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CALCIOMERCATO LAZIO Bradaric dietrofront Lille: niente prestito

CALCIOMERCATO LAZIO Bradaric era finito nel mirino di Tare come rinforzo per l’esterno sinistro

CALCIOMERCATO LAZIO Bradaric – I biancocelesti hanno bisogno di un esterno sinistro, Fares è spesso out e non ha ancora convinto mentre Lulic sta ancora trovando la forma migliore e non è detto che riuscirà a tornare in breve tempo. Per questo Tare si guarda in torno in cerca di un possibile esterno che dovrebbe essere un under 22 per poter essere tesserato. Aveva trovato tutto questo in Bradaric del Lille ma la squadra francese che inizialmente pensava di cederlo in prestito, ha cambiato idea. Per avere il 21enne bisognerà infatti sborsare ben 15 milioni subito, senza avere possibilità di richiedere il prestito, questa scelta potrebbe far abbandonare definitivamente il Croato dalla Lazio che difficilmente spenderebbe tutti questi soldi per un nuovo esterno. Per questo si virerà su altre scelte come l’ex Romulo con qualche anno in più alle spalle o il classe 2000 Cucaricki.

LAZIO – Seduta di scarico: buone notizie da Formello

Lazio diverbio tra Lotito e Tare a Formello

Lazio diverbio tra Lotito e Tare per la situazione che il club sta vivendo in campionato, con alcune scelte sbagliate

Lazio diverbio tra Lotito e Tare andato in scena a Formello – In casa biancoceleste ultimamente le cose non sono delle migliori a causa dei risultati negativi che stanno arrivando nonostante le buone prestazioni in Champions. La squadra di Inzaghi infatti è molto indietro in campionato rispetto alle sue rivali e questo inizia a preoccupare il presidente Lotito che ha avuto un diverbio con il DS Tare.

DIVERBIO

I due non sembrerebbero d’accordo su diverse scelte optate sul mercato dove Lotito, ha sempre lasciato la strada libera a Tare ma ora invece, ha deciso di intervenire lui in prima persona per migliorare la situazione. A Foremllo è andato in scena un confronto acceso tra i due. L’idea di cedere Vavro al Genoa è partita da lui, così come quella di tenere Caicedo rifiutando tutte le offerte recapitate per averlo. Il presidente vuole prendere in mano la situazione e iniziare a decidere anche lui le scelte di mercato, anche per il bene della Lazio.

GENOA LAZIO Bergonzi: “Rigore netto non dato ai biancocelesti”

Fares e il bellissimo gesto: rider viene pestato e derubato a Napoli e lui fa una donazione

LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Giuseppe Materazzi

Il 5 gennaio 1946 ad Arborea, in prov. di Oristano, nasce l’ex tecnico della Lazio  Giuseppe Materazzi.

LA CARRIERA DA GIOCATORE

Giuseppe Materazzi non ha un passato glorioso da giocatore avendo sempre militato in serie C con Lecce e Reggina, a parte una breve apparizione in B con il Bari. Modesto centrocampista cresciuto nelle giovanili della Juventus, disputa la sua prima stagione al Tempio in serie D per poi passare al Lecce, dove resta per sette stagioni diventandone anche il capitano. Lasciata la cittadina pugliese si trasferisce per un anno alla Reggina, prima di passare al Bari – dove conquista la promozione alla serie cadetta – per poi chiudere la carriera di giocatore nella Cerretese.

GLI INIZI DA ALLENATORE

Dopo aver frequentato il Supercorso di Coverciano dal 1979 allena la Cerretese in Serie C2 ma nel 1981 viene esonerato. Diventa allora responsabile del settore giovanile del Bari ed allenatore della Primavera per due anni. Nella stagione 1983-84 allena il Rimini subentrando ad Arrigo Sacchi e ottenendo la salvezza dopo essere stato esonerato e richiamato. Nelle stagioni successive guida Benevento e Casertana, dove rimane per due anni sfiorando la promozione in Serie B. Nel 1987 finalmente la grande occasione: viene ingaggiato dal Pisa in Serie A.

