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LAZIO L’agente di Immobile: “La Lazio è cresciuta. Chi lo vuole, bussi a Lotito”

LAZIO L’agente di Immobile riparla dopo le parole di qualche giorno fa riguardanti l’attaccante di Torre Annunziata

LAZIO L’agente di Immobile parla di Ciro e del periodo che sta vivendo a causa del Coronavirus: “L’unica cosa positiva di tutta questa situazione è che Ciro può stare insieme ai propri figli e alla famiglia. I calciatori sono costretti a viaggiare e a fare dei ritiri, perciò non riescono spesso a rimanere con i figli per molto tempo, ora la cosa è diversa. Ora infatti può godersi suo figlio Mattia, che ha tanto desiderato, anche se, come la maggior parte delle persone, inizia a risentire delle quarantena. Probabilmente la Serie A riprenderà, ma i giovani dei settori giovanili ormai hanno finito la stagione, riprenderà a settembre”. 

FUTURO

“In questi ultimi anni, la Lazio è cresciuta molta e si è piazzata come una delle squadre più importanti del panorama italiano. Ciro ha sempre fatto delle scelte senza mai mettere al primo posto il lato economico. Ha sempre optato per progetti in cui si sentiva stimolato e apprezzato. Se oggi è arrivato a questo livello, diventando un grande giocatore è anche merito della Lazio, squadra e società, lo deve a loro. Se qualcuno lo volesse acquistare, dovrà bussare alla porta di Lotito e poi a quella di Ciro. Prima dello stop la Lazio e lui stavano disputando una stagione eccezionale, quindi spero riprenda e continui si questa strada, perché era tornata la rivalità. Ciro è stato fantastico, prima dello stop era davanti a calciatori come Mpabbè, Lewandowsi, Ronaldo, Suarez e Neymar“.

Lazio Roma contro il Coronavirus: si gioca il derby virtuale tra i tifosi

 

CALCIOMERCATO LAZIO Gotze sarà il prossimo colpo? Ecco la situazione

CALCIOMERCATO LAZIO Gotze in caso di Champions, questo sembra essere il colpo individuato in casa biancoceleste

CALCIOMERCATO LAZIO Gotze per rinforzare il reparto offensivo, questo sembra essere l’obbiettivo di Tare che potrebbe presentare un’offerta al calciatore tedesco. Il calciatore andrà in scadenza il 30 giugno, non rinnoverà il proprio contratto con il Borussia Dortmund e la Lazio, potrebbe approfittarne. Al momento però, per via del ritorno dei campionati, le scadenze potrebbero slittare, ma Lotito e Tare vogliono mettere a segno il colpaccio in stile Klose, che fu preso a parametro 0 e cambiò il nome della Lazio.

IL SOGNO PER LA CHAMPIONS

L’anno prossimo si giocherà la Champions, un traguardo importante che manca da ben 9 anni, proprio per questo i due, potrebbero regalare questo giocatore a Inzaghi. Ci sono però alcuni contro: la condizione fisica del calciatore, spesso non è al meglio e nonostante il parametro 0, l’ingaggio che Mario, non dovrebbe ridursi. Su di lui, anche l’interesse della Roma che lo vede il rinforzo giusto per Fonseca, ma dalla sua, i biancocelesti potranno giocare la carta Champions. Però qualora la Lazio puntasse veramente sul tedesco, potrebbe fare un piccolo sforzo per far sì che l’annata in europa sia delle migliori.

Lazio Proto: “Se la Serie A non continuasse la mia carriera si chiuderebbe qui”

Lazio Roma contro il Coronavirus: si gioca il derby virtuale tra i tifosi

 

LA NOSTRA STORIA L’ex centrocampista Aldo Malfetta

LA NOSTRA STORIA Aldo Malfetta nasce a Roma il 23 aprile 1929. Arriva alla Lazio a 14 anni. Nel 1944 entra nell’orbita della prima squadra. Con i biancocelesti disputa due Tornei di Viareggio e due Tornei di Ginevra. Inoltre è Campione d’Italia Juniores 1947/48.

L’anno dopo Malfetta passa in prestito al Latina e quindi alla Reggina. Torna a Roma per il servizio militare e riprende ad allenarsi prima con la Lazio e poi con l’ATAC dove trova un impiego fisso come dipendente. Questo lo spinge ad abbandonare l’attività calcistica. Continua però a partecipare a molte trasferte all’estero con la Nazionale Finanzieri. Grande tifoso della Lazio è rimasto vicino al mondo del calcio anche grazie al figlio, Stefano Malfetta, che ha militato in diverse squadre di serie C. È scomparso il 26 settembre 2009. Mario Pennacchia qualche anno dopo in un suo libro ha scritto che Malfetta fu il primo a scoprire l’eccidio delle fosse ardeatine. Il giocatore abitava nella zona delle ‘case rapide’ proprio di fronte alle cave. Con due suoi amici entrarono nella zona dove erano stati fucilati 335 prigionieri innocenti e si resero conto della strage.

