeno. Negli ultimi sette mesi sono 12mila i soggetti scomparsi, perlopiù minori. In tal senso la Lazio scende in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica circa un tema estremamente delicato. Pertanto, durante le partite casalinghe dei biancocelesti, i volti delle persone scomparse appariranno sui maxischermi dello stadio Olimpico. Un piccolo passo finalizzato a qualcosa di grande. Quando il gioco si fa duro, la Lazio c’è.
LE PAROLE DI CLAUDIO LOTITO
Nella giornata odierna, presso la sala stampa dell’Olimpico, si è tenuta la conferenza di presentazione dell’accordo. A tal proposito è intervenuto il patron biancoceleste Claudio Lotito: “Il calcio può essere utilizzato per promuovere iniziative positive per la collettività. Dobbiamo avviare una campagna di sensibilizzazione sul tema delle persone scomparse e mi auguro che questo passo possa spingere tutti coloro che hanno gli strumenti idonei a fare qualcosa in merito”.
Cassano stronca Immobile. Giudizio severissimo dell’ex talento di Bari Vecchia sul bomber biancoceleste.
Cassano stronca Immobile. L’ex giallorosso, lo conosciamo, è uno che non le manda a dire, soprattutto quando si tratta di dispensare critiche. Ma quella che ha riservato qualche ora fa a Ciro Immobile ha davvero dell’incredibile. Cassano è intervenuto sulla ‘Bobo tv‘, la nota live chat organizzata da Vieri su Twitch e che vede spesso tra i protagonisti importanti esponenti del mondo del calcio.
Qui ha dichiarato senza mezzi termini che il numero 17 della Lazio e della Nazionale “non sa giocare a calcio“. E il motivo risiederebbe, a suo giudizio, nella “paura” che prova quando si trova sul campo. Un sentimento che, spiega Cassano, lo porta ad errori anche in cose elementari come “il passaggio ad un metro”. Secondo lui, Immobile sarebbe monotematico nelle azioni di gioco: “Sa solo attaccare la profondità e si muove bene”. Ma proprio ciò, a suo giudizio, lo rende un tantino egoista: “Non gioca con la squadra”.
L’ex asso barese fa poi notare come Mancini sia d’accordo con lui: “Pagherebbe per fare lui il centravanti della Nazionale”, chiosa ironico. Sottolineando l’indiavolatura del ct verso Immobile: “Lo avrà chiamato 50 volte, era davvero avvelenato“. Il problema dunque, secondo Cassano, ad un anno dai mondiali, si pone eccome: “Ok che lo stimi, ma a quel punto o è dentro o è fuori”. La soluzione però non sembra dietro l’angolo: “Anche con Belotti sarebbe lo stesso, se non peggio”.
Il caso Immobile, il bomber della Lazio messo alle strette tra chi lo critica e chi lo sostiene
Il caso Immobile, che l’Italia vinca, perda o pareggia l’ultima parola del tifoso italiano medio va sempre al bomber della Lazio.
IMMOBILE : LA SCARPA D’ORO DEI RIGORI
In un paese dove Lewandoski segna e i polacchi gioiscono, la scarpa d’oro italianaècriticata da tutti. “Segna solo su rigore“, gli stessi rigori che a livello di Nazionale ci hanno regalato un Mondiale ed un Europeo, ma se li segna Immobile sono una formalità. Quello dei rigori è solo il minimo degli “insulti” che subisce il numero 17. La morsa dei social è una grande piaga per il calcio moderno, non solo Immobile anche lo stesso Bernardeschi ha subito accuse da tutta Italia per delle sue dichiarazioni pre-Europeo. Alle volte bisognerebbe ricordarsi che prima di essere calciatori sono uomini con dei sentimenti e gli insulti feriscono l’animo.
IL MONDO DEL CALCIO
Se la critica del tifoso può essere all’ordine del giorno, non dovrebbe accadere da parte della stampa. Un organo competente che tira le colpe di ogni disfatta al solito Immobile. Fanno scalpore le parole di Varriale : “Dobbiamo lavorare per sostituire Immobile” o di Sconcerti : “Generoso, ma non adatto alla Nazionale“. Se poi le parole arrivano anche da ex colleghi, vedi Cassano, allora qualcosa nel mondo moderno del calcio non va.
I NUMERI CON LA LAZIO E LA NAZIONALE
All’attivo Immobile è comunque il miglior marcatore della Nazionale di Mancini, questo a dimostrazione che gli eventuali sostituti non sono all’altezza. Con la Lazio, Immobile è un re. Triplette, doppiette, assist, numeri da vero bomber quale è. La discrepanza sta nel tipo di gioco e negli interpreti, in Nazionale non ci sono i Luis Alberto e Milinkovic di turno che fanno salire la squadra e servono Immobile sugli inserimenti. Nel gioco di Mancini tutte le punte hanno fatto difficoltà a segnare, facendo un gioco molto dispendioso, fatto di sponde e lanci agli esterni, ma al tifoso e alla stampa (non estera) questo pare sia sfuggito.
Nonostante il fresco passaggio al Genoa, Caicedo non dimentica la Lazio. E torna sui bei momenti vissuti in maglia biancoceleste.