ALLA GUIDA DELLA LAZIO

Nella stagione 1988/89 arriva alla guida della Lazio, appena tornata nella serie maggiore, al posto di Eugenio Fascetti. Resta alla guida dei biancocelesti per due stagioni. Dopo aver lasciato i capitolini inizia a girovagare per la penisola ed anche fuori. Successivamente nel nostro paese allena Bari, Brescia, Cagliari,  Casertana, Crotone, Messina, Padova, Piacenza e Venezia. Nel 1999 si trasferisce all’estero.

LE ESPERIENZE ALL’ESTERO E IL RIENTRO IN ITALIA

Per un breve periodo guida lo Sporting Lisbona in Portogallo. Nel 2002-03, in compagnia di Giancarlo Oddi, si trasferisce in Cina al Tianjin Teda. Nel dicembre 2008 firma con l’Olympiacos Volos (Serie B greca). In Grecia resta fino a marzo. La stagione successiva firma un contratto con la squadra rumena del Brașov ma dopo soli tre giorni viene esonerato per alcuni malintesi con il presidente della squadra. Nel luglio del 2011 diventa il Direttore Tecnico dell’Atletico Arezzo. Nella primavera del 2012 passa al Treviso con la stessa mansione. Nel luglio successivo ricopre il ruolo di consulente tecnico dell’Olbia. Nel 2013 è coordinatore dell’area tecnica del Foggia e dal 2015 diventa il Direttore dell’Area Tecnica della Robur Siena. A settembre 2016 viene nominato nuovo allenatore della Lazio Calcio femminile. Il 3 dicembre 2016 diviene il nuovo direttore generale della Casertana. Si dimette dall’incarico il 3 maggio 2017 in seguito all’esonero del tecnico Andrea Tedesco, non concordato dal presidente con il resto della dirigenza. Il 12 dicembre 2018 viene chiamato dal Bisceglie come direttore dell’area tecnica. La collaborazione però dura solo una settimana e il 17 dicembre lascia l’incarico non avendo trovato l’accordo con il club.

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GENOA LAZIO Bergonzi: “Rigore netto non dato ai biancocelesti”

GENOA LAZIO Bergonzi – Oggi l’ex arbitro è intervenuto a proposito del rigore non concesso ai biancocelesti per fallo su Lazzari

GENOA LAZIO Bergonzi: “Czyborra effettua un intervento scomposto ai danni di Lazzari. Nella circostanza c’erano tutti gli estremi per concedere il calcio di rigore, non dato però dall’arbitro Calvarese. Oltretutto nemmeno il Var ha giudicato il fallo da rigore. C’è poi un altro episodio discutibile verificatosi nel corso del match: tocco di mano di Zappacosta su colpo di testa di Luiz Felipe. Nell’occasione è evidente come il braccio dell’esterno genoano non sia in posizione congrua“. Così Mauro Bergonzi ai microfoni di Tmw.

LAZIO – Seduta di scarico: buone notizie da Formello

All’indomani del pari di Marassi, la Lazio si è ritrovata a Formello per iniziare a preparare la sfida contro la Fiorentina

Seduta di scarico in palestra per i titolari di Marassi. In campo si sono visti i giocatori non impiegati contro il Genoa o entrati nella ripresa a eccezione di Luiz Felipe. Buone notizie per Inzaghi dal centrocampo: dopo 20 giorni di assenza è tornato Marco Parolo, che pare aver completamente superato il problema alla caviglia. L’ex Parma dovrebbe essere dunque disponibile per la sfida di mercoledì contro la Fiorentina, quando in mezzo al campo mancherà per squalifica Lucas Leiva. Al suo posto ballottaggio aperto tra Cataldi ed Escalante. Nella giornata di domani scatteranno le prove tattiche: dubbio in difesa tra Patric e Luiz Felipe, con Hoedt pronto a rientrare nelle rotazioni. Ancora ai box Correa, Fares e Lulic, che verrà valutato nelle prossime settimane. In avanti ballottaggio a 3: Caicedo, Muriqi e Pereira per un posto a supporto di Immobile.

CALCIOMERCATO LAZIO Vice Lulic, sfida tra under 22 e svincolati

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CALCIOMERCATO LAZIO Vice Lulic, sfida tra under 22 e svincolati: tutti i nomi in ballo.