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Lazio Roma contro il Coronavirus: si gioca il derby virtuale tra i tifosi

Domenica 26 aprile 2020, alle ore 15.00, le tifoserie della LAZIO e della ROMA giocheranno una partita virtuale dove a vincere sarà la solidarietà.

Dove vederlo? Il derby sarà visibile al link WWW.TUTTICONTROCOVID.IT Un derby, una partita di calcio giocata con la fantasia, una gara di generosità. Domenica 26 aprile andrà in onda il primo match calcistico virtuale dove a giocare non saranno avatar di calciatori comandati da un joystick, ma la generosità dei tifosi. La AS ROMA e la SS LAZIO hanno entrambe aderito al progetto con entusiasmo, mettendo a disposizione le proprie energie organizzative e comunicative.

COME FUNZIONA

IL DERBY è una partita su una piattaforma virtuale di gioco: si visualizzerà un campo senza calciatori e una palla si muoverà spinta dal volume delle donazioni dei tifosi. A partire da donazioni di un minimo di 2 euro, che potranno essere effettuate con i più comuni strumenti di pagamento digitale, le tifoserie doneranno a nome dell’una o dell’altra squadra. Più una tifoseria donerà, più spingerà la palla verso la porta avversaria. Superando determinate soglie di donazione le squadre segneranno i goal della generosità. Durante la partita, sulla piattaforma sarà visibile un monitor che mostrerà una diretta streaming video con una telecronaca dell’evento.

LA PAGINA SOCIAL

Attraverso le pagine social di #TUTTICONTROCOVID ogni giorno, fino a domenica, verranno dati aggiornamenti sulle novità e le sorprese previste per la giornata del Derby. Inoltre, calciatori, vip e protagonisti dell’evento lanceranno dei video per coinvolgere le tifoserie. Il calcio d’inizio verrà dato, idealmente, dalla Centrale del Latte di Roma, che ha deciso di aderire all’evento con un contributo che verrà equamente distribuito a metà, a fine partita, sul volume di fondi donato da ciascuna delle due tifoserie.

LA TELECRONACA

La telecronaca in diretta sarà condotta da Marco Lollobrigida, insieme a Giacomo Zanetello e Danilo da Fiumicino. Fra gli ospiti, oltre ad alcuni calciatori delle due squadre, interverranno Enrico Montesano, Giulio Scarpati, Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Dino Zoff, il giovane cantante Mattia Briga, ma anche campioni e campionesse di altri sport come Margherita Panziera, Lorenzo Porzio e Simona Quadarella. Altri ospiti speciali verranno annunciati a sorpresa durante l’evento.

LE DONAZIONI

Le donazioni raccolte durante il derby LAZIO-ROMA andranno a sostenere il Covid Hospital romano del Policlinico universitario di Tor Vergata. Tiziana Frittelli, Commissario straordinario del PTV e Direttore Generale, spiega come “in questo momento a fare la differenza è la nostra capacità di essere veloci, facendo bene le cose. Non c’è scelta, bisogna correre e continuare a riorganizzare, implementare nuovi servizi, predisporre nuove tecnologie e attrezzature, per essere pronti a ogni evenienza. Per fare tutto questo ci servono risorse ma anche sostegno da parte di tutta la comunità. Per dare coraggio a qualcuno c’è bisogno di abbracciarlo. I tifosi di sfide se ne intendono, per questo chiediamo loro di stringersi in un grande abbraccio virtuale al Policlinico di Tor Vergata, per aiutarci a rimanere saldi e forti nel derby più importante di tutti, quello della vita contro il COVID-19”.

L’INIZIATIVA VERRA’ RIPETUTA?

Se il primo derby avrà successo e i tifosi e le tifose aderiranno numerosi, sarà possibile organizzare subito un secondo derby, che coinvolgerà due squadre di un’altra regione d’Italia. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi laddove c’è più bisogno, ma anche di regalare un momento di leggerezza e di goliardica competitività a tutti i tifosi e le tifose che sono costretti a stare, per il momento, fisicamente lontani dagli stadi reali e dalla propria squadra del cuore.