Caicedo non dimentica la Lazio. Queste le parole rilasciate dall’attaccante ecuadoregno ai microfoni di ‘Radiosei’: “I gol segnati all’ultimo minuto? Sono stati momenti bellissimi, che rimarranno sempre nel mio cuore. Ho i brividi a risentirli. Tra tutti, quello che mi ha fatto godere di più è stato quello contro il Cagliari. E’ stata una rete importante, che ci ha permesso di ottenere l’ennesima vittoria consecutiva e di restare vicino alla Juve in classifica”.
Sui tifosi: ” Mi piace stare loro vicino, rispondere sui social ai loro messaggi. Lo faccio in primo luogo per rispetto, ma anche perchè mi hanno dato una spinta in più. In questi anni hanno dimostrato molto affetto sia a me che alla mia famiglia. Lo hanno fatto sempre, sia durante il ritiro che a Roma, e per questo li ringrazio”.
Sulla Lazio: “E’ stata la mia storia più importante. Immobile? Essere considerato ai suoi livelli è molto importante per me, perchè si tratta di un giocatore che ha fatto la storia di questo club. Io e la mia famiglia consideriamo Roma la nostra seconda casa. Anche a mia moglie capita spesso di scrivere ai tifosi sui social e di ringraziarli per l’affetto. Lo scudetto pre Covid? E’ chiaro che la pandemia ci ha colpito nel nostro miglior momento. Nessuno ci credeva più di noi e forse, se la pandemia non ci fosse stata, avremmo portato a casa il titolo”.
Per concludere, due note di colore: “La canzone di Coez (“Amami o faccio un casino” riadattata in “Amami o faccio un Caicedo” ndr)? Non la conoscevo, adesso so che è la mia canzone ufficiale (ride ndr). La zona Caicedo? Quella invece la conoscevo. Sono molto felice di essere riuscito a crearla, grazie anche all’aiuto dei miei compagni”.
Romagnoli Lazio, voluto fortemente da Sarri, il difensore del Milan arriverà a Roma a parametro 0
Romagnoli Lazio, trovato l’accordo. Il difensore del Milan ormai scavalcato nelle gerarchie come riportato dalla nostra redazione un mese fa (leggi qui) passerà a 0 alla Lazio. Stagioni difficili dopo il covid per Romagnoli che da capitano si è visto superare da Kjaer e Tomori finendo ormai a fare una riserva di lusso. Il Milan non ha intenzione di rinnovarlo e alla Lazio di cui lui è tifoso nonostante i trascorsi giallorossi ricoprirebbe un ruolo chiave accanto ad Acerbi, i 2 sono già in sintonia dopo i trascorsi in Nazionale. Trattativa già avviata che porterà il centrale a Roma per Giugno, ad una sola condizione però, Romagnoli dovrà rinunciare al suo ingaggio faraonico da 6 milioni l’anno come riporta Repubblica.
Durissime e ingiustificate le critiche piovute addosso al centravanti della Nazionale e della Lazio Ciro Immobile per il suo rendimento con l’Italia. Anche il giornalista sportivo della Rai ci va giù pesante: Varriale contro Immobile.
Immobile bocciato da Varriale: il giornalista Rai Sport chiede un cambio al centro dell’attacco italiano. Queste le sue dichiarazioni: “Raspadori è un giovane interessante. Questa squadra per essere competitiva al massimo ai prossimi Mondiali ha bisogno di un sostituto di Immobile. Belotti gli ha spesso dato il cambio ma serve qualcosa in più. Giocatori come Scamacca e Kean andranno seguiti molto attentamente nei prossimi mesi”.
La Lazio si tiene Kamenovic. I biancocelesti risolvono la questione sorta dopo il mancato tesseramento del classe 2000.
La Lazio si tiene Kamenovic. Il serbo, prelevato in estate dal Cukaricki, potrà restare a Formello e non dovrà far ritorno in patria. La promessa, fatta sia all’agente Kezman che allo stesso giocatore (come da entrambi candidamente ammesso), è stata dunque mantenuta. Merito dell’intesa che le parti hanno raggiunto in tal senso nelle ultime ore. Per l’ufficialità occorrerà però attendere ancora: il procuratore è infatti dato in arrivo a Roma nel giro di qualche settimana. Sulla sua agenda sarebbe già segnato un incontro con il presidente Lotito: un’occasione per mettere tutto nero su bianco e porre definitivamente fine ad una questione spinosa, che rischiava di compromettere un buon rapporto tra i due.
Al gong del mercato estivo, lo scorso 31 agosto, il contratto di Kamenovic non risultava depositato. La società avrebbe infatti voluto destinare il suo posto da extracomunitario (l’ultimo disponibile) per il connazionale Kostic. L’arrivo di quest’ultimo alla fine non si è però concretizzato, ma con esso nemmeno la logica conseguenza dell’inserimento del terzino. Il quale rimarrà comunque in biancoceleste da non tesserato. In questo modo, avrà l’opportunità di lavorare insieme ad un maestro del calibro di Sarri. La speranza è che la sapienza e soprattutto l’ala protettiva del tecnico lo aiutino a migliorare e a maturare. Insomma, che lo rendano pronto in vista dell’appuntamento con il mercato di gennaio. Sarà allora infatti che la società renderà effettivo il suo innesto e si aspetta di trovare un giocatore nuovo, diverso da quello visto sinora.