CALCIOMERCATO LAZIO Vice Lulic, la sfida è a due. Le condizioni del capitano non lasciano tranquilla la società, chiamata a risolvere il problema e a dotare l’organico di un’alternativa. Tra i nomi sul taccuino di Tare alcuni under 22, che in quanto tali non toglierebbero a nessuno il posto in lista campionato. Cosa che invece farà il rientro del bosniaco, probabilmente con Djavan Anderson. Bradaric del Lille e Kamjenovic del Cucaricki sono i primi della lista. Tenute d’occhio però anche le piste Ricca del Bruges (nonostante sia over 22) e Zinchenko, 24enne del Manchester City. Ma le opzioni guardano anche al banco degli svincolati: qui infatti c’è Romulo, che sarebbe felicissimo di ritornare alla Lazio. Ma non solo: una valutazione è stata fatta anche su Asamoah, ai box da 6 mesi e in cerca di una possibilità di rilancio. Anche nel suo caso però le condizioni fisiche fanno la differenza: la scorsa stagione ha infatti collezionato solo 8 presenze con l’Inter a causa di problemi al ginocchio. Su di lui inoltre c’è da registrare la concorrenza del Genoa.

Lazio non sai più segnare: dato più basso insieme a Genoa e Verona

Lazio non sai più segnare – In questa stagione i gol segnati non sono la tua arma in più

Lazio non sai più segnare – Brutto pareggio quello contro il Genoa dopo essere riusciti ad andare in vantaggio, è arrivata nel secondo tempo la rete del pareggio da parte di Destro in contropiede. Ma emergenze un brutto dato riportato da Lazio Page, con la partita di ieri terminata 1-1, i biancocelesti per la settima volta in 15 giornate, chiude la gara realizzando solo una rete, è il dato più alto della Serie A che condivide con Genoa e Verona. Una statistica allarmante, perché se la squadra di Inzaghi subisce il gol del pareggio come nel caso di ieri, non riesce poi a realizzare la rete del 2-1. Bisognerà apportare diverse modifiche affinché questo dato cali.

Fares e il bellissimo gesto: rider viene pestato e derubato a Napoli e lui fa una donazione

Lazio Inzaghi così non ci siamo: basta 352 è il momento di cambiare modulo

Lazio Inzaghi così non ci siamo – Ennesimo pareggio arrivato dopo alcuni gol sprecati in avanti e con un contropiede subito senza motivo

Lazio Inzaghi così non ci siamo – I tifosi iniziano ad arrabbiarsi, la classifica si fa sempre più complicata e il quarto posto inizia ad allontanarsi vertiginosamente, bisogna trovare una soluzione. Questa ci sarebbe pure, il cambio di modulo, lasciando definitivamente il 352 che ormai sembrerebbe essere il vero danno della Lazio. Con questo sistema l’anno scorso i biancocelesti incantarono facendo sognare prima del lockdown ma già dal post, si è notata una certa differenza. Probabilmente gli avversari ormai hanno capito come fermare diversi calciatori biancocelesti, arginando Luis e Milinkovic, impedendo così di esprimere quel meraviglioso gioco durato fino a inizio marzo.

CAMBIO MODULO

Ora però, è arrivato il momento di saper e voler cambiare. Questo 352 non è più adatto a questa Lazio. Gli esterni latitano, Lazzari non è quello ammirato alla Spal, sbaglia spesso cross e passaggi facilissimi come quello di ieri a Caicedo e Marusic, appena viene servito non ha neanche il tempo di pensare che Luis e Radu/Acerbi gli richiedono il passaggio di ritorno. In questo caso entrambi gli esterni risultano inutili per il gioco a differenza di squadre come Inter e Atalanta che vantano Hakimi, Hateboar e Gosens dove spesso risolvono le partite grazie a gol e assist. Anche la difesa ne soffre, inoltre, in panchina c’è uno scalpitante Pereira che meriterebbe di avere una chance considerando che i suoi compagni non stanno facendo meglio. Inzaghi deve avere la prontezza di modificare abbandonando questo modulo per il bene della Lazio riuscendo a trovare, nuove soluzioni e movimenti che permetterebbero di essere nuovamente imprevedibili altrimenti la classifica continuerà ad allontanarsi e i biancocelesti continueranno a giocare in questo modo.

fFares e il bellissimo gesto: rider viene pestato e derubato a Napoli e lui fa una donazione