La Nazionale Italiana Cantanti

#TUTTICONTROCOVID può vantare il sostegno della Nazionale Italiana Cantanti con “La partita del cuore ONLUS”, una delle associazioni non profit più amate e seguite dal pubblico italiano, che ha “adottato” il progetto sostenendolo con la propria esperienza quarantennale nella raccolta fondi, con i propri protagonisti e con la straordinaria capacità attrattiva e organizzativa che la contraddistingue.

I PARTNER

L’evento, ideato da una sociologa della comunicazione, Fiammetta Pilozzi, è stato realizzato grazie alla partnership con la Magnetic Media Network: sin dal primo momento, il founder e CEO dell’azienda, Damiano Airoldi, ha sostenuto con tutto il suo team il progetto, seguendone lo sviluppo e offrendo tutte le capacità tecniche e produttive di una delle aziende più avanzate nell’ambito della progettazione e dell’implementazione di soluzioni per la digitalizzazione, l’Interaction design e la connected care. Airoldi sottolinea come “In questo momento per le aziende che si occupano di infrastrutture e processi per la comunicazione digitale la spinta a mettersi in gioco per reagire a tutto quello che sta accadendo è fortissima. Raccogliere l’invito di lavorare alla costruzione di una piattaforma che aiutasse il fund raising per i Covid Hospital e, al tempo stesso, contribuisse a riconsegnare alle tifoserie un momento di gioco in cui “stare vicini a distanza”, mi è sembrato un bel modo per esserci, per fare anche noi la nostra parte”.

GLI SPONSOR

Per Fiammetta Pilozzi “TUTTICONTROCOVID è una sfida che prova a mettere insieme due spinte del cuore: quella che in questo momento tutti sentiamo con forza, che ci spinge a voler reagire, a voler avere un ruolo nella risoluzione del problema, e quella della passione calcistica. Spero che questi due vettori, insieme, riescano a moltiplicare la voglia di donare per sostenere, anche dal basso, il continuo potenziamento in atto del nostro sistema pubblico di gestione dell’emergenza. Associare una dinamica di gioco alla sfida contro il COVID-19 può sembrare inopportuno, eppure è facendoci aiutare anche dalle nostre passioni positive che si trova la forza di reagire, e che ciascuno può trovare la propria forma di partecipazione a questa sfida che si vince solo se si è uniti e se si mettono in campo tutta la creatività, la reattività e le energie di cui siamo capaci.”

Altre importanti aziende hanno contribuito alla progettazione, alla realizzazione e alla promozione della piattaforma e dell’evento, fra cui Design Group Italia, Studiomaker, Ingenio Labs, Vudio, ItaliaOnLine, P41, Ad Maiora.

Lazio Proto: “Se la Serie A non continuasse la mia carriera si chiuderebbe qui”

Lazio Proto — Nella giornata odierna il portiere belga è intervenuto a proposito della situazione attuale e ha detto la sua su un eventuale prolungamento dello stop al calcio

Lazio Proto: “Non sono mai stato fermo per più di sei settimane. Nonostante sia in buone condizioni fisiche inizio a sentire di aver perso forza nelle gambe. Se la Serie A non dovesse riprendere la mia carriera si chiuderebbe qui, non sarei in grado di tornare a un buon livello atletico dopo 4 mesi di stop”. Così l’ex Olympiakos ai microfoni di Sudpress.

 

Spadafora, ‘apre’ al Campionato di calcio. Si riparte

Ecco la battuta che si aspettava. La consapevolezza che la situazione sta migliorando e che l’ipotesi di una ripresa alla normalità possa essere un’ipotesi sempre più concreta. Il Campionato di Serie A riprenderà se le condizioni medico sanitarie lo consentiranno.

Serie A, si riparte, la conferma del Ministro Spadafora: “Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo riaprire perché lo sport è importante non solo come valore economico ma anche come valore sociale“. Queste le parole del ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che ha risposto al question time al Senato. “Gradualmente potremo pensare di riaprire tutta la parte che riguarda gli allenamenti. Per quello che riguarda i campionati e l’attività motoria all’aperto, tanto richiesta dai nostri cittadini, valuteremo assieme al Comitato tecnico scientifico. Siamo consapevoli che questa ripartenza va assolutamente spinta ma tutelata nella salute di tutti i cittadini italiani“.

Lazio Keita: “Ringrazio l’Italia, mi piacerebbe tornare. Lotito come un padre”

Lazio Keita si racconta – L’ex biancoceleste parla del rapporto con Lotito e dell’arrivo a Roma

Lazio Keita continua a parlare della sua avventura in biancoceleste e svela alcuni dettagli di quel periodo:

“Avrei potuto giocare con la Juventus, l’Inter o il Milan. Queste ultime due mi volevano molto, però sono stato vicinissimo alla Juve ma alla fine l’operazione non si concluse e andai al Monaco. Ricordo ancora la gioranta passata con Eto’o quando ero un bambino, palleggiamo insieme. Ho la foto di quel giorno, vennero nel nostro paesino e ci portarono al Camp Nou per un allenamento con lui. Il destino ha voluto che poi qualche anno dopo l’ho sfidato sul campo in un Lazio Sampdoria. È stato un sogno, ci siamo scambiati la maglia e ovviamente la conservo, è una delle più importanti”.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

“Sono arrivato entusiasta, ero felicissimo. Tutti potevano leggere il mio nome sui giornali o sulla tv, una bellissima cosa. Ovviamente all’inizio non è stato facile, io e Tounkara ci allenavamo con la prima squadra ma non avevamo ancora il tesseramento quindi non potevamo scendere in campo. Allora organizzavano delle amichevoli per farci giocare. A un tratto pensavo sarebbe tutto finito, che non potessi giocare e saltasse tutto per via di qualche problema con il passaporto. Grande emozione il debutto contro il Chievo. In quella partita stavamo vincendo 3-0 e il mio pensiero è stato subito al mio ingresso. Se non fossi entrato con quel risultato non mi avrebbero fatto più esordire”.

LAZIO, KEITA E IL RAPPORTO CON LOTITO

“Reputo Lotito come un padre. Sono arrivato a 16 anni e mi ha portato in squadra. Non è una persona semplice ma molto particolare. Sta facendo molto bene con la Lazio e ho rispetto per lui e lui per me. Sì, abbiamo discusso come padre e figlio, però non abbiamo problemi tra di noi. L’Italia per me, è il mio primo Paese, gli devo tutto ciò che ho e che sono, infatti in futuro mi piacerebbe tornare”.

Lazio Correa: “Inzaghi? Uno dei migliori. Siamo un grande gruppo”

Quanto ci manchi…. Intervista a un grande Laziale, Federico Terenzi.

Quanto ci manchi…. Intervista a un grande Laziale, Federico Terenzi.

Intervista al mitico Federico Terenzi, speaker radiofonico e conduttore di Cittaceleste TV, su questo momento senza calcio ma pronto a ripartire.

Ciao Federico come stai in questo periodo di quarantena e senza la nostra Lazio? “Mi manca da morire esultare in studio ai gol della nostra Lazio e farmi partire le coronarie. Io sono un passionale per eccellenza e non vedo l’ora di ripartire.” Il presidente della FIGC Gravina ha detto che spera di giocare per Giugno. Tu cosa ne pensi riguardo quest’ipotesi? “Credo che la ripresa sia ancora una chimera. Calcolando i protocolli medici stabili dalla commissione medica federale, le prime tre settimane non sarebbero allenamenti propedeutici alla partita ma divisi in gruppi. Quindi, per riprendere il campionato, bisognerà aspettare almeno 30 giorni.”

La forma della Lazio

Se si ripartisse, pensi che la Lazio possa aver perso quell’enfasi tipica delle grandi rimonte, oppure questa sosta può essere un bene visto le operazioni di Lulic e Leiva? “Arriviamo con tutte le cartucce pronte. Recuperiamo Lulic, Leiva, Acerbi e Luis Alberto. Quattro elementi fondamentali nel nostro gioco. La Lazio non perderà lo smalto e lotterà fino alla fine per la conquista del titolo, ne sono certo. È un’annata speciale e magica, stanno tutti carichi a pallettoni, l’ambiente è compatto. Hai battuto due volte la Juventus e allora sognare non costa davvero nulla. Magari lo scudetto non lo vinci, ma il solo pensiero che i tifosi della Roma devono stare con l’angoscia fino alla fine, mi fa godere molto.” Quanto è stato nobile il gesto del Presidente Lotito di non tagliere gli stipendi ai suoi giocatori a differenza di altre squadre (Juve e Roma)? “Credo che sia stata la scelta più giusta. Dobbiamo scindere le due cose: i calciatori miliardari, sono dei privilegiati e per loro, rimanere senza stipendio per qualche mese, non è certo un problema. Discorso diverso per chi, all’interno della società, guadagna 1000 o 1500 euro che servono per pagare l’affitto, il mutuo e le bollette di casa. Queste sono categorie di lavoratori che vanno tutelate e quindi è giusto non toccargli lo stipendio.”