Fares e il bellissimo gesto: rider viene pestato e derubato a Napoli e lui fa una donazione

Fares e il bellissimo gesto – In questo momento il francomarocchino è out per problemi fisici ma non in fatto di cuore

Fares e il bellissimo gesto per un raider- Si è svolto tutto a Napoli, precisamente a Calatata Capodichino, un gruppo di sei persone aggredisce verbalmente e fisicamente un rider di 52 anni con una famiglia a carico pestandolo per rubargli il suo motorino. L’uomo rimasto privo del mezzo, viene aiutato da alcuni cittadini che si attivano subito per una raccolta fondi online per comprare una nuova moto. Qui entra in gioco l’esterno biancoceleste, Momo infatti, saputo della donazione, ha voluto contribuire. La quotazione era quasi vicina al raggiungimento ma ha deciso comunque di versare 2.500 euro per la causa riuscendo così a raggiungere l’obbiettivo. Il gesto non è passato insosservato considerando che la somma era di 5.000 euro, così i cittadini di Napoli, hanno e vorranno ringraziare il 24enne per il bellissimo gesto extra campo.

GENOA LAZIO INZAGHI: “C’è tempo per recuperare in classifica”

SANREMO 2021, la Nazionale presente negli spot ma manca Immobile

L’avrete sicuramente visti i nuovi spot di Sanremo 2021 con i giocatori della Nazionale Italiana presenti insieme al conduttore Amadeus. Manca però la Scarpa d’oro Ciro Immobile.

Nessun giallo dietro l’assenza di Ciro Immobile negli spot per Sanremo 2021 in onda sulla Rai. Ciruzzo non ha registrato i video in quanto era assente nell’ultimo raduno di novembre a Coverciano fermato dalla Asl per la presunta positività al Covid. Una vera disdetta per Ciro che ha perso tante partite con la Lazio e anche la possibilità di andare in onda in tv con la maglia della Nazionale.

GENOA LAZIO INZAGHI: “C’è tempo per recuperare in classifica”

Genoa Lazio Inzaghi mastica amaro per il risultato della gara ma non per la prestazione. Si guarda avanti in attesa di una nuova vittoria.

Inzaghi in conferenza: “Ottimo primo tempo dove avremmo meritato di fare più gol. Nella ripresa il Genoa ha approcciato meglio e abbiamo concesso un gol che una squadra come la nostra non deve concedere. Non sono preoccupato ma più che altro deluso: le prestazioni ci sono state, mancano i 3 punti. Aspettiamo i rientri di Correa, Lulic e Fares per fare le rotazioni. Il campionato è lungo c’è tutto il tempo per recuperare. La classifica ora non è bella per la Lazio, dobbiamo risalire”.

GENOA LAZIO LE PAGELLE – Il solito errore difensivo ci condanna e Destro se la ride…

Genoa Lazio le pagelle: un altro errore individuale ci condanna al pareggio. Destro ci punisce con un contropiede a dir poco imbarazzante.

LAZIO (3-5-2):

Reina 6 – Incolpevole sul gol del Genoa: praterie lasciate al contropiede dei grifoni con Luiz Felipe che non copre Destro. Per il resto zero parate.

Patric 6 – Poco impegnato nel primo tempo con la Lazio con il 75% di possesso palla. Rimedia un’ammonizione a pochi minuti dall’intervallo e per questo Inzaghi lo sostituisce per non rischiare. Al 45′ Luiz Felipe 5 – Non entra per niente bene nella ripresa: non copre Destro sul gol con Radu che era salito. Poi molto impreciso nei disimpegni e nelle coperture.

Acerbi 6 – Intervento prodigioso al 53′ che toglie la palla a Destro che stava andando da solo in porta. Si vede però che non è al meglio.

Radu 6 – Il Genoa è quello che è, una squadra che rischierà la retrocessione fino alla fine. Oggi non è stato impensierito.

Lazzari 5 – Giocatore davvero involuto quest’anno: non gli riesce una giocata a dirne una.

Milinkovic 6 – Buon primo tempo con il rigore guadagnato con un corpo a corpo con Zapata e il passaggio illuminante su Immobile che poteva valere lo 0-2. Nella ripresa cala vistosamente. All’80’ Pereira s.v.