Il momento più esaltante della stagione

Tracciando fin qui un bilancio della stagione, qual è stato il momento in cui ti sei più fomentato durante la tua trasmissione su cittaceleste TV? “I gol all’ultimo secondo con il Brescia e quello vincente di Ciruzzo bello a papà contro il Napoli. E poi la prima vittoria contro la Juventus il 7 dicembre dall’amico Giovanni Bartocci al Lazio club New York, un feudo laziale nel cuore della Grande Mela, che spero possa tornare a splendere quanto prima. Devo dire che ho rischiato l’infarto in tutte e tre le circostanze. Perché questa Lazio mi fa diventare matto!”

Lazio Correa: “Inzaghi? Uno dei migliori. Siamo un grande gruppo”

Lazio Correa ha parlato del periodo che sta vivendo in biancoceleste e di come si sente in questa quarantena.

Lazio Correa ha dialogato in una diretta Instagram con l’ex centrocampista laziale che ha vinto tutto Juan Sebastian Veron, suo connazionale, ecco le sue parole: Inzaghi conosce tutto del calcio, in più riesce a tenerci sempre uniti. Devo dire che è uno dei migliori allenatori che abbia mai avuto in tutti i club in cui ho giocato. Non molla mai, poi riesce a tenere concentrati tutti quanti, non li fa mai mollare. Però non è solo lui che fa un ottimo lavoro, ci sono moltissime persone che aiutano tutto il club. Poi quest’anno siamo riusciti a vincere tantissime partite, anche a San Siro e ovviamente due volte con la Juventus. Questi vittorie ti caricano tantissimo”.

LA QUARANTENA E LA LAZIO A DISTANZA

“Ho sentito l’apprezzamento e la fiducia da parte dei tifosi e della squadra, e devo ammettere che questo è stato necessario per avere la mia svolta. Ho moltissimi amici tra i compagni, Patric, Leiva, Luis Alberto, Luiz Felipe e Caciedo, tutti loro e anche gli altri mi hanno aiutato tantissimo. Noi sudamericani abbiamo creato un bel gruppo, tutta la squadra è composta da brave persone, un grande gruppo. Andiamo spesso a cena insieme, ci piace molto, dobbiamo sempre avere un buon rapporto tra di noi, ascoltarci, aiutarsi, sostenersi, parlarci, tutto questo è necessario. Peruzzi si fa sentire spesso perché sa che sto affrontando la quarantena da solo e quindi si preoccupa per me. Lui ci aiuta moltissimo, rimane sempre con noi e scherza, è una grande persona, ha tanta umiltà. Sapete una cosa? Mi manca e gli e l’ho detto, spero di vederlo presto”.

Lazio Diaconale smentisce il congelamento degli stipendi: “Tutto falso”

Lazio Diaconale smentisce i servizio che sono andati in onda ieri in tv che parlavano degli stipendi di Marzo congelati da Lotito.

Lazio Diaconale smentisce il congelamento degli stipendi riportato in un servizio di Sportmediaset. Ecco le parole del portavoce biancoceleste: “Non c’è nulla di vero. La notizia che è stata divulgata è priva di fondamento: la Lazio non ha tagliato gli stipendi di marzo. Ho negato tutto anche a coloro che hanno diffuso questa notizia. Mi hanno assicurato che sarebbe stato pubblicato un comunicato di smentita, però ci tengo a dire ancora una volta che è una notizia prima di verità, è totalmente falsa. Sono stato autorizzato dal presidente Lotito a prendere in esame le vie legali nel caso si continuasse a reiterare l’errore. Daremo tutti gli stipendi stabiliti da contratto. Speriamo di riprendere al più presto per continuare il percorso che è stato interrotto dal Coronavirus”.

CORONAVIRUS Romelu Lukaku: “A gennaio eravamo già tutti ammalati”

 

Lazio Leiva: “Scudetto? Potrebbe accadere di tutto. Mi sto riprendendo”

Lazio Leiva al momento, si sta riprendendo dall’operazione effettuata qualche settimana fa

Lazio Leiva tornerà in campo non appena il campionato riprenderà. Il brasiliano però, insieme allo staff, sta riprendendo la giusta forma dopo l’operazione al ginocchio di qualche settimana fa. Il giocatore ex Liverpool è anche molto attivo sui social e ha parlato del momento legato al Coronavirus tramite una diretta Instagram di Esporte Interattivo: “Mi rende molto triste vedere che tanta gente muore, questo è un momento di agonia. Però è anche vero che oltre alla sofferenza, stiamo assistendo a molti gesti di solidarietà. La mia famiglia è andata in Brasile quando qui le cose iniziavano a farsi complicate e dopo una settimana c’è stato l’isolamento anche lì. Quindi hanno deciso di prendere un volo e tornare a Roma, almeno facciamo la quarantena insieme”.

RIPRESA DEL CAMPIONATO E FUTURO

“Dopo l’intervento ho subito iniziato il percorso riabilitativo a casa, alcune volte viene un fisioterapitsta ad aiutarmi. Sto cercando di tornare in forma per quando riprenderà il campionato. Una data certa? Ancora non è stato deciso nulla, però penso si saprà entro l’inizio di maggio. In quel periodo dovrebbe partire la “fase 2” qui in Italia. Siamo in attesa del Governo e di quello che deciderà. Futuro? Qui in Italia mi sento molto bene, sono stato subito accolto da questa grande tifoseria e dal club. Sono felice di poter giocare in un campionato del genere e con questa maglia addosso. Voglio proseguire con la Lazio. Mio figlio? Anche a lui piace molto il calcio, ci gioca sempre”.

ISOLAMENTO FORZATO

“Quarantena? Io a un certo punto ero tentato all’idea di tornare in Brasile e fare la quarantena lì, però non avendo l’autorizzazione della società, ho dovuto abbandonare il tutto, giusto così, perché al ritorno avrei dovuto rispettare quindici giorni di quarantena. Quindi tutti quanti noi giocatori, stiamo facendo la quarantena qui in Italia, nelle proprie abitazioni, non abbiamo ricevuto l’autorizzazione per lasciare il Paese. Io naturalmente pensavo molto alla mia famiglia, pensavo che il Brasile potesse essere più sicuro perché lì non era grave come qui in Italia, forse non lo è tutt’ora, però li volevo vicino, quindi faremo l’isolamento qui, tutti insieme. Coronavirus? L’avevano sottovalutato tutti, inizialmente, veniva scambiato per un semplice raffreddore. Ora però già si parla di come e quando riprendere il campionato. Decidere ora è veramente difficile, non si possono accontentare tutti”.

SCUDETTO LAZIO

“Alla ripresa potrebbe accadere qualsiasi cosa e sono pronto a ripartire con la Lazio. Lo stop è arrivato quando ci trovavamo a un punto dalla Juventus. Se ci sarà l’opportunità di riprendere, daremo sicuramente tutto per dire la nostra. Noi vogliamo finirlo, altrimenti guarderemo già alla prossima stagione. In qualsiasi caso, sarà veramente un onore tornare a giocare la Champions League”.

 

LEGA SERIE A – Voto unanime da parte delle società: sì alla ripresa del campionato

Ruben Sosa: “Difficile ipotizzare una ripresa. Lazio? Merita quella posizione in classifica”

CORONAVIRUS Romelu Lukaku: “A gennaio eravamo già tutti ammalati”

CORONAVIRUS Romelu Lukaku: “A gennaio eravamo già tutti ammalati ma nessuno di noi ha fatto i test”.

Intervistato da Kat Kerkhofs sulla pagina instagram di ‘Vier’, Lukaku ha alzato una grossa polemica a proposito del coronavirus. In occasione della gara di gennaio a San Siro Inter Cagliari l’attaccante ha dichiarato: “Siamo tornati dalle vacanze di dicembre e 23 giocatori su 25 erano malati. Giocavamo in casa e dopo 25 minuti Milan Skriniar ha dovuto abbandonare il campo. Non poteva continuare a giocare ed era sul punto di svenire. Tutti avevano tosse e febbre. Durante il riscaldamento prima della gara sono diventato molto più caldo del solito. Erano anni che non avevo la febbre. Non abbiamo mai fatto il test per il coronavirus, quindi non saremo mai certi di aver contratto o meno il virus”.

LEGA SERIE A – VOTO UNANIME DA PARTE DELLE SOCIETA’: SI ALLA RIPRESA DEL CAMPIONATO

LA NOSTRA STORIA L’ex attaccante Antonio Rizzolo

LA NOSTRA STORIA Antonio Rizzolo nasce a Orvieto (TR) il 22 aprile 1969. Cresce nelle giovanili della Lazio diventando Campione d’Italia Primavera nella stagione 1986/87. Gioca tre stagioni in maglia biancoceleste. Convocato per il Torneo Mondiale della FIFA gioca due partite nella Nazionale Juniores. Conta una presenza nell’Under 20. Tre presenze (più tre convocazioni) nella Nazionale Under 21.