Leiva 5,5 – Nel primo tempo con i ritmi compassati dei mediani del Genoa la fa da padrone. Nel secondo i ritmi e il pressing avversario si alzano, e non al meglio, Inzaghi lo richiama in panchina. Al 68′ Escalante 6 – Chiamato a dare un po’ più di brio permette alla Lazio di alzare il baricentro. Prova anche il tiro a fine gara ma Perin va in presa facile.

Luis Alberto 5,5 – Nel primo tempo macina bene in mediana poi nella ripresa il fiato è corto e sparisce dalla partita. All’88’ Akpa Akpro s.v

Marusic 6 – Meglio del suo alter ego Lazzari ma ancora non basta. La Lazio, che gioca tantissimo sulle fasce, quest’anno non viene premiata proprio per l’involuzione dei suoi esterni.

Immobile 6,5 – Freddissimo dal dischetto: stavolta cambia angolo rispetto a Milano. Se non segna lui per la Lazio è notte fonda.

Caicedo 5,5 – Nel primo tempo Criscito lo prende come bersaglio, guadagna punizioni su punizioni dal limite che i compagni non sfruttano. Poi nulla più. All’80’ Muriqi s.v.

All. Inzaghi 5 – La sua Lazio gioca un bel primo tempo poi nella ripresa il crollo. Quando le squadre ci pressano sono dolori: c’è bisogno di un piano B, la Lazio ha tantissime difficoltà nel segnare e al contrario prende sempre gol.

Calciomercato Lazio Tare allontana le voci su Caicedo

Tante le voci di mercato attorno al giocatore ecuadoregno tenuto fuori da Inzaghi a Milano. Il ds biancoceleste Tare mette però a tacere tutti.

Calciomercato Lazio Tare nel corso del pre partita di Genoa Lazio ha parlato a Sky Sport: “Caicedo? Non abbiamo ricevuto nessuna offerta per lui e non posso dire altro. Lui però ha fatto molto bene, è un giocatore della Lazio e merita di essere tale”.

Roma -Sampdoria: cambiato l’arbitro della gara

Cambio in dirittura d’arrivo dell’arbitro che gestirà la gara tra Roma e Sampdoria

Roma-Sampdoria: cambio del giudice della gara che si svolgerà oggi all’Olimpico alle ore 15:00. L’AIA ha infatti comunicato il cambio di ruoli: Chiffi sarà l’arbitro della partita Roma Sampdoria, mentre Guida verrà “retrocesso” al Var. In origine però era previsto il contrario. Guida era stato contestato dai tifosi giallorossi per la gestione del Var nella gara contro il Sassuolo e questo cambio di decisione da parte dell’Aia a poche ore dal match lascia pensare.

LAZIO Rinnovo Inzaghi, firma in arrivo la prossima settimana

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LAZIO Rinnovo Inzaghi, firma in arrivo la prossima settimana: le ultime.

LAZIO Rinnovo Inzaghi, il lieto fine è vicinissimo. Il rapporto tra il tecnico e la panchina biancoceleste sembra destinato a durare ancora per molto tempo. La trattativa per il prolungamento del contratto, in scadenza, si protrae da qualche mese, ma la fumata bianca sembra dietro l’angolo. A ribadirlo, ieri in conferenza stampa, lo stesso piacentino: con Lotito, ha spiegato, i contatti sono costanti e non ci saranno problemi per raggiungere l’intesa. E in effetti al primo no di Simone è seguito un deciso riavvicinamento delle parti, tanto che si prevede la firma tra il 7 e il 13 gennaio. E’ in questo lasso di tempo, a poca distanza dal derby, che infatti il tecnico incontrerà nuovamente la società. E siglerà un nuovo contratto fino al 2023, da 2,3 milioni annui più 500mila euro di bonus in caso di approdo in Champions. I tifosi, preoccupati per l’eccessivo procrastinarsi delle operazioni, possono dunque tirare un bel sospiro di sollievo.

Genoa-Lazio: orari, dove vederla e probabili formazioni

La 15ª giornata di Serie A vede la sfida tra il Genoa e la Lazio: tutte le info sulla gara

Si disputa oggi la gara tra Genoa e Lazio. I biancocelesti giocheranno in trasferta la partita che si terrà alle ore 15.00 presso lo Stadio Luigi Ferraris di Genova.