Nel 1989 Antonio Rizzolo passa al Pescara. In seguito gioca con Atalanta, Padova, Palermo, Lecce in prestito, di nuovo Palermo, Reggiana, Ascoli, Ternana, Albacete, Avellino, Sestrese, Lecco, Pisa, Latina, Cisco, Monterotondo con cui chiude la carriera nel 2003. Successivamente, nel 2008, guida gli Allievi Nazionali dell’Arezzo e poi la squadra Berretti. Nella stagione 2009/10 allena gli Allievi Nazionali dell’Ascoli. L’anno dopo è sulla panchina del Città di Castello. Nella stagione 2013/14 è vice allenatore del Gubbio. Agli inizi di ottobre 2015 è il vice di Angelo Adamo Gregucci nell’Alessandria. Nella stagione 2018-2019 entra nello staff tecnico di Angelo Gregucci all’U.S. Salernitana e la stagione dopo ne diventa l’allenatore della Primavera.

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LEGA SERIE A – Voto unanime da parte delle società: sì alla ripresa del campionato

Nella giornata odierna si è tenuta l’assemblea della Lega Serie A alla quale hanno preso parte, in videoconferenza, tutti i 20 club. Le società hanno votato all’unanimità per concludere la stagione 2019/20, qualora il Governo ne consenta lo svolgimento. In tal caso le gare si svolgeranno nel massimo rispetto delle norme a tutela della salute e in conformità ai protocolli medici a tutela dei giocatori e degli addetti ai lavori.

Ruben Sosa: “Difficile ipotizzare una ripresa. Lazio? Merita quella posizione in classifica”

Nella giornata odierna, l’ex centravanti di Lazio e Inter Ruben Sosa è intervenuto a proposito dello stop del calcio. Quindi ha detto la sua sul campionato italiano e ripercorso la propria carriera

Ruben Sosa: “È difficile dire quando si possa riprendere, in Europa sta succedendo di tutto e anche i giocatori potrebbero correre molti rischi. In Uruguay stiamo rispondendo bene alla quarantena anche se viviamo in una situazione surreale e molto complicata. Sono arrivato a Milano con Pellegrini e sono andato via il primo anno di Moratti, in nerazzurro ho trascorso 3 anni bellissimi. Avevo la possibilità di trasferirmi sia al Real Madrid che al Borussia Dortmund, i tedeschi erano una squadra molto forte e mi volevano nonostante le mie condizioni fisiche non ottimali. Fu un’annata positiva, vincemmo il campionato e segnai anche diverse gol. Mi sono divertito molto nel mondo del calcio, adesso mi piace lavorare con i giovani e scoprire nuovi talenti. Sono ambasciatore nel Nacional e mi occupo di scouting, un paio di volte a settimana alleno i ragazzi individualmente. Alla Lazio mi sono trovato molto bene con Riedle, il tedesco le prendeva tutte di testa e io gli giravo intorno. Con Schillaci mi sono divertito parecchio, abbiamo fatto tanti gol, eravamo piccoli e furbi, avevamo un grande feeling nel gioco rasoterra. Lazio e Immobile? Lui è un grandissimo attaccante, l’ho visto l’anno scorso e sta facendo molto bene. La Lazio sta disputando un campionato straordinario e credo meriti quella posizione di classifica. Mi piace moltissimo come giocano e quest’anno possono dare filo da torcere alle altre. Ora bisogna vedere come si comporteranno durante la ripartenza”. Così l’ex attaccante uruguaiano ai microfoni di Taca la Marca. 

Lazio parla Anna Falchi: “Giusto riprendere, i ragazzi vorranno farsi valere”

Lazio parla Anna Falchi: la showgirl e conduttrice grande tifosa laziale è favorevole alla ripresa del campionato ed è ottimista per la sua squadra del cuore.

Lazio parla Anna Falchi ai microfoni di Rai Radio2: “Campionato? Sono favorevole alla ripresa. Ovviamente nei tempi giusti e con tutte le accortezze igienico-sanitarie e a porte chiuse. Monitorando costantemente i calciatori e lo staff penso che è una cosa che si possa fare. Lancio un appello alle televisioni private: le partite tutte in chiaro così noi stiamo a casa e ci godiamo il calcio. La Lazio? Abbiamo buoni motivi per voler ricominciare: stavamo facendo bene e per un anno che andava tutto alla grande succede questa tragedia. Sicuramente i calciatori avranno voglia di farsi valere sul campo”.

Burioni: “Io? Tifo Lazio! Calcio? Al momento senza tifosi, mi dispiace”

Burioni ha dichiarato la sua squadra del cuore e del Covid19

Il virologo Roberto Burioni è intervenuto in diretta su Instagram nell’appuntamento serale di Pierluigi Pardo

“Tifo Lazio, ma questo lo sanno tutti. Al momento non voglio parlare di calcio, perché quand’è iniziato tutto ho deciso di fare un voto e di non parlarne.  Purtroppo il calcio sarà senza pubblico, impensabile al momento immaginarlo con i tifosi, non avremo questo piacere. Non si può prevedere da qui a giugno cosa potrà succederà, ci vorrebbe la palla di vetro e la scienza non può fare magie, saremmo tutti felici di vedere le partite. Stiamo migliorando, in terapia intensiva ci sono meno ricoverati, stiamo in una fase calante. Gli italiani sono stati bravissimi, ora bisognerà prepararsi a ricominciare a vivere, ma ancora con qualche precauzione”.

CALCIOMERCATO LAZIO Mazraoui dell’Ajax: la nuova idea per la fascia

Crespo: “A Roma pazzi per il calcio. Vi svelo un aneddoto”

CALCIOMERCATO LAZIO Mazraoui dell’Ajax: la nuova idea per la fascia

CALCIOMERCATO LAZIO Mazraoui potrebbe essere la giusta alternativa sulla fascia destra

CALCIOMERCATO LAZIO Mazraoui – Il Psg ha messo gli occhi su Marusic, al momento nulla di concentro se non un interessamento, ma se dovesse affondare il colpo, la Lazio si ritroverebbe senza sostituto di Lazzari, perciò si sta guardando intorno. Spunta il nome dell’esterno Mazraoui dell’Ajax, è olandese, classe 97′ e ha già 76 presenze tra l’Eredivise e le coppe. Inoltre è molto duttile, può giocare sia in una difesa a 4 o in un centrocampo a 5 grazie alla sua ottima velocità. Ha il contratto in scadenza nel 2022 e in caso di cessione di Marusic, la Lazio potrebbe prendere seriamente in considerazione l’idea di acquistare questo giocatore.

Crespo: “A Roma pazzi per il calcio. Vi svelo un aneddoto”

CORONAVIRUS Spadafora: “La Serie A non si illuda, difficile ripartire”

Crespo: “A Roma pazzi per il calcio. Vi svelo un aneddoto”

Crespo è stato alla Lazio dal 2000 al 2002, raggiungendo anche il primo posto nella classifica marcatori nella prima stagione

Hernan Crespo, è stato uno degli attaccanti più forti della Lazio, l’argentino, faceva impazzire le difese. Durante una diretta su Instagram con l’altro ex compagno Bobo Vieri. L’argentino, ha parlato del suo arrivo alla Lazio e al calore ricevuto dai tifosi biancocelesti:

“Il mio arrivo è stato entusiasmante, spettacolare. Mi trovavo in un albergo al centro, ero arrivato da poco da Parma, allora nell’attesa, ho deciso di non aspettare in camera ma di andarmi a fare un giro per Roma, per vedere subito la città. Beh, dopo pochissimi negozi, mi sono reso conto che non potevo girare tranquillamente, così mi sono rifugiato in un negozio, non potevo uscire. Alla fine ho chiamato la polizia, ma proprio in quel momento ho capito che la situazione a Roma sarebbe stata così, sono pazzi per il calcio”.

CORONAVIRUS Spadafora: “La Serie A non si illuda, difficile ripartire”

SCUDETTO LAZIO 1914/1915 – Federsupporter sta con il Genoa, Mignogna replica duramente!

LA NOSTRA STORIA L’ex centrocampista Egidio Fumagalli

LA NOSTRA STORIA Egidio Fumagalli nasce a Monza il 21 aprile 1937. Cresciuto nella Doria Monza dal 1954/55 gioca nelle giovanili del Milan. Passa alla Novese in prestito e l’anno dopo a titolo definitivo.

L’arrivo alla Lazio

Nel 1958 Fumagalli viene acquistato dalla Lazio. Giunto a Roma vince la Coppa Italia del 1958 e una Coppa dell’Amicizia (per nazioni) nel 1960. Disputa in tutto quattro stagioni in maglia biancoceleste. Nel 1961 viene ceduto al Novara e l’anno dopo è alla Salernitana. In disaccordo economico con i campani per il reingaggio a novembre del 1963 torna alla Lazio dove prende parte ad alcune amichevoli. La società capitolina lo tessera di nuovo ma gioca solo nel campionato De Martino. Nel 1964 si trasferisce a Frosinone dove chiude la carriera. Si stabilisce a vivere nella stessa Frosinone dove muore il 9 gennaio 2015.

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