Genoa-Lazio: dove vederla

La gara sarà trasmessa da Sky in diretta tv. La partita sarà visibile sui canali Sky Sport Serie A (numero 202 e 249 del satellite, numero 472 e 482 del digitale terrestre) e Sky Sport (numero 252 del satellite). La telecronaca sarà curata da Antonio Nucera, con il commento tecnico di Fernando Orsi.

Genoa-Lazio: probabili formazioni

GENOA (3-5-2): Perin; Masiello, Goldaniga, Criscito; Ghiglione, Lerager, Badelj, Behrami, Czyborra; Destro, Pjaca.

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Immobile, Caicedo.

LA NOSTRA STORIA Sergio Cragnotti costretto alle dimissioni

3 gennaio 2003: Il presidente della Lazio Sergio Cragnotti costretto alle dimissioni.

Dopo aver acquistato la Lazio da Gianmarco Calleri nel febbraio 1992, dopo quasi undici anni di presidenza, il presidente Sergio Cragnotti è costretto alle dimissioni. In piena crisi finanziaria del Gruppo Cirio e della stessa società biancoceleste. Ma, allo stesso tempo, in un momento tanto ricco di successi sportivi si chiude di fatto un’epoca. Di sicuro la più esaltante della lunga storia della Sezione Calcistica. La notizia dell’addio, giunta al termine della riunione del consiglio di amministrazione della società, era attesa da tempo. Ma non per questo venne accolta con meno dolore dai tanti sostenitori della Lazio. Addirittura c’è chi sostiene che ci furono alcune telefonate anonime che parlavano di un suicidio imminente.

Sotto il palazzo della Cirio, in brevissimo tempo, le sirene della Polizia spezzarono il silenzio di una fredda notte romana. Non solo. Anche i Vigili del Fuoco e una autoambulanza, ma per fortuna sono solo risultate segnalazioni senza conseguenze. Nella sede Cirio, infatti, era in corso la riunione fiume per prendere le decisioni riguardanti la crisi finanziaria del gruppo e quelle altrettanto drammatiche per segnare il destino della Lazio. La squadra italiana più forte di quel periodo. Alla fine della riunione però l’accordo si trovò solamente per il salvataggio della società biancoceleste.

Per la Cirio tutto rimandato all’8 gennaio. Il giorno in cui anche i Cda di Cirio Finanziaria, Cirio Holding e Cirio Del Monte – sospesi proprio per dare spazio alla discussione sulla società calcistica – si erano dati appuntamento. Nell’accordo sulla Lazio previste, oltre quelle di Sergio Cragnotti, anche le dimissioni di tutto il Cda compresi i figli Massimo ed Elisabetta. Alle banche, alle quali spetterà l’ultima parola sul via libera definitivo, la scelta dei successori dei Cragnotti alla guida della Lazio.

NON TUTTO FILA LISCIO

Il rapporto tra il finanziere romano e i tifosi non sempre d’amore e d’accordo. Ad esempio nessuno gli perdonò la cessione del gioiello di casa Alessandro Nesta, o la tentata vendita di Beppe Signori al Parma per poi, a causa del ribollire della piazza ripensarci per la “giusta” rivolta dei tifosi biancocelesti. Comunque sia chi subentrerà non si troverà certo in una situazione negativa dal punto di vista sportivo. La squadra guidata da Roberto Mancini è seconda in campionato con 32 punti in 15 partite, ha il miglior attacco del campionato con ben 31 reti e un gioco brillante.

Non sarà facile eguagliare i meriti sportivi raggiunti da Cragnotti in 10 anni di presidenza. Riportare lo scudetto sull’altra sponda del Tevere dopo 26 anni è stato un miracolo sportivo. Scoprire talenti come Signori, Winter, l’istrionico Gascoigne, astro del calcio anglosassone, aver acquistato a grandi cifre giocatori del calibro di Crespo, Bobo Vieri, Veron. Una svolta epocale per la piazza romana e per le squadre del Nord che vennero spiazzate da così tanta grazia.

GRANDI RISULTATI

Nel decennio cragnottiano sono stati tanti i risultati raccolti: la Coppa Uefa persa in finale nel ’98, la conquista nell’ultima Coppa delle Coppe della storia nel ’99, la Supercoppa Europea a Montecarlo vinta sul Manchester United, un primo scudetto perso per un soffio nel 1999, uno vinto l’anno successivo, la Coppa Italia, le Supercoppe italiane. Nonostante tutti i grandi successi Cragnotti esce dal cancello del palazzo di via Valenziani a volto tirato. Non tra gli applausi dei tanti sostenitori ma tra ali di gente inviperita nei suoi confronti che non gli risparmiano insulti. Arrivando addirittura al punto di lanciare sassi verso l’auto che lascia la sede.

Dopo tanti anni però il suo nome è stato in parte riabilitato. E’ tornato ad essere per tutti o quasi ‘IL PRESIDENTE’. Quel personaggio che è riuscito a trasformare in pochi anni un club glorioso ma poco vittorioso prima del suo arrivo in una società di statura internazionale. Giunta addirittura al primo posto nella classifica per club stilata dall’Uefa e dalla FIFA, davanti a squadre come Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Manchester United, Liverpool, Arsenal, Chelsea, ma anche a Juventus, Milan e Inter, ovvero le squadre che hanno sempre comandato in Italia.

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GENOA LAZIO PROBABILI FORMAZIONI – Ottime notizie da Leiva e Acerbi

Genoa Lazio probabili formazioni: la squadra di Inzaghi è chiamata a reagire dopo la sconfitta bruciante con il Milan per non perdere il treno Champions.

Buone notizie in casa Lazio dal campo di allenamento: hanno svolto la rifinitura della vigilia di match sia Acerbi che Leiva. I due sono in rampa di lancio per partire titolari in quel di Marassi domenica 3 gennaio alle ore 15. Per Ballardini ballottaggi in mediana e attacco ma l’ex allenatore della Lazio sembra intenzionato a puntare su Destro. Ecco i probabili schieramenti della gara:

GENOA (3-5-2): Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Zappacosta, Lerager, Badelj, Behrami, Czyborra; Pjaca, Destro. All.: Ballardini

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Immobile, Caicedo. All.: Inzaghi

Zaniolo lascia la ex Sara Scaperrotta incinta: la famiglia di lei lo accusa

Continua la polemica dopo il post su Instagram dell’attaccante giallorosso. Zaniolo lascia la ex Sara Scaperrotta incinta per la showgirl Madalina Ghenea.

Zaniolo si è detto pronto a prendersi le proprie responsabilità di padre ma non a continuare la sua storia con la madre di suo figlio Sara Scaperrotta. Ecco allora che la zia della Scaperrotta ha rotto il silenzio e ha parlato della vicenda in questi termini: “Sara è la seconda volta che aspetta un figlio da Zaniolo. La prima volta la coppia ha scelto di interrompere la gravidanza. Non erano pronti. Nicolò ha insistito in questi mesi per riavere un figlio. Lo voleva a tutti i costi. “Abbiamo fatto una ca***ta, abbiamo fatto una ca***ta” continuava a ripetere. La coppia scopre di essere in dolce attesa, nuovamente, con un test casalingo il primo di dicembre. Zaniolo, al settimo cielo, pubblica un post con una foto di lui e Sara che si baciano e scrive: ‘Se so che cos’è l’amore è grazie a te’”. Post poi sparito. “Sara gli propone di dirlo subito alla sua famiglia, esplode il caos. Nicolò vuole aspettare. Appena la famiglia lo scopre, corrono a Roma ed è il caos. Mia nipote viene cacciata di casa in 24 ore. E loro abbandonano la casa dove vivevano i ragazzi”. Una situazione paradossale: si attende a questo punto la replica del diretto interessato e della famiglia stessa di Zaniolo chiamata in causa direttamente.

Milan Pioli ci ripensa: “Gol più bello? Quello contro la Lazio”

Milan Pioli alla vigilia della trasferta con il Benevento ricorda ancora la vittoria all’ultimo secondo con la sua ex squadra.

Pioli in conferenza stampa pre match: “Il gol più bello? E’ stato l’ultimo, quello che ci ha fatto vincere la partita con la Lazio. Pensiamo a ciò che dobbiamo fare e non a quello che abbiamo fatto in passato. Ogni vittoria ci ha dato convinzione e autostima, superare questi ostacoli difficili significa essere cresciuti soprattutto dal punto di vista mentale